L’Olbia, di scena al “Nespoli”, ha pareggiato per 1-1 contro il Pontedera.
Olbia-Pontedera 1-1 | 24ª giornata
OLBIA: Marson, Pinna, Bellodi, Iotti, Cotali, Pennington, Muroni, Biancu, Ragatzu, Ceter, Ogunseye. A disp.: Romboli, Van der Want, Pisano, Dalla Bernardina, Pitzalis, Cusumano, Gemmi, Bah, Peralta, Maffei. All.: Michele Filippi
PONTEDERA: Biggeri, Vettori, Borri, Fontanesi, Magrini, Calcagni (69’ Giuliani), Caponi, Serena, Mannini, Pinzauti (52’ Benedetti R.), Tommasini (84’ Masetti). A disp.: Marinca, Prete. All.: Ivan Maraia
ARBITRO: Paride Tremolada (Monza). Assistenti: Antonio Lalomia (Agrigento) e Giuseppe Trischitta (Messina)
MARCATORE: 64’ Borri (P), 70’ rig. Ragatzu
AMMONITI: 3’ Fontanesi
ESPULSO: Caponi all’80’ per gioco pericoloso
NOTE: Giornata soleggiata con vento freddo. Spettatori: 588. Recupero: 1’ pt, 3′ st
UN PIZZICO DI RAMMARICO
Tra il positivo della continuità garantita e il rammarico per una partita che si sarebbe potuta vincere. E con merito. L’Olbia impatta in casa contro il Pontedera con i giochi che si decidono nella ripresa nel giro di 6’: al vantaggio di Borri (è il 64’) risponde Ragatzu su calcio di rigore. Un pareggio che, come detto, all’Olbia starebbe anche stretto. Perché alla conta dei punti virtuali guadagnati dal volume di gioco espresso e dalle occasioni da gol create, i bianchi uscirebbero certamente vincitori al cospetto di un Pontedera sceso in campo col coltello tra i denti ma senza vero costrutto. E quindi il tema tattico si è incanalato velocemente verso un binario unico: Ragatzu e compagni a gestire il possesso e a ragionare gli affondi, gli ospiti rintanati nella propria metà campo, baricentro basso e fisicità.
L’OLBIA C’È. Il primo squillo olbiese arriva al 12’ con Ceter che va sul fondo e mette dentro per Pennington ma la difesa granata riesce a sbrogliare. L’Olbia macina gioco e si fa piacere con Muroni, Biancu e Pennington bravi a fraseggiare e ad aprire sulle corsie laterali, come avviene al 16’, quando Ragatzu crossa dalla destra e Ogunseye svetta ma non inquadra lo specchio. La partita resta in equilibrio, ma i bianchi provano in maniera intelligente a stanare l’avversario e a tempo quasi scaduto Ragatzu, andato via in serpentina sulla sinistra, si accentra ma manca all’ultimo l’impatto con la sfera.
UNO…UNO. Dagli spogliatoi tornano gli stessi effettivi, l’Olbia ancora più determinata a sfondare il muro di un Pontedera che non conosce variazioni nell’atteggiamento remissivo. Al 48’ ci prova Ceter di testa su cross di Pinna, che al 51’ si ripete mettendo dentro una palla velenosa che Ceter controlla e Ragatzu, da posizione defilata, prova invano a spedire sotto il sette. L’Olbia è viva e sembra poter affondare da un momento all’altro ma nemmeno il sinistro di Pennington su cross da corner riesce a inquadrare lo specchio. E così, come nella più classica delle pellicole, a sbloccare la gara è inopinatamente il Pontedera al 64’, quando Borri anticipa tutti e corregge in rete una punizione dalla trequarti. È un colpo che fa male, ma l’Olbia non cade al tappeto e torna subito all’attacco: Iotti verticalizza forte in area, Calcagni interviene in maniera scomposta e atterra Pennington: calcio di rigore. Dal dischetto va capitan Ragatzu che spiazza Biggeri e ristabilisce la parità.
