Avellino: torna Rastelli
L’Avellino punta su Massimo Rastelli, sul ritorno del tecnico che ha conquistato la promozione in Serie B nel 2013 e che ha cullato con i lupi il sogno Serie A nel 2015, terminato con la traversa colpita da Gigi Castaldo nella semifinale di ritorno dei playoff giocata a Bologna. Nelle scorse ore, dopo tanta attesa, con la squadra reduce dal ko di Viterbo (2-0) con Raffaele Biancolino in panchina in virtù dell’esonero di Roberto Taurino, ufficializzato lunedì, e dall’allenamento in cui è stata guidata in campo da Angelo Pagotto e Pietro La Porta, è arrivata l’accelerazione: incontro tra Rastelli, il direttore sportivo Enzo De Vito, il presidente dell’Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, e l’amministratore IDC, Giovanni D’Agostino.
Operazione rilancio per l’Avellino e per Rastelli
L’allenatore dovrà prima chiudere il suo rapporto con il Pordenone, aperto il 30 agosto 2021 e con scadenza 30 giugno 2023. Nei fatti, il nativo di Torre del Greco ha allenato la squadra friulana solo fino al 16 ottobre 2021, giorno in cui fu sollevato dall’incarico, ma sarà sotto contratto ancora per poche ore. L’Avellino è chiamato alla svolta, si affida a un allenatore che in Irpinia ha vinto proprio il campionato di Serie C (Lega Pro Prima Divisione) nell’era Taccone e che vuole rilanciarsi dopo parentesi poco fortunate dal 2018 in poi (Cremonese, Spal e Pordenone). Dopo Avellino e il playoff per la A nel 2015 si trasferì a Cagliari ottenendo la promozione in massima serie con i sardi vincendo il torneo cadetto e conseguendo la salvezza nella stagione 2016/2017. Fu poi esonerato nell’annata successiva iniziando una fase complicata per continuità negli altri club. 




