Serie B. Tutti i tabellini, le cronache e le interviste dell’ 11^ giornata

Foto Fabio Urbini/LaPresse 12 Dicembre 2020 Pescara (PE) Italia sport calcio Pescara vs Vicenza – Campionato di calcio Serie BKT 2020/2021 – Stadio Giovanni Cornacchia. Nella foto:Minuto per Paolo RossiPhoto Fabio Urbini/LaPresse Dec 12, 2020 Pescara (PE) Italy sport soccer Pescara vs Vicenza – Italian Football Championship League BKT 2020/2021 – Giovanni Cornacchia stadium. In the pic:1 minut for Paolo Rossi
Cittadella – S.P.A.L. 2 – 0
Il Cittadella ferma la Spal. I veneti stoppano gli emiliani. 2 a 0, gol di Proia e Gargiulo
Cittadella – S.P.A.L. 2 – 0
Marcatori: 21′ st Proia, 43’ st Gargiulo
CITTADELLA: Maniero; Ghiringhelli, Perticone (C), Frare, Donnarumma; Proia (37’ st Iori), Pavan, Branca (30’ st Gargiulo); Vita (35’ st Rosafio); Tsadjout (41’ st Ogunseye), Tavernelli (30’ st Cissè).
A DISPOSIZIONE: Kastrati, Benedetti, Adorni, Camigliano, D’Urso, Awua, Cassandro.
Allenatore: Roberto Venturato
S.P.A.L.: Thiam; Tomovic, Salamon, Sernicola; D’Alessandro, Esposito Sa. (43’ st Murgia), Valoti (22’ st Missiroli), Sala (35’ st Esposito Se.); Castro (22’ st Strefezza); Paloschi (22’ st Floccari), Di Francesco.
A DISPOSIZIONE: Galeotti, Minelli, Vicari, Spaltro, Seck, Jankovic, Brignola.
Allenatore: Pasquale Marino
ARBITRO: Giacomo Camplone (Pescara)
Assistenti: Lombardo (Cinisello Balsamo) e Robilotta (Sala Consilina)
IV Uomo: Santoro (Messina)
NOTE:
Ammoniti: Branca, Valoti
Espulsi:
Angoli: 4 – 0
Recupero: 0’ e 4’
Spettatori: porte chiuse
Il Cittadella ha la meglio per 2-0 sulla Spal. Al Tombolato arriva una delle grandi favorite per la promozione finale e i granata di casa devono recuperare posizioni dopo il capitombolo di Salerno. Si combatte molto a centrocampo ma le occasioni scarseggiano. La prima arriva al 25′ con tiro potente di Vita che costringe Thiam al salvataggio in corner. Poco dopo tocca a Proia concludere con nuova respinta del portiere spallino. Ancora Proia si rende pericoloso allo scadere girando di testa a fil di palo. La Spal gioca di rimessa, ma non arriva mai ad impensierire Maniero. Stessa falsariga nella ripresa. Al 10′ c’e’ un palo di Branca e subito dopo un assolo di Tavernelli che impegna la difesa ferrarese. Ma al 20′ si sblocca la partita grazie a Proia che in mischia e’ il piu’ lesto di tutti e mette in rete. Il raddoppio e’ di Gargiulo, quasi allo scadere, che realizza il suo quinto gol stagionale con un sinistro ad effetto che finisce all’incrocio dei pali.
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Pescara – LR Vicenza 2-3
Il L.R.Vicenza omaggia Paolo Rossi con una vittoria. I veneti battono 2-3 il Pescara nel giorno del funerale del “Pablito” nazionale.
Pescara (3-5-2) Fiorillo; Antei, Bocchetti, Jaroszynski; Omeonga (60 Ventola), Memushaj, Valdifiori (73 Fernandes), Maistro (79 Bocic), Crecco; Galano, Ceter (60 Capone). A disp. Alastra, Scognamiglio, Guth, Bellanova, Diambo, Di Grazia, Riccardi, Vokic. All. Breda
LR Vicenza (4-4-2): Perina; Zonta, Padella, Cappelletti, Barlocco (85 Giacomelli); Guerra (76 Bizzotto), Rigoni, Cinelli, Dalmonte; Meggiorini (76 Da Riva), Jallow (65 Gori). A disposizione: Grandi, Zecchin, Fantoni, Cester, Scoppa, Tronchin, Marotta. Allenatore: Di Carlo.
Arbitro: Rapuano di Rimini. Assistenti: Tarcisio e Nucci; IV uomo Dionisi.
