Lumezzane – Union Brescia Serie C 1-0

Lumezzane – Union Brescia Serie C 1-0
LUMEZZANE (4-3-2-1): Filigheddu; Moscati, Gallea, Deratti, Mancini; Rolando, Paghera (29’ st Colangiuli), Rocca; Anatriello (35’ st Stivanello), Iori (35’ st Malotti); Caccavo (43’ st Ferro). A disp.: Battagliola, Ghillani, Riahi, Ndiaye, De Marino, Napolitano, Scanzi, Motta, Belvedere. All. Troise
UNION BRESCIA (3-4-2-1): Gori; Silvestri (31’ st Armati), Sorensen, Rizzo; Cisco (31’ st Cazzadori), Mallamo, Lamesta (37’ st Maistrello), De Maria (31’ st Boci); Balestrero (31’ st Zennaro), Marras; Crespi. A disp.: Liverani, Davolio, Pasini, Mercati, Fogliata, Cantamessa, Valente. All.: Corini
ARBITRO: Totaro di Lecce
MARCATORE: 23’ st Iori
AMMONITI: Mancini, Paghera, Gallea, Silvestri, Balestrero, Rolando, De Maria.
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Quarto derby stagionale per il Lumezzane che contro l’Union Brescia ritrova in campo Paghera di rientro dalla squalifica e conferma il duo offensivo Caccavo-Anatriello con Iori pronto a partire dalla sinistra per creare superiorità offensiva. In porta torna titolare Filigheddu per la squalifica di Drago, l’ultima presenza del numero uno lumezzanese risaliva alla seconda giornata contro la Pergolettese.
Il primo vero squillo della partita è di Caccavo che all’11’ cerca la porta sul suggerimento di Rocca, ma il sinistro non impensierisce Gori finendo fuori. Due minuti ancora Caccavo che sul suo tiro trova la deviazione di Sorensen in angolo. Al 18’ i rossoblù vanno vicini al vantaggio ancora una volta con Caccavo che supera Sorensen ed esplode un destro su cui Gori si oppone come può salvando la propria porta e deviando in angolo. Il Brescia si rende pericoloso per la prima volta al 22’: traversone dalla sinistra di Lamesta su cui interviene Filigheddu riuscendo solo a respingere corto consentendo a Marras di avventarsi sul pallone senza trovare lo specchio della porta mandando alto. Al 29’ girata di testa di Crespi a lato, mentre al 32’ Filigheddu stoppa il tiro di Cisco. Il Lumezzane spinge che al 35’ è protagonista di un’azione insistita al limite dell’area dell’Union senza trovare però lo spazio giusto per il tiro a rete. Al 41’ è il Brescia a farsi pericoloso quando Cisco trova Balestrero nell’area piccola per l’incornata a colpo sicuro su cui è superlativo Filigheddu ad alzare in angolo. Sempre Filigheddu si oppone nuovamente al 44’ quando a provarci sempre di testa è Silvestri
Gli ospiti partono forte e dopo due minuti Marras da buona posizione manda a lato. Al 16’ va al traversone Moscati per Caccavo bravo a tagliare sul primo palo, mancando di poco lo specchio della porta. Dopo la buona partenza del Brescia è il Lumezzane a salire di ritmo costringendo il Brescia a continui falli tattici che portano al 22’ all’ammonizione di Balestrero su Rolando involato verso la porta di Gori e steso poco fuori l’area. Della battuta si incarica Iori, il fendente quasi rasoterra sorprende la barriera e Gori che vede il pallone entrare in rete per l’1-0 per l’esultanza sfrenata dei rossoblù. Dieci minuti dopo altra punizione poco fuori l’area e sempre Iori alla battuta, questa volta l’esterno sceglie di alzare la parabola e a negare la rete è solo la traversa che salva Gori. Passano due minuti ed è Caccavo questa volta a vedersi il bolide respinto dalla traversa a Gori battuto. Il Brescia è tutto nel tiro di Zennaro dalla distanza che Filigheddu mette in angolo. Sfiora il pareggio l’Union al 38’ sulla girata di Maistrello che esce di pochissimo alla destra di Filigheddu. Nuovamente Maiestrello poco dopo, ma Filigheddu è attento e si oppone con sicurezza. L’ultima occasione è per il Lumezzane che in pieno recupero vede Malotti accentrarsi dalla destra lasciando partire un tiro a giro che esce a lato. Arriva così la quarta vittoria in altrettanti derby per il Lumezzane, record storico nella storia della serie C, dove mai una squadra bresciana aveva vinto tutti e quattro i derby in stagione. E i tre punti portano anche il settimo posto momentaneo in classifica a due giornate dal termine.
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Emanuele Troise, una impresa gigantesca, 4 derby su 4 in stagione.
