L’Olbia, impegnata in trasferta, ha pareggiato per 0-0 sul campo dell’Alessandria.
RIPARTENZA OLBIA
Al “Moccagatta” finisce 0-0. Un buona prestazione e un buon punto che consentono di ripartire. Da domani testa alla Carrarese.
Alessandria-Olbia 0-0 | 26ª giornata
ALESSANDRIA: Cucchietti, Agostinone, Prestia, Zogkos, Badan (50’ Sartore), Gazzi, Maltese (63’ Panizzi), Gemignani, Chiarello, De Luca (76’ Delvino), Santini (46’ Coralli). A disp.: Pop, Gatto, Scatolini, Gerace, Sbampato, Checchin, Bellazzini, Rocco. All.: Gaetano D’Agostino
OLBIA: Van der Want, Pinna (79’ Pisano), Bellodi, Iotti, Cotali, Vallocchia, Muroni, Pennington, Peralta (64’ Gemmi), Ceter, Ogunseye (79’ Ragatzu). A disp.: Romboli, Cusumano, Pitzalis, Biancu, Maffei. All.: Michele Filippi
ARBITRO: Francesco Carrione (Castellamare di Stabia). Assistenti: Giovanni Mittica (Bari) e Mauro Dell’Olio (Molfetta)
AMMONITI: 21’ Santini, 45’ Chiarello, 59’ Pinna, 75’ Gemignani, 87’ Panizzi
ESPULSO: al 56’ Zogkos per fallo su Pennington
NOTE: Recupero: 1’ pt, 3’ st
Finisce a reti inviolate il turno infrasettimanale che vedeva l’Olbia impegnata sul tradizionalmente ostico campo dell’Alessandria. Un match contratto e poco dedito allo spettacolo, per quanto le squadre abbiamo comunque messo in mostra un fine tatticismo sorretto da due precise identità di gioco che nel complesso si sono equivalse. E se l’Olbia si è fatta preferire per volume di gioco espresso, il fatto di non aver saputo approfittare di mezz’ora abbondante in superiorità numerica rende lecito mordersi anche oggi le mani per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. A pareggiare i rimpianti sulla bilancia, la traversa colpita dai grigi nel corso del primo tempo.
PRIMO TEMPO. Che sia una partita equilibrata tra due squadre ordinate e diligenti lo si capisce sin dalle prime battute. Nessuna delle due rinuncia al tentativo di imporre la propria ragionata manovra lasciando intravedere buone trame seppure gli spazi siano pochi e le difese attente. Ci vorrebbe la giocata per rompere gli schemi e quando Ceter scappa via un paio di volte in avvio di gara accende la luce soltanto a intermittenza. L’Olbia sfiora la rete al 24′ su palla inattiva, con Bellodi che va a impattare debolmente di testa uno spiovente di Vallocchia. La risposta dei locali è ancora più clamorosa, se è vero come è vero che De Luca, appostato sul secondo palo, corregge sulla traversa un colpo di testa di Santini. Quindi ancora l’Olbia che colpisce in contropiede: Ogunseye per Ceter nello spazio, la conclusione è smorzata dal ritorno di Agostinone.
SECONDO TEMPO. Parte in maniera arrembante la truppa di Filippi con Peralta che al 49′ converge e pensa al tiro scaricando poi per Ceter la cui conclusione viene deviata in angolo. E il corner richiede ancora penna e taccuino, perché la girata di Ogunseye è interessante per quanto centrale. Con il passare dei minuti le fiammate biancolbiesi si riducono anche in virtù del gioco maschio praticato dall’Alessandria e la partita torna a incanalarsi sui binari di un sostanziale equilibrio sino a quando, è il 58′, Zogkos entra in maniera rude e scomposta su Pennington. Per Carrione non ci sono dubbi: rosso diretto. Potrebbe essere l’episodio della svolta, ma paradossalmente l’inferiorità numerica galvanizza l’Alessandria che abbassa il baricentro e prova a guadagnare metri con qualche punizione. Filippi gioca la carta Gemmi con l’avanzamento di Vallocchia tra le linee e al 77′ Pennington di testa non riesce ad angolare a sufficienza. Lo stesso Gemmi ci prova all’80’ non inquadrando lo specchio mentre all’86’, da parte alessandrina, l’ultimo brivido del pomeriggio lo regala Sartore lambendo il palo su punizione.
“Punto importante perché figlio delle nostre idee”
Dal Moccagatta si torna a casa con un punto che fa morale e, per la prima volta stagionale in trasferta, con la porta inviolata. C’è insomma il tanto per essere soddisfatti, come ha modo di spiegare nel post gara il tecnico dei bianchi Michele Filippi per il quale non si deve parlare di due punti persi: “Venire qua a fare la partita non era scontato eppure l’Olbia ha comandato il gioco e concesso pochissimo all’avversario. È vero che abbiamo giocato per mezz’ora della ripresa in superiorità numerica, ma è altrettanto vero che dopo l’espulsione l’Alessandria si è abbassata molto chiudendo ancora meglio gli spazi“.
Il mister elogia l’atteggiamento della squadra: “I ragazzi hanno esibito grande presenza e l’idea di poter far male nonostante oggi non fosse semplice creare opportunità limpide. C’era però bisogno di una prestazione solida e concreta dopo una serie di partite in cui avevamo creato tanto e raccolto non abbastanza“. I cronisti sottolineano la crescita dell’Olbia rispetto alla sfida dell’andata: “Questa è una squadra che sta crescendo sia come collettivo che nelle individualità e se avessimo avuto anche il meritato conforto dei risultati negli ultimi turni, adesso staremmo parlando di altro. Oggi abbiamo dimostrato una volta di più che la strada giusta è quella della ricerca del gioco. Non esistono scorciatoie per un gruppo di giocatori che, ne sono convinto, può avere davanti a sé un futuro luminoso“.
Si passa quindi ad analizzare le scelte tecniche: “Peralta? È un ragazzo che sta apprendendo velocemente i tempi e i ritmi del nostro lavoro, ha grandi qualità e ci darà una grossa mano da qui alla fine del campionato. Oggi vorrei inoltre sottolineare l’esordio di Gemmi che, subentrato nel corso della ripresa, ha offerto una prestazione di livello”. In chiusura il tecnico svela quanto detto alla squadra prima della partita: “Ho ribadito che, pur arrivando da un periodo particolare, oggi mi interessava anzitutto vedere l’Olbia fare la prestazione per cercare la vittoria. I tre punti non sono arrivati, ma la nostra perseveranza è stata comunque premiata da un risultato positivo. Questo – conclude Filippi – è un punto importante perché figlio delle nostre idee“.





