Campobasso, le ultime di mercato

Il Campobasso FC comunica la cessione di Bernardo Calabrese al Latina. Difensore serio e affidabile, ha sempre onorato la maglia con impegno e rispetto. A lui il nostro grazie e un sincero in bocca al lupo per il prosieguo della carriera.
Il Campobasso FC comunica l’ingaggio dell’attaccante classe 2006 Tommaso Ravaglioli. Cresciuto calcisticamente tra Cesena e Bologna, Ravaglioli arriva in Molise dopo aver messo in mostra tutte le sue qualità nel settore giovanile rossoblù, dove ha collezionato numeri importanti sia in Under 17 che in Primavera. Dotato di rapidità, istinto sotto porta e ottima tecnica individuale, è considerato uno dei profili più promettenti della sua generazione.
Il Campobasso FC comunica la risoluzione consensuale del contratto con il calciatore Mario Prezioso.
Cristian Padula è un nuovo giocatore del Campobasso FC. Attaccante classe 2004, arriva in prestito dal Torino.
Formatosi nel settore giovanile della Roma, ha lasciato la capitale nell’estate 2023 per trasferirsi al Torino, dove si è distinto nel campionato Primavera con un buon numero di presenze e diverse reti. Padula è un attaccante duttile, con tecnica, visione e capacità di inserirsi in area con tempismo.
Ha qualità, fame e una maturità tattica che ha attirato l’interesse di diversi club tra Serie B e C. Il Campobasso ha scelto di puntare su di lui in un momento cruciale della sua crescita: qui inizia il confronto con il calcio vero, in una piazza esigente e appassionata.
“Felicissimo di essere Campobasso – ha detto il giovane calciatore – arrivo con la voglia di dimostrare. Questa maglia voglio meritarmela ogni giorno, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Il Campobasso ha creduto in me, ora tocca a me far parlare il campo.”
È già a disposizione dello staff tecnico a Capracotta, dove la squadra sta svolgendo il ritiro precampionato. Con il suo arrivo, il reparto offensivo si arricchisce di un talento giovane ma determinato, pronto a guadagnarsi tutto con lavoro e personalità.
Nel corso delle ultime stagioni ha vestito anche la maglia delle selezioni giovanili azzurre, distinguendosi in particolare con l’Under 17 durante le qualificazioni europee. Con il Bologna ha vinto lo scudetto Under 17 da protagonista, confermando poi il suo fiuto per il gol anche in Primavera, dove nelle ultime due stagioni ha superato quota venti reti complessive.
Il Campobasso si assicura uno dei profili più interessanti nel panorama calcistico attuale: Matteo Lanza, terzino sinistro classe 2005, palermitano, ha firmato un contratto triennale con il club rossoblù.
Arriva dal Licata ma il suo curriculum parte da lontano: settore giovanile dell’Empoli, poi Palermo e Trapani, prima di affacciarsi giovanissimo al calcio dei grandi.
A 20 anni ha già dimostrato affidabilità, corsa, personalità e una sorprendente maturità tattica.
Mancino naturale, dinamico, propositivo, Lanza sa spingere sulla fascia ma anche coprire con intelligenza, alternando qualità e senso della posizione. Il suo approdo in Molise è tutt’altro che un salto nel buio: è una scelta di campo, di fame, di ambizione.
“Essere qui è un onore. Campobasso non è una squadra qualsiasi: è un popolo – ha detto Matteo dopo aver firmato il contratto – Ho visto quella curva anche solo in video, e mi è bastato per capire cosa significhi giocare per questa maglia. Io vengo da Palermo, ho fame, voglio crescere, ma soprattutto voglio meritarmi questa piazza. Voglio sentire quel boato dopo un mio recupero, dopo un assist, dopo una vittoria. E so che qui posso farlo. Il progetto del Lupo è ambizioso, ha dentro passione vera, e per un ragazzo come me è impossibile non voler dare tutto, ogni giorno, per questi colori”.
