Serie B, tutti i tabellini e le cronache della 10^ giornata
Serie B, tutti i tabellini e le cronache della 10^ giornata
Pordenone – Empoli 0 – 0
Pordenone ed Empoli senza reti. 0 a 0 al Teghil di Lignano Sabbiadoro. Toscani al terzo posto, friulani al decimo
PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Berra (23′ st Bassoli), Vogliacco, Camporese, Chrzanowski; Magnino, Calò, Pasa (42′ st Scavone); Ciurria (42′ st Mallamo); Diaw, Musiolik (21′ st Butić). A disp.: Bindi, Passador, Stefani, Barison, Banse, Misuraca, Zammarini, Rossetti. All. Tesser.
EMPOLI (4-3-1-2): Furlan; Casale, Nikolaou, Romagnoli, Parisi (35′ st Cambiaso); Ricci, Stulac, Bandinelli; Haas; Matos (35′ st Zurkowski), La Mantia (14′ st Olivieri). A disp.: Pratelli, Biagini, Mancuso, Damiani, Pirrello, Baldanzi, Viti. All. Dionisi.
ARBITRO: Pairetto di Nichelino. Assistenti Avalos di Legnano e Grossi di Frosinone. Quarto ufficiale Ayroldi di Molfetta.
NOTE: ammoniti Berra, Ricci e Haas. Angoli 13-3. Recupero: pt 0′; st 4′.
Posticipo della decima di BKT al Teghil con un Pordenone che vuole la prima vittoria in casa e un Empoli che spera di riavvicinarsi alla testa della classifica. Passano 11 secondi e per poco Diaw sblocca il match, ma dopo lo spauracchio iniziale, l’Empoli cresce conquistando campo e creando pericoli con La Mantia con una girata prima e di testa poi. Ancora gli ospiti con una punizione di Stulac alta sopra la traversa e nel finale di tempo con due tentativi di testa del solito La Mantia che non trova la porta. Secondo tempo con un Pordenone maggiormente in palla: dopo due minuti ancora Diaw vicino alla rete, bravo anche in questa occasione Furlan. Sempre Diaw poco piu’ tardi si fa pericoloso, ma manca la precisione all’ex Cittadella. Ci prova anche Musiolik ma la difesa di casa si rifugia in corner. Al 15′ il primo tentativo ospite della ripresa con Olivieri, che non trova la porta. Nel finale di gara ci provano Calo’ e ancora Diaw da una parte, Olivieri, Zurkowski e Bandinelli dall’altra, ma il risultato non cambia.
Vicenza – Cosenza 1-1
Il Cosenza rimonta a Vicenza, è 1 a 1. Al vantaggio di Meggiorini risponde la rete di Tiritello
LR Vicenza (4-4-2): Perina; Bruscagin (52 Zonta), Padella, Cappelletti, Beruatto; Guerra (62 Giacomelli), Da Riva (76 Scoppa), Cinelli, Dalmonte; Meggorini (76 Gori), Marotta (62 Longo). A disposizione: Grandi, Zecchin, Barlocco, Bizzotto, Fantoni, Rigoni, Jallow. Allenatore: Di Carlo
Cosenza Calcio (3-4-1-2): Falcone, Tiritiello, Idda, Legittimo (82 Bouah), Corsi (82 Bittante), Sciaudone (82 Bruccini), Petrucci, Vera, Baez (67 Gliozzi), Carretta, Sacko (53 Bahlouli). A disposizione: Matosevic, Saracco, Schiavi, Borrelli, Ingrosso, Sueva. Allenatore: Roberto Occhiuzzi
Arbitro: Piccinini di Forlì; Assitenti: Di Gioia e Saccenti di Modena. IV uomo: Serra di Torino
Reti: 71 Meggiorini (LRV), 86 Tiritiello (C)
Ammoniti: Sacko (C), Petrucci (C), Corsi (C)
Ritorno tra le mura amiche dello stadio “Menti” per il Vicenza di Mimmo Di Carlo contro il Cosenza, a 35 giorni dall’ultima gara giocata contro il Pisa e terminata 4-4. I giocatori del Vicenza con il lutto al braccio in memoria di Mario Maraschi, ex biancorosso scomparso nei giorni scorsi. Nulla da segnalare nei primi 24′ quando la partita si accende e viene ammonito il cosentino Sacko. Il Lanerossi si fa in avanti con Da Riva, la partita si fa nervosa, nel finale di tempo da segnalare un tiro di Marotta che scheggia la porta cosentina. All’inizio della ripresa il solito Marotta si fa in avanti ma sono i calabresi con Sciaudone prima e Carretta dopo a farsi pericolosi. I biancorossi trovano il vantaggio con Meggiorini che al 26′ su assist di Giacomelli batte Falcone. Il Cosenza non accusa il colpo e al 41′ Tiritiello pareggia per il definitivo 1-1.
