Livorno, Di Batte: “Sulla cessione coinvolgere i club amaranto”

“Innegabilmente la famiglia Spinelli, negli ultimi tempi, degli errori li ha commessi. Ma non bisogna dimenticare quanto questa famiglia ha fatto per il Livorno ed anche la complessità che caratterizza il mondo del calcio. Personalmente, se avessi il presidente davanti, gli direi che non tutti a Livorno vogliono che lui e il suo gruppo se ne vadano senza condizioni, perché non se lo meritano ed anche per la salvaguardia della stessa società amaranto proprio in virtù di quella complessità cui ho fatto cenno che richiede capacità manageriali non comuni”.
Così si è espresso Nedo Di Batte, personaggio assai noto in città a Livorno, imprenditore del settore alimentare ed opinionista di Telecentro, parlando in esclusiva nel pomeriggio di oggi, domenica 19 aprile, ad Amaranta.it.
Secondo De Batte, che in passato è stato anche assessore allo Sport della Provincia di Livorno ed attualmente ricopre la carica di presidente del club amaranto Campanile, occorre aspettare, con la necessaria calma, l’esito della trattativa, che entrerà nella fase finale quando l’imprenditore libano-olandese Maid Yousif presenterà le fideiussioni che dovranno garantire l’operazione e quindi la cessione da parte di Aldo Spinelli.
“Non più di due giorni fa, parlando prima a voi (leggi l’articolo) e poi all’emittente Telecentro, gli Spinelli hanno ribadito che appena arriveranno le fideiussioni, la cessione si farà sulla base degli accordi presi a Genova ai primi di febbraio e sanciti da una stretta di mano”, ha aggiunto Di Batte. “Cerchiamo di essere fiduciosi”.
“A mio parere, sia da parte della dirigenza che delle componenti che chiedono a gran voce la cessione della società, dovrebbe esserci un coinvolgimento, un confronto, con i club organizzati. Solo così, infatti, si potrebbe avere il vero polso della situazione e comprendere lo stato d’animo della maggioranza degli sportivi”, ha concluso Di Batte parlando ad Amaranta.it.