PECCATO. È il 70 e c’è il tempo per puntare al bottino pieno. L’Olbia si affida alla fisicità dei suoi attaccanti che vengono riforniti con traversoni dalle corsie laterali: al 77’ il colpo di testa di Ogunseye è centrale, mentre al 78’ Ceter non riesce a impattare un deliziosa suggerimento di Ragatzu. All’80’ il Pontedera rimane in dieci uomini per l’espulsione di Caponi e quando il piano sembra quindi inclinarsi nella giusta direzione, i bianchi peccano di frenesia nella gestione del pallone. Il forcing degli ultimi 15’ è veemente, ma non riesce a concretizzarsi nel gol vittoria. E restano strozzati in gol gli urli per i due palloni messi dentro da Cotali e Ogunseye, il primo intercettato basso dal portiere, il secondo corso via con Ceter a recriminare per quell’attimo di ritardo.
Occasioni mancate che cristallizzano il risultato. Finisce 1-1 tra gli applausi per i bianchi che tra sette giorni contro il Cuneo daranno vita a una nuova infuocata battaglia
al Nespoli.
“Meritavamo di più”
È un mister Filippi soddisfatto a metà quello che si presente in sala stampa per commentare il pareggio interno contro il Pontedera. Una partita ruvida che l’Olbia ha interpretato con il piglio e l’atteggiamento giusti, mancando forse in concretezza specie quando, nel finale di gara, il gol di Ragatzu e l’espulsione di Caponi hanno suonato la carica per il completamento della rimonta: “Ci prendiamo questo punto – attacca il tecnico – ma è chiaro che c’è un pizzico di rammarico oggi meritavamo qualcosa di più per come abbiamo gestito la gara e per le occasioni avute, mentre non ricordo interventi del nostro portiere. Peccato perché avremmo potuto gestire meglio la superiorità numerica, abbiamo forzato un po’ le giocate e giocato con troppa frenesia negli ultimi 10′.
Filippi elogia comunque la prestazione dei suoi ragazzi, abili a non scomporsi dopo il fortunato vantaggio ospite: “In altri momenti forse questa gara non l’avremmo pareggiata, per questo vedo dei segnali di crescita importanti e dobbiamo ringraziare anche il pubblico per averci sorretto e spinto per tutta la partita. Dopo il gol subito non abbiamo comunque concesso niente all’avversario e ci siamo riorganizzati subito per andare a cercare pareggio e vittoria“. Nessun innesto dalla panchina, l’undici iniziale ha concluso la gara: “Vedevo la squadra stare bene in campo, stavamo palleggiando nella maniera giusta ed eravamo presenti nei duelli. L’unica gerarchia che c’è nella rosa è legata al lavoro“.
In chiusura un commento sulle condizioni del campo da gioco: “È chiaro che un po’ limiti le nostre qualità, ma la Società sta facendo gli sforzi che servono per migliorare il manto erboso e presto lo rivedremo come un tempo. E sono certo che ci divertiremo tutti di più“.
“È un punto che dà continuità”
Dalla sua prospettiva privilegiata, a caldo il portiere dei bianchi Leonardo Marson restituisce della sfida interna pareggiata questo pomeriggio contro il Pontedera una lettura in sintonia con quella espressa dal mister: “Abbiamo certamente giocato una buona gara e conquistato un punto che dà continuità alla vittoria ottenuta contro l’Entella. È chiaro che ci portiamo dietro del rammarico perché abbiamo dominato il gioco dall’inizio alla fine subendo gol nell’unica occasione concessa. Nel finale ci abbiamo provato con convinzione e, se ripenso soprattutto all’occasione capitata a Damir sull’1-1, dico che con un po’ di fortuna in più avremmo potuto vincere questa partita con merito. La sosta forzata? In fondo credo che ci abbia dato una mano perché ha permesso al gruppo di amalgamarsi ancora meglio con i nuovi arrivati“.