Reggiana – Monza 3-0
La Reggiana supera il Monza. 3 a 0, gol di Radrezza, la prima di Kargbo e Mazzocchi. Granata fuori dalla zona calda
MARCATORI: 10′ st Radrezza (R), 26′ st Kargbo (R); 43′ st Mazzocchi (R)
REGGIANA (3-4-1-2) Cerofolini; Ajeti, Rozzio, Martinelli; Lunetta (13′ st Libutti), Varone, Rossi, Kirwan; Radrezza (33′ st Pezzella); Zamparo (13′ st Mazzocchi), Kargbo (34′ st Cambiaghi). Panchina: Venturi, Voltolini, Espeche, Gatti, Zampano, Marchi, Voltan. Allenatore: Massimiliano Alvini.
MONZA (4-3-1-2) Lamanna; Barberis, Bellusci, Paletta, Carlos Augusto; Frattesi, Sampirisi (29′ st Donati), Colpani (29′ st Marin), Machin (29′ st Barillà); Maric (20′ st Gytkjaer), Mota Carvalho. Panchina: Di Gregorio, Sommariva, Armellino, Bettella, Scaglia, Fossati, Pirola, Lepore. Allenatore: Cristian Brocchi.
ARBITRO: Matteo Gariglio di Pinerolo;
Assistenti: Valerio Colarossi di Roma 2 ed Enrico Caliari di Legnago;
Quarto uomo: Marco Ricci di Firenze.
NOTE – Espulso Cambiaghi al 46′ st per gioco falloso. Ammoniti Varone, Sampirisi, Ajeti, Cerofolini, Bellusci. Calci d’angolo 3-7 per il Monza.
Secca vittoria per 3-0 della Reggiana al “Mapei Stadium’ contro il Monza nella decima giornata del campionato di Serie BKT. A decidere il match in favore della formazione guidata da Massimiliano Alvini le reti di Radrezza (55′), Kargbo (71′) e Mazzocchi (88′). Da segnalare per i padroni di casa l’espulsione di Cambiaghi al 91′ per un fallo su Barilla’. Con questo successo gli emiliani salgono a 11 punti in classifica, mentre la squadra allenata da Cristian Brocchi, che nei prossimi giorni avra’ un Balotelli in piu’, resta ferma a 14.
Ascoli-Pescara 0-2
Pescara, tre punti d’oro. 0 a 2. Espugnato il Del Duca di Ascoli. A segno Galano e Ceter
ASCOLI (4-4-1-1): Leali; Pucino, Avlonitis, Lukas, Sini; Gerbo (71′ Chiricò), Cavion, Saric, Pierini (46′ Cangiano); Sabiri (65′ Tupta); Bajic (83′ Vellios). A disp. Ndiaye, Sarr, Sarzi Puttini, Corbo, Ghazoini, Donis, Buchel, Lico. All. Rossi.
