
Bari-Brescia 6-2
Marcatori: 8’pt Folorunsho (Ba), 27’pt Bellomo (Ba), 43’pt e 10’st Cheddira (Ba), 23’st Antenucci (Ba), 32’st Scheidler (Ba), 41’st Olzer (Br), 45’st Moreo (Br)
Bari (4-3-1-2): Caprile, Dorval, Di Cesare (c) (33’st Zuzek), Vicari, Ricci, Maita (33’st Mallamo), Maiello, Folorunsho, Bellomo (14’st D’Errico), Cheddira (14’st Scheidler), Antenucci (24’st Salcedo)
A disp.: Frattali, Botta, Terranova, Mazzotta, Ceter, Bosisio, Cangiano
All. M. Mignani
Brescia (4-3-1-2): Brescia (4-3-1-2): Lezzerini, Karacic, Adorni, Moreo, Aye (1’st Bianchi), Mangraviti, Labojko (28’st Van De Loi), Bisoli (c) (1’st Ndoj), Bertagnoli, Benali (28’st Olzer), Papetti
A disp.: Andrenacci, Huard, Van De Loi, Galazzi, Garofalo, Olzer
All. J. R. Clotet
Arbitro: Sig. Ermanno Feliciani (Teramo); assistenti: Sig. Mattia Scarpa (Reggio Emilia) e Sig. Francesco Cortese (Palermo). Quarto Ufficiale: Sig. Ermes Fabrizio Cavaliere (Paola). VAR: Marco Piccinini (Forli), AVAR: Francesco Fiore (Barletta)
Ammoniti: Folorunsho (Ba), Bertagnoli (Br), Benali (Br), D’Errico (Ba), Ndoj (Br)
Angoli: 2-6
Rec.: 3’pt, 2’st
Note: osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Bruno Bolchi
Stadio San Nicola, Bari; nuvoloso, 25°C circa, terreno in ottime condizioni; spettatori 23.936 (16.285 paganti, 7.651 abbonati, 250 ospiti)
Il Bari si sblocca al San Nicola e schianta il Brescia per 6-2 raggiungendo i lombardi a quota 15 in classifica. Partita già chiusa all’intervallo: comincia Folorunsho, poi raddoppia Bellomo. Il tris arriva con Cheddira che si avvita su un assist di Dorval dalla destra. Il Brescia non si scuote neppure con i cambi e la squadra di Mignani dilaga nella ripresa con Cheddira (settimo sigillo in campionato, dodicesimo in stagione), Antenucci su punizione e il neo entrato Scheidler. Ospiti in rete nel finale con Olzer e Moreo ma è comunque festa grande per i 24 mila tifosi biancorossi.
Cagliari-Venezia 1-4
CAGLIARI (4-3-1-2): Radunovic; Zappa (74′ Luvumbo), Altare, Goldaniga, Barreca (48′ Obert); Nandez, Deiola, Rog (45′ Makoumbou); Mancosu; Pereiro (60′ Falco), Pavoletti (60′ Lapadula). A disposizione: Aresti, Carboni, Di Pardo, Dossena, Lella, Viola, Millico. Allenatore: Liverani
VENEZIA (3-5-2): Joronen; Wisniewski, Modolo, Ceccaroni; Zampano, Busio, Andersen (60′ Tessmann), Cuisance (60′ Tcherychev), Haps; Pohjanpalo (74′ Fiordilino); Novakovich. A disposizione: Maenpaa, Bertinato, Tessmann, de Vries, Johnsen, Pierini, Candela, Svoboda, Zabala, St Clair. Allenatore: Javorcic.
RETI: 37′ Mancosu, 49′ Pohjanpalo, 63′ Tcherychev, 65′ Tcherychev, 82′ Haps
AMMONITI: 6′ Zampano, 29′ Rog, 42′ Goldaniga, 50′ Haps, 75′ Deiola
Operazione riscatto fallita nel peggiore dei modi dal Cagliari che è stato pesantemente sconfitto dal Venezia. Quattro a uno il risultato finale in favore dei lagunari che sono riusciti a limitare i padroni di casa alla Unipol Domus e a non scomporsi nonostante l’iniziale vantaggio rossoblù con la punizione di Mancosu al 38′ del primo tempo. Questa, però, è stata praticamente l’unica fiammata degli isolani che nella ripresa sono calati consentendo agli ospiti di dilagare. Prima è stato Pohjanpalo, dopo il legno colpito nella prima frazione, a trovare il pari di testa su azione d’angolo, poi è salito in cattedra Cheryshev che con una doppietta (64′ e 66′) ha ipotecato i tre punti per il Venezia. In chiusura, la rete di Haps che ha decretato il poker finale.
