Playoff Secondo Turno Serie C Cittadella– Lumezane 1-0: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita

Cittadella– Lumezane 1-0
CITTADELLA (3-5-2): Maniero; Salvi, Pavan, Cecchetto (29’ st Zilio); D’Alessio, Vita, Barberis (40’ st Casolari), Anastasia (34’ st Perretta), Rizza; Rabbi (34’ st Diaw), Falcinelli (40’ st Gobbato). A disp.: Saro, Angeli, Amatucci, Crialese, Ghezzi, Redolfi, Ihnatov, Bunino, Castelli. All. Manuel Iori
LUMEZZANE (4-3-2-1:) Drago; Moscati, Gallea (29’ st Riahi), Stivanello, Mancini; Rolando, Paghera (19’ st Colangiuli), Rocca (19’ st Anatriello); Malotti (19’ st Ghillani), Mattia Iori; Caccavo (29’ st Napolitano). A disp.: Filigheddu, Battagliola, Deratti, Ferro, Ndiaye, De Marino, Scanzi, Motta, Belvedere. All. Troise
ARBITRO De Angeli di Milano
MARCATORE: 22’ pt Rabbi
AMMONITI: Gallea, Barberis.
Sul campo del Cittadella il Lumezzane si presenta per il secondo turno dei playoff con un solo risultato a disposizione, la vittoria, per accedere alla fase nazionale. Troise rispetto alla gara contro l’Alcione ripropone Rocca e Malotti titolari con Ghillani e Anatriello a lasciargli il posto.
Il Cittadella lascia l’iniziativa al Lumezzane cercando di colpire in velocità sui lanci lunghi dalla difesa e su un traversone di Rizza al 14’ è Rabbi a svettare in area rossoblù mandando la palla fuori non di molto. Risposta Lumezzane quattro minuti dopo con un tiro dal limite di Malotti su cui devia in angolo Maniero. Il Cittadella passa al 22’: Vita sfonda dalla destra, la deviazione di Gallea colpisce Drago con il pallone che carambola sui piedi di Rabbi: la punta a porta vuota non sbaglia. Al 29’ ci prova Rolando, con il diagonale che esce non di molto, Vita al 32’ su punizione sfiora il palo e due minuti dopo è super Drago nell’intervento su Anastasia. Al 39’ Mancini trova pronto Maniero e al 40’ la punizione da Barberis scheggia il palo esterno.
La ripresa vede un assedio continuo del Lumezzane che trova però pochi spazi per andare alla conclusione, la più pericoloso è al 5’ quando Gallea imbuca per Iori che dal limite trova il volo di Maniero a deviare in angolo. Al 25’ ci prova Rolando, ma il tiro termina largo e al 43’ altra grande occasione: imbucata di Rolando, splendido aggancio volante di Anatriello, ma Maniero in uscita disperata tocca quel tanto che basta per deviare in angolo. Al termine sono lacrime sul campo, tra tutti quelle di Moscati e poi l’abbraccio con i tifosi rossoblù a chiudere una stagione comunque indimenticabile.
Emanuele Troise, quant’orgoglio comunque c’è dopo questa partita, dopo questa prestazione dove Lumezzane ha dato tutto, decide una rete di Rabbi nel primo tempo.
“Tanto, tantissimo orgoglio. Usciamo secondo me con un grande onore perché abbiamo dato tutto sul campo anche oggi. L’aspetto della squadra è molto forte e poi sappiamo che in partite del genere sì che l’evento deve cambiare un po’ l’inerzia della gara. Ho trovato un buon avvio in noi, dopo il loro gol è stata ancora più complicata recuperarla, anche se poi le circostanze sono state un’occasione clamorosa di Gennaro dove c’era ancora qualche minuto per poterci provare. Ripeto, oltre a quella che è un’analisi tecnica e tattica in una partita singola, oggi c’è solo da fare un grande applauso. Un gruppo da ricordare, da ricordare per quello che hanno fatto, per quello che hanno mostrato sia a livello caratteriale, sia a livello umano, ma anche sotto l’aspetto calcistico perché sono cresciuti tantissimo. E quindi da parte mia c’è veramente grande orgoglio per un gruppo straordinario”.
E’ mancata proprio solo la stoccata offensiva, aveva provato anche a dare una scossa importante effettuando tre cambi assieme al quindicesimo della ripresa. Tra l’altro inserendo tre giovanissimi per tre veterani, abbiamo finito con in campo nove under.
“Sì, sono partite che ripeto, poi devi leggerle. L’abbiamo preparata in un modo il primo tempo sperando di rimanere in gara. C’è stato un po’ di rabbica complicata, però anche nel primo tempo siamo riusciti a impensierire il Cittadella, forse con poca convinzione. Poi ci avevo chiesto loro di essere un po’ più convinti perché comunque le situazioni anche oggi siamo stati in grado di crearle. Poi nel momento in cui manca mezz’ora alla fine ho cercato di mettere freschezza. Nel momento in cui il tempo stringeva era giusto cambiare qualcosa, mettere freschezza, mettere anche un po’ di esuberanza. Ripeto, la palla gol importante l’abbiamo avuta per pareggiarla. Ci serviva un gol perché poi l’avremmo forzata ancora di più. Il dato dei giovani ci ha accompagnato per tutto l’anno e anche oggi era giusto dare continuità perché devono fare queste esperienze, si devono confrontare, devono superare determinate partite. Quindi in quel momento lì mi è sembrato giusto forzarla con loro e si sono comportati bene. Ma al di là di quelli che sono giovani sono i giocatori più maturi, doveroso esaltare ancora una volta un gruppo straordinario”.
Nel finale ci portiamo via due immagini: le lacrime in campo su tutti quelle del capitano Moscati e l’abbraccio finale con i tifosi con le loro parole: ci avete fatto sognare ed essere orgogliosi di appartenere a questi colori.
“Le lacrime dimostrano quanto sia stato bello questo viaggio. È stato un viaggio incredibile. Adesso va in qualche modo esaltato, bisogna tirare sulla testa nonostante c’è delusione. Le lacrime sono figlie di una mentalità vincente che abbiamo costruito. Da domani devono risollevare la testa, guardare avanti e ricordare una stagione incredibile. È stato bello essere accompagnati anche stasera dai nostri tifosi perché ci hanno dato sempre grande sostegno. Al di là dell’aspetto numerico che ha sempre detto di lasciare il tempo che trova, anche oggi sono stati lì a incoraggiare i ragazzi. Alla fine hanno dato il giusto tributo perché si sono resi conto che fino all’ultimo ci hanno provato”.