PESCARA (3-5-2): Fiorillo; Balzano, Bocchetti, Jaroszynski; Bellanova (71′ Antei), Valdifiori (71′ Busellato), Memushaj, Maistro (64′ Crecco), Nzita (89′ Omeonga); Ceter (65′ Capone), Galano. A disp. Alastra, Scognamiglio, Bocic, Ventola, Di Grazia, Guth, Vokic. All Breda
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta
RETI: 16′ rig. Galano (P), 40′ Ceter (P)
NOTE: ammoniti Gerbo (A), Avlonitis (A), Maistro (P), Saric (A), Valdifiori (P), Memushaj (P). Rec. 2′ pt, 7′ st.
L’Ascoli del “maestro” Delio Rossi affonda al Del Duca contro il Pescara (0-2) dell’”allievo” Roberto Breda. Per i padroni di casa e’ un momento difficile, mentre gli ospiti tornano a vedere la luce. I pescaresi passano con un rigore di Galano (17′) dopo un fallo di Pucino su Nzita. L’Ascoli sfiora il pari con Sini (35′), ma poi subisce il raddoppio in contropiede con Cetar (41′) servito da Galano. I bianconeri recriminano per un fallo in precedenza su Saric. Nella ripresa l’Ascoli si fa vedere con Cangiano (8′), ma Fiorillo respinge alla grande. Ma sono gli ospiti a sciupare clamorosamente il colpo del ko con Capone (22′) e poi con Galano e Busellato (30′). Paura al 16′ per Sabiri che dopo un fallo di Cetar si scontra con un avversario perdendo momentaneamente i sensi.
Cremonese-Virtus Entella 2-1
Cremonese (4-3–2-1): Alfonso; Bianchetti, Terranova, Fornasier, Valeri; Valzania, Gustafson (26’ st Castagnetti), Deli (24’ st Fiordaliso); Buonaiuto (24’ st Gaetano), Pinato (20’ st Celar); Strizzolo (21’ st Ciofani). All.: Bisoli.
Virtus Entella (3-4-2-1): Borra; De Santis (1’ st Cleur), Coppolaro, Poli; Settembrini (15’ st Mazzocco), Paolucci, Toscano (31’ st Pavia), Crimi; Schenetti (1’ st Morosini), De Luca; Brunori (31’ st Petrovic). All.: Vivarini (in panchina Milani)
Arbitro: Santoro di Messina (assistenti: Alassio di Imperia, Zingarelli di Siena. Quarto ufficiale: Amabile di Vicenza).
Note – Ammoniti: Crimi (E). La Cremonese gioca in dieci dal 30’ della ripresa per l’infortunio di Fornasier.
Reti: 15’ pt, 31’ pt Strizzolo (C), 15’ st aut. Valzania (C)
Prima vittoria in campionato e primi gol allo stadio Zini per la Cremonese che abbandona l’ultimo posto in classifica lasciando la Virtus Entella ancora a secco di successi. Primo tempo di marca locale, nella ripresa estrema sofferenza sulla reazione dei liguri. Al 15′ calcio d’angolo, mischia in area e palla a Strizzolo che trova il gol con un tiro angolato ravvicinato. La Cremonese raddoppia al 30′: Deli al limite per Valeri, cross lungo dove Strizzolo tutto solo colpisce di testa, Borra respinge ma l’attaccante ribadisce in rete. Al 43′ Buonaiuto ruba palla al portiere Borra che aveva rinviato male ma da posizione defilata tutto solo colpisce la parte alta del palo. Nella ripresa Buonaiuto in fuga fallisce il terzo gol un’altra volta, poi al 14′ accorcia la Virtus Entella con l’autogol di Valzania che spinge in rete una palla lunga dalle retrovie complice il portiere Alfonso che non esce sul lancio. Al 33′ la Cremonese resta in dieci per infortunio di Fornasier con i cambi gia’ esauriti e l’Entella aumenta la pressione ma il campo inzuppato d’acqua ostacola la possibilità di arrivare a conclusioni pericolose.
Frosinone-ChievoVerona 3-2
FROSINONE: Bardi; Salvi, Szyminski, Brighenti; Zampano, Maiello, Kastanos, Beghetto; Rohden (30’ st Carraro); Ciano (42’ st Tribuzzi), Novakovich.
