Piero Candoli, in rappresentanza del Cesena FC “L’applicazione del protocollo non sarà semplice anche per qualche club di serie A: è estremamente vincolante e crea condizioni di difficile sostenibilità
“Il protocollo è difficilmente sostenibile”
Nei giorni scorsi la Lega Pro ha riunito in videoconferenza i medici dei sessanta club di serie C per raccogliere il loro parere sul protocollo sanitario da cui dipenderà l’eventuale ripartenza dei campionati. Il dottor Piero Candoli, in rappresentanza del Cesena FC, ha affidato il suo pensiero a Rtv San Marino: “L’applicazione del protocollo non sarà semplice anche per qualche club di serie A: è estremamente vincolante e crea condizioni di difficile sostenibilità. Figuriamoci in Lega Pro che presenta complessità sia dal punto di vista strutturale che da quello economico”. Questo, a suo parere, rende problematica una ripresa dei campionati in totale sicurezza: “E’ plausibile che nei prossimi mesi qualcosa possa cambiare ma la “sicurezza zero” è difficile da pronosticare entro la fine dell’anno e pertanto sarà necessario mantenere determinate precauzioni”.
Segnali incoraggianti però non mancano: “E’ inconfutabile che ci siano miglioramenti nella riduzione delle terapie intensive, dei contagi, dei ricoveri e dei decessi: questo ci rende ottimisti in vista della “Fase 2” che deve iniziare affinchè l’economia riprenda a correre. In questo momento dobbiamo però stare ancora più attenti perché la maggiore libertà ci porta psicologicamente a fare qualcosa di più e ad abbassare il livello di guardia. Questo deve essere assolutamente evitato per impedire che si presentino altri focolai di contagio”