“Un capolavoro. Avevo detto ai ragazzi che la storia era nelle nostre mani, considerando al di là di quella che poi può essere una partita sentita contro il Brescia, ma dovevamo isolarci. Per quello che abbiamo sudato, per quello che abbiamo corso, per le difficoltà che abbiamo incontrato con questo percorso, è oggi nelle nostre mani. Quindi, al di là di quelle che potevano essere le motivazioni dell’avversario, il blasone, sarebbe dipeso da noi. E l’hanno meritata, perché hanno fatto una grande partita. Grande partita a livello individuale, a livello collettivo, a livello di gruppo, dove nell’analisi del compito di quella che è stata la gara è chiaro che ci sono stati dei momenti di difficoltà, un po’ di contrazione, un po’ contratti nel primo tempo. Però nel secondo tempo abbiamo cambiato marcia e siamo andati fuori con le nostre idee, creando molte occasioni da rete e mettendo in difficoltà l’avversario. Sono veramente orgoglioso di allenare un gruppo del genere”.
Un vantaggio che è arrivato dopo anche diverse occasioni da rete importanti, quella di Caccavo nel primo tempo, sempre Caccavo nel secondo tempo, poi c’è stata anche la traversa di Iori, se ne contano parecchie.
“Siamo cresciuti nella gara, siamo cresciuti nella gara. Nel primo tempo un po’ difficoltoso in termini di fasi, perché eravamo contratti, poco precisi nella qualità del gioco, potevamo fare meglio nella fase di non possesso, circostanze che loro forzavano di seconda palla nel secondo tempo. Siamo cresciuti, siamo cresciuti in quelle che erano delle situazioni da forzare e dove nonostante la differenza di obiettivi, la differenza di squadra, ho detto loro che dovevamo scollarci un po’ di timore e fare le nostre cose, perché saremmo stati poi ripagati, considerando che siamo cresciuti tanto su tutti i punti di vista”.
Storia nella storia, la bellissima prestazione di oggi di Filigheddu, decisivo intervento nel primo tempo sullo 0-0. Alla fine tutti i compagni da lui, compreso lei.
“Sì, è un’altra bella storia quella di Stefano, che si aggiunge a tantissime altre situazioni dove questo gruppo non la smette mai di emozionare. E’ il bello del calcio oggi era giusto per quella che era l’occasione, per quella che era l’importanza della gara e per come si è fatto trovare pronto un ragazzo di Brescia, dove sfido chiunque al cospetto di un derby così sentito, soprattutto da parte sua, a fare una prestazione del genere. Ma eravamo convinti che avrebbe fatto una grande partita, perché si allena insieme agli altri, sempre con grande attenzione, è uno di quelli che è sempre dentro la partita, anche se non gioca. Quindi c’è stato appunto veramente un bel sentimento da esternare nel momento in cui l’arbitro ha fischiato, perché è stato il primo a commuoversi. E sono le cose belle del calcio, sono quelle giornate che poi scrolli di dosso anche tanta tensione, pressione, ed è giusto viverle in questo modo”.
Tre punti che ci portano al settimo posto solitario in classifica, a due giornate dal termine. Adesso Lecco e poi la Virtus Verona in casa.
“Ce la siamo guadagnata sul campo, ce la siamo guadagnata attraverso le difficoltà, qualche prestazione non eccellente, ma dove ci siamo aggrappati fino all’ultimo. Vedi i pareggi contro la Pro Vercelli e l’AlbinoLeffe, un calendario difficilissimo, dove ho detto loro oggi non era da provare a prendersela, ma prendersela, prendersela e farlo in tutti i modi, e quindi questo deve essere lo spirito. Adesso restano 180 minuti, un’altra trasferta molto complicata su un campo difficile, con una squadra organizzata di valore assoluto, che è in netta ripresa rispetto a qualche periodo un po’ così, e quindi sappiamo che se vogliamo proteggere quanto di buono fatto fino ad oggi dobbiamo rimanere su questa inerzia, dobbiamo cavalcare questa onda qui e cercare in tutti i modi, anche domenica, di essere competitivi, perché manca veramente poco a qualcosa di straordinario”.
Straordinario il percorso costruito, lo diceva anche lei prima, su un gruppo granitico, e spendiamo anche una parola per questo staff che lavora tantissimo nell’ombra insieme a lei.
“Assolutamente, quando parlo poi di gruppo è inteso lo staff tecnico, lo staff fisioterapico, medico, quello della comunicazione. Abbiamo fatto leva dall’inizio su quella che poteva essere la forza di questa squadra e quindi sono anche loro meritevoli interpreti di questa cavalcata, dove qualche settimana fa sembrava impensabile raggiungere il settimo posto. Invece ancora una volta il calcio dimostra che quando c’è un gruppo così coeso che cerca di andare nella stessa direzione, di lavorare, di correggersi su quello che poi serve a questi ragazzi, paga e ti dà le soddisfazioni come quella di oggi”.




