Caturano: “Giocare nel Cesena è una responsabilità in più” “E’ ancora presto per parlarne, ma restare a Cesena sarebbe fantastico”
Caturano: “Giocare nel Cesena è una responsabilità in più”
“E’ ancora presto per parlarne, ma restare a Cesena sarebbe fantastico”. Durante la diretta Facebook de “Il Salotto dei Burdèl”, Salvatore Caturano ha parlato della sua, fin qui breve, esperienza in bianconero. “Venire a Cesena è un passo avanti per un giocatore. In occasione del compleanno del club ho visto quanti calciatori sono passati da qui ed essere uno di loro rappresenta una responsabilità in più rispetto a quelle che si possono avere in altre piazze. Qui sono stato accolto bene dalla società, dai compagni e dalla piazza, è difficile però dire in questo momento se resterò o meno. Dobbiamo far passare questa fase, sederci attorno a un tavolo e trovare una soluzione”.
L’attaccante ha poi ripercorso gli inizi della sua carriera, poco più che sedicenne: “Alla vigilia della gara a Siena mister Cagni mi chiese se me la sentivo di andare in panchina e nel secondo tempo mi disse di scaldarmi: ricordo che mi tremavano le gambe ma fu un momento fantastico”. Qualche mese dopo arrivò anche la possibilità di andare al Chelsea: “Arrivò una telefonata a mio padre il quale, da classico napoletano, disse che la Toscana era già abbastanza lontana. Così firmai per tre anni per l’Empoli”.