A disposizione: Iacobucci, Marcianò, Curado, Boloca, Vitale, Parzyszek, Giordani.
Allenatore: Nesta.
CHIEVO (4-4-2): Seculin; Mogos, Leverbe, Gigliotti, Cotali (42’ st Grubac); Canotto, Viviani (34’ st Bertagnoli), Palmiero, Garritano (34’ st Giaccherini); Djordievic, Margiotta (21’ M. De Luca).
A disposizione: Semper, Rigione, Zuelli, Di Noia, Pavlev, D’Amico, Rovaglia, Munaretti.
Allenatore: Aglietti.
Arbitro: Signor Piero Giacomelli della sezione di Trieste; assistenti Sigg. Francesco Fiore della sezione di Barletta e Gaetano Massara della sezione di Reggio Calabria; Quarto Uomo Signor Matteo Marchetti di Ostia Lido (Roma).
Marcatore: 18’ pt Canotto, 31’ pt Garritano, 39’ pt Ciano, 7’ e 33’ st Novakovich.
Note: partita a porte chiuse; angoli: 10-3 per il Chievo; ammoniti: 28’ pt Rohden, 40’ pt Aglietti, 93′ Zampano; recuperi: 1’ pt; 4’ st; in tribuna il presidente della Lega di B, Mauro Balata.
Vittoria di rimonta per il Frosinone, che batte il ChievoVerona al termine di una gara pirotecnica e conquista tre punti preziosi. Prima frazione dominata dalla formazione clivense, che gestisce con ordine il pallino del gioco rendendosi costantemente pericolosa. Al 18′ e’ Canotto, servito con un perfetto lancio, a portare avanti i veneti con una precisa battuta ad incrociare che tocca il palo e termina alle spalle di Bardimomento migliore degli ospiti, che al 33′ raddoppiano al termine di una buonissima azione: Garritano trovato abilmente da Mogos alle spalle di Salvi, colpisce al volo la sfera che scavalca Bardi e viene spinta da Margiotta in rete a pochi centimetri dalla linea. Il Frosinone sembra in confusione totale, ma prima dell’intervallo, riesce a tornare in gara grazie alla rete di Ciano, servito in profondita’ da Maiello. Avvio di ripresa convincente della squadra di casa, che al 7′ trova il pari sugli sviluppi di un corner battuto da Ciano: Novakovich nell’occasione e’ bravo a sfruttare in spaccata una corta respinta di Seculin dopo un colpo di testa di Salvi. Le due formazioni si fronteggiano a viso aperto, creando ottime occasioni. Al 34′ e’ ancora Novakovich a realizzare di forza la rete del clamoroso sorpasso.
Lecce-Venezia 2-2
Lecce: Gabriel, Lucioni, Meccariello, Paganini (36’st Listkowski), Mancosu (C), Coda, Adjapong, Stepinski (36’st Pettinari), Zuta, Henderson (21’st Falco), Tachtsidis (42’st Majer). A disposizione: Bleve, Vigorito, Rossettini, Monterisi, Dermaku, Bjorkengren, Gallo, Maselli. Allenatore: E. Corini
Venezia: Lezzerini, Taugourdeau (25’st Crnigoj) , Mazzocchi, Aramu (40’st Molinaro), Forte (40’st Bocalon), Modolo (16’st Cremonesi), Felicioli, Fiordilino, Di Mariano (25’st Johnsen), Maleh, Ceccaroni. A disposizione: Pomini, Ferrarini, Capello, Marino, Rossi, Karlsson, Svoboda. Allenatore: P. Zanetti
Marcatori: 20’pt Mancosu, 35’pt e 41’pt Forte, 32’st Coda
Ammoniti: 16’pt Modolo, 7’st Lucioni, 49’st Johnsen
Espulsi: 49’st Johnsen
Recupero: 5’st
Arbitro: Eugenio Abbattista sez. Molfetta
Assistenti: Michele Lombardi sez. Brescia; Filippo Bercigli sez. Valdarno
IV Ufficiale: Davide Ghersini sez. Genova
Il Lecce inseguiva la quinta vittoria di fila, invece si e’ dovuto accontentare del pareggio, rimontando il vantaggio del Venezia determinato dalla doppietta del suo bomber Forte. Ci ha pensato a rimettere le cose a posto il bomber dei salentini Coda che, al 32′ della ripresa, ha sfruttato al meglio un servizio al bacio di Falco, ancor oggi subentrato con successo nella ripresa. E’ stato un primo tempo a due facce: bene il Lecce fino alla mezzora nel corso della quale e’ passato in vantaggio con Mancosu (20′) servito da Coda; invece, benissimo il Venezia nella parte finale con un gran tiro di Di Mariano (31′) di poco alto e poi con la doppietta di Forte (35′ e 41′) realizzata con un preciso colpo di testa e di piede con un tiro ad effetto.