Il Campobasso FC è entrato nel vivo della preparazione estiva: da ieri – giovedì 17 luglio – ha preso ufficialmente il via il ritiro a Capracotta, con la squadra al completo e una rosa di giocatori convocati che unisce esperienza e giovani talenti.
Ecco la lista.
Portieri (por.)
- Andrea Sorrentino – por.
- Matteo Rizzo – por.
- Francesco Forte – por.
Difensori (dif.)
- Christian Celesia – dif.
- Bernardo Calabrese – dif.
- Davide Mondonico – dif.
- Matteo Lanza – dif.
- Alessandro Martina – dif.
- Roberto Pierno – dif.
- Emanuele Barbato – dif.
- Federico Papini – dif.
- Davide Mancini – dif.
- Francesco Parisi – dif.
- Claudio Cristallo – dif.
- Gabriele Morelli – dif.
Centrocampisti (cen.)
- Antonello Serra – cen.
- Francesco Cerretelli – cen.
- Mario Francesco Prezioso – cen.
- Juan Ignacio Brunet – cen.
- Antonio Gala – cen.
- Alessandro Pellitteri – cen.
Attaccanti (att.)
- Samuele Spalluto – att.
- Andrea Lombari – att.
- Riccardo Forte – att.
- Alfredo Bifulco – att.
- Giuseppe La Monica – att.
- Luca Fabio Nocerino – att.
- Vito Leonetti – att.
Ravaglioli ha già raggiunto la squadra nel ritiro precampionato a Capracotta: “Non conoscevo nessuno, ma ho trovato un gruppo di compagni straordinario. Mi sono messo subito al lavoro: ho tanta voglia di scendere in campo e dare il mio contributo per raggiungere tutti gli obiettivi della stagione. È curioso, i colori del Bologna sono il rosso e il blu, proprio come quelli del Campobasso. Finora mi hanno sempre portato fortuna. Spero sia un buon segno anche stavolta.”
Con questo innesto, il Campobasso aggiunge al proprio reparto offensivo un giovane di grande prospettiva, deciso a mettersi in gioco in un contesto ambizioso e competitivo.
Fiuto del gol, esperienza e profonda conoscenza della categoria. Il Campobasso FC dà il benvenuto a Vito Leonetti, classe 1994 originario di Bari, che andrà a rinforzare il reparto offensivo con qualità, concretezza e spirito di squadra. Ha firmato un contratto biennale.
Leonetti ha mosso i primi passi da under nell’Agnonese, dove ha trovato il primo vero palcoscenico. Da lì è iniziato un lungo percorso fatto di gavetta, sacrifici e soddisfazioni. Dopo l’esordio in Serie B con il Bari, ha vestito le maglie di Savoia, Akragas, Lumezzane, Reggina, Vastese, Matelica, Turris, Audace Cerignola e, infine, Team Altamura.
Esterno, attaccante duttile, può giocare da prima punta o da trequartista. Sa attaccare la profondità, ha intelligenza tattica e lavora per la squadra. Non è solo un finalizzatore, ma anche un giocatore generoso, capace di far girare il reparto e mettere in condizione i compagni di rendere al meglio. Proprio questo equilibrio tra istinto realizzativo e senso collettivo del gioco lo rende un innesto di grande valore per i rossoblù.
Con oltre 366 presenze in carriera e circa 150 gol segnati, Leonetti arriva a Campobasso con l’entusiasmo di chi ha ancora molto da dire: “Ho affrontato il Campobasso sia con la maglia della Turris che con quella del Matelica, e ricordo bene le emozioni di quelle sfide. Con la Turris segnai in una giornata surreale, con la neve e il match sospeso sul 2-1 per noi: una scena che mi è rimasta impressa. Ma ancora più vivide sono le immagini della curva del Campobasso che si è sempre distinta e che ho seguito negli anni — calore puro, passione vera. Adesso ho l’occasione di viverla da dentro, con questa maglia addosso. E non vedo l’ora di far parte di quella bolgia, di segnare e aiutare a segnare per correre sotto quella curva. Spero di vedere sempre più tifosi al nostro fianco”.
