Coppa Italia primo turno, Renate-Avellino 2-1

RENATE (3-4-1-2): Gemello; Merletti, Damonte, Magli (33′ st Marafini); Anghileri, Kabashi, Ranieri (33′ st Confalonieri), Esposito (28′ st Possenti); Giovinco (19′ st Rada); Galuppini, Sorrentino (19′ st De Sena). Panchina: Bagheria, Esposito, Plescia, Grbac. All. Diana
AVELLINO (3-5-2): Forte; Miceli, Dossena (20′ st Burgio), Rocchi; Adamo, Bruzzo (10′ st Bernardotto), Silvestri, De Francesco, Ciancio; Maniero, Santaniello. Panchina: Pane, Pizzella, Aloi. All. Barglia
ARBITRO: Sig. Gariglio di Pinerolo
ASSISTENTI: Sig. Tardino di Milano – Sig. lombardi di Brescia
IV° UFFICIALE: Sig. Colombo di Como
RETI: 10′ Giovinco, 29′ st Galuppini, 38′ st Burgio (A)
NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso Silvestri (A) al 13′ st per somma di ammonizioni, ammoniti Magli (R), Dossena (A). Calci d’angolo: 3-2 Avellino. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Gara a porte chiuse.
MEDA – Il Renate vince alla prima ufficiale della stagione 2020/2021, estromettendo l’Avellino in Coppa Italia e regalandosi di nuovo l’Empoli (era successo nel campionato ’17/18, con vittoria ai rigori) fra sette giorni esatti per il 2° turno della competizione. Successo cristallino per le pantere, più convincenti nell’arco dei 90′ e più in palla rispetto ai lupi irpini, presentatisi in Brianza con soli sedici effettivi.
Mister Diana conferma il 3-4-1-2 visto nelle prime amichevoli, con Giovinco alle spalle di Galuppini e Sorrentino. Magli si fa preferire a Possenti nel terzetto difensivo, mentre sugli esterni, con Guglielmotti out in via precauzionale, largo a capitan Anghileri e al giovane Esposito, che debutta in nerazzurro al pari di Gemello e Merletti. In mezzo la potenza di Kabashi si abbina al fosforo di Ranieri. Sul fronte biancoverde, 3-5-2 per mister Braglia, che vara il super tandem Maniero-Santaniello.
Partenza forte del Renate, che al 6′ va subito al tiro (largo) con capitan Anghileri, sapientemente innescato da Galuppini. Passano pochi minuti e la situazione al “Città di Meda” si sblocca. La conclusione dal limite di Ranieri sfugge alla presa di Forte, Giovinco è un falco e sulla corta respinta dell’estremo difensore si iscrive per primo al tabellino marcatori stagionale. Avellino che fatica a tenere il passo e che subisce l’aggressività brianzola in fase di non possesso, che si tramuta in molti palloni recuperati. Vedi al minuto 18, quando un’imprecisione di Bruzzo lancia Sorrentino, che col sinistro chiama Forte al difficile intervento. E’ un crescendo renatese nella prima frazione, tanto che al 27′ è ancora Forte a tenere in vita l’Avellino sul destro nel traffico di Galuppini. Segnali ospiti che giungono dopo la mezzora. Adamo da sinistra mette un pallone interessante nel cuore dell’area, Santaniello (il migliore tra i suoi) di testa non inquadra lo specchio. Ci riuscirà sul tramonto del primo tempo, ma la sventola col destro vede Gemello reattivo nella deviazione sopra la traversa. Tra le due – uniche – chance biancoverdi, un’altro sinistro di Sorrentino (42′) che gonfia però solo la rete esterna. Pantere avanti al riposo, ma con la sola pecca di non avere un vantaggio più “confortevole”.
Al rientro in campo, dopo meno di 100” è Anghileri a cercare la strada per il raddoppio, ma Forte dice no coi piedi. Sul prosieguo d’azione, l’esterno di Giovinco è a metà strada fra il tiro e l’assist, con la sfera che accarezza il palo. L’impressione resta quella dei primi 45′: Renate con più birra in corpo e con le idee più chiare. Per gli irpini poi, le cose si complicano al 12′, quando il fallo di mano di Silvestri vale il secondo giallo del match e la doccia anticipata. Paradossalmente, è qui che il team di Braglia si scuote e si lascia andare, giocando con maggior convinzione e veemenza. Al 24′ Bernardotto calcia debolmente dentro l’area, nessun problema per Gemello. Chi invece non fallisce è Galuppini, straordinario protagonista del raddoppio che permette alle pantere di allungare le mani sulla qualificazione. Anghileri scarica al 14, sinistro a giro di estrema precisione e 2-0. Mister Diana prosegue nel dare fiato allo “starting eleven”, concedendo minuti ad altri giovanissimi come Confalonieri e Marafini (esordio anche per lui), ma l’Avellino, con orgoglio, non vuole gettare la spugna. Un missile sotto il sette di Burgio riapre la contesa con sette minuti più recupero sul cronometro, la logica stanchezza fa il resto e rende incerto un finale di gara in cui tutto sommato però le pantere nerazzurre non corrono alcun rischio. Finisce 2-1 al “Città di Meda”, Renate che ora attende l’avvio – e che avvio! – di campionato contro il Como (domenica ore 17.30 ancora a porte chiuse, salvo nuove disposizioni), prima di mettersi in viaggio per la Toscana, direzione Stadio Castellani di Empoli…




