Pergolettese-Olbia 0-3

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. E che vittoria. Al “Voltini” di Crema, l’Olbia si impone con uno splendido 3-0 sulla Pergolettese portando a casa tre punti meritati e pesantissimi per la classifica che oggi vede i bianchi, con una partita in meno delle concorrenti, rimettere il naso fuori dalla zona calda.
TRE PUNTI IMPORTANTI. Quella giocata oggi è stata una gara molto più dura e combattuta di quanto il risultato, che restituisce all’avversario lo schiaffo subito nella gara d’andata, non dica. Pergolettese e Olbia hanno dato vita a una gara dinamica e divertente, ricca di occasioni e capovolgimenti di fronte. Anche nel primo tempo che, pur chiudendosi a reti inviolate, ha visto le due squadre giocare a viso aperto e andare in più di una circostanza vicine al vantaggio. L’aggressività e la qualità messa in campo dai bianchi, tuttavia, nel corso dei novanta minuti è stata superiore a quella degli avversari. A testimoniare questa supremazia, i tanti palloni intercettati su pressione che hanno dato il la alle transizioni offensive dell’undici di Canzi.
PRIMO TEMPO. Dopo una manciata di secondi l’Olbia si fa pericolosa con Udoh e Ragatzu e al 7′ con Giandonato che raccoglie al limite e al volo manda di poco a lato. La Pergolettese risponde con la frizzantezza di Morello, l’uomo più pericoloso dei cremaschi e oggi comunque ben arginato da La Rosa, poi Altare di testa al 10′ non inquadra lo specchio per pochi centimetri. Al 22′ un Ragatzu sontuoso supera la resistenza di Ghirelli con un gioco di gambe e calcia forte sul secondo palo mancando la rete di pochissimo. La partita è viva, l’Olbia tonica, la Pergolettese minacciosa. Dopo aver bloccato con Tornaghi i tentativi di Ferrari, l’Olbia torna a spingere e al 31′ ci prova con Ladinetti. Al 37′, un pasticcio, rischia di compromettere la gara: corner offensivo, Emerson e Giandonato non si intendono dalla bandierina e ne consegue un contropiede a tutto campo di Morello che, ben contenuto dalla diagonale di Cadili, calcia fuori a tu per tu con Tornaghi. Passato lo spavento, sul finire di frazione l’Olbia si riporta in avanti e con Udoh va vicina al vantaggio al 42′ in una doppia circostanza. Sul corner conquistato, Altare prende posizione e spalle alla porta, si gira e calcia trovando solo l’esterno della rete, mentre nel corso dell’ultima azione concessa Palermo incorna di testa disegnando una traiettoria che fa la barba al palo.
SECONDO TEMPO. Gli alti ritmi del primo tempo, lasciano spazio a una ripresa da repentini cambiamenti di fronte e per questo non meno divertente. L’occasione capitale arriva al 57′ sui piedi di Udoh che, servito in area da Emerson, calcia un diagonale di destro che si spegne a lato. Pochi minuti dopo l’Olbia ci riprova con Pennington e Ladinetti, ma senza fortuna. E così, in un momento di relativa calma, a spezzare l’equilibrio in campo ci pensa Biancu che al 73′ ara trenta metri di campo in orizzontale, saltando un paio di avversari prima di concludere con un meraviglioso destro a giro che deposita la palla alle spalle di Ghidotti: 0-1. Il vantaggio innesca la girandola dei cambi (dentro Occhioni e Arboleda al posto di Giandonato e La Rosa) e all’80′ un lancio millimetrico di Ladinetti premia il genio di Ragatzu che lascia di sacco i difensori e deposita in rete con un delizioso pallonetto: rete numero 11 in campionato e vetta della classifica cannoniere raggiunta. Un minuto dopo Occhioni va vicinissimo al tris sul cross di Pennington, poi al 91′ ci pensa Marigosu a chiudere definitivamente la contesa andando a segnare il gol dello 0-3 e il suo primo nei professionisti.
