Un Monza cinico e concreto sbanca il Penzo, blinda mister Brocchi dopo la debacle con la Reggiana e rilancia la sfida al campionato in attesa di SuperMario Balotelli. Un’invenzione di Carlos Augusto e una ripartenza micidiale al 90′ di Mota condannano un Venezia bello per un tempo e fermato nei primi 25′ da un Di Gregorio straordinario soprattutto in occasione della doppia parata su Ceccaroni e Forte. Gli autori dei gol sono anche i migliori in campo, due quiz insoluti per Zanetti che vede il suo Venezia spegnersi dopo il vantaggio brianzolo, non trovando nei cambi un cambio di passo. Per gli arancioneroverdi un brutto stop, un esame di maturita’ rimandato ma la necessita’ di reagire subito, fra tre giorni nella tana della Reggina.
Al termine di Venezia FC – Monza, mister Zanetti ha così analizzato la partita del Penzo, terminata sul risultato di 2-0 per gli ospiti:
“Oggi si sono affrontate due squadre che hanno giocato un calcio di qualità, sapevamo di dover giocare contro una squadra forte e nel primo tempo li abbiamo costretti a chiudersi nella loro metà campo. In queste partite bisogna essere cinici quando si hanno le occasioni; nel secondo tempo la partita è stata sbloccata da un gol che non capita spesso e noi siamo stati forse meno brillanti del solito nel rimetterla in piedi, subendo il gol del 2-0 in contropiede quando stavamo compiendo il massimo sforzo per pareggiare. Queste sono partite che possono capitare, ma ora non abbiamo tempo di piangerci addosso perchè abbiamo la prossima partita dietro l’angolo, giocheremo tra 72 ore; mettiamo da parte questa sconfitta e pensiamo alla Reggina. Oggi credo che il palleggio e la qualità del gioco siano stati buoni, considerando anche la qualità dell’avversario;ciò che ci è mancata probabilmente è stata la veemenza nella fase offensiva, poichè abbiamo attaccato l’area avversaria con più difficoltà di quanto accaduto in passato.”
Antonio Junior Vacca oggi è tornato in campo dopo l’infortunio ed ha disputato un ottimo match:
“La partita di stasera, guardando anche al numero di occasioni create, probabilmente doveva finire in parità. Il Monza ha segnato il primo gol in modo un pò fortunoso e questa rete ha indirizzato l’incontro in una certa maniera; lunedì però giocheremo nuovamente e dobbiamo pensare da subito a come affrontare la Reggina. A Reggio Calabria giocheremo una partita difficile contro una squadra con giocatori importanti, noi dovremo essere bravi a colpirli non appena ne avremo l’occasione.”
Michele Cremonesi questa sera ha giocato dall’inizio del match per la prima volta in campionato dimostrandosi molto sicuro e concentrato:
“Sono contento di essere tornato in campo dal primo minuto e di essermi fatto trovare pronto per sostituire un giocatore importante come capitan Modolo. Ho sempre cercato di allenarmi al massimo per dare il mio contributo non appena ne avessi avuto l’occasione. Dispiace che questo rientro non sia coinciso con un risultato positivo da parte della squadra. Questa sera abbiamo disputato la partita con un buon piglio e cercando di fare il nostro gioco. Nel secondo tempo il Monza ha trovato un gol un pò casuale che ha invertito l’inerzia della partita e forse ci è mancato qualcosa nel trovare il guizzo per recuperare il risultato. Questa è una battuta d’arresto che ci può stare nel nostro percorso, perchè abbiamo affrontato una squadra forte; lunedì ci aspetta un’altra battaglia e dobbiamo pensare da subito alla Reggina.”
Venezia
Lezzerini 5,5 – Sorpreso da un cross sbagliato, in questi casi è sempre difficile stabilire quanta colpa abbia il portiere e quanto incida la cattiva sorte.
Mazzocchi 5 – Alla lunga perde il duello con Carlos Augusto. Si propone con continuità, ma non è in gran serata. (Dal 29’st Ferrarini 5 – Il mister gli chiede di spingere molto nel finale di gara, il risultato è un’ammonizione e un cross direttamente in curva).
Cremonesi 6 – Non si fa condizionare dall’ammonizione subita dopo pochissimi minuti, in un paio di circostanze ci mette la testa per evitare guai.
Ceccaroni 5,5 – Primo tempo di grande spessore, cala nella ripresa soprattutto quando lo punta un talento come Dani Mota Carvalho. Ha stabilito, comunque, un record: è uno dei pochi calciatori tra i professionisti ad aver giocato tutte le partite dopo il lockdown.
Molinaro 5 – Non è in gran condizione fisica e si vede sin dalle prime battute, tutto acuito da una botta al ginocchio rimediata in avvio di match. Sbaglia tantissimi passaggi. (Dal 29’st Felicioli sv).