Reti: 2 Memushaj (P), 7 Meggiorini (LRV), 25 Jallow (LRV), 69 Dalmonte (LRV), 71 Galano (P)
Ammonizioni: Antei (P), Barlocco (LRV), Dalmonte (LRV), Perina (LRV)
Espulsioni: Gori (LRV), Dalmonte (LRV doppia ammonizione)
Primo Tempo
Il LR.Vicenza omaggia Paolo Rossi battendo il Pescara all’Adriatico-Cornacchia per 3 a 2. Forti emozioni prima e durante il match, i biancorossi effettuano il riscaldamento con la casacca numero 9 di Pablito e sulle maglie da gioco c’è l’immagine dell’eroe del Mondiale ’82. Gli spalti sono vuoti, ma i tifosi del Pescara, legati a quelli del Vicenza da un gemellaggio che resiste da 43 anni, posizionano due striscioni per gli amici veneti (uno in curva Nord e uno all’esterno dello stadio per Rossi). Minuto di raccoglimento in memoria del bomber, squadre in campo con il lutto al braccio (il Pescara ricorda anche il medico sociale Ernesto Sabatini, scomparso nei giorni scorsi) e il via alla gara. Botta e risposta nei primi minuti con il Delfino subito avanti con Memushaj, ma al 7′ Jallow salta Jaroszynski e serve un assist d’oro per Meggiorini che pareggia. Il match è vivace, i padroni di casa creano tre buone chance, però il Vicenza quando riparte è spietato e al 25′ Jallow fa 2-1. Nella ripresa il Pescara spinge alla ricerca del pari, ma è il Vicenza a fare male di nuovo con Dalmonte che dal limite dell’area trova le rete del 3-1.
Il risultato cambia dopo un solo minuto grazie a Galano che accorcia le distanze con un gran tiro da fuori area. Vani gli assalti finali dei biancazzurri con Perina che rischia sui tentativi di Crecco e Memushaj. Il Vicenza chiude in nove (espulsi Gori e Dalmonte), ma porta a casa tre punti preziosissimi.
Le parole dei biancorossi al termine della gara Pescara – LR Vicenza
Le parole di mister Di Carlo, Nicola Bizzotto e Lamin Jallow al termine della sfida contro il Pescara, conclusasi sul risultato di 2-3.
Di Carlo: “Devo ringraziare ad uno ad uno i miei giocatori, quelli che sono qui e quelli che sono a casa, tutti i tifosi che hanno onorato il nostro campione Paolo. Questi tre punti sono dedicati a lui. Sarà sempre con noi e sono sicuro che sarebbe stato molto felice di questa vittoria. Le emozioni sono tante, questa vittoria è dedicata a Federica, alle sue figlie e al figlio. La squadra ha dimostrato ancora una volta di avere un grandissimo cuore. Un premio per l’impegno di un gruppo che ha vinto un campionato con sofferenza e carattere e anche oggi abbiamo vinto questa partita con questo tipo di atteggiamento, mettendo in campo a tratti un buon calcio.
Jallow? Siamo contenti per lui, ha dato la velocità che cercavamo, sta meglio ed è stato ripagato da un assist e da un gol. Questa è una squadra unita perché chiunque gioca dà il massimo.
Difficoltà dopo il 3-1? C’è stata una grande giocata di Galano che ha riaperto la gara, ma anche nelle difficoltà abbiamo tirato fuori il massimo nonostante il periodo complicato a causa del covid, degli infortuni e delle squalifiche. Abbiamo commesso qualche errore ma ci può stare visto il momento con tante assenze, questi errori servono per migliorarci sul campo lavorando.
Le espulsioni erano corrette? Rispetto le decisioni dell’arbitro, quella di Gori era al limite, non mi sembrava. Quella di Dalmonte invece è dovuta ad un fallo dato dalla stanchezza. Ma anche in 9 contro 11 è venuto fuori il cuore di questa grande squadra, si sono sacrificati tutti: chi era in campo, chi era in panchina e anche chi era in casa. Abbiamo vinto un campionato con questo tipo di spessore agonistico e la Serie B richiede questo spessore, questa aggressività e questo non mollare mai. La dedichiamo a tutti i tifosi, a tutti quelli che amavano Paolo Rossi, alla moglie e ai figli, è la nostra dedica speciale per Paolo.
Tante assenze a Cittadella? Sarà dura ma abbiamo i giocatori, faremo una grande partita contro una grande squadra. In questi due giorni cercheremo di recuperare le energie fisiche e mentali e da domani la prepareremo. L’entusiasmo di questa vittoria spero possa dare forza e consapevolezza ad una squadra che ha sempre giocato contro tutti a viso aperto”.
Bizzotto: “Sono stati dei giorni molto difficili perché come tutti i vicentini e come tutto il mondo del calcio, siamo stati scossi da questa perdita. Non serve che lo dica io, sappiamo tutti che ricordo ha lasciato Paolo sia come giocatore, sia come simbolo del Vicenza. Ha scosso molto Vicenza ed ha scosso molto noi. Io e i miei compagni eravamo molto tesi prima di questa gara, però siamo scesi in campo con la consapevolezza che avremmo dovuto dare qualcosa di più rispetto al solito, dovevamo rendere onore alla memoria di una persona che ha dato tanto a questa maglia che noi indossiamo. Non sono stati giorni facili, ce lo siamo ripetuti spesso tra di noi che avremmo dovuto portare a casa questa vittoria per lui e siamo felici di esserci riusciti.
