Lucchese-Olbia 2-1

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L’illusione e un pugno di mosche. È ciò che resta all’Olbia di scena questo pomeriggio al Porta Elisa di Lucca dove la Lucchese ha fatto valere la legge della propria tana infliggendo ai bianchi la seconda sconfitta stagionale. Un ko maturato nel corso della ripresa, dopo un primo tempo in cui Ragatzu e compagni avevano palesato una netta superiorità tecnica concretizzatasi con il tiro al volo di Biancu che al 21′, dal limite, bucava le mani di Coletta firmando il vantaggio.
CINISMO. È quello che, ancora una volta, è mancato all’Olbia per chiudere una gara in controllo, tanto sul finire della prima frazione, quando Arboleda, andato via di forza a Nannini sul fondo campo, sbagliava l’ultimo passaggio a pochi metri dalla porta; quanto, attorno all’ora di gioco, quando Ragatzu lasciava partire un mancino dal limite che sibilava il palo alla sinistra del portiere. Per non dimenticare, una manciata di minuti dopo, il contropiede innescato da Biancu e concluso in maniera poco efficace da Udoh e Ragatzu.
DIFESA. Ancora una volta, l’Olbia esce dal campo con due reti subite che, sommate alle altre delle prime tre giornate, portano il bilancio a otto. Troppi, davvero, i gol concessi agli avversari, specie perché, anche la Lucchese, attaccando in maniera piuttosto confusionaria, deve ringraziare per i regali concessi: al 66′, Semprini può raccogliere indisturbato dal limite e inventare una parabola sotto il sette, mentre al 76′ Nanni può sfruttare i tempi del passante di Visconti e, pressoché indisturbato, battere Ciocci con un colpo di punta.
RIMPIANTI. La valigia dell’Olbia ne è piena. Perché nei momenti topici, le opportunità create non sono state sfruttate. Detto della rasoiata di Ragatzu, si annotano le occasioni occorse a Giandonato al 74′ (poco prima del vantaggio locale) e poi all’81’ quando Baldan salvava sulla linea di porta una correzione aerea di Udoh su cross di Demarcus. In ultimo, al 94′, ancora Udoh che, leggermente decentrato, non trovava il pertugio per battere Coletta, fortunato a salvarsi in corner grazie anche a una deviazione di un compagno.
TESTA AL CESENA. Dalla seconda trasferta arriva quindi la seconda sconfitta stagionale per un’Olbia apparsa andare a corrente alternata. A un primo tempo di ottimo livello, ha fatto seguito una ripresa sottotono. In cerca di una maggiore regolarità che riesca a neutralizzare i cali fisiologici, i bianchi archiviano questo passo falso e guardano con voglia di rivalsa alla sfida in programma sabato alle 16 al Nespoli contro il Cesena.
TABELLINO
Lucchese-Olbia 2-1 | 4ª giornata
LUCCHESE: Coletta, Corsinelli (67’ Papini), Baldan, Bellich, Nannini (59’ Visconti), Frigerio, Bensaja (59’ Fedato), Picchi, Nanni, Semprini (83′ Bachini), Belloni (67’ Eklu). A disp.: Cucchietti, Gibilterra, Babbi, Panati, Dumbravanu, Schimmenti, Brandi. All.: Riccardo Carbone.
OLBIA: Ciocci, Arboleda, Brignani, Emerson, Travaglini, Chierico (79’ Mancini), Giandonato (75’ Occhioni), Lella (46’ Palesi), Biancu (79’ Demarcus), Udoh, Ragatzu. A disp.: Van der Want, Barone, Lapia, Boccia, Pisano, Scanu, Pinna G. All.: Max Canzi.
ARBITRO: Enrico Gigliotti (Cosenza). Assistenti: Michele Collavo (Treviso) e Simone De Nardi (Conegliano). Quarto ufficiale: Alessio Marra (Mantova).
MARCATORI: 21’ Biancu, 66’ Semprini (L), 76’ Nanni (L)
AMMONITI: Bensaja (L), Biancu, Chierico, Picchi (L), Nanni (L), Frigerio
NOTE: Recupero: 3’ pt, 5’ st.
Canzi: “Ripresa non all’altezza”
C’è amarezza nelle parole con le quali Max Canzi, a caldo, commenta il ko rimediato dalla sua Olbia sul campo della Lucchese. Una sconfitta subita in rimonta, dopo un primo tempo che aveva lasciato auspicare e presagire ben altro esito: “Direi che oggi l’Olbia ha giocato due partite differenti. Nel primo tempo ho visto la squadra che vorrei vedere sempre, nella ripresa decisamente no. Ma sappiamo su cosa dobbiamo lavorare“.
Un secondo tempo che l’Olbia avrebbe potuto indirizzare con il raddoppio mancato e che invece ha premiato una Lucchese volitiva: “Gli avversari hanno avuto il merito di restare sempre in partita. La Lucchese ha un buon organico e l’ha dimostrato, ma in generale questo è un girone dal quale dobbiamo aspettarci sempre grande equilibrio. Oggi abbiamo pagato qualcosa anche a livello fisico, i campi obbligati probabilmente hanno influito“.
Otto gol subiti in quattro partite sono un campanello d’allarme? “Stiamo subendo reti sempre in maniera diversa ed è un periodo della stagione che sta girando in questa maniera, ma è indubbio che dobbiamo e possiamo fare meglio di così“.
EMERSON. Non nasconde la delusione il centrale brasiliano: “Sì, c’è tanto rammarico. Oggi è mancato un po’ di carattere e abbiamo avuto la dimostrazione che in questo campionato non si può mollare mai. Bisogna lavorare e capire che se si vuole fare risultato è necessario mantenere lo stesso livello di intensità e tenuta mentale per 95′. Dobbiamo crescere sotto questo aspetto“.