Salernitana-Cittadella 1-0
Reti: 41’ st Bogdan.
Salernitana: Belec, Mantovani (33’ st Aya), Tutino (44’ st Gondo), Djuric (44’ st Giannetti), Di Tacchio, Casasola, Anderson (25’ st Cicerelli), Kupisz, Gyomber, Bogdan, Dziczek (33’ st Capezzi). All. Fabrizio Castori
A disposizione: Adamonis, Iannoni, Barone, Antonucci, Baraye.
Cittadella: Maniero, Perticone, Benedetti, Adorni, Proia (37’ st Awua), Tsadjout, D’Urso (19’ st Branca), Gargiulo, Pavan, Ogunseye (37’ st Cissè), Cassandro. All. Roberto Venturato
A disposizione: Kastrati, Iori, Camigliano, Frare, Donnarumma, Tavernelli, Ghiringhelli, Mastrantonio.
Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna.
Assistenti: Mattia Scarpa (sez. reggio Emilia) – Luigi Lanotte (sez. Barletta).
IV Uomo: Valerio Marini (sez. Roma 1).
Ammoniti: Gyomber, Bogdan (S), Perticone, Adorni, Tsadjout, Pavan, Gargiulo (C).
Angoli: 1 – 4
Recupero: 2’ pt, 5’ st.
La Salernitana soffre ma nel finale trova lo spiraglio giusto per legittimare il primato in classifica. E’ il 41′ quando il difensore Bogdan salta piu’ di tutti sull’angolo battuto da Capezzi e supera Maniero. Ma nella prima frazione di gara poche emozioni, con il Cittadella che tiene bene il campo nei confronti della capolista del campionato cadetto. Al 13′ Anderson s’infila nell’area di rigore del Cittadella e da posizione defilata prova a calciare, con Maniero pronto alla risposta. L’occasione, invece, e’ per il Cittadella: al 38′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma da ottima posizione Proia calcia alto sulla traversa. Nella ripresa Cittadella ancora pericoloso: è il 22′, angolo dalla sinistra di Benedetti, Gargiulo calcia a volo con Belec pronto con una parata d’istinto. Poi, nel finale, il colpo di coda della capolista.