Siamo in un momento in cui la nostra rosa è molto corta, c’è bisogno di tutti. Oggi si è visto il nostro spirito di squadra e non penso ci fosse partita migliore in cui questo potesse venire fuori, volevamo ottenere una vittoria importante per Paolo e oggi c’è stata una bella vittoria per come è avvenuta: con la rosa corta, in 9 contro 11. Significa che questa squadra ha valori importanti. Ho aspettato molto questo esordio, volevo tanto questa Serie B, sono stato vicino varie volte a raggiungerla, ma credo nel destino e se è arrivato ora significa che era questo il momento. Ringrazio i miei compagni perché sono entrato e ho trovato come sempre un gruppo di ragazzi che spingeva compatto ed è stato ancora più facile entrare e dare il massimo.
Cosa ho pensato quando siamo rimasti in 9? Che di riffa o di raffa avremmo dovuto portarla a casa. A volte si rimane in 9 per episodi, per la tensione agonistica alta e perché si vuole vincere. Ci siamo compattati e ci siamo difesi con ordine, complimenti a tutti: a chi è entrato e a chi è rimasto in panchina. Una vittoria di gruppo, una vittoria per Paolo perché penso sarebbe stato orgoglioso di vederci lottare dal primo all’ultimo minuto per portare a casa una vittoria per questa maglia.
Assenze pesanti a Cittadella? Siamo un gruppo importante, abbiamo giocatori validi che si fanno trovare sempre pronti quando chiamati in causa, domani cominceremo a lavorare e chi non potrà essere in campo, sarò al nostro fianco a fare il tifo per noi
Jallow: “Un assist, un gol e una dedica per Paolo Rossi? Questa partita che abbiamo vinto oggi è per Paolo, il gol è dedicato a lui.
La mia prestazione? Sono molto felice, è stata dura stare due mesi senza giocare, il ginocchio faceva male, poi è arrivato il Covid, ho sofferto tanto, però in ogni allenamento ho lavorato bene, il mister mi ha dato una mano. Oggi sono molto felice per il mio primo gol con la maglia del Vicenza, speriamo di riuscire a fare tanti altri gol e di riuscire a fare un grande campionato con i miei compagni. L’assist per Meggiorini? Noi ci alleniamo così, se non facciamo gol cerchiamo di fare assist ai compagni. Ho deciso di puntare il difensore, ho visto Meggio da solo, ho crossato e poi Riccardo è un grande attaccante, capisce sempre tutto. Sono molto felice soprattutto per la squadra.
Come sto fisicamente? Fisicamente sto bene adesso, la gamba va meglio.
Buona intesa con Meggiorini con cui avevi giocato a Chievo? Quando ero al Chievo ero molto giovane, ma ci allenavamo insieme, lui è un grandissimo attaccante. Da quando sono arrivato qui è davvero facile giocare con lui.
Partita importante contro il Cittadella da ex? Sarà una partita molto importante per me, ma noi oggi abbiamo dimostrato di essere squadra, siamo una squadra forte, non dobbiamo aspettare nessuno e martedì dobbiamo vincere a Cittadella”.
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Brescia-Salernitana 3-1
Brescia – Salernitana 3 – 1
Reti: 3’ pt Van De Looi (B), 21’ pt Spalek (B), 43’ pt Tutino (S), 31’ st Bjarnason (B).
Brescia: Joronen, Sabelli, Mateju, Chancellor, Van De Looi, Spalek (23’ st Bjarnason), Torregrossa, Ragusa (23’ st Aye’), Jagiello (23’ st Mangraviti), Martella (45’ st Verzeni), Dessena (32’ st Labojko). All. Davide Dionigi
A disposizione: Kotnik, Zmrhal, Ghezzi.
Salernitana: Belec, Tutino (42’ st Giannetti), Cicerelli (1’ st Anderson), Djuric, Aya, Di Tacchio (24’ st Capezzi), Casasola (42’ st Antonucci), Kupisz, Gyomber, Bogdan (24’ st Lopez), Dziczek. All. Fabrizio Castori
A disposizione: Adamonis, Mantovani, Gondo, Iannoni, Barone, Baraye.
Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna.
Assistenti: Gianluca Sechi (sez. Sassari) – Thomas Ruggieri (sez. Pescara).
IV Uomo: Matteo Gariglio (sez. Pinerolo).
Ammoniti: Ragusa, Dessena (B), Di Tacchio, Anderson (S).
Angoli: 9 – 6
Recupero: 3’ st.
