Lumezzane – Dolomiti Bellunesi Serie C 3-0: formazioni, risultato finale cronaca e post partita

Lumezzane – Dolomiti Bellunesi Serie C 3-0
GOL: pt 22’ Mancini, 47’ Caccavo; st 29’ Ghillani.
LUMEZZANE: Drago; Motta (st 21’ Deratti), Stivanello, Colangiuli (st 42’ Malotti), Mancini; Rolando, Paghera (st 1’ Ghillani), Moscati, Rocca; Iori (st 21’ Ferro), Caccavo (st 30’ Anatriello) (in panchina: Filigheddu, Battagliola, Riahi, De Marino, Napolitano, Scanzi, Monachello, Belvedere). Allenatore: E. Troise.
DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Alcides (st 27’ Marconi), Pittino, Gobetti; Petito (st 23’ Toci), Burrai, Cossalter (st 27’ Lattanzio), Migliardi; Clemenza (st 33’ Brugnolo); Olonisakin, Vacca (st 33’ Agosti) (in panchina: Abati, Zecchin, Trabucchi, Masut, Casanova, Tavanti). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Vittorio Emanuele Teghille di Collegno (assistenti: Andrea Cocomero di Nichelino e Matteo Di Berardino di Teramo; quarto ufficiale: Giorgio Bozzetto di Bergamo; operatore FVS: Emanuele Cavalli di Bergamo).
NOTE. Spettatori: 313. Angoli: 6-2 per la Dolomiti Bellunesi. Ammoniti: Paghera, Burrai, Gobetti, Rolando. Recupero: pt 3′; st 8′.
Terza sconfitta consecutiva per la Dolomiti Bellunesi. Dopo i due stop casalinghi contro Pergolettese e Pro Vercelli, il semaforo rosso scatta anche in trasferta: a Lumezzane, dove la formazione lombarda si conferma tra le più in forma in assoluto e cala il tris. La gara è indirizzata già nella frazione iniziale, quando i dolomitici vengono puniti da un’autentica perla di Mancini, artefice di uno splendido tiro sotto il sette, e da una rete a pochi secondi dall’intervallo. Inutile girarci attorno: il momento non è dei più semplici, anche se la classifica rimane corta e compressa. E la possibilità di rimettersi in carreggiata è già all’orizzonte: sabato prossimo, allo Zugni Tauro, approderà il Renate, altra compagine lanciata in zona playoff.
Mister Bonatti deve rinunciare a due esterni: Mignanelli, costretto a scontare il secondo turno di squalifica, e Saccani, alle prese con un problema fisico rimediato in settimana. Così, sulla destra, trova spazio Petito, mentre lungo la corsia di sinistra viene riproposto Migliardi, alla terza gara da titolare nelle ultime quattro. Fuori causa pure Mondonico: così, a guidare il pacchetto arretrato, è l’ex di turno Pittino, affiancato da Alcides e Gobetti.
Al quarto giro di lancette, arriva subito la chiamata al Football Video Support per un presunto intervento in area di Olonisakin ai danni di Rolando: l’arbitro, però, non ravvisa alcuna irregolarità. E, subito dopo, il diagonale mancino di Caccavo esalta i riflessi di Consiglio, bravo a distendersi e respingere. Caccavo contro Consiglio: un duello che si ripropone poco più tardi, con lo stesso esito. Solo che, nella circostanza, il portiere di scuola Genoa salva in uscita. I dolomitici, invece, si fanno vedere al quarto d’ora con una ripartenza che sfocia nella stoccata di Olonisakin: Drago neutralizza. Al 22’, però, l’equilibrio si spezza. E il merito è del terzino italo-belga Sasha Mancini, il cui bolide dalla distanza si infila all’incrocio. La Dolomiti Bellunesi ha il merito di reagire e di creare delle buone trame di gioco, anche se l’unica, mezza occasione è racchiusa nella volée di Vacca, controllata dall’estremo difensore avversario. E, nel finale di frazione, si scatena Iori, che prima centra la traversa, poi sradica la sfera dai piedi di Cossalter e serve Caccavo per il 2-0.
Nella ripresa, Bonatti prova a dare maggior peso al reparto offensivo, inserendo Eljon Toci al posto di Petito, mentre Burrai, su punizione da una trentina di metri, obbliga Drago alla ribattuta a pugni chiusi. E proprio Toci, lanciato d Clemenza, sguscia tra le maglie della difesa lombarda e si presenta a tu per tu con Drago, il quale è abile a prendergli in tempo in uscita bassa. A ridosso della mezz’ora, viene spedito sul rettangolo verde pure Marconi per una Dolomiti Bellunesi a completa trazione anteriore, con quattro elementi d’attacco schierati contemporaneamente. Ma il neo entrato ad andare a bersaglio ha la maglia rossoblù: è Alessandro Ghillani, che infila la biglia in buca d’angolo grazie a un rasoterra chirurgico. E il sipario cala in anticipo.




