Arzignano Valchiampo – Pergolettese Serie C 2-2: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita

Arzignano Valchiampo – Pergolettese 2-2
RETI: pt. 9′ Penta, 38′ Mattioli; st 12′ Jaouhari, 49′ Gatti (aut)
ARZIGNANO V. (3-4-2-1): Manfrin; De Santis, Milillo, Bernardi; Fosu (40’st Nenna), Gatti, Moretti (25’st Castegnaro), Cariolato; Lakti, Penta (1’st Bassi); Mattioli (25’st Romio).
A disp. Contarato, Campesan, Gostimirovic,
All. Daniele Di Donato
PERGOLETTESE (4-2-3-1): Doldi; Zaia (1’st Berretta), Silvestri, Dell’Orco, Antolini (14’st Avena); Tremolada (1’st Roversi), Arini (30’st Pavanello); Ferrandino (14’st Evangelista), Jaouhari, Pala; Corti.
A disp. Cordaro, Asperti, Stronati, Tamagni, Pavesi, Orlandi, Giroletti
All. Antonio Giosa
ARBITRO: Sig. Gennaro Decimo sez. di Napoli
AMMONITI: Arini, Roversi, Nenna
Espulso Bernardi al 14′ del pt per una entrata pericolosa
NOTE: pomeriggio soleggiato e gradevole. temp. 23°, terreno in buone condizioni, angoli 3-10, rec. 5+5, spett. 650
La Pergolettese riagguanta sul filo di lana una partita che sembrava ormai persa. Al 4’ dei 5 minuti di recupero concessi, una punizione battuta da Berretta viene deviat da Pavanello, ma sul secondo palo Gatti, pressato, non riesce e evitare di toccare per ultimo il pallone e spingerlo in rete. E’ la rete del pareggio che premia la volontà e l’atteggiamento della squadra gialloblù nel secondo tempo, dopo che i primi 45 si erano chiusi sotto di due gol e con l’impressione che per la prima volta in questa stagione la squadra fosse incappata in una serata negativa. Un approccio sbagliato, sottolineato anche da mister Giosa al termine, ha permesso agli intraprendenti virgulti veneti di passare in vantaggio dopo soli nove minuti (interrotta l’imbattibilità di Doldi dopo 459 minuti) con un chirurgico tiro dal limite di Penta, e raddoppiare al 38’ con una perfetta punizione di Mattioli. In mezzo tra le due marcature, la Pergolettese ha avuto la possibilità di pareggiare al quarto d’ora, grazie a un penalty concesso per una entrata kamikaze di Bernardi (espulso) su Antolini pronto a deviare in rete un angolo di Ferrandino. La battuta dal dischetto dello stesso Ferrandino ha però incocciato sulla traversa. Con l’Arzignano ridotto in dieci uomini dal 14’, la Pergolettese del primo tempo non è riuscita ad impensierire più di tanto la retroguardia locale. Una deviazione di Dell’Orco tra le braccia di Manfrin e una di Corti alta, le uniche conclusioni per i cremaschi. Anzi sono stati i vicentini ad arrivare al raddoppio grazie alla punizione perfetta di Mattioli. Nella ripresa, subito due cambi: Roversi e Berretta a rilevare gli opachi Tremolada e Zaia. Dopo i primi minuti giocati sulla stessa falsariga della prima frazione, improvvisa la rete di Jaouhari in semi rovesciata che ha riaperto il match e rinvigorito le speranze per una rimonta. Mister Giosa ha capito di dover dare ancora maggior impulso e allora in campo forze fresche come Evangelista e Avena al debutto. Subito Corti in evidenza con due colpi di testa. Il primo deviato in angolo da Manfrin; il secondo a lambire il secondo palo. Subito dopo un controllo e un tiro dello stesso attaccante cremasco non trova lo specchio della porta. La Pergolettese sente il sangue degli avversari che si difendono con i denti e li attacca senza respiro. Un cross di Evangelista non trova pronto Jaouhari alla deviazione; un angolo di Berretta trova la testa di Silvestri, palla di poco alta. Si arriva ai cinque minuti di recupero concessi. Al quarto il gol del pareggio con la punizione di Berretta deviata in porta da Gatti e poi il fischio finale. Sabato prossimo (ore14:30) al Voltini arriva il Carpi reduce da due pareggi e due sconfitte.

E’un mister Giosa contrariato, quello che si presenta in sala stampa al “Dal Molin” di Arzignano. Contrariato per l’approccio e l’atteggiamento sbagliato nella prima parte di gara.
“Oggi per la prima volta abbiamo sbagliato l’approccio alla gara – le sue prime parole – abbiamo disputato un primo tempo molto al disotto delle nostre possibilità, con molte scelte sbagliate in campo. Ma aldilà dell’aspetto tecnico, è mancato il nostro solito spirito combattivo, l’atteggiamento, il nostro modo di stare in campo che ci ha caratterizzato finora. Una squadra come la nostra non può prescindere da questi aspetti e siamo andati sotto “meritatamente” di due gol. Non parlo degli episodi, come il rigore sbagliato che avrebbe indirizzato la partita in un altro modo, ma mi porto a casa la reazione veemente del secondo tempo, a parte i primi 5/7 minuti in cui siamo scesi in campo sulla scia del primo. Poi la squadra ha iniziato a macinare gioco, a creare tante situazioni da gol, abbiamo riaperto la partita e a crederci. Abbiamo riagguantato il risultato nei minuti di recupero, ma credo meritatamente per le tante opportunità sprecate.”
Un approccio iniziale sbagliato contro un Arzignano in salute
“La squadra ha una identità ben precisa che oggi è venuta meno. Non possiamo permetterci di venire a Arzignano, o in qualsiasi altro campo, senza lo spirito giusto contro una squadra che mette in campo tanta energia, tanto spirito combattivo. C’è da fargli solo i complimenti e non è un caso il percorso che stanno facendo.”
Nel secondo tempo hai inserito qualche giocatore più brioso con più gamba e il risultato si è visto .
“La partita secondo me era abbastanza chiara come lettura. Dopo aver subito il secondo gol da un calcio piazzato, per forza di cose nella ripresa avremmo dovuto avere più qualità negli ultimi trenta metri, e abbiamo effettuato dei cambi per avere più peso offensivo. Abbiamo aumentato i centimetri in area, inserito giocatori con qualità tecniche ben precise, che ci hanno dato una grossa mano. Ma alla ripresa degli allenamenti andremo ad analizzare e cercare di capire il perché un approccio così sottotono.”
La cosa positiva è che nonostante la giornata non brillante non si è perso
“Infatti ci teniamo stretti il punto e questi benedetti due gol arrivati. Nel secondo tempo siamo tornati a fare le cose che facciamo di solito, con lo spirito e l’atteggiamento giusto e non a caso abbiamo recuperato una partita complicata.”