Dionigi debutta sulla panchina del Brescia con una vittoria. Successo per 3-1 contro la capolista Salernitana grazie ad una grande prova corale dell’undici lombardo. Pronti-via ed il Brescia va subito in vantaggio. Dopo due miracoli di Belec su Torregrossa e Martella a sbloccare il risultato è Van de Looi, il più lesto a girare in porta una corta respinta del portiere granata su calcio d’angolo. Il raddoppio arriva al 21′ con Spalek: azione iniziata da un sombrero di Torregrossa e finalizzata da Spalek in tuffo di testa. Occasione anche per Sabelli che colpisce il palo. Nel finale di primo tempo Aureliano assegna un rigore alla Salernitana: Tutino dal dischetto sigla il 2-1. Nella ripresa il Brescia pesca energie fresche dalla panchina con Bjarnason che, appena entrato, sigla il 3-1 con la complicità di Belec, non proprio impeccabile nell’occasione.
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Cosenza-Reggiana 0-1
COSENZA: Falcone; Tiritiello, Idda, Legittimo; Bittante (30′ st Sacko), Sciaudone (19′ st Ba), Petrucci, Vera (11′ st Corsi); Bahlouli (19′ st Baez); Carretta, Gliozzi (30′ st Petre). A disposizione: Saracco, Bouah, Schiavi, Borrelli, Bruccini, Kone, Ingrosso. All. Occhiuzzi.
REGGIANA: Cerofolini; Ajeti, Rozzio, Costa (1′ st Martinelli); Libutti, Rossi, Varone (39′ st Zampano), Kirwan; Radrezza (31′ st Voltan); Kargbo (1′ st Zamparo), Mazzocchi (26′ st Pezzella). A disposizione: Venturi, Marchi, Gatti, Germoni. All. Alvini.
ARBITRO: Matteo Marchetti di Ostia Lido (Cecconi – Bottegoni). IV UOMO: Ivan Robilotta di Sala Consilina.
MARCATORI: 21′ st Varone.
NOTE: Partita disputata a porte chiuse. Cielo variabile, temperatura di 11°C. Terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: 15′ pt Ajeti (R), 36′ pt Costa (R), 43′ pt Sciaudone (C), 31′ st Tiritiello (C). Angoli: 6-4 (pt 5-2). Recupero: 2′ + 1′ pt; 5′ st.
La Reggiana ha espugnato Cosenza ritrovando la vittoria esterna e rimandando l’appuntamento con la vittoria casalinga per i rossoblù. I calabresi vengono puniti dal gol dell’ex realizzato da Ivan Varone a metà del secondo tempo.
La Reggiana ha fatto la partita che aveva chiesto Alvini, con grande spirito di sacrificio e qualità. Gli emiliani hanno sofferto nei primi minuti, soprattutto al 10′ quando i padroni di casa hanno colpito il palo e la traversa nella stessa azione con Carretta e Vera. Nel secondo tempo, è uscita fuori la formazione granata che si è subito presentata da Falcone con Varone, bravo il portiere silano nella circostanza a respingere la conclusione del centrocampista. Gol dell’ex però soltanto rinviato perché Varone si è riscattato al 21′ sul suggerimento di Mazzocchi, dopo un super intervento di Cerofolini su Gliozzi (10′). Il Cosenza nel finale ha sprecato due occasioni nitide con Petre e Ba poi la traversa ha evitato lo 0-2 di Zamparo.
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Cremonese-Ascoli 3-3
CREMONESE (4-3-3): Volpe; Fiordaliso, Bianchetti, Terranova, Valeri; Valzania (65′ Gustafson), Castagnetti, Deli (58′ Pinato); Gaetano (46′ Celar), Strizzolo (65′ Ciofani), Buonaiuto (83′ Ceravolo). A disp.: Alfonso, Zaccagno, Nardi, Ghisolfi, Bia, Schirone, Bernasconi. All.: Bisoli
ASCOLI (4-3-3): Leali; Corbo (78′ Pucino), Brosco, Spendlhofer, Sini (69′ Kragl); Cavion, Buchel, Saric; Chiricò (78′ Sabiri), Bajic (86′ Tupta), Cangiano. A disp.: Ndiaye, Sarr, Sarzi Puttini, Donis, Avlonitis, Gerbo, Lico, Pierini. All.: Rossi
ARBITRO: Marini – sez. Roma 1
RETI: 17′ Strizzolo (C), 26′, 32′, 57′ Bajic (A), 44′ e 55′ Deli (C)
NOTE: Ammoniti Chiricò (A), Bianchetti (C), Valzania (C), Buchel (A), Valeri (C), Gustafson (C), Bonato (C). Espulso all’85’ il tecnico della Cremonese Bisoli per proteste. Al 39′ Volpe (C) neutralizza il rigore calciato da Bajic (A). Prima del match osservato 1′ di raccoglimento in memoria di Paolo Rossi. Rec. 1′ pt, 5′ st.
