Venezia-Avellino Serie B 4-0: risultato finale, cronaca e post pertita

Venezia-Avellino 4-0
Il fortino dell’Avellino dura mezz’ora, poi il Venezia cala il poker. Linee molto compatte per non lasciare spazi al Venezia, arrivando a giocare con le tre linee in meno di dieci metri nella fase difensiva. L’Avellino si è presentato al Penzo usando grande attenzione e provando a far male ai padroni di casa di rimessa. Possesso palla a senso unico, con la partita che si è complicata ancora di più per gli ospiti a causa di un’entrata da rosso di Tutino ai danni di Franjic al 34′. L’attaccante è entrato col piede a martello alto sul difensore lagunare proprio davanti agli occhi di Mucera, che non ha potuto far altro che espellere il calciatore. Quattro minuti dopo il Venezia ha legittimato la superiorità e in sei minuti ne ha fatti tre.
Dagasso ha infilato Daffara dopo che il portiere ospite ha effettuato un miracolo su Busio, deviando la palla sulla traversa. A due minuti di distanza invece Reale, non impeccabile, ha svirgolato mettendo alle spalle del proprio portiere un cross di Sagrado. È il 44′ quando Busio conclude un’azione forse tra le più belle del campionato per costruzione di gioco: Svoboda disimpegna in difesa tra tre avversari, scarica su Kike, il quale vede Busio salire, l’americano scambia con Casas che gli ridà la palla, a quel punto Hainaut allarga la difesa e il play veneziano scaglia un bolide sotto al sette alla destra di Daffara.
Secondo tempo da copia e incolla, con il gioco sviluppatosi a una porta sola, complice l’inferiorità numerica degli ospiti, raddoppiatasi al 40′ del secondo tempo per il secondo giallo a Le Borgne, che era entrato all’inizio della frazione di gioco. Completa il poker una magia di Dagasso, che a tempo scaduto piazza un sinistro a giro da fuori area sotto al sette alla destra di Daffara.
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Al termine della sfida tra Venezia FC e Avellino, valida per la giornata 28 di Serie BKT, conclusa con il risultato di 4-0 in favore degli arancioneroverdi, il tecnico Giovanni Stroppa e il centrocampista Matteo Dagasso hanno così analizzato il match.
Giovanni Stroppa, allenatore Venezia FC.
“Stasera anche quando eravamo in parità numerica stavamo mettendo in campo una prestazione più che positiva, abbiamo avuto due occasioni importanti con Sagrado e Casas e non abbiamo concesso alcuna ripartenza. Poi chiaramente la superiorità numerica ci ha avvantaggiato, siamo andati avanti col punteggio e abbiamo gestito poi il vantaggio. A fine partita sentire i tifosi cantare il mio nome mi ha riempito di orgoglio, queste cose ripagano di ogni sacrificio fatto; il nome cantato era il mio, ma io giro tutta la passione dei tifosi al mio staff che ogni giorno mi accompagna durante la stagione. Dagasso? È un giocatore che in questa squadra si può divertire, ha qualità, ha tiro da fuori, ha le geometrie giuste. Oggi c’è stata anche l’occasione di inserire gente fresca, cosa molto positiva non solo per far riposare chi gioca di più ma anche per vedere chi fino ad ora ha avuto meno minuti.”
Matteo Dagasso, centrocampista Venezia FC.
“Sono molto contento della vittoria, sia per la prestazione che per i due gol. Qui a Venezia da subito mi sono sentito benissimo, tutti i ragazzi mi hanno accolto alla grande e sono davvero contento di essere qui. Loro a inizio partita erano molto chiusi, non era facile entrare col pallone nella loro difesa. In generale la prestazione è stata ottima, abbiamo dominato il gioco per 90 minuti. Giocare con Busio, Kike Perez e Doumbia? Sono tutti giocatori fortissimi, è un onore averli con me in squadra.”