“Il Campobasso oggi è una società solida e ambiziosa. Il presidente Rizzetta mi ha trasmesso grande serietà e mi ha illustrato un progetto accattivante. La sua volontà di portarmi qui ha alimentato in me una forte motivazione: ho sentito fiducia, e ora voglio ricambiarla. Voglio scendere in campo e, insieme ai miei compagni e a mister Zauri, dare tutto per vivere una grande stagione con il Campobasso FC”.
Il Campobasso FC piazza un colpo di prospettiva e sostanza: Antonio Gala è ufficialmente un nuovo calciatore rossoblù. Mezzala, classe 2004, arriva dal Foggia ed è considerato uno dei giovani più interessanti del panorama di Serie C. Con il suo arrivo, la squadra molisana aggiunge qualità, ritmo e visione di gioco tra le linee, confermando la volontà del club di puntare su profili giovani ma già pronti per il calcio dei grandi.
Gala ha firmato un contratto biennale con il Campobasso FC.
Nato a Napoli, Gala è cresciuto nel settore giovanile del Milan (dall’under 15), dove ha completato tutta la trafila fino alla Primavera, distinguendosi per personalità, tecnica e intelligenza tattica. Ha vestito anche la maglia della Nazionale Under 18.
Ha mosso i primi passi tra i professionisti con il Sestri Levante, per poi passare al Milan Futuro e infine al Foggia. Ora, a Campobasso, è pronto a fare un ulteriore salto di qualità.
Mezzala moderna, Gala abbina senso della posizione, inserimenti intelligenti e lucidità nelle scelte. È un giocatore duttile, che ama prendersi responsabilità e dettare i tempi del gioco. Le sue prime parole da rossoblù hanno il sapore di chi ha le idee chiare: “Campobasso non è una piazza qualsiasi. Ho iniziato a seguirla grazie a un mio caro amico, Parisi. Mi ha parlato della città, della tifoseria, di cosa significa davvero vestire questa maglia. Da allora ho capito che qui c’è passione vera. Io sono uno che ha fame. Fame di migliorarmi, di vincere, di dare tutto ogni volta che scendo in campo. A Foggia ho lavorato con mister Zauri: so cosa pretende. Sono sicuro che con i miei compagni ogni partita sarà un passo avanti rispetto alla precedente. E ogni vittoria, una base per costruire la prossima.”
Una conferenza stampa speciale, carica di emozione e significato, quella andata in scena questa mattina al Molinari Avicor Stadium, dove il presidente del Campobasso FC, Matt Rizzetta, ha ufficialmente presentato il nuovo allenatore Luciano Zauri e il direttore sportivo Giuseppe Figliomeni.
Al suo fianco, per l’occasione, anche il vicepresidente Nicola Cirrincione e una presenza speciale: sua figlia Viviana Rizzetta. “È una conferenza extraspeciale per me – ha detto il presidente Rizzetta con un sorriso – perché ho avuto la fortuna di viverla con mia figlia Viviana, che un giorno, chissà, potrebbe diventare la presidentessa del Campobasso”. Parole accolte da un caloroso applauso.
Ma è poi con il consueto tono schietto e appassionato che il presidente ha tracciato le linee guida della nuova stagione: “Quest’anno faremo un campionato ambizioso ma intelligente. Non voglio fare proclami inutili: costruiremo una base solida, già competitiva da subito, ma con lo sguardo puntato su un futuro più grande. Per arrivare in alto ci vogliono visione, pazienza, coraggio. Siamo qui per costruire fondamenta forti, non solo per vincere oggi, ma per garantire a questa città solidità e crescita”.