Prima del triplice fischio c’è tempo per sfiorare la quarta rete con Doratiotto. Poi, solo festeggiamenti per un successo ottenuto con merito e da grande che sa quello che vuole e va a prenderselo. Sabato, contro la Pistoiese, ci sarà un altro scontro salvezza da portare a casa.
TABELLINO
Pergolettese-Olbia 0-3 | 29ª giornata Serie C
PERGOLETTESE: Ghidotti, Panatti, Lucenti, Ferrara, Villa, Palermo (78’ Figoli), Ferrari, Girelli, Morello, Varas, Longo (46’ Scardina). A disp.: Soncin, Labruzzo, Bakayoko, Ceccarelli, Tosi, Faini, Lamberti, Bariti. All.: Luciano De Paola.
OLBIA: Tornaghi, La Rosa (75’ Arboleda), Altare, Emerson, Cadili, Pennington, Giandonato (75’ Occhioni), Ladinetti, Biancu (86’ Doratiotto), Ragatzu (86’ Marigosu), Udoh. A disp: Van der Want, Barone, Demarcus, Secci, Cocco. All.: Max Canzi.
ARBITRO: Mario Saia di Palermo. Assistenti: Stefano Franco di Padova e Alessandro Munerati di Rovigo. Quarto ufficiale: Giacomo Casalini di Pontedera.
MARCATORI: 73’ Biancu, 80’ Ragatzu, 91’ Marigosu
AMMONITI: Panatti (P), Emerson, Giandonato, Varas (P), Cadili, Lucenti (P)
NOTE: Partita disputata a porte chiude. Recupero: 0 pt, 4’ st
Le parole del post gara
Dopo la bella e convincente vittoria ottenuta sul campo della Pergolettese, a parlare per primo in sala stampa è il tecnico dei bianchi Max Canzi.
Queste le prime parole del tecnico nel post partita: “Quella di oggi è una vittoria che dà grandi conferme perché arrivata contro una squadra di grande livello e perché si aggiunge, nella prestazione, alle tante positive che stiamo inanellando da diversi mesi. Penso che oggi si sia vista una bella gara tra due squadre che provano a giocare a calcio e, inevitabilmente, qualcosa concedono. Il risultato finale è un po’ esagerato perché in campo c’era grande equilibrio, ma siamo stati bravi a colpire e capitalizzare“.
La magia di Biancu a metà ripresa l’equilibrio l’ha rotto: “Sì, la partita si è risolta su due colpi individuali, il primo di Roberto, che ha nelle sue capacità giocate come quella, e il secondo di Ragatzu, un giocatore che non ha certo bisogno di precisazioni. Entrambi sono giocatori che hanno la qualità per incidere sulla gara e deciderla in qualsiasi momento“. Grande fase offensiva ma anche ottima applicazione difensiva: “Sì, siamo stati molto bravi a disinnescare le corsie esterne della Pergolettese. L’avevamo preparata in questo modo, sapevamo che sulle fasce sarebbero potuti arrivare pericoli e per questo devo fare i complimenti a tutti, anche agli attaccanti, penso a Udoh, che ha fatto un lavoro di sacrificio encomiabile in fase di non possesso“.
A seguire è stata la volta di Manuel Giandonato: “Sapevamo le insidie che si nascondevano in questa partita. Nel primo tempo siamo stati bravi a creare attraverso buone trame di gioco ma non abbiamo concretizzato. È andata meglio nel secondo tempo e questi tre punti ci rendono contenti e fiduciosi”. Il gol di Biancu ha spezzato le certezze di una Pergolettese che provava a spingere: “Nel secondo tempo si sono messi diversamente e stavamo prendendo le misure, il gol di Biancu ci ha agevolato il lavoro indubbiamente“.
Felicità per la vittoria ma piedi per terra, il regista bianco parla chiaro: “Questo campionato è talmente compresso nel calendario e nella classifica che non ci si può rilassare nemmeno un secondo. Bisogna restare sempre sul pezzo e non lasciare niente al caso. Basta un niente per guadagnare o perdere posizioni. Il nostro compito deve essere quello di prolungare il trend positivo delle ultime quattro partite. E pensare a noi stessi, prima che agli altri“.