Cittadella-Ternana 0-2
Cittadella (4-3-1-2) Kastrati; Mattioli (21′ st Cassandro), Visentin, Frare, Donnarumma; Vita (21′ st Mazzocco), Pavan (31′ st Embalo), Branca (K); Antonucci (1′ st Lores Varela); Tounkara (13′ st Magrassi), Beretta. A disp.: Maniero, Perticone, Del Fabro, Ciriello, Carriero, Danzi, Asencio. All.: Edoardo Gorini
Ternana (4-3-2-1): Iannarilli; Mantovani, Sørensen, Capuano (1′ st Diakitè), Corrado (35′ st Celli); Coulibaly, Di Tacchio, Agazzi (30′ st Cassata); Partipilo, Palumbo (K, 41′ st Ghiringhelli); Favilli (1′ st Donnarumma). A disp.: Krapikas, Proietti, Rovaglia, Moro, Paghera, Defendi, Martella. All.: Cristiano Lucarelli
Arbitro: Alberto Santoro (Messina)
Assistenti: Marco Bresmes (Bergamo), Marco Ceccon (Lovere)
IV Ufficiale: Abdoulaye Diop (Treviglio)
V.A.R.: Daniele Doveri di Roma Uno (A.V.A.R. Gamal Mokhtar di Lecco)
Marcatori: 35′ pt Palumbo (T.), 49′ st Coulibaly (T.)
Ammoniti: Capuano, Diakitè, Palumbo, Sørensen, Celli e Partipilo (T.); Branca, Frare, D. Donnarumma, Mattioli, Visentin, Embalo e l’allenatore Gorini (C.)
Spettatori: 2.364 (di cui 153 ospiti)
Recuperi: 3/6
La Ternana espugna il Tombolato di Cittadella 2-0. Fin dalle prime battutele due squadre si affrontano a viso aperto e su buoni ritmi. Molto sbarramento a centrocampo da ambo le parti, per cui di occasioni se ne creano poche nella prima parte del match. La gara si sblocca al 34′ grazie a un diagonale da fuori area di Palumbo che passa in mezzo ad una selva di gambe e inganna Kastrati. Umbri in vantaggio. Nella ripresa il Cittadella prova una reazione veemente ma trova un muro nella difesa umbra. Gorini prova con i cambi. Effetti immediati non ce ne sono ma, anzi, gli ospiti continuano ad essere pericolosi in contropiede con Donnarumma. Cala il ritmo e i granata non riescono a trovare il bandolo della matassa. L’ultima occasione è per Branca nel recupero ma la sua girata termina ampiamente sul fondo. In compenso dall’altra parte Coulibaly arrotonda e chiude la partita. Ternana lanciatissima in zona playoff, Cittadella in crisi.
Modena-Reggina 1-0
MODENA: Gagno; Coppolaro (34’ st De Maio), Silvestri, Pergreffi, Azzi; Magnino, Gerli (34’ st. Panada), Armellino; Tremolada (9’ st. Marsura), Falcinelli (9’ st. Giovannini); Diaw (29’ st. Bonfanti).
A disposizione: Seculin; Oukhadda, Piacentini, Ponsi, Renzetti, Duca, Mosti.
Allenatore: Tesser.
REGGINA: Colombi; Pierozzi (1’ st. Loiacono), Cionek, Gagliolo (34’ st. Santander), Di Chiara; Fabbian (21’ st. Gori), Crisetig (17’ st. Hernani), Majer; Canotto (17’ st. Rivas), Mènez, Cicerelli.
A disposizione: Ravaglia; Camporese, Bouah, Giraudo, Liotti, Lombardi, Ricci.
Allenatore: F. Inzaghi.
Arbitro: Mercenaro di Genova. Assistenti: Barone e F. Longo. IV ufficiale: Fiero. Var: Abbattista. Avar: Di Monte.
Marcatori: 20’ st. Diaw.
Ammoniti: Pergreffi (M), Crisetig (R), Gerli (M), Loiacono (R), Gagliolo (R), Armellino (M),
Spettatori: 10.718 per un incasso di 118.748.
Il Modena scaccia la crisi e dopo tre ko di fila compie l’impresa battendo la capolista Reggina, trafitta da Diaw. Al 7′ i calabresi trovano il gol con la conclusione di Di Chiara, ma Menez in offside secondo l’arbitro (e il Var) è sulla traiettoria e ostacola Gagno. Poi al 21′ super giocata di Menez che si beve Pergreffi e calcia sfiorando il sette. Nella ripresa meglio la squadra di Tesser che passa grazie al colpo di testa di Diaw sul cross di Marsura da sinistra. La reazione calabrese porta alle chance per Cicerelli e Santander, neutralizzate da un ottimo Gagno. Vince il Modena, Reggina piegata 1-0.
