Serie B, Cosenza – Cremonese 2-0

Reti: 10’ st Sciaudone (Co), 42’ st (rig.) Bruccini (Co).
Cosenza (4-3-3): Perina; Corsi (24’ pt Bittante), Dermaku, Idda (26’ st Capela), Legittimo; Bruccini, Palmiero, Sciaudone; Embalo (46’ pt Garritano), Litteri, Baez. All.: Braglia.
Cremonese (4-3-3): Ravaglia; Mogos, Caracciolo, Terranova, Renzetti; Mbaye, Castagnetti, Soddimo (44’ pt Rondanini); Piccolo (25’ st Carretta), Strizzolo (29’ st Longo), Strefezza. All.: Rastelli.
Arbitro: Baroni di Firenze (Assistenti: Opromolla di Salerno, Capone di Palermo. Quarto ufficiale: De Santis di Lecce).
Note – Espulsi: Terranova (Cr), Baez (Co). Ammoniti: Strizzolo (Cr), Caracciolo (Cr), Sciaudone (Co), Bruccini (Co), Baez (Co). Al 21’ del primo tempo Ravaglia para un rigore a Litteri.
Il Cosenza torna al successo dopo lo stop di Livorno e batte la Cremonese grazie ai gol di Sciaudone e Bruccini. Possibile svolta al 20′ quando Baroni assegna un calcio di rigore ai silani (fallo di mano di Caracciolo). Ravaglia e’ superlativo e disinnesca il calcio di rigore di Litteri. Sugli sviluppi del calcio d’angolo successivo, Bruccini alza sotto misura di testa. Il Cosenza fa la partita, la Cremonese rimane sulla difensiva. Poco dopo la mezz’ora Bruccini colpisce il palo sul calcio di punizione di Baez. Dopo una nitida occasione per Strizzolo, Terranova commette fallo su Baez e rimedia il cartellino rosso. Rastelli si copre ma la squadra di Braglia trova il vantaggio in apertura di ripresa. Sciaudone gira sul traversone da calcio piazzato di Baez, firmando il terzo gol in quattro gare con la maglia rossoblu’. Il centrocampista sfiora il bis dopo un filtrante di Baez al 20′. L’uruguaiano riceve il secondo giallo al 32′. In parita’ numerica, il Cosenza mantiene il vantaggio rischiando al 34′ ma Perina respinge la conclusione violenta di Carretta. Al 39′ Dermaku coglie il secondo palo rossoblu’ di giornata. Poi, due minuti dopo Ravaglia si supera sulla conclusione a colpo sicuro di Sciaudone ma non puo’ nulla sul rigore di Bruccini (42′) assegnato per fallo di mano di Rondanini su tocco di Litteri.




