Coppa Italia Serie C, Renate – Giana Erminio 2-1

Il Renate corre anche in Coppa Italia e si qualifica agli Ottavi!
RENATE – GIANA ERMINIO 2-1
RENATE (4-3-3): Cincilla; Mäkinen, Di Gennaro (16’ st Vannucci), Savi, Mattioli; De Micheli (41’ st Pavan), Fietta (8’ Simonetti), Confalonieri; Ungaro, Musto, Sofia. A disposizione: Di Gregorio, Turati, Anghileri, Palma, Finocchio, Gatelli, Rankovic. All. Cevoli
GIANA ERMINIO (4-4-2): Taliento; Sosio (1’ st Iovine), Rocchi, Montesano (14’ st Chiarello), Concina; Capano, Greselin, Pinto, Seck; Gullit, Caldirola (21’ st Pinardi). A disposzione: Sanchez, Perico, Foglio, Perna, Degeri, Sala, Bonalumi, Marotta. All. Albè
ARBITRO: Sig. Tursi di Valdarno (Sig. Meocci di Siena – Sig. Testi di Livorno)
RETI: 29’ Ungaro (R), 34’ rig. Musto (R), 22’ st Gullit (G)
NOTE: Giornata fredda e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Allontanato il preparatore dei portieri Monguzzi (R) al 29’ st per proteste, ammoniti Simonetti (R), Greselin, Concina, Pinto (G). Calci d’angolo: 12-3 Giana Erminio. Recupero: 2’ pt + 4’ st. Spettatori: 150 circa.
MEDA – Vince e passa i Sedicesimi di Coppa Italia il Renate, che fa suo il derby contro la Giana Erminio e attende ora la Feralpisalò agli Ottavi della manifestazione riservata ai club di Serie C. La formazione nerazzurra, con ben sette debuttanti dal 1’, fa tutto nella prima frazione, o meglio, in 5’. Ungaro – con la complicità di Taliento – sblocca il risultato, poi ci pensa Musto a guadagnare e trasformare il penalty (primo stagionale e prima marcatura per il giocatore del Bologna) che di fatto regala il passaggio del turno. A nulla serve la furente reazione degli uomini di Albè, che a metà ripresa dimezzano lo scarto con Gullit.
Mister Cevoli vara per un Renate naturalmente molto diverso da quello che siamo abituati a vedere in campionato. Fanno il loro esordio dall’inizio Cincilla, Mäkinen, Mattioli, Confalonieri, Fietta, De Micheli e Sofia. Assenti Antezza, Malgrati, Teso, Piscopo, Lunetta e Gomez, l’unica certezza è Di Gennaro (capitano per la circostanza) nello starting XI. Anche Cesare Albè propone una Giana del tutto rivoluzionata rispetto alla squadra che ha travolto il Prato, con Sasà Bruno assenza di rilievo.
Pronti via, ed è subito tegola per il Renate, che dopo 3’ perde Fietta, l’ultimo acquisto sul mercato degli svincolati. Una gomitata fortuita di Seck mette fuori causa l’ex Como, che di fatto non riesce nemmeno a tenere aperto l’occhio destro. Al 4’ intanto si era subito proposto il rientrante Ungaro che, convergendo da destra, prova un sinistro a giro che Taliento blocca in due tempi. Funziona bene la catena di destra, dove anche Mäkinen svolge in pieno il proprio lavoro, pur in una posizione sperimentale. Ancora Ungaro sugli scudi al 17’, ma il suo assist a centro area per Musto viene “sporcato” da Montesano, con l’estremo difensore che poi esce in modo provvidenziale. Complessivamente meglio il Renate nella prima mezzora di una gara contraddistinta anche da molte imprecisioni su entrambi i versanti. Addirittura clamoroso è quello che commette il portiere della Giana al 29’, “lisciando” in pieno il cross da destra di Ungaro. Vantaggio quasi a sorpresa per i brianzoli, addirittura letali al 33’. Musto protegge bene la palla in area, con un paio di finte disorienta Montesano che lo stende. Penalty e perfetta trasformazione per l’attaccante classe ’96. Il raddoppio è una doccia ghiacciata per l’undici di Gorgonzola, costretto ad una ripresa all’assalto totale.
Subito l’ex Iovine nella mischia, ed è da lì che nascono i maggiori pericoli nei secondi 45’, anche perché tanto Sofia quanto Mattioli cominciano ad accusare i segni della fatica. Cincilla – una sicurezza – blocca a terra le conclusioni deboli di Caldirola e Greselin, ma l’inerzia è chiaramente appannaggio della Giana Erminio, che nel frattempo butta nella mischia anche Chiarello e Pinardi. La spinta ospite porta i suoi frutti al minuto 21, quando da un cross perfetto di Iovine arriva l’incornata di Gullit, che spedisce la sfera nell’angolino dove Cincilla proprio non può arrivare. Giana che ci crede, Renate che non molla un centimetro e che difende sempre con ordine, senza però riuscire a ripartire e a mettere in difficoltà gli avversari che, al 42’, quasi pervengono al 2-2 con un bolide dal limite di Pinardi che si spegne sul fondo. Nel primo dei quattro minuti extra, Musto ha sul destro la chance di mettere il definitivo punto esclamativo sul successo, ma stavolta l’uscita di Taliento è provvidenziale. Renate che vince dunque il derby e che si prepara al sorteggio di venerdì pomeriggio, per capire dove si giocherà il confronto con i Leoni del Garda, verosimilmente in programma martedì 5 dicembre.