Spal-Pisa 4-0
Marcatori: 14’ pt e 16’ pt Paloschi, 8’ st Tomovic, 13’ st Di Francesco
SPAL: Thiam, Tomovic, Salamon, Sal. Esposito (28’ st Murgia), Valoti (20’ st Missiroli), Paloschi (20’ st Floccari), Di Francesco (28’ st Strefezza), Sernicola, Castro (36’ st Seba Esposito), Sala, D’Alessandro. A disp.: Galeotti, Rigon, Tunjov, Vicari, Spaltro, Jankovic, Brignola. All.: Marino
Pisa: Perilli, Birindelli (33’ st Belli), Pisano, Caracciolo, Marin, Vido (14’ st Palombi), Lisi, Masucci (15’ st Masetti), Gucher (22’ st Siega), De Vitis (15’ st Marconi), Mazzitelli. A disp.: Kuchic, Loria, Soddimo, Sibilli, Alberti, Giani. All.: D’Angelo
Arbitro: Ros di Pordenone
Assistenti: Miele di Torino e Della Croce di Rimini
Quarto uomo: Meraviglia di Pistoia
Note: ammoniti Marin, Caracciolo, Di Francesco
La Spal suona la sesta. I biancazzurri hanno battuto anche il Pisa centrando il sesto successo consecutivo (eguagliato il record di vittorie stabilito nel torneo di serie C 1994-95). Il Pisa ha confermato la sua fragilita’ difensiva, non a caso i pisani vantano la peggior retroguardia del campionato. Il Pisa parte bene e al 7′ si rende pericoloso con Masucci il cui tiro esce di poco a lato. La Spal la sblocca al 14′ con Paloschi ben imbeccato da Castro. Passano appena due minuti e la Spal raddoppia con Paloschi imbeccato da un assist di Castro. La Spal amministra il vantaggio non rinunciando ad attaccare mentre il Pisa sembra stordito dal doppio ko. Toscani pericolosi al 36′ con un colpo di testa di Mazzitelli con Thiam che fa buona guardia. Nella ripresa tris della Spal all’8′ con un gran tiro da fuori di Tomovic. La Spal centra il poker al 13′ con Di Francesco in contropiede e partita in ghiaccio.
Reggina – Brescia 2-1
2 a 1 al Brescia, a segno Crisetig e Denis. Ragusa per le rondinelle
Marcatori: 51′ Crisetig (R), 56′ Denis (R), 58′ Ragusa (B)
Reggina (3-5-2): Plizzari; Delprato, Cionek, Stavropoulos; Situm (90′ Loiacono), Bianchi, De Rose, Crisetig, Di Chiara; Bellomo, Denis (65′ Lafferty). A disposizione: Farroni, Guarna, Gasparetto, Liotti, Peli, Marcucci, Mastour, Vasic. Allenatore: Toscano.
Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Chancellor, Mateju, Martella; Jagiello, Van De Looi (90′ Spalek), Dessena (84′ Ghezzi); Ragusa; Torregrossa, Zmrhal (56′ Ayè). A disposizione: Kotnik, Labojko, Verzeni. Allenatore: Lopez.
Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1 (Marcello Rossi di Novara e Gabriele Nuzzi di Valdarno). Quarto ufficiale: Ivano Pezzuto di Lecce.
Note – Ammoniti: Situm (R), Torregrossa (B), Van De Looi (B), Crisetig (R), Jagiello (B), Ayè (B), all. Toscano (R), Di Chiara (R). Espulso: all. Toscano (R). Calci d’angolo: 2-5. Recupero: 5’st.
La Reggina torna alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive contro un Brescia decimato dagli infortuni. Per la Reggina Crisetig e Denis, inutile il gol dell’ex di Ragusa. Molta tensione nei primi minuti di gara con entrambe le squadre che nel primo tempo provano ad andare in vantaggio ma senza successo. Tocca prima agli uomini di Lopez al quarto d’ora, poi gli amaranto rispondono con Bellomo che calcia alto sopra la traversa. Al 23′ i lombardi sprecano una grande occasione: Torregrossa per Ragusa, che tira alto. Al 28′ ancora Ragusa, servito da Torregrossa, colpisce l’incrocio dei pali.
La partita decolla nella ripresa con tre gol nel primo quarto d’ora. Al 6′ la Reggina passa in vantaggio a conclusione di una bella azione: Bellomo rifinisce per Crisetig che, da solo in area, di testa mette dentro nonostante l’estremo tentativo del portiere che non riesce a tenere il pallone fuori dalla linea. Poco dopo Denis firma il 2-0 con una perfetta punizione dal limite. Pallone che supera la barriera e si insacca dopo aver toccato il palo. Al 14′ Ragusa, liberato ancora da Torregrossa, non sbaglia e riapre la partita con il classico gol dell’ex ma nulla da fare: e’ la Reggina a portare a casa i tre punti.





