OLBIA-RIETI 4-1, OLBIA SHOW AL NESPOLI. Per mister Filippi è stata una prestazione importante

OLBIA SHOW AL NESPOLI
Nella domenica più calda del 2019 assistita da uno scirocco che sembra volersi burlare dei presenti, l’Olbia imperla il proprio esordio casalingo facendosi bella e affascinante al vespero di una serata di Coppa all’insegna del gran calcio. Il Rieti, nella tana dei bianchi, ci prova, ma dura poco più di un tempo, perché nella ripresa l’Olbia è determinata a piegarne qualsiasi resistenza e, con un fare straripante, ad annichilire un avversario costretto a giocare, dal 52’, in inferiorità numerica. Finisce con un rotondo 4-1 che convince ed entusiasma.
CONFERME. Insomma, il bianco brillante di Terni non è stato un caso isolato. L’Olbia in versione estiva conferma la propria vena scintillante di squadra che sa essere insieme frizzante e autoritaria. Padrona del campo, forte di una capacità di palleggio che irretisce gli avversari e disegna trame di gioco che paiono tracciate con la squadra. Il rombo di centrocampo si muove in maniera armonica, Muroni concepisce, Vallocchia rifinisce. E là davanti, Ogunseye finalizza con la spietatezza del killer implacabile. Saranno tre, alla fine, le reti messe a segno da Robertone.
SCATTO E ARRESTO. La partenza dell’Olbia è tutta uno sprint. Un giro di lancette e Pegorin intuisce che oggi sarà giornata di poca gloria. Anche se sul delizioso tocco morbido di Biancu, il palo, nella sua rotondità esterna, rinvia l’inizio del calvario. L’Olbia pressa e verticalizza a ritmi vertiginosi e il Rieti annaspa: al 7’ Vallocchia è sontuoso nel tacco per Doratiotto che calcia di prima trovando il difensore. Bisogna quindi attendere il 31’ per macchiare il tabellino della gara, ma la qualità dell’azione da gol vale tutta l’attesa: al ritmo di tocchi di prima, Muroni verticalizza, Vallocchia crossa forte di testa e Ogunseye, in spaccata volante, fa 1-0. Prima di andare a darsi una rinfrescata, la partita vive di nuovi sussulti: in due circostanze è protagonista Van der Want che vola su altrettanti calci di punizione; alla terza il Rieti trova invece il pari con Tirelli che corregge in rete il cross di Marchi.
ORA DILAGHIAMO. Poco male, verrebbe da dire. Perché l’Olbia della ripresa tutto vuole, eccetto che uscire dal campo senza i tre punti in tasca. E allora i bianchi aumentano i giri del motore, dispiegandosi in triangolazioni e combinazioni da manuale. Diallo è brutale con Vallocchia e guadagna il secondo giallo al 52’, mentre Lella e Doratiotto si vedono negare la gioia del gol da Pegorin, che tuttavia al 60’ capitola sulla poderosa incornata di Ogunseye: 2-1. Non è finita qua: al 66’ il bomber propizia un fallo di mano che vale il bonus dal dischetto: sul punto di battuta va ancora lui che fa hattrick, prenota il pallone e certifica la palma di migliore in campo.
Il finale è un surplus di accademia e dimostrazione di forza: al 74’ Ogunseye svetta in cielo e serve a Doratiotto un pallone d’oro che spedisce il collega dritto in porta: diagonale e poker schiaffato sul tavolo a un Rieti ormai tramortito. L’Olbia però straripa, Ogunseye ne avrebbe ancora, ma il preciso e potente diagonale sbatte sul palo. Un minuto di recupero, poi il triplice fischio.
L’Olbia sale a quota tre punti nel girone, in attesa della terza e conclusiva giornata che determinerà le sorti delle contendenti. Per adesso ci godiamo una vittoria da applausi. Consci che di questo passo e con questo spirito, in futuro non si può che replicare.
TABELLINO
Olbia-Rieti 4-1 | 2ª giornata Coppa Italia Serie C
OLBIA: Van der Want, Pisano, La Rosa, Iotti, Pitzalis, Lella, Muroni, Biancu (76’ Pennington), Vallocchia, Doratiotto (89’ Demarcus), Ogunseye. A disp.: Crosta, Barone, Zugaro, Mastino, Secci, Bah, Belloni, Demurtas, Martiniello. All.: Michele Filippi.
RIETI: Pegorin, Tiraferri, Granata, Diallo, Zanchi, Guiebre, Palma (83’ Bellopede), Marchi, Tirelli (73’ Marino), Marcheggiani, De Sarlo (55’ Bartolotta). A disp.: Addario, Lazzari, Gigli, Sette, Poddie, Gondo. All.: Alberto Mariani.
ARBITRO: Gabriele Scatena (Avezzano). Assistenti: Marco Toce (Firenze) e Francesco Collu (Oristano)
MARCATORI: 31’, 60’ e 67’ Ogunseye, 74’ Doratiotto 43’ Tirelli (R)
AMMONITI: 25’ Muroni, 26’ Diallo
ESPULSO: 52’ Diallo per intervento da terga su Vallocchia
NOTE: 400 spettatori circa. Recupero: 1’ st
“Prestazione importante”
Una vittoria di spessore per ben cominciare davanti al proprio pubblico. L’Olbia si regala una serata da regina, affondando il Rieti per 4-1 al termine di una prova superlativa per qualità, carattere e fame.
A commentare a caldo il bel successo è, come di consueto, il tecnico dei bianchi Michele Filippi che prima di rivisitare il film della gara formula una dedica speciale: “Questa vittoria la dedichiamo a Marco Ravelli, il nostro segretario, che in settimana è stata colpito da un lutto familiare. Ci tengo particolarmente perché è importante rimarcare quanto questa società viva e lavori in simbiosi tra le varie aree, anche quelle che magari non sono sotto la luce dei riflettori ma che non si risparmiamo per fare in modo che tutti funzioni al meglio”.
Filippi passa quindi ad analizzare il match: “Era importante fare una partita di questo tipo. Siamo partiti forte e siamo stati un pizzico sfortunati perché avremmo meritato subito il vantaggio. Abbiamo saputo gestire la gara con maturità, senza frenesia. I ragazzi sono stati molto bravi, anche se avremmo potuto chiudere meglio il primo tempo: sul finire abbiamo smesso di giocare e il Rieti ha trovato il pareggio”.
Nella ripresa, l’Olbia è stata semplicemente straripante: “Credo si siano viste ottime cose, la squadra ha giocato con il piglio giusto, spingendo sull’acceleratore e mettendo l’avversario alle corde. Sei reti in due partite? Sì, mi piace come la squadra stia arrivando facilmente e attraverso un gioco di alta qualità alla conclusione”.
I facili entusiasmi sono tuttavia banditi: “Siamo consapevoli che in campionato sarà tutta un’altra musica. Ci aspetta una stagione estremamente difficile e complicata, a fare la differenza sarà davvero la voglia di arrivare che i ragazzi sapranno mettere in campo”. La testa è già al Siena: “Inevitabile non pensarci. E anche per questo, inizieremo presto a lavorare in funzione di un esordio che ci vedrà opposti a una squadra della quale sappiamo e sapremo poco. Dal Canto, il loro mister, invece, ci conosce bene. E anche per questo in settimana ci applicheremo per studiare varianti tattiche che possano eliminare questo vantaggio”.