Palermo-Sudtirol 0-1
PALERMO (4-2-3-1): Pigliacelli; Buttaro (1’ st Sala), Nedelcearu, Marconi (24’ st Valente), Mateju; Stulac (1’ st Damiani), Segre; Elia (38’ st Vido), Floriano (1’ st Soleri), Di Mariano; Brunori.
A disposizione: Massolo, Pierozzi, Gomes, Broh, Saric, Devetak, Lancini.
Allenatore: Eugenio Corini
FC SÜDTIROL (4-2-3-1): Poluzzi; Berra (8’ st D’Orazio), Masiello, Zaro, De Col; Pompetti (8’ st Schiavone), Belardinelli (18’ st Carretta); Tait, Mazzocchi (38’ st Curto), Casiraghi (1’ st Rover); Odogwu.
A disposizione: Iacobucci, Dregan, Barison, Davi, Kofler, Crociata, Capone.
Allenatore: Pierpaolo Bisoli
ARBITRO: Daniele Paterna di Teramo
ASSISTENTI: Fabio Schirru di Nichelino e Andrea Niedda di Ozieri
IV UFFICIALE: Enrico Gigliotti di Cosenza
VAR: Marco Serra di Torino
AVAR: Niccolò Pagliardini di Arezzo
RETE: 20’ pt 0:1 Odogwu (FCS)
NOTE: cielo sereno, temperatura attorno ai 25°, campo in ottime condizioni.
Ammoniti: 14’ pt Masiello (FCS), 17’ pt Buttaro (P), 23’ pt Di Mariano (P), 37’ pt Tait (FCS), 38’ pt Marconi (P), 45’+1’ pt Berra (FCS), 42’ st Carretta (FCS), 43’ st Vido (P) e D’Orazio (FCS).
Angoli: 6-3 (2-2). Recupero: 2’+ 5’
Il Palermo post sosta non migliora quello che avevamo lasciato e al “Barbera” rimedia un nuovo stop, il secondo stagionale casalingo dopo quello con l’Ascoli. La vittoria va al Sudtirol che grazie a un gol di Odogwu porta a casa i tre punti contro una squadra di Corini poco incisiva. Al 3′ occasione per Floriano con una conclusione dal limite diretta all’angolino sinistro con Poluzzi che si salva in angolo. Al 20′ è il Sudtirol a passare in vantaggio, complice un errore di Pigliacelli: il portiere sbaglia dopo un retropassaggio di Nedelcearu e consegna palla a Odogwu che insacca. Comincia la ripresa e al 1′ Paterna assegna il rigore al Palermo dopo che Elia finisce a terra in area dopo un contatto; dopo avere rivisto l’episodio al Var il direttore di gara ritorna giustamente sulla sua decisione. Al 12′ il Sudtirol sfiora il raddoppio con una conclusione di Roveri, ma Pigliacelli si salva in angolo. Il Palermo si tiene in avanti ma non riesce mai a essere incisivo. Inutile anche l’assalto finale che produce solo un palo interno di Di Mariano in pieno recupero.
Parma-Frosinone 2-1
PARMA (4-2-3-1): Buffon (44’ st Chichizola); Delprato, Circati, Valenti, Oosterwolde; Estevez (38’ st Sohm), Juric; Camara (1’ st Man), Vazquez, Tutino (15’ st Hainaut); Inglese (38’ st Benedyczak).
A disposizione: Corvi, Osorio, Balogh, Charpentier, Bobby, Ansaldi, Coulibaly.
Allenatore: Pecchia.
FROSINONE (4-3-3): Turati; Sampirisi (41’ st Bocic), Lucioni, Ravanelli, Frabotta; Boloca, Mazzitelli (41’ st Borrelli), Kone; Caso (19’ st Moro), Mulattieri (19’ st Insigne), Garritano (27’ st Ciervo).
A disposizione: Loria, Marcianò, Lulic, Ciervo, Szyminski, Cotali, Monterisi, Oliveri.
Allenatore: Grosso.
Arbitro: Signor Federico Dionisi de L’Aquila; assistenti Matteo Bottegoni di Terni e Thomas Miniutti di Maniago (Pn); Quarto Uomo Luca Cherchi di Carbonia; Var Luca Banti di Livorno, Avar Marcello Rossi di Novara.
