Feralpisalò Calcio, Andrea Caracciolo:”Dobbiamo guardare al futuro e pensare a rialzarci”

Queste le parole del capitano verdeblù, rilasciate al Corriere dello Sport il giorno 30 marzo 2020:
È vicino al dramma di tante famiglie, l’Airone, e ha le ali abbassate. Un periodo di sofferenze e lo sport diventa marginale. Perché l’ unica cosa importante, ora, è uscire in fretta dal tunnel, rivedere la luce. Andrea Caracciolo, il capitano della Feralpisalò dopo esserlo stato del Brescia, lancia un messaggio di speranza: «Dobbiamo guardare al futuro e pensare a rialzarci».
Caracciolo, come va?
Abbiamo la fortuna di essere in salute.
Come trascorre le giornate?
Al mattino aiuto i bambini, i gemelli Riccardo e Beatrice, a fare i compiti. Nel pomeriggio mi alleno. Seguo le tabelle del preparatore atletico. Faccio le scale di corsa. Parto dal 2° piano sotto terra e salgo fino al 4°. Sei piani, insomma. Poi scendo con calma, E ripeto per una decina di volte. Corsette all’esterno? No. Abito a Brescia, in centro storico, e non ho un giardinetto. Dispiace per i ragazzi, che non possono sfogarsi. Per loro restare sempre in casa è noioso.
Sente i compagni di squadra?
Abbiamo una chat, siamo in contatto. A volte ci scambiamo battute, spesso affrontiamo argomenti seri. Un modo per essere vicini.
Più i giorni passano e più ha l’impressione che la ripresa si avvicini? O, invece, si allontani?
Non ne ho l’idea, e parlare di calcio, ora, è problematico. Leggo le dichiarazioni del nostro presidente Pasini, del numero 1 della Lega Pro Ghirelli e di tanti esponenti di serie A e B. E non so che dire. Bisogna vedere quando finirà questa emergenza, che danni avrà fatto. Parlare di tornare in campo fra 2-3 settimane mi sembra prematuro. La situazione è surreale, soprattutto nelle provincie di Bergamo e Brescia, le più colpite. Mi riesce difficile immaginare la gente festante allo stadio, per un gol o una vittoria.