Maleh 6,5 – Prova di gran cuore di un ragazzo che sta crescendo esponenzialmente con il passare delle settimane. Ultimo ad arrendersi, anche quando la partita è ampiamente compromessa.
Vacca 6,5 – Primo tempo di alto livello, tutte le azioni partono dai suoi piedi. Illumina la scena con un pregevole retropassaggio di tacco, si improvvisa anche difensore centrale con una diagonale perfetta. Leggero calo a metà ripresa, ma è stato il migliore in campo per la sua squadra. (Dal 29’st Capello 5,5 – Cerca subito il gol con una girata difficilissima, unico acuto in quasi 20 minuti).
Fiordilino 5,5 – Rispetto ad altre partite mantiene più la posizione e non si vede quasi mai in avanti.
Aramu 4,5 – Serataccia per il fantasista del Venezia, sempre avulso dal gioco. Un pesce fuor d’acqua, mai pericoloso e sostituito forse anche con un pizzico di ritardo dal mister. (Dal 35’st Bocalon sv).
Di Mariano 6 – Il migliore del tridente offensivo, nei primi 25 minuti è imprendibile e sforna cross a ripetizione. Sfiora il vantaggio, il portiere gli dice di no.
Forte 5 – Il primo tiro della sua partita arriva al 92’, quanto basta per descrivere una serata in cui è stato davvero ben marcato dai difensori avversari. Va detto che di palloni giocabili non ne sono arrivati molti.
Monza
Di Gregorio 6,5 – Sostituisce Lamanna e si fa trovare pronto, determinante un intervento su Di Mariano. Sempre puntuale e talvolta plastico nei suoi interventi.
Donati 7 – Gara praticamente perfetta per l’esterno brianzolo, propositivo in avanti e insuperabile in difesa. Forse la miglior prestazione della sua stagione, ha annullato un cliente scomodo come Aramu.
Bettella 6,5 – Anche per lui errori zero e tanti anticipi provvidenziali, in pratica il Venezia non si è mai reso pericoloso se non con tiri dalla lunga distanza. Promosso.
Scaglia 7 – Salvataggio strepitoso di testa dopo pochi minuti, dalle sue parti transita un bomber come Forte e se la cava con apparente facilità anticipandolo sempre e con attenzione maniacale. Sfiora il gol del vantaggio con un bel colpo di testa.
Carlos Augusto 7 – Parte in sordina, raddoppiato di continuo da Vacca. Non appena cala il ritmo del match sale in cattedra e dimostra di avere potenzialità di categoria superiore che giustificano, almeno per ora, l’investimento da 3 milioni di euro. Sbaglia un cross, ma la mette all’incrocio: fortunato, certo, ma il suo match resta comunque ottimo.
Frattesi 5 – Se Aramu ha deluso su sponda lagunare, in casa brianzola si registra la brutta performance dell’ex Ascoli. Subito ammonito, rischia il rosso in un paio di circostanze e resta inevitabilmente negli spogliatoi all’intervallo. (Dal 1’st Armellino 6 – Conferisce più equilibrio alla manovra avviando azioni pericolose con precisi passaggi di prima).
Barillà 6,5 – La sua esperienza al servizio di un Monza molto più compatto rispetto al passato. Nel ruolo di mezzala tiene botta nel modo migliore senza mai farsi sorprendere, nel finale qualche sortita offensiva e un gol giustamente annullato.
Fossati 6 – Si limita al compitino, soprattutto dopo l’ammonizione deve gestirsi per evitare guai peggiori. Sufficiente. (Dall’8’st Barberis 6 – Festeggia il compleanno con una mezz’ora di buon livello prima dell’infortunio che lo costringe ad abdicare. Dal 37’st Rigoni sv).
Maric 5,5 – Pagato 5 milioni di euro, quasi “pregato” dalla società affinchè accettasse il progetto. Si sacrifica molto ed è il primo a suonare la sveglia con un tiro a giro a lato di poco. Alterna buone giocate a errori evidenti, ci si aspetta qualcosa in più. (Dal 34’st Colpani sv).
Gytkjaer 5,5 – Prende mezzo voto in più per l’assist a Dani Mota, per 75 minuti però aveva mostrato i soliti limiti che lo stanno contraddistinguendo in questa esperienza italiana. Del resto se Galliani ha preso Balotelli vuol dire che non è soddisfatto del rendimento degli attaccanti.
Dani Mota Carvalho 7 – Corre per quattro, crescendo col passare dei minuti dopo un avvio quasi anonimo. Poi ingrana la quinta e salta come birilli tutti gli avversari pur portando troppo palla. Brocchi gli dà fiducia e lo tiene in campo anche quando sembra stremato, viene ricambiato in pieno con la giocata che vale il 2-0.
Nella foto La Presse il primo gol di Carlos Augusto con l’inutile volo di Lazzerini