Pareggio pirotecnico (3-3) tra Cremonese e Ascoli, due squadre che hanno lottato fino alla fine per provare a trovare la vittoria. Primo punto per il tecnico dei marchigiani Delio Rossi sulla panchina bianconera. Al 16′ vantaggio della Cremonese: Valeri ruba palla a Chiricò in area, Buonaiuto se ne impossessa e serve lungo Strizzolo che, appostato tutto solo sul secondo palo, appoggia in rete. Al 23′ su assist di Chiricò, Saric calcia un rigore in movimento ma Volpe è abilissimo ad alzare sopra la traversa. Il pareggio è solo questione di tempo: l’assalto dell’Ascoli si concretizza al 26′ quando Cangiano da sinistra centra per Bajic che di testa batte Volpe. Al 32′ Ascoli avanti con una ripartenza che manda ai tiro Sini, palla contro il palo e Bajic ribatte in rete. Al 38′ rigore per l’Ascoli per un tocco di mano di Bianchetti: batte Bajic ma Volpe para. Prima dell’intervallo pareggia la Cremonese quando Castagnetti raccoglie una corta respinta al limite e pennella un suggerimento per Deli che penetra in area e trafigge Leali. Nella ripresa Cremonese nuovamente in vantaggio al 10′: cross in area di Castagnetti, respinta al limite, Deli controlla e segna in diagonale. Non passano nemmeno due minuti e l’Ascoli pareggia ancora con Bajic su palla persa dai grigiorossi in difesa.
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Lecce-Frosinone 2-2
Lecce: Gabriel, Lucioni (39’pt Meccariello), Paganini (10’st Henderson), Mancosu (C), Coda, Adjapong, Stepinski (10’st Falco), Dermaku (25’st Calderoni), Zuta, Majer (24’st Listkowski), Tachtsidis. A disposizione: Bleve, Vigorito, Rossettini, Monterisi, Pettinari, Bjorkengren, Maselli. Allenatore: E. Corini
Frosinone: Bardi, Salvi (28’st Beghetto), Curado, Rohden, Maiello (40’st Tabanelli), Novakovich, Brighenti (C), Szyminski, Parzyszek (28’st Tribuzzi), Kastanos (35’st Carraro), Zampano. A disposizione: Icaobucci, Marcianò, Gori, Boloca, Vitale, Ciano, Giordani. Allenatore. A. Nesta
Marcatori: 15’pt Parzyszek (rig.), 44’pt Adjapong, 15’st Mancosu, 44’st Novakovich
Ammoninti: 14’pt Adjapong, 5’st Meccariello, 13’st Kastanos, 43’st Novakovich, 46’st Curado,49’st Tachtsidis
Espulsi:
Recupero: 1’pt, 4’st
Arbitro: Davide Ghersini sez. di Genova
Assistenti: Domenico Rocca sez. di Catanzaro; Davide Miele sez. di Torino
IV Ufficiale: Daniele Paterna sez. di Teramo
Finisce 2-2 il match tra Lecce e Frosinone, carico di spettacolo e di gol. Passa in vantaggio al formazione ospite grazie a un calcio di rigore trasformato da Parzyszek dopo un fallo in area di Adjapong. Lo stesso terzino giallorosso si fa perdonare al 44′ quando trova il primo gol con la maglia del Lecce che vale il pareggio. Nella ripresa Mancosu sveste i panni dell’assistman per indossare quelli del protagonista: gol del 2-1 siglato dal centrocampista sardo e punteggio ribaltato approfittando di un errore di Bardi. Il Frosinone però non molla e trova la via della rete nel finale con Novakovich che a 1 minuto dalla fine sfrutta al massimo l’assist di Rohden per fissare il punteggio sul definitivo 2-2.
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Pisa-Pordenone 1-0
PISA (4-3-1-2). Perilli; Belli (85′ Birindelli), Caracciolo, Benedetti, Lisi; Gucher, Mazzitelli, Marin; Vido (71′ Siega); Sibilli (80′ Meroni), Palombi (71’Marconi). A disposizione. Loria, Kucich; Masetti, Bechini, Soddimo, Masucci, Alberti. Allenatore D’Angelo.
PORDENONE (4-3-1-2). Perisan; Vogliacco, Camporese, Barison, Chrzanowski (53′ Bassoli); Magnino (65′ Zammarini), Calò, Pasa (53′ Scavone); Mallamo (53′ Ciurria); Diaw, Musiolik (65′ Butic). A disposizione. Bindi, Passador; Foschiani, Stefani, Misuraca, Rossetti. Allenatore Tesser
Arbitro. Marco Serra di Torino (Tardino-Massara. 4° uomo Meraviglia).