Marcatore: 46’ pt Tutino (rig. P), 5’ st Man (rig. P), 35’ st Moro (F).
Note: spettatori: 8.900 circa (6.531 abbonati e 100 tifosi del Frosinone); angoli: 5-3 per il Frosinone; ammoniti: 27’ pt Juric (P), 29’ pt Sampirisi (F), 42’ pt Grosso (a. F), 45′ pt Frabotta (F), 8’ st Kone (F), 11’ st Garritano (F), Tutino (P), 21’ st Hainaut (P), 23’ st Oosterwolde (P), Pecchia (a. P), Del Prato (P), Boloca (F), Ravanelli (F), 52’ Hainaut (P); espulsi: 11’ st Grosso (F), Hainaut (P); recuperi: 1’+1’ pt; 7’+3’ st; Frosinone con il lutto al braccio per la scomparsa del padre del difensore Kalaj.
Il Parma ottiene la seconda vittoria di fila battendo al Tardini per 2-1, grazie a due rigori, il Frosinone, alla terza sconfitta consecutiva in trasferta e raggiunto in classifica proprio dai crociati. Il risultato si sblocca allo scadere del primo tempo: ingenuità di Frabotta che atterra Camara in area, per l’arbitro Dionisi è calcio di rigore che Tutino trasforma spiazzando Turati. In avvio di ripresa è ancora Frabotta il protagonista in negativo con un fallo di mano all’interno dei sedici metri che, complice l’intervento del Var, costa il secondo penalty realizzato dal neoentrato Man. Nel finale un altro subentrante Moro raccoglie il lancio illuminante di Mazzitelli, brucia Circati e accorcia le distanze. Al sesto minuto di recupero Lucioni di testa colpisce in pieno la traversa mancando di un soffio il clamoroso pareggio al fotofinish.
Perugia-Pisa 1-3
PERUGIA (3-4-1-2). Gori; Sgarbi, Angella, Dell’Orco; Casasola (46′ Paz), Kouan (46′ Santoro), Bartolomei, Lisi (72′ Di Serio); Luperini; Strizzolo, Di Carmine. A disposizione. Furlan, Righetti, Iannoni, Vulikic, Vulic, Melchiorri, Olivieri, Curado. Allenatore Baldini
PISA (4-2-3-1). Nicolas; Calabresi, Canestrelli, Barba, Beruatto; Nagy, Tourè; Tramoni M. (58′ Jureskin, poi dal 90′ Rus), Sibilli (72′ Morutan) Mastinu (58′ Marin); Gliozzi. A disposizione. Livieri, Guadagno, Hermannsson, Esteves, De Vitis, Piccinini, Tramoni L., Cissè. Allenatore D’Angelo
Arbitro. Matteo Marchetti di Ostia Lido (Di Giacinto-Cavallina). 4° uomo Di Francesco. VAR Giua. AVAR Paganessi
Reti. 4′ Gliozzi, 83′ Di Carmine, 87′ Gliozzi (rigore), 92′ Touré
Note. Ammoniti Lisi, Mastinu, Nicolas, Paz, Sibilli. Recupero 2′ pt; 4′ st
Vince il Pisa con il nuovo allenatore D’Angelo, mentre perde ancora il Perugia (in casa) nonostante il cambio di panchina. Non ha dato i frutti sperati l’arrivo di Baldini alla guida degli umbri. I nerazzurri sono passati in vantaggio al primo affondo con Gliozzi che è svettato al secondo palo sul traversone di Nagy e di testa ha insaccato. Dopo un tentativo di Tramoni neutralizzato da Gori, il Pisa avrebbe potuto raddoppiare con lo stesso Gliozzi, che è andato al tiro su un errato rinvio di Sgarbi ed ha colpito il palo. Il Perugia ha raggiunto il pari con Di Carmine, che ha sfruttato l’assist di Angella sul corner di Bartolomi. Poi lo stesso Di Carmine ha procurato con un tocco di mano il rigore trasformato da Gliozzi ed in pieno recupero è stato Tourè a calare il tris finale.
Spal-Genoa 0-2
Marcatori: 19′ Coda, 88′ Gudmundsson.