Rizzetta ha sottolineato l’importanza della sostenibilità come valore guida: “In un calcio italiano in cui tante società storiche fanno fatica o addirittura scompaiono, la sostenibilità è una vittoria in sé. Dobbiamo esserne coscienti. Il Campobasso sarà un club operaio: che suda, lotta e costruisce con intelligenza”.
Quindi, spazio ai nuovi protagonisti. Il primo a prendere la parola è stato Luciano Zauri, chiamato a guidare la squadra in Serie C: “Ringrazio il presidente per la fiducia. Per me è un onore essere qui. Condividiamo valori come famiglia e serietà. Quando c’è serietà, le cose tendono ad andare nella giusta direzione. Come tutte, anche questa non sarà una stagione facile, ma l’entusiasmo che ho trovato mi fa credere che possiamo fare davvero un buon lavoro”.
Sulla stessa linea d’onda il nuovo direttore sportivo, Giuseppe Figliomeni, che ha voluto sottolineare il senso di appartenenza già maturato: “È un piacere far parte di questa famiglia. Ringrazio il presidente, il vicepresidente e tutta la società, in particolare il direttore generale Mario Colalillo, per l’impegno instancabile. Darò il massimo per contribuire al bene comune, perché Campobasso siamo tutti. I risultati arriveranno attraverso il lavoro”.
A chiudere l’incontro, il vicepresidente Nicola Cirrincione, ormai profondamente legato alla città:
“Campobasso è diventata casa per me. Ringrazio il mister e il direttore per aver scelto questo progetto. Il bene della città è nel nostro cuore, e sentire la vostra vicinanza ci dà ancora più forza”.
Con queste premesse, il Campobasso FC apre ufficialmente una nuova pagina, fatta di passione, competenza e concretezza. Senza proclami, ma con la ferma volontà di costruire un futuro grande, un passo alla volta. Insieme.
Luca Nocerino, esterno offensivo classe 2004, è ufficialmente un nuovo giocatore rossoblù con un contratto biennale.
Nome giovane, ma già forgiato dalla gavetta e da esperienze significative, arriva in Molise con tanta voglia di dimostrare e un obiettivo chiaro: lasciare il segno.
Nocerino è nato a Francoforte, in Germania, ma è cresciuto calcisticamente a Torre del Greco, nella storica Turris, club dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino a ottenere prestissimo un posto in prima squadra. Quindi ha subito messo in mostra il suo talento nei campi professionistici (e un’esperienza di sei mesi in serie D con il Portici), confermandosi un giovane pronto a fare la differenza.
Esterno sinistro di piede destro, capace di agire anche come seconda punta o trequartista, Luca si distingue per la sua velocità, il dribbling stretto e una visione di gioco sopra la media. A colpire di più è la sua freddezza nei momenti chiave: più volte è stato il protagonista nei calci piazzati decisivi, anche sotto pressione, dimostrando una maturità fuori dal comune per un ragazzo della sua età.
“E chi non ha sentito parlare di Campobasso? – ha detto Nocerino – Io ci sono stato da avversario, quando la partita Campobasso-Turris fu sospesa per neve. Conosco il Molinari, so che i tifosi rossoblù non mollano mai, ovunque vadano. Questa fame e questa passione sono fattori che mi hanno convinto ulteriormente a dire sì al progetto del Campobasso FC che vanta una solida società alle spalle”.
Senza giri di parole conclude: “Gli obiettivi sono chiari – continua – scendere in campo con i compagni e vincere, sempre. Ci saranno momenti difficili, come è normale che accada ma l’obiettivo non cambia: lottare per la vittoria in ogni partita. E poi un traguardo personale: raggiungere la doppia cifra di gol con questa maglia”.
Il Campobasso inserisce un nuovo tassello offensivo: Giuseppe La Monica, attaccante centrale classe 2001, ha firmato un contratto biennale con il club rossoblù.