Rete. 47′ Palombi.
Note. Ammoniti Benedetti, Musiolik, Mazzitelli. Espulso Marin al 79′ per doppia ammonizione. Recupero 2′ pt; 4′ st.
Secondo successo consecutivo casalingo per il Pisa che batte 1-0 il Pordenone. Il primo tentativo è della squadra di D’Angelo: al 10′ ci prova Lisi dal limite, ma il suo tiro è parato da Perisan. Al 27′ Sibilli serve Palombi che da ottima posizione spedisce a lato. Al 41′ punizione dal limite di Calò respinta da Perilli. Al 46′ Vido da 30 metri calcia alto. Nella ripresa al 1′ Palombi, servito da Sibilli, sblocca il risultato. Il Pordenone non trova la via giusta per impensierire il portiere avversario e, anzi, al 22’ci prova ancora Sibilli, ma il suo tiro è parato. Al 33′ il Pisa resta in 10 per il secondo giallo a Marin. Al 42′ si vede il Pordenone, ma la conclusione di Scavone termina sul fondo.
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Virtus Entella-Empoli 2-5
VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Borra; Coppolaro, Poli, Chiosa, Costa; Crimi, Paolucci, Toscano (63’ Cardoselli); Schenetti (63’ Settembrini); Morosini (23’ De Luca), Brunori (63’ Petrovic). All. Vincenzo Vivarini
A disposizione: Russo, De Santis, Bonini, Nizzetto, Currarino, Mazzocco, Koutsoupias, Pavic
EMPOLI (4-3-1-2): Furlan; Fiamozzi, Romagnoli, Casale (59’ Nikolaou), Parisi; Zurkowski (74’ Damiani), Stulac, Bandinelli (46’ Moreo); Haas; La Mantia (74’ Olivieri), Mancuso. All. Dionisi
A disposizione: Pratelli, Biagini; Matos, Asllani, Pirrello, Baldanzi, Viti, Cambiaso
ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (Baccini-Annaloro; Illuzzi)
AMMONITI: Bandinelli, Schenetti, Romagnoli, Coppolaro, Petrovic
MARCATORI: 48’ pt Costa, 56’, 58’, 60’, 71’ Mancuso, 74’ Poli
Spettacolo e gol al Comunale di Chiavari. L’Empoli ha vinto con merito trascinato da un poker di Mancuso ma il 5-2 non rende giustizia a una Virtus Entella fragile ma anche orgogliosa. Il vantaggio all’ultimo secondo di recupero (testa di Costa su corner di Paolucci) è il meritato frutto di una frazione nella quale la squadra di Vivarini ha creato palle gol a ripetizione. Nella ripresa però, in poco piu’ di 3′ arriva la super reazione toscana: all’11’ il pareggio, al 13′ e 14′ altri due gol firmati dal cannoniere empolese Mancuso, su inviti di Stulac e scatti al limite dell’offside. Al 25′ Mancuso si concede il poker con un gran destro volante dal limite. Servono solo a definire il punteggio le reti a 30′ di Poli di testa su punizione di Costa e di Haas al 50′ sotto misura.
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Venezia-Monza 0-2
Magia di Carlos Augusto, poi Mota: vola il Monza. Battuto 2 a 0 il Venezia in laguna. Tutte le reti nel secondo tempo
Monza: M.Di Gregorio, F.Scaglia, Carlos Augusto, D.Bettella, G.Donati, M.Fossati (Cap.), A.Barillà, D.Frattesi, C.Gytkjær, Dany Mota, M.Maric. All: Cristian Brocchi
A disposizione: M.Armellino , A.Colpani, M.Sampirisi, N.Rigoni, L.Pirola, E.Lamanna, A.Marin, D.Sommariva, F.Lepore, A.Barberis, José Machín.
Cambi: M.Armellino <-> D.Frattesi (45′), A.Barberis <-> M.Fossati (53′), A.Colpani <-> M.Maric (79′), N.Rigoni <-> A.Barberis (85′)
Reti: 63′ Carlos Augusto, 90′ Dany Mota.
Ammonizioni: D.Frattesi, M.Fossati, M.Cremonesi , G.Ferrarini, P.Ceccaroni
Stadio: Pier Luigi Penzo
Arbitro: Alessandro Prontera
Un Monza cinico e concreto sbanca il Penzo, blinda mister Brocchi dopo la debacle con la Reggiana e rilancia la sfida al campionato in attesa di SuperMario Balotelli. Un’invenzione di Carlos Augusto e una ripartenza micidiale al 90′ di Mota condannano un Venezia bello per un tempo e fermato nei primi 25′ da un Di Gregorio straordinario soprattutto in occasione della doppia parata su Ceccaroni e Forte. Gli autori dei gol sono anche i migliori in campo, due quiz insoluti per Zanetti che vede il suo Venezia spegnersi dopo il vantaggio brianzolo, non trovando nei cambi un cambio di passo. Per gli arancioneroverdi un brutto stop, un esame di maturita’ rimandato ma la necessita’ di reagire subito, fra tre giorni nella tana della Reggina.
