Catania- Ascoli Playoff Serie C 2-1: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita

Catania- Ascoli Playoff Serie C 2-1
Playoff Serie C: match di ritorno semifinali
CATANIA: Dini, Celli, Di Tacchio, Quaini, Caturano (71′ Bruzzaniti), Donnarumma (81′ Raimo), Casasola (81′ Lunetta), Forte, Ierardi, Pieraccini, D’Ausilio (64′ Cicerelli). A disp.: Bethers, Coco, Miceli, Allegretto, Rolfini, Cargnellutti, Corbari, Di Noia. All.: Toscano
ASCOLI: Vitale, Damiani, Chakir (75′ Ndoj), Del Sole (46′ Silipo), D’Uffizi (75′ Oviszach), Guiebre, Alagna, Rizzo Pinna (64′ Gori), Curado, Rizzo, Milanese (64′ Corradini). A disp.: Dente, Barosi, Pagliai, Rama, Galuppini, Corazza, Bando, Palazzino, Zagari. All.: Tomei
ARBITRO: Mazzoni di Prato
RETI: 7′ Caturano (C), 43′ Forte (C), 82′ Oviszach (A)
NOTE: rec. 2′ pt, 6′ st.
Al termine di Catania-Ascoli, il Presidente Bernardino Passeri ai microfoni di Rai Sport ha dichiarato:
“Partecipare a queste gare è già un grande obiettivo e una bella soddisfazione. In queste cornici e stadi così importanti è già un grandissimo risultato, i miei ragazzi sono stati davvero bravi, non era facile uscire da qui, seppur con una sconfitta, ma la gara si è giocata su 180’.
Noi favoriti? Nella realtà questa squadra ha una stagione di vita, l’abbiamo rifondata dieci mesi fa, vediamo cosa succede, con questi ragazzi e con questo carattere si può andare ovunque.
Alla città mi sento di dire che il 50% dei risultati fatti è dovuto alla grande sinergia con ultras, tifosi, città intera, istituzioni. Ascoli è una città magica, vediamo se riesce a fare il miracolo”.
Mister Tomei ha commentato nella sala stampa del Massimino la prestazione dei bianconeri:
“Sapevamo che stasera sarebbe stata una partita diversa, conosco l’ambiente di Catania, la squadra e il Mister avversari. So che il Catania ha grande fisicità, noi non siamo abituati a fare una partita di fisicità perché abbiamo nel DNA palleggio e dominio, ma ci sono gare in cui devi avere l’elasticità di adattarti, senza perdere la tua identità. Il primo gol lo abbiamo subìto perché spesso costruiamo dal basso e a volte può succedere di sbagliare. Nel primo tempo il portiere avversario ha fatto grandissime parate su D’Uffizi, Alagna e Guiebre. E’ stata una gara che il Catania ha messo sulle seconde palle, sulla fisicità, sull’attaccare la profondità con due punte e dovevamo reggere più possibile. Abbiamo fatto cambi mettendo anche fisicità. Al di là dei due gol, Vitale non ha fatto grandi parate, quindi siamo stati bravi a reggere l’urto. Il Catania è stato un avversario veramente forte, ma nei 180’ i ragazzi hanno meritato la finale e rivolgo loro i complimenti.
L’Arbitro ha preso una direzione all’inglese, è normale che noi la subiamo di più perché abbiamo meno fisicità, ma l’arbitro è stato perfetto, giusto, bravo a gestire una gara con un pathos importante, è stato coerente in tutto, quindi, secondo me, ha fatto un’ottima partita”.
Questo il commento del Direttore Sportivo Patti, che al Massimino ha vissuto una serata particolare da catanese doc:
“All’andata abbiamo meritato la vittoria, oggi è stata una gara combattuta, maschia. Venire a giocare qui – lo dico da catanese – non è mai facile. A questo punto ci sono tutte squadre forti, Ascoli e Catania sono due piazze eccezionali, stupende, che ti fanno tornare indietro agli scontri della massima serie. La prossima immagino che sarà una partita come questa.
Il Catania può rammaricarsi per il palo colpito, noi per le due occasioni a tu per tu col portiere, è stata una partita combattuta fra due squadre forti. Come caratteristiche siamo una squadra propositiva che cerca di giocare sempre a calcio.
Il Presidente è contentissimo, vive in maniera viscerale le partite. Io ho questo sangue e so che significa giocare qua, non era facile uscire da qui, nonostante il 4-0 maturato in casa.
Nel mio lavoro metto tantissima passione, vivo le cose in modo viscerale e questo mi porta a trascurare famiglia e figli. Mi innamoro del posto in cui lavoro, quindi del popolo ascolano, fantastico. Ascoli è una città stupenda, che ti dà un trasporto eccezionale, ma oggi il destino mi ha messo a dura prova: ho sangue catanese, quindi la “moglie” è l’Ascoli, la “mamma” il Catania. Sono felice per il mio futuro con l’Ascoli, ma dall’altra parte ho lasciato indietro la mia mamma calcistica e un po’ mi dispiace, emozionalmente è dura da affrontare.
Brescia sarà una partita emozionante, la posta in palio è alta e da domani ci prepareremo per dare il meglio”.