SPAL: Alfonso, Dickmann (82′ Peda), Meccariello, Dalle Mura (70′ Arena), Celia, Proia (70′ Tunjov), Esposito, Valzania (59′ Rabbi), Zanellato, La Mantia, Moncini (82′ Finotto). A disposizione: Thiam, Fiordaliso, Zuculini, Saiani, Prati, Almici, Rauti. All. Venturato
Genoa: Martinez, Sabelli (72′ Hefti), Strootman, Coda, Aramu, Gudmundsson, Vogliacco (46′ Dragusin), Ilsanker (46′ Bani), Frendrup, Yalcin (59′ Jagiello) (78′ Puscas), Pajac. A disposizione: Semper, Agostino, Czyborra, Yeboah, Portanova, Tourè. All. Blessin
Arbitro: Andrea Colombo di Como
Assistenti: Damiano Margani di Latina e Tiziana Trasciatti di Foligno
Quarto Ufficiale: Roberto Lovison di Padova
VAR/AVAR: Antonio Rapuano di Rimini e Pasquale Capaldo di Napoli
Note: ammoniti La Mantia, Moncini, Valzania (S), Ilsanker, Martinez, Vogliacco (G). Espulso Meccariello (S) al 76′ per grave fallo di gioco.
Il Genoa centra una preziosa vittoria per 2-0 al ‘Paolo Mazza’ contro la Spal. Erano 43 anni che i liguri non espugnavano Ferrara (1-0 torneo di B 1978-79 gol di Damiani). Rossoblù superiori rispetto ai biancazzurri, locali poco propositivi in attacco. Dopo un’occasione di Yalcin respinta di piede da Alfonso, il Genoa passa con un tiro di Coda deviato nella propria rete da Dickmann (gol da attribuire al centravanti ligure). Da segnalare al 34′ un’uscita a valanga del portiere genoano Martinez su La Mantia che l’arbitro punisce con un cartellino giallo. Nella ripresa il Genoa si divora il gol del raddoppio con Yalcin che spara alle stelle da ottima posizione, ma nei minuti finali la chiude con Gudmundsson, che sfrutta un grazioso regalo di Zanellato e batte Alfonso. Vince il Genoa, Spal ko 2-0.
Cosenza -Como 3-1
COSENZA: Matosevic, Rispoli (10′ pt Martino), Brescianini, Rigione, D’Urso (22′ st Butic), Brignola (9′ st Vallocchia), Panico (22′ st Gozzi), Merola (9′ st Meroni), Nasti, Venturi, Voca
A disposizione: Marson, Calò, Kornvig, Larrivey, Camigliano, Sidibe, Zilli
Allenatore: Dionigi
COMO: Ghidotti, Binks, Cagnano (34′ st Parigini), Fabregas, Faragò (25′ st Chajia), Baselli, Blanco (25′ st Da Riva) , Scaglia, Vignali, Cutrone (34′ st Gabrielloni), Mancuso (17′ st Cerri)
A disposizione: Vigorito, Iovine, Solini, Arrigoni, Celeghin, Odenthal, Delli Carri
Allenatore: Longo
ARBITRO: Sig. Pezzuto Ivano di Lecce ASSISTENTI: Sig. Mondin Luca di Treviso, Sig. Pagnotta Orlando di Nocera Inferiore IV UFFICIALE: Sig. Angelucci Luca di Foligno VAR: Sig. Doveri Daniele di Roma 1 AVAR: Sig. Paganessi Giacomo di Bergamo
MARCATORI: 31′ pt D’Urso (CS), 36′ pt Rigione (CS), 40′ pt Vignali (CO), 39′ st Meroni (CS)
NOTE: Spettatori: 6.076. Biglietti: 4.480. Abbonamenti: 1.427. Ospiti: 62. Incasso: 60.762€ Ammoniti: 44′ pt Voca (CS); 11′ st Rigione (CS), 28′ st Dionigi (CS), 30′ st Binks (CO), 48′ st Nasti (CS) Espulsioni: 36′ st Binks (CO) Recupero: 2′ pt; 4′ st.
Il Cosenza ha battuto per 3-1 il Como, nell’anticipo della 7/a giornata di Serie BKT. Quasi tutti nel primo tempo i gol: padroni di casa avanti con D’Urso al 31′ e raddoppio di Rigione al 37′; quindi i lariani accorciano le distanze con Vignali al 41′. Nella ripresa ospiti in dieci nel finale per il rosso per doppia ammonizione a Binks. Il Cosenza chiude i conti all’85’ con Meroni lasciato solo in area a colpire di testa da calcio d’angolo: prima rete da professionista per il difensore silano. In pieno recupero, traversa di Parigini. In classiifca la compagine calabrese raggiunge momentaneamente il quinto posto con 11 punti. Como sempre penultimo a quota 3 ancora a secco di vittorie (come il Pisa) con il cambio in panchina con l’arrivo di Longo che al momento non sortisce effetti. Il Cosenza di Dionigi invece ritrova il successo ad oltre un mese di distanza dall’ultima volta.