Emanuele Troise, partiamo dalla fine, dall’immagine, una delle più belle della partita. Lei al fischio finale si lascia andare a un salto di gioia in campo, per una partita che valeva tantissimo, tre punti pesantissimi.
“Sono quei momenti che bisogna anche gioire, consapevoli di una partita importante, difficile, contro un avversario che ha dimostrato di essere molto forte, perché comunque ci ha messo in difficoltà, ci ha fatto lavorare tanto sotto l’aspetto difensivo. Abbiamo dovuto ragionare molto perché cambiano le posizioni. La soddisfazione per lo staff, la soddisfazione per la squadra di aver messo dentro un’altra vittoria fondamentale per il nostro campionato. La felicità e la soddisfazione nasce oltre che dai tre punti, anche da quella sensazione e con sicurezza di aver fatto una grande prestazione”.
Si è visto un ottimo Lumezzane, un pressing altissimo, asfissiante. Per almeno 70-75 minuti di gioco si è vista una squadra che voleva la vittoria, sapeva cosa fare e ha giocato veramente bene.
“Sì, l’hanno interpretata bene, ripeto, considerando il coefficiente di difficoltà sulla proposta dell’avversario. Sono stati bravi ragazzi, sono stati veramente bravi perché continuano a far leva sulla forza di questa squadra che al momento dimostra, nel momento in cui si aggrappano all’insieme, gli intenti che possono ottenere qualsiasi risultato. La partita comunque dice che anche loro hanno avuto le occasioni, ma noi in linea generale, sotto l’aspetto tecnico-tattico, stiamo cercando di dare continuità, stiamo cercando di non snaturarci e questo comporta su un discorso di aggressioni alte, di rimanere sempre alte, di provare a giocare e che vengano fuori partite aperte. È stata bella da vedere, secondo me”.
Come aveva detto prima della gara, non possiamo permetterci di alzare la testa. Oggi forse l’unico rammarico, e non è la prima volta che ne parliamo, è di non essere riusciti a chiudere la partita, soprattutto in questo secondo tempo, perché nei primi 20-25 minuti la sensazione che potesse arrivare il gol era veramente palpabile.
“Sono d’accordo. È stato il momento dove potevamo raddoppiare, anche perché quando si parla di periodi di gara contro queste squadre che stanno dimostrando di giocare per l’alta classifica, è inevitabile che se non fai il secondo gol puoi calare, vengono fuori loro, hanno cominciato a cambiare, ci hanno rimesso lì. Sotto l’aspetto della finalizzazione, anche oggi dimostra che possiamo fare qualcosa in più. Dobbiamo, secondo me, pretendere qualcosa in più, ma sono abbastanza fiducioso perché i ragazzi lo sanno, anche a livello individuale, sanno che possono ottenere di più, quindi sono convinto che poi troveremo anche qualche gol in più in situazioni come quella di stasera, ma anche nelle partite precedenti, perché ci arriviamo con buona continuità e ce la mettete solo un po’ più di precisione”.
La classifica non va assolutamente guardata, si allunga comunque il filotto di risultati ultimi consecutivi. Siamo a 13, se si fa un paragone con il giro di andata siamo a più 7 rispetto alle prime tre partite giocate. Sono segnali comunque importanti.
“Sono numeri che testimoniano e riconoscono e gratificano il lavoro che stiamo facendo. Continua ad essere una squadra che, a parte qualche momento, riesce a rientrare e ad aggrapparsi a quello che è la base solida, soprattutto in termini di coesione, di fatica, di sacrificio, di quello che poi deve essere il valore aggiunto per tutti noi. Dobbiamo continuare così”