Nato a Castellammare di Stabia, La Monica arriva dopo una stagione di rilievo con il Martina Franca. Punta di peso e di movimento, 186 cm, ha già collezionato presenze e reti in diverse piazze tra Serie C e D: Real Aversa, Taranto, Giugliano, Pistoiese, Barletta. Un curriculum costruito tappa dopo tappa, spesso lontano dai riflettori, ma sempre in contesti esigenti.
“Campobasso è una piazza per la quale non puoi non dare il massimo – ha detto La Monica – . Ne ho sentito soltanto parlare e ho visto le immagini in tivvù e sui sociali quindi so bene che è un ambiente affamato, pieno di energia. Ma proprio questa, è l’aria giusta per chi vuole dimostrare qualcosa. Voglio ritagliarmi il mio spazio, crescere, ma soprattutto sentirmi parte di una squadra che ha un’identità. Quando lo stadio si accende e la gente spinge, tu lì davanti hai una sola responsabilità: guardare quella palla e mandarla dentro. Soprattutto per tutti quei tifosi che sono lì per te”.
Un talento, un carattere forgiato tra i pali, e ora una nuova maglia da onorare: Matteo Rizzo ha firmato un contratto biennale con il Campobasso FC e sarà il nuovo portiere rossoblù.
Nato a Verbania il 10 settembre 2004 e cresciuto a Vignone, Rizzo ha già dimostrato di essere molto più di una promessa. A 16 anni l’esordio in Serie D con il Gozzano. A 17, il debutto da titolare in Serie C con la Pro Vercelli contro il Mantova: il più giovane portiere a farlo in quella stagione.
La svolta arriva nei playoff 2021/22, quando si prende la scena contro la Pergolettese: para un rigore e poi si oppone anche alla ribattuta tenendo inviolata la porta e regalando alla Pro Vercelli il passaggio del turno.
Nel giro delle nazionali giovanili, prima Under 18 e poi Under 19, Rizzo firma il suo primo contratto professionistico a soli 17 anni. E oggi sceglie Campobasso come nuova tappa del suo percorso.
“Di Campobasso ho sentito parlare – racconta Rizzo – so che è una bella città, ma soprattutto so quanto siano appassionati i tifosi e che storia gloriosa conserva il Club. Ho visto le immagini in TV del calore del pubblico e sono rimasto colpito. Spero che i tifosi quest’anno siano ancora di più dell’anno scorso, perché per me è un orgoglio indossare la maglia del Campobasso FC.”
Juan Ignacio Brunet Bordin è un nuovo calciatore del Campobasso FC. Centrocampista argentino classe 1998, ha firmato un contratto biennale con il Club rossoblù.
Fisico imponente (1,90 m per circa 84 kg), piedi educati e un temperamento temprato da esperienze internazionali: Brunet porta a Campobasso un mix di sostanza, visione e adattabilità.
Nato a Maipú, nella provincia di Mendoza, muove i primi passi nel Godoy Cruz e completa la sua formazione nell’Atlético Paranaense in Brasile. Poi l’Europa, terra di sfide vere: Polvorín, Lugo, Granada B (dove sfiora la Liga con una presenza in prima squadra nel 2020) e Bergantiños.
Nel 2023 sbarca in Italia. Prima il Rotonda in Serie D, poi il salto in Serie C con il Sestri Levante. Ed è contro i Lupi che Juan si fa notare con una prestazione da protagonista, firmando due gol.
“Quando sono sceso in campo a Campobasso per la prima volta – racconta – sono rimasto impressionato da qualcosa che andava oltre il gioco. Quella curva, l’energia, la fame di calcio e di vittoria… mi sono entrati dentro. Quella sera, al telefono con i miei genitori, dissi: qui c’è un’atmosfera da Serie A. E aggiunsi: segnerò una doppietta e un giorno giocherò a Campobasso“.
Detto, fatto: al ritorno, firmò una doppietta contro i Lupi, come se quella promessa al telefono avesse già scelto la sua direzione.




