Sesta sconfitta nelle ultime sette gare per la Reggina che cede 2-1 al Venezia, capace di rimontare nel finale il gol in apertura di Lafferty. La squadra amaranto parte con le giuste motivazioni e nel primo tempo mette in campo maggiore grinta rispetto agli avversari. I calabresi vanno presto in vantaggio con Lafferty che all’11’, su lancio di De Rose, sul filo del fuorigioco corre per tutta la meta’ campo e beffa il portiere in uscita. Manca la giusta reazione del Venezia che risponde solo con una serie di angoli senza esito e due tentativi da fuori area ma il pallone termina a lato, nulla di piu’. Nel secondo tempo i lagunari mettono, invece, maggiore pressione agli amaranto e riescono a capovolgere il risultato. Al 31′ i veneti riportano la gara sul pari: Plizzari compie un miracolo sulla conclusione di destro di Aramu che, sulla respinta, con il sinistro manda la palla in rete. Bastano pochi minuti e arriva il secondo gol della squadra di Zanetti. Di Mariano per Bocalon che, spalle alla porta, da poca distanza, si gira e mette dentro.
Finale d’orgoglio per la Reggina che va vicino al pareggio due volte con Loiacono: sulla prima occasione salvataggio di Vacca sulla linea e nella seconda bravo Lezzerini a deviare in angolo.
Marcatori: 11′ Lafferty, 77′ Aramu, 83′ Bocalon
REGGINA
Plizzari 6 – Come sempre prova a salvare la faccia, qualche parata degna di nota. Non ha però alcuna colpa su entrambi i gol subiti, non bastano le sue parate a questa Reggina.
Delprato 5 – Stecca nuovamente la partita, l’ex Livorno dopo Chievo si ripete sfortunatamente questa sera. Una serata tranquilla che viene rovinata da Di Mariano, dal suo ingresso in campo diventa imprendibile.
Cionek 6 – Riesce a limitare il bomber avversario Francesco Forte, ci riesce. Nel secondo tempo accusa qualche problema fisico, quando lascia il campo la Reggina crolla. (Dal 75′ Gasparetto 5 – Nell’unica occasione che viene chiamato in causa fa girare troppo facilmente Bocalon che sigla il gol vittoria).
Liotti 6 – Riesce a salvarsi in una partita strana per la Reggina, sfodera una buona prestazione in un ruolo non suo. Adattato da terzo di difesa lui che è un esterno a tutta fascia.
Rolando 6 – Era stato tra i migliori nonostante la sconfitta con il Chievo, si conferma anche questa sera. Tanta spinta a destra, accompagna l’azione offensiva e tenta due volte la conclusione dalla distanza. (Dal 75′ Loiacono 6 – Dopo il gol di Lafferty, è sua l’unica vera azione da gol degli amaranto).
De Rose 6,5 – Continua ad essere uno dei protagonisti alla quarta partita consecutiva da titolare, rispolverato con successo da Toscano. Tanta legna il mezzo al campo ed il lancio per il gol di Lafferty nel primo tempo. Non basta la sua abnegazione.
Crisetig 5 – L’atteggiamento estremamente rinunciatario specie nella ripresa non può esaltare le sue qualità tecniche, costretto a giocare pochissimi palloni e sopraffatto dagli avversari nella ripresa.
Di Chiara 5,5 – Ha un compito arduo lungo la sua corsia, quello di limitare le avanzate del suo ex compagno a Perugia Mazzocchi. Perde quasi tutti i duelli con l’esterno destro del Venezia.
Rivas 5 – Dura nemmeno un tempo, qualche azione interessante poi si scioglie come neve al sole. Nel secondo tempo non si vede mai, ci si poteva aspettare qualcosa in più. (Dal 80′ Folorunsho sv).
Menez 6 – Torna in campo dopo il problema accusato contro il Pisa ma la storia si ripete, altra noia muscolare ed è costretto a lasciare anzitempo in campo. In mezzo qualche buon pallone giocato con Lafferty. (Dal 37′ Bellomo 5 – Non entra bene in partita).
Lafferty 6,5 – L’unico sorriso in una serata grigia per gli amaranto, un momento difficile dal punto di vista personale ed un gol da grande attaccante per il nordirlandese. Prima segnatura dopo tanta panchina. (Dal 75′ Vasic sv).
VENEZIA
Lezzerini 6,5 – La Reggina, tranne che con Lafferty, non tira mai in porta. Serata tranquilla per l’ex Fiorentina che riesce ad esaltarsi nel finale con una grande parata nel finale su Loiacono.
Mazzocchi 6,5 – La spina nel fianco per la difesa di casa, quasi un’ala aggiunta in fase offensiva. La maggior parte delle azioni offensive del lagunari partono dalle sua sgroppate ad alta velocità.
Cremonesi 6 – Kyle Lafferty non è un cliente semplice da affrontare, sgomita con il centravanti nordirlandese. Leggermente in ritardo nell’azione del gol, per il resto soffre abbastanza poco. (Dal 66′ Svoboda 6 – Due minuti fin qui giocati in campionato, entra con buona lucidità).
Ceccaroni 6 – In difesa corre pochissimi rischi, ordinaria amministrazione per l’ex Padova. La Reggina non attacca praticamente mai ed ha vita facile soprattutto nel secondo tempo.
Felicioli 6 – Dalle sue parti le maggiori sofferenze per i lagunari, spinge e anche tanto Rolando ed a volte se lo fa sfuggire. Dalla sua corsia nasce il primo gol di Lafferty. Nel secondo tempo cambia marcia.
Crngoj 6 – Rispolverato dopo tempo dal primo minuto per questa sfida, risponde presente alla chiamata dal proprio tecnico. Ci mette il giusto agonismo per contrastare i portatori di palla amaranto. (Dal 58′ Fiordilino 6 – Entra bene in partita, tanta corsa e quantità).
Vacca 7 – Inizialmente soffre al cospetto di Rigoberto Rivas, il tempo di prendere le misure all’honduregno. Poi diventa insuperabile, una diga davanti alla retroguardia dei lagunari.
Maleh 5,5 – Accusa probabilmente un po’ di fatica, ci ha provato anche dalla distanza in più di un’occasione non con tanta fortuna. Gli è mancata un po’ di lucidità nella serata del Granillo. (Dal 46′ Di Mariano 7 – Anche lui la chiave del successo lagunare, fa il bello ed il cattivo tempo sulla corsia mancina. Suo l’assist per Bocalon).
Jonhsen 5 – Recuperato e spedito in campo da Paolo Zanetti, non ripaga la fiducia del tecnico. Prestazione opaca la sua, non riesce mai a mettere in difficoltà Liotti. (Dal 46′ Aramu 7 – Per sbloccare una sfida complicata serviva una giocata personale, come sempre estrare dal cilindro il mancino vincente).
Forte 6 – Partita di sacrificio per il bomber di stagione. Non tira mai in porta ma anche nei momenti difficili si abbassa per trascinare i compagni alla rimonta finale che vale tre punti.
Capello 6 – Il più reattivo dell’attacco del Venezia, corre e anche tanto a servizio della squadra. Fa correre un brivido a Plizzari nel secondo tempo, si incarica di tutti i piazzati. (Dal 76′ Bocalon 6,5 – Entra, tocco un pallone che vale tre punti. Non poteva chiedere di meglio Paolo Zanetti al suo attaccante).
Nella foto La Presse l’esultanza di Bocalon dopo il gol partita