Al termine di Venezia FC – Monza, mister Zanetti ha così analizzato la partita del Penzo, terminata sul risultato di 2-0 per gli ospiti:
“Oggi si sono affrontate due squadre che hanno giocato un calcio di qualità, sapevamo di dover giocare contro una squadra forte e nel primo tempo li abbiamo costretti a chiudersi nella loro metà campo. In queste partite bisogna essere cinici quando si hanno le occasioni; nel secondo tempo la partita è stata sbloccata da un gol che non capita spesso e noi siamo stati forse meno brillanti del solito nel rimetterla in piedi, subendo il gol del 2-0 in contropiede quando stavamo compiendo il massimo sforzo per pareggiare. Queste sono partite che possono capitare, ma ora non abbiamo tempo di piangerci addosso perchè abbiamo la prossima partita dietro l’angolo, giocheremo tra 72 ore; mettiamo da parte questa sconfitta e pensiamo alla Reggina. Oggi credo che il palleggio e la qualità del gioco siano stati buoni, considerando anche la qualità dell’avversario;ciò che ci è mancata probabilmente è stata la veemenza nella fase offensiva, poichè abbiamo attaccato l’area avversaria con più difficoltà di quanto accaduto in passato.”
Antonio Junior Vacca oggi è tornato in campo dopo l’infortunio ed ha disputato un ottimo match:
“La partita di stasera, guardando anche al numero di occasioni create, probabilmente doveva finire in parità. Il Monza ha segnato il primo gol in modo un pò fortunoso e questa rete ha indirizzato l’incontro in una certa maniera; lunedì però giocheremo nuovamente e dobbiamo pensare da subito a come affrontare la Reggina. A Reggio Calabria giocheremo una partita difficile contro una squadra con giocatori importanti, noi dovremo essere bravi a colpirli non appena ne avremo l’occasione.”
Michele Cremonesi questa sera ha giocato dall’inizio del match per la prima volta in campionato dimostrandosi molto sicuro e concentrato:
“Sono contento di essere tornato in campo dal primo minuto e di essermi fatto trovare pronto per sostituire un giocatore importante come capitan Modolo. Ho sempre cercato di allenarmi al massimo per dare il mio contributo non appena ne avessi avuto l’occasione. Dispiace che questo rientro non sia coinciso con un risultato positivo da parte della squadra. Questa sera abbiamo disputato la partita con un buon piglio e cercando di fare il nostro gioco. Nel secondo tempo il Monza ha trovato un gol un pò casuale che ha invertito l’inerzia della partita e forse ci è mancato qualcosa nel trovare il guizzo per recuperare il risultato. Questa è una battuta d’arresto che ci può stare nel nostro percorso, perchè abbiamo affrontato una squadra forte; lunedì ci aspetta un’altra battaglia e dobbiamo pensare da subito alla Reggina.”
Venezia
Lezzerini 5,5 – Sorpreso da un cross sbagliato, in questi casi è sempre difficile stabilire quanta colpa abbia il portiere e quanto incida la cattiva sorte.
Mazzocchi 5 – Alla lunga perde il duello con Carlos Augusto. Si propone con continuità, ma non è in gran serata. (Dal 29’st Ferrarini 5 – Il mister gli chiede di spingere molto nel finale di gara, il risultato è un’ammonizione e un cross direttamente in curva).
Cremonesi 6 – Non si fa condizionare dall’ammonizione subita dopo pochissimi minuti, in un paio di circostanze ci mette la testa per evitare guai.
Ceccaroni 5,5 – Primo tempo di grande spessore, cala nella ripresa soprattutto quando lo punta un talento come Dani Mota Carvalho. Ha stabilito, comunque, un record: è uno dei pochi calciatori tra i professionisti ad aver giocato tutte le partite dopo il lockdown.
Molinaro 5 – Non è in gran condizione fisica e si vede sin dalle prime battute, tutto acuito da una botta al ginocchio rimediata in avvio di match. Sbaglia tantissimi passaggi. (Dal 29’st Felicioli sv).
Maleh 6,5 – Prova di gran cuore di un ragazzo che sta crescendo esponenzialmente con il passare delle settimane. Ultimo ad arrendersi, anche quando la partita è ampiamente compromessa.
Vacca 6,5 – Primo tempo di alto livello, tutte le azioni partono dai suoi piedi. Illumina la scena con un pregevole retropassaggio di tacco, si improvvisa anche difensore centrale con una diagonale perfetta. Leggero calo a metà ripresa, ma è stato il migliore in campo per la sua squadra. (Dal 29’st Capello 5,5 – Cerca subito il gol con una girata difficilissima, unico acuto in quasi 20 minuti).
