Serviva una reazione alla squadra biancazzurra dopo la batosta subita domenica scorsa a Trieste con ben quattro reti incassate. Pur essendo maturata la terza sconfitta consecutiva, oggi va riconosciuto che per un’ora la differenza in classifica tra la compagine di mister Bagatti e quella di Mandorlini non si è affatto vista. L’approccio tonico del Legnago, pur nella quasi totale assenza di occasioni clamorose nella prima frazione, ha fatto sì che al termine dei primi 45 minuti di gioco le due squadre andassero negli spogliatoi sullo 0-0.
Nella ripresa si infortuna Yabre, che abbandona decisamente malconcio il terreno di gioco: le sue condizioni verranno valutate tra lunedì 15 e martedì 16 febbraio, quando saranno resi noti i risultati degli esami strumentali cui sarà sottoposto. Da quel momento la partita inizia a cambiare perché il Padova spinge con più continuità e trova il gol del vantaggio alla mezz’ora della ripresa con Saber Hraiech. Il raddoppio arriva in pieno recupero con Santini.
Legnago in maglia biancazzurra con pantaloncini neri e calzoncini azzurri. Padova in completo rosso. Prima dell’inizio della partita è stato osservato un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Maurizio Mattei, ex designatore arbitrale, arbitro e dirigente sportivo.
Il primo squillo di un primo tempo decisamente avaro di emozioni è del Legnago al 9’ con un cross di Bulevardi che viene bloccato dal portiere del Padova. Al 22’ al tiro Hraiech per il Padova, ma Perna salva tutto. Al 30’ Buric serve Grandolfo che viene anticipato da Pelagatti. Al 42’ la prima vera occasione della partita per gli ospiti: apertura di Bifulco per Cissè, che serve Della Latta: la sua conclusione termina tra le braccia di un attento Pizzignacco. Allo scadere della prima frazione Chiricò penetra in area e conclude, ma Pizzignacco non si fa sorprendere. Il primo tempo termina dunque sul risultato di 0-0
Ripresa più vivace, anche se condizionata per il Legnago dal già citato infortunio a Yabre. Il Padova si rende pericoloso al 3’ con Cissè: il suo tiro centrale viene neutralizzato da Pizzignacco. Il Padova inizia a spingere con maggiore insistenza, mentre il Legnago riesce a contenere gli assalti della formazione biancorossa. Ma alla mezz’ora arriva la doccia fredda per la squadra biancazzurra: azione insistita del Padova che prova la conclusione prima con Cissè (tiro respinto da un difensore del Legnago), poi con Santini (bravo Pizzignacco a respingere) e infine con Saber Hraiech che riesce ad insaccare. Il Legnago a questo punto prova ad affacciarsi in avanti, ma senza impensierire particolarmente la retroguardia del Padova. Gli ospiti hanno due buone occasioni con Chiricò: la prima che impegna Pizzignacco in una deviazione in corner (41’), mentre due minuti più tardi lo stesso calciatore prova il tiro dalla lunga distanza e anche in questo caso è bravissimo il portiere del Legnago a salvare un possibile eurogol. Nel quarto dei sei minuti di recupero concessi dalla terna arbitrale arriva il raddoppio ospite: Ronaldo serve Santini che conclude con un destro a giro che spiazza l’estremo difensore del Legnago e punisce, forse eccessivamente, la squadra biancazzurra.
Ora il Legnago si trova sempre in quintultima posizione a quota 22 punti, in attesa che venga recuperata la partita tra Imolese e Fano, che si sarebbe dovuta disputare ieri ma che è stata rinviata per neve.
Mercoledì pomeriggio la squadra biancazzurra è attesa da un altro impegno insidioso: i ragazzi di mister Bagatti saranno infatti ospiti del Perugia allo stadio “Renato Curi”. La formazione allenata da Fabio Caserta è attualmente terza in classifica a quota 43 punti e deve recuperare la partita contro la Fermana.
Così mister Bagatti al termine di Legnago-Padova: “Oggi abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, senza concedere nulla, e anche il primo gol è stato piuttosto casuale. Abbiamo pensato di fare una partita più di attesa, ci stava riuscendo bene. Oggi le punte in particolare si sono sacrificate moltissimo, e questo è il motivo per cui abbiamo concesso poco. L’infortunio di Yabre? Spero sia meno grave di quanto sembra, l’avevamo già perso per quasi due mesi, e perderlo nuovamente sarebbe un grosso problema per noi”.





