Serie B, Pro Vercelli-Bari 2-2

Pro Vercelli – Bari
La Pro Vercelli acciuffa in extremis il pareggio nel match casalingo contro il Bari a cui non basta la doppietta di Galano per portare via i tre punti dal ‘Silvio Piola’. I piemontesi salgono così a 9 punti centrando il terzo risultato utile consecutivo, mentre i pugliesi avanzano a 13 ma mancano la ghiotta occasioni di portarsi in testa alla classifica. La prima emozione arriva al 7′: Cissè tocca per Basha il cui destro a giro finisce sul palo. Si salvano i padroni di casa. La risposta dell’undici di Grassadonia non tarda ad arrivare, con Micai costretto a deviare in corner il tentativo potente di Firenze. Sul fronte opposto ci prova Improta in due occasioni. Al 30′ la Pro passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa del Bari si dimentica di Castiglia che insacca in spaccata. In avvio di ripresa gli ospiti trovano subito il pareggio al termine di una bella azione corale. Basha vede l’inserimento di Tello che serve Galano, che da due passi non sbaglia pareggiando i conti. Le due squadre si affrontano a viso aperto e le occasioni fioccano. E’ il centravanti dei pugliesi a trovare però la conclusione vincente al 32′ con un imprendibile sinistro a giro. I piemontesi non si arrendono e in pieno recupero, al 49′, Morra trova il 2-2 in mischia accompagnando con il petto la sfera già indirizzata verso la rete dal colpo di testa di Legati.
PRO VERCELLI: MARCONE, BERRA, BERGAMELLI, LEGATI, MAMMARELLA, GERMANO, CASTIGLIA, ALTOBELLI, VAJUSHI (13′ St. BIFULCO), FIRENZE (33′ st. ROVINI), RAICEVIC (23′ St. MORRA). ALL. GRASSDONIA.
Bari: Micai, Basha (35′ St. Petriccione), Galano, Cassani, Improta, Marrone, Cissè (18′ St. Floro Flores), Tello, Morleo, Fiamozzi (18′ St. Iocolano), Gyomber. All. Grosso.
Arbitro: Sig. Martinelli di Roma
Reti: 30′ CASTIGLIA; st. 2′ e 32′ Galano, 49′ MORRA
Note: ammoniti Firenze, Morleo, Tello, Morra e Floro Flores. Recupero: 1′ + 5′. Spettatori: 3450 (1700 abbonati) per un incasso totale di 27000 euro. Circa 500 i tifosi ospiti.
Foto Ivan Benedetto




