L’Olbia cede al Pescara, 2-0
L’Olbia cede al Pescara
Si ferma al primo turno eliminatorio il cammino dell’Olbia nella Coppa Italia di Serie C.
Al debutto ufficiale stagionale, i bianchi sono stati infatti sconfitti per 2-0 dal Pescara nella gara giocata in serata all’Adriatico-Cornacchia. Per la squadra di Max Canzi un test senz’altro utile al cospetto di un avversario costruito per primeggiare nel girone e tentare la pronta risalita in Serie B. La sfida contro il Pescara ha visto i bianchi giocare una gara dai due volti.
PRIMO TEMPO. L’Olbia più bella e coriacea che gioca alla pari contro il forte avversario, seppure in maniera differente. I locali fanno la partita e cercano di sviluppare gioco avvolgendo dalle fasce con i cursori Pezzella e Nzita a duellare con i dirimpettai Travaglini e Arboleda. L’Olbia, di contro, guardinga e corta, gioca sulle verticalizzazione di Giandonato e sulla consolidata intesa tra Biancu e gli avanti Ragatzu-Udoh. Il primo squillo, al 17′, è del Delfino: Zappella calcia dal limite e Ciocci devia in angolo. Poi, a metà del primo tempo la gara si infiamma: l’Olbia, è il 22′, va vicinissima al vantaggio con Udoh che su suggerimento aereo di Ragatzu calcia da pochi passi colpendo Di Gennaro in uscita; il Pescara, è il 23′, risponde con De Marchi che prima di testa e poi di piede esalta i riflessi di Ciocci. Il gol in fuorigioco di Ragatzu (27′) e un’altra parata di Ciocci su De Marchi (43′) segnano gli ultimi eventi salienti del primo tempo.
RIPRESA. È qui che sale in cattedra il Pescara, che sin dalle prime battute guadagna metri e, con il pallino del gioco, irretisce i bianchi e imbastisce diverse palle gol. Tuttavia Ciocci, la poca precisione di Drudi e una deviazione sulla botta di Pompetti vanno scavallare l’ora di gioco con il punteggio inchiodato sullo 0-0. L’Olbia cerca di non disunirsi, ma soffre l’intraprendenza degli abruzzese che con gli ingressi al 62′ di Galano e Di Grazia trovano maggiore freschezza in avanti. Tanto che al 71′, il ficcante fraseggio premia l’inserimento di Pompetti il quale rifinisce al centro per Galano che da pochi passi fa 1-0. Il Pescara spinge ancora, Ciocci salva in corner sul diagonale di D’Ursi al 75′, ma nulla può sull’incornata di Cancellotti che al 77′ mette in ghiaccio, di fatto la gara.
TABELLINO
Pescara-Olbia 2-0 | Primo Turno Eliminatorio Coppa Italia Serie C
PESCARA: Di Gennaro, Cancellotti, Drudi, Frascatore, Zappella, Memushaj (78’ Busellato), Pompetti, Nzita (84’ Veroli), Bocic (62’ Galano), De Marchi (62’ Di Grazia), D’Ursi (78’ Marilungo). A disp.: Sorrentino, Rasi, Illanes, Valdifiori, Ferrari, Ingrosso, Chiarella. All.: Gaetano Auteri
OLBIA: Ciocci, Arboleda, Boccia, Emerson, Travaglini (78’ Pisano), Lella (85’ Glino), Giandonato (78’ Occhioni), Chierico (62’ La Rosa), Biancu (85’ Belloni), Udoh, Ragatzu. A disp.: Van der Want, Demarcus, Renault, Pinna. All.: Max Canzi
ARBITRO: Domenico Leone (Barletta). Assistenti: Andrea Cecchi (Roma 1) e Pio Carlo Cattaneo (Foggia). Quarto ufficiale: Claudio Petrella
MARCATORI: 71’ Galano, 77’ Cancellotti
AMMONITI: Drudi (P), Emerson, Ragatzu, Frascatore (P)
NOTE: Recupero: 0′ pt, 3′ st.
“Contento per il buon primo tempo”
Per un tempo alla pari con il Pescara. L’Olbia andata in scena all’Adriatico-Cornacchia torna a casa con una sconfitta che vale l’eliminazione dalla Coppa Italia, ma anche con alcune buone risposte arrivate dal campo nel confronto disputato contro un’autentica corazzata della Serie C.
Nel post gara, a caldo, è proprio Max Canzi a sottolinearlo: “Sono moderatamente soddisfatto, come si può essere soddisfatti dopo una sconfitta. Fino a quando siamo riusciti a tenere botta, in campo si è vista una partita equilibrata. Nel primo tempo abbiamo avuto anche più occasioni del Pescara e devo dire che sono contento per come la squadra si è disimpegnata nella prima frazione. È chiaro che con il passare dei minuti le forze e gli equilibri sono cambiati. Sapevamo che il Pescara è una squadra forte sotto tutti gli aspetti, anche quello numerico. Nel corso della ripresa si è fatta sentire la nostra stanchezza“.
La testa va subito a un campionato nel quale l’Olbia cercherà di migliorarsi: “È chiaro che sulla carta siamo lontani da corazzate come il Pescara, il Modena, la Reggiana e il Siena, ma ci portiamo dietro un lavoro lungo un anno e aver cambiato poco rispetto alla scorsa stagione ci permette di avere un vantaggio competitivo per poter tirare fuori il massimo potenziale dai nostri giocatori“.





