Benevento-Ternana 1-2
La Ternana, già fuori dai play off, vince 2-1 con merito a Benevento complicando considerevolmente i sogni di promozione diretta in Serie A dei sanniti. Primo tempo con diverse occasioni: Palumbo serve Proietti, tiro deviato in angolo da Paleari. Al 32′ palo di Celli dopo un errore di Vogliacco poi, al 45′, sugli sviluppi di un corner, colpo di testa di Barba e palla in rete. Gol convalidato nonostante le forti proteste rossoverdi per una spinta su Ghiringhelli: Benevento avanti. Nella ripresa pronti via e Palumbo pesca Donnarumma in area, il bomber è spietato: 1-1. Al 55′ miracolo di Paleari su colpo di testa di Pettinari. Nei minuti finali succede di tutto: al 40′ Palumbo imbecca Partipilo che deposita in rete. La reazione dei sanniti è rabbiosa con Tello (42′) e Barba (49′) che però si divorano il pareggio.
Brescia-Spal 1-1
La Spal cancella il sogno promozione diretta del Brescia, frenando le rondinelle sull’1-1. La squadra di Venturato coglie un pareggio insperato nei minuti di recupero grazie ad un colpo di testa di Latte Lath, gol che tiene viva la speranza salvezza diretta degli emiliani e spazza via le ambizioni di gloria del Brescia di Corini. Un gol di Tramoni nel finale sembrava poter regalare i tre punti alla formazione di casa, un successo che avrebbe lanciato i lombardi al terzo posto, ma invece il Brescia si ritrova con l’amaro in bocca di un pareggio che lo relega al quinto posto. Da segnalare l’infortunio di Giuseppe Rossi, lanciato dall’inizio da Venturato. La sua gara termina dopo 25′: problema ad un ginocchio e cambio obbligatorio con Melchiorri. Prima della gara, invece, il saluto del popolo bresciano all’ex capitano e bomber Andrea Caracciolo che ha annunciato il ritiro.
Como-L.R. Vicenza 0-2
Un successo per 2-0 che tiene ancora accese le ultime speranze di salvezza del Vicenza, mentre il Como ormai appagato dal raggiungimento del suo obiettivo con largo anticipo incappa nella quarta sconfitta consecutiva, peggior serie per i comaschi dall’inizio del campionato. Migliore la partenza dei padroni di casa, che dopo un quarto d’ora colpiscono anche una traversa con un tiro di Blanco. L’inizio della gara è sfortunato per i biancorossi, costretti a due sostituzioni per altrettanti infortuni in venti minuti. Ma il L.R. Vicenza con il passare dei minuti prende coraggio e dopo aver conquistato una serie di corner, trova il gol proprio grazie a un tiro dalla bandierina calciato da Ranocchia e ottimamente deviato in rete dalla testa di Brosco. La reazione del Como è blanda, e nella ripresa le occasioni migliori sono degli ospiti, che raddoppiano con il neoentrato Meggiorini.
Perugia-Parma 2-1
Vittoria che mantiene vive le speranze playoff quella ottenuta al Curi, per 2-1, dal Perugia contro il Parma, nella 36esima giornata del campionato di Serie BKT. Pronti via e umbri in doppio vantaggio: prima con un rigore trasformato da Burrai al 5′, dopo fallo di mano di Rispoli, poi al 7′ con il sigillo Olivieri, favorito da un errore di Buffon. Nella ripresa gol degli emiliani con Vazquez al 72′, ma non basta. La squadra di Alvini mantiene il nono posto con 55 punti a -3 dal Frosinone ottavo, la compagine guidata da Iachini – invece – resta a metà classifica a quota 45.
Il Lecce vola, le altre no. Si fermano Cremonese, Monza e Pisa. Crotone in C. Record: 24 mila spettatori al Via Del Mare
Alessandria-Reggina 0-o
All’Alessandria non riesce il colpaccio di centrare il terzo successo consecutivo. Ecco che dopo Pordenone e Cittadella i grigi si devono accontentare di un pari contro una Reggina ormai salva, ma comunque sempre sul pezzo anche in queste ultime giornate come dimostra la vittoria di lunedì scorso contro il Lecce. Al Moccagatta finisce 0-0 anche se a leggere semplicemente il risultato si farebbe torto a entrambe, visto che le due compagini si sono affrontate a viso aperto mettendo in scena uno spettacolo più che apprezzabile e apprezzato dagli oltre 4500 spettatori. Maggiori recriminazioni per la squadra di Moreno Longo che ha colpito nell’arco dei 90′ di gioco due legni: prima con Milanese al 28′ e poi con Lunetta al 78′ al termine di un’azione nello stretto tra Fabbrini e Kolaj. Sono questi gli squilli più concreti di un’Alessandria che comunque muove la classifica a caccia di salvezza diretta che dista appena una manciata di punti.