Fiordilino 5,5 – Rispetto ad altre partite mantiene più la posizione e non si vede quasi mai in avanti.
Aramu 4,5 – Serataccia per il fantasista del Venezia, sempre avulso dal gioco. Un pesce fuor d’acqua, mai pericoloso e sostituito forse anche con un pizzico di ritardo dal mister. (Dal 35’st Bocalon sv).
Di Mariano 6 – Il migliore del tridente offensivo, nei primi 25 minuti è imprendibile e sforna cross a ripetizione. Sfiora il vantaggio, il portiere gli dice di no.
Forte 5 – Il primo tiro della sua partita arriva al 92’, quanto basta per descrivere una serata in cui è stato davvero ben marcato dai difensori avversari. Va detto che di palloni giocabili non ne sono arrivati molti.
Monza
Di Gregorio 6,5 – Sostituisce Lamanna e si fa trovare pronto, determinante un intervento su Di Mariano. Sempre puntuale e talvolta plastico nei suoi interventi.
Donati 7 – Gara praticamente perfetta per l’esterno brianzolo, propositivo in avanti e insuperabile in difesa. Forse la miglior prestazione della sua stagione, ha annullato un cliente scomodo come Aramu.
Bettella 6,5 – Anche per lui errori zero e tanti anticipi provvidenziali, in pratica il Venezia non si è mai reso pericoloso se non con tiri dalla lunga distanza. Promosso.
Scaglia 7 – Salvataggio strepitoso di testa dopo pochi minuti, dalle sue parti transita un bomber come Forte e se la cava con apparente facilità anticipandolo sempre e con attenzione maniacale. Sfiora il gol del vantaggio con un bel colpo di testa.
Carlos Augusto 7 – Parte in sordina, raddoppiato di continuo da Vacca. Non appena cala il ritmo del match sale in cattedra e dimostra di avere potenzialità di categoria superiore che giustificano, almeno per ora, l’investimento da 3 milioni di euro. Sbaglia un cross, ma la mette all’incrocio: fortunato, certo, ma il suo match resta comunque ottimo.
Frattesi 5 – Se Aramu ha deluso su sponda lagunare, in casa brianzola si registra la brutta performance dell’ex Ascoli. Subito ammonito, rischia il rosso in un paio di circostanze e resta inevitabilmente negli spogliatoi all’intervallo. (Dal 1’st Armellino 6 – Conferisce più equilibrio alla manovra avviando azioni pericolose con precisi passaggi di prima).
Barillà 6,5 – La sua esperienza al servizio di un Monza molto più compatto rispetto al passato. Nel ruolo di mezzala tiene botta nel modo migliore senza mai farsi sorprendere, nel finale qualche sortita offensiva e un gol giustamente annullato.
Fossati 6 – Si limita al compitino, soprattutto dopo l’ammonizione deve gestirsi per evitare guai peggiori. Sufficiente. (Dall’8’st Barberis 6 – Festeggia il compleanno con una mezz’ora di buon livello prima dell’infortunio che lo costringe ad abdicare. Dal 37’st Rigoni sv).
Maric 5,5 – Pagato 5 milioni di euro, quasi “pregato” dalla società affinchè accettasse il progetto. Si sacrifica molto ed è il primo a suonare la sveglia con un tiro a giro a lato di poco. Alterna buone giocate a errori evidenti, ci si aspetta qualcosa in più. (Dal 34’st Colpani sv).
Gytkjaer 5,5 – Prende mezzo voto in più per l’assist a Dani Mota, per 75 minuti però aveva mostrato i soliti limiti che lo stanno contraddistinguendo in questa esperienza italiana. Del resto se Galliani ha preso Balotelli vuol dire che non è soddisfatto del rendimento degli attaccanti.
Dani Mota Carvalho 7 – Corre per quattro, crescendo col passare dei minuti dopo un avvio quasi anonimo. Poi ingrana la quinta e salta come birilli tutti gli avversari pur portando troppo palla. Brocchi gli dà fiducia e lo tiene in campo anche quando sembra stremato, viene ricambiato in pieno con la giocata che vale il 2-0.
Soffre, va sotto ma rimonta e vince a Chiavari contro la Virtus Entella l’Empoli di Dionisi che, in attesa della gara della Spal, si porta al secondo posto in classifica. Al Comunale finisce 2-5 il match mentre al Via del Mare è 2-2 tra Lecce e Frosinone. Nell”undicesima giornata della Serie BKT cade 3-1 a Brescia la Salernitana, finisce in pareggio il festival del gol tra Cremonese e Ascoli (3-3). Vince 1-0 il Pisa con il Pordenone, la Reggiana espugna il San Vito-Marulla battendo con lo stesso punteggio il Cosenza.




