
Serie C femminile, Dolomiti Bellunesi 0-1
GOL: pt 5’ Biancuzzi.
DOLOMITI BELLUNESI: Dal Bon, De Zolt (st 31’ Andolfatto), De Paoli, De Bastiani, Bristot (43’ Fassin), Conedera, Mastel, L. Triches, Della Vecchia, Gava, Bassani (st 22’ Zilli) (in panchina: Squarcina, Pattaro, Rosson, C. Triches, Nardon, Maddalozzo). Allenatrice: D. Turra (squalificato M. Bertuzzi).
TAVAGNACCO: Ferroli, Nemaz, F. Desiati, Gerlin (st 7’ De Marsico), Sandrin, Ferrarello, Biancuzzi (st 22’ Codarin), Moriconi, Ciampi, Peressotti, Alberti (in panchina: Bartolini, Marson, Petriccione, E. Desiati). Allenatore: P. Maglio.
ARBITRO: Andrea Carli di Bassano del Grappa (assistenti: Francesco Tortomasi di Castelfranco Veneto e Alexander Tarasov di Portogruaro).
NOTE. Angoli: 4-7. Ammonita: Conedera. Recupero: pt 1’; st 4’.
Nel calcio, ogni settimana racconta una storia diversa. E così, di fronte a un avversario già incontrato in Coppa Italia, nella quinta giornata del campionato di Serie C femminilele ragazze della Dolomiti Bellunesi hanno vissuto una gara dal sapore amaro. Una partita intensa, che stavolta non ha portato il finale sperato. Nonostante il coraggio, la voglia di confermarsi e quell’emozione che ci si porta addosso dopo una prima storica vittoria, a Sedico è maturata un’altra sconfitta di misura. Il passivo brucia, ma non cancella lo spirito di coesione della squadra.
EQUILIBRIO – Il Tavagnacco si fa vedere subito in avanti alla ricerca del vantaggio, che arriva al 5’: la difesa dolomitica non spazza in maniera definitiva un cross, trovando Biancuzzi pronta a insaccare la sfera in rete, con un pallonetto. Il collettivo di mister Bertuzzi (squalificato, in panchina c’era Daniela Turra) prova a reagire e crea due occasioni pericolose: al 21’, il tiro di De Zolt finisce fuori di poco e, due minuti più tardi, la punizione di Bassani viene respinta dal portiere ospite. Dal Bon, però, non vuole essere da meno e si prende la scena, respingendo tre situazioni pericolose negli ultimi dieci minuti del primo tempo: una delle quali con i piedi.
DIFFICOLTÀ – La ripresa riparte come si era conclusa la prima frazione: con la compagine friulana in attacco. Al 11’, un contropiede viene bloccato da una chiusura provvidenziale di De Paoli. Dal quarto d’ora, invece, diventa protagonista la numero 1 dolomitica, Dal Bon: al 13’, smanaccia in angolo un piazzato di Moriconi, poi al 29’ alza sopra la traversa una girata al volo di Codarin. De Paoli e compagne sono in difficoltà e non riescono a creare chance concrete. L’azione più invitante avviene sugli sviluppi di calcio da fermo, con la stoccata di Lucrezia Triches: Ferroli si oppone. A evitare un passivo più pesante ci pensa di nuovo l’ex estremo difensore della Jesina Aurora, che in pieno recupero compie un super intervento, ancora di piede, su Alberti. Il risultato negativo pesa. Ma, anche se la classifica non si muove, rimane impressa la voglia di lottare con il cuore fino all’ultimo istante.