Ascoli-Cittadella 0-0
L’Ascoli spreca il primo match point per i play off pareggiando senza reti contro un ottimo Cittadella. Nel primo tempo si vedono soltanto gli ospiti con i bianconeri poco precisi soprattutto in avanti, dove la scelta di Paganini trequartista non convince. Al 12′ Cassandro ci prova da 35 metri e il pallone finisce di poco fuori alla sinistra di Leali, Al 25′ gli ospiti passano con l’ex Beretta che segna di testa e chiede scusa alla curva bianconera, ma poi l’arbitro Minelli, richiamato dal Var, annulla per un fuorigioco di Branca. L’Ascoli non si sveglia e al 40′ Baldini in contropiede conclude debolmente sulle mani di Leali. Nella ripresa Sottil corre ai ripari inserendo subito Maistro e Collocolo. L’Ascoli dà segni di risveglio e all’8′ Collocolo spara alto a due passi dalla porta. Ma è il Cittadella a farsi di nuovo pericoloso prima con la spizzata di Beretta (20′) e poi con il colpo di testa di Laribi (27′). L’Ascoli si vede soltanto con la punizione di Maistro (36′) e la serpentina di Tsadjout (44′) bloccati da Maniero.
Cosenza-Pordenone 3-1
Il Cosenza si impone per 3-1 sul Pordenone e continua a sperare nella salvezza. I rossoblù rimangono quartultimi ma adesso sono distanti soltanto due lunghezze dall’Alessandria, bloccata in casa dalla Reggina sullo 0-0. La formazione di Pierpaolo Bisoli va sotto contro i friulani, che sfruttano una combinazione tra Cambiaghi e Lovisa per passare in vantaggio. Il Cosenza torna in partita con un calcio di rigore trasformato da Larrivey e segnalato per un fallo di Bassoli sull’argentino. Al 44′, i calabresi ribaltano il match con l’ex Cagliari. Questa volta, però, fa tutto Caso e a lui tocca solo piazzare il piede per battere ancora Perisan. Nella ripresa, tris siglato dall’ex Camporese a otto minuti dalla fine, dopo un calcio di punizione di Rigione disinnescato da Perisan. Nel recupero, traversa di Bassoli.
Crotone-Cremonese 3-1
La vittoria contro la capolista non basta al Crotone per evitare la retrocessione. Complice la vittoria del Cosenza sul Pordenone, dopo 13 anni e tre stagioni in Serie A la squadra del presidente Gianni Vrenna torna in Serie C. Il vantaggio del Crotone arriva al 12′, da una palla persa che innesca il contropiede di Maric: sfera in area a Kargbo che rientra sul destro e batte Carnesecchi. Il raddoppio è frutto di una clamorosa autorete di Baez, che al 38′ mette maldestramente nella sua porta una palla persa da Kargbo. Pochi secondi e Calapai segna il 3-0, finalizzando un’azione avviata ancora da Kargbo sulla fascia sinistra. Nella ripresa, al 16′ Zanimacchia accorcia le distanze su verticalizzazione di Baez, ma succede poco altro. La Cremonese perde la testa della classifica, il Crotone perde la Serie BKT.
Frosinone-Monza 4-1
Il Frosinone batte nettamente il Monza allo Stirpe, che ospita sugli spalti il presidente della Lega Serie B Mauro Balata, e rafforza la propria posizione in chiave playoff. La prima frazione di gioco vede le due squadre fronteggiarsi a viso aperto. Al 13′ sono gli ospiti a trovare il vantaggio grazie a Mota, che servito da Machin in verticale, si invola e batte Minelli con un perfetto sinistro. E’ il momento migliore del Monza che sfiora poco dopo il raddoppio con Ciurria. I canarini continuano però a tenere alti i ritmi della sfida. Boloca sfiora il gol dopo una bellissima azione personale e qualche minuto più tardi è Ciano a trovare il pari con una straordinaria conclusione di sinistro dai venticinque metri che si insacca all’incrocio dei pali. Il Monza accusa il colpo e nel giro di pochi secondi si vede addirittura sorpassare nel punteggio dai padroni di casa: Donati perde ingenuamente palla dopo un contrasto con Zerbin, che appena entrato in area lascia partire una battuta rasoterra che si insacca sul secondo palo. In avvio di ripresa il Monza regala ai giallazzurri la terza marcatura: Barberis appoggia all’indietro sorprendendo Di Gregorio che non riesce a evitare che la sfera superi la linea di porta. Nel finale è Canotto a siglare la quarta rete con una bellissima conclusione a giro.
Lecce-Pisa 2-0
La vittoria per 2-0 sul Pisa (gol di capitan Lucioni su assist di Coda e dell’ex cagliaritano Faragò) spalanca porte e finestre al Lecce per la promozione diretta in serie A. Ancora i tifosi giallorossi non possono festeggiare il ritorno in A, ma già da sabato prossimo, dopo la trasferta di Vicenza, tutto potrebbe essere più chiaro. L’inaspettata sconfitta di Reggio aveva creato allarmi e brutti ricordi tra la tifoseria giallorossa che ha ricordato la fine ingloriosa del Lecce della scorsa stagione quando perdette tre della ultime quattro gare stagionali. E’ stata una vittoria per 2-0 (ma il Lecce ha fallito altre tre occasioni da gol ed ha colpito al 43′ del una traversa con Strefezza) voluta ardentemente dalla squadra e accompagnata dal calore di circa 24 mila tifosi giallorossi, oggi letteralmente in delirio. Per il Pisa un ko pesante contro una diretta rivale.
Nella foto La Presse l’esultanza del L.R. Vicenza dopo l’1 a 0 di Brosco





