Semifinale Play-off Serie C, Cosenza – Sudtirol 2-0

RETI: 69. Baclet (1-0), 94. autorete di Frascatore (2-0)
COSENZA (3-5-2): Saracco; Idda, Pascali, Pasqualoni (57. Baclet); Corsi, Bruccini, Palmiero (62. Loviso), Mungo, D’Orazio; Okereke, Tutino
In panchina: Zommers, Ramos, Perez, Boniotti, Trovato, Calamai, T. Braglia)
Allenatore: Piero Braglia
FC SÜDTIROL (3-5-2): Offredi; Erlic, Frascatore, Vinetot; Tait, Broh, Berardocco, Fink (67. Smith), Zanchi; Costantino (54. Candellone), Gyasi
In panchina: D’Egidio, Bertoni, Cia, Baldan, Boccalari, Oneto, Gatto, Heatley Flores, Berardi, Roma
Allenatore: Paolo Zanetti
ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo (Bercigli-Li Volsi, gli assistenti; Camplone, il quarto ufficiale)
NOTE: serata estiva, spettatori paganti 17.461 (incasso: 179.200 euro). Ammoniti: Pascali (C, 39.), Candellone (FCS, 59.), Vinetot (FCS, 93.)
Termina a Cosenza, di fronte ai quasi 20mila tifosi cosentini del “San Vito – Gigi Marulla”, la corsa del Südtirol nei playoff di serie C. In finale, a Pescara, ci vanno i “Lupi” calabresi di mister Braglia, che ribaltano la sconfitta del Druso (1-0) nella gara d’andata di semifinale, aggiudicandosi il match di ritorno per 2-0, con gol, anzi autogol decisivo al 94′, quando ormai tutto lasciava pensare che si andasse ai supplementari. Il sogno serie B del Südtirol tramonta in Calabria, ma è stata comunque una stagione esaltante nonché memorabile per il 2° posto conquistato in campionato (miglior risultato di sempre da quando i biancorossi sono in C1).
Nella notturna allo stadio “San Vito – Gigi Marulla” di Cosenza, esaurito in ogni ordine di posti (quasi 20mila gli spettatori), inizio di match rabbioso e aggressivo, sportivamente parlando, del Cosenza, che prova subito a premere in avanti, ma la squadra di Zanetti è brava ad alleggerire la pressione dei padroni di casa con alcune azioni di rimessa ben orchestrate.
Come nella gara d’andata le due squadre faticano a trovare varchi in avanti, complice la compattezza e la solidità dei rispettivi impianti di gioco, e così non succede praticamente nulla sino al 28, quando il Cosenza opera il primo, timido affondo su cross dalla destra di Corsi che Okereke, a centro area, impatta malissimo di testa, facendo sfumare la potenziale palla-gol calabrese.
Gara tatticamente perfetta del Südtirol, che gioca con grande personalità e che difensivamente lavora con efficacia sulle linee di passaggio, impedendo al Cosenza di trovare la profondità.
Al 45′ fiammata biancorossa con intervento in anticipo di Erlic e con Gyasi che vince il contrasto fisico con Idda per poi involarsi sul centro sinistra e quindi servire una palla d’oro ai 20 metri a Fink, che però svirgola la conclusione.
Squadre al riposo sul parziale di 0-0.
Si riparte senza cambi in entrambe le squadre e con il canovaccio della partita che non cambia rispetto alla prima frazione, visto che il Südtirol continua a tenere benissimo il campo e a non concedere varchi in avanti alla squadra di Braglia.
L’esperto allenatore toscano del Cosenza gioca al “rischiatutto” al 12′, inserendo la terza punta, ovvero Baclet, e togliendo un difensore, vale a dire Pasqualoni: squadra cosentina rimodellata sul sistema di gioco “4-3-1-2”.
Al 14′ il neoentrato Candellone, in diffida, si fa ammonire: salterà per squalifica l’eventuale finale.
Rischia grossissimo la squadra di Zanetti, al 16′, quando su cross di Mungo dalla destra Tutino da due passi non riesce a sospingere il pallone in rete.
Preme forte il Cosenza, e al 19′ su angolo del neoentrato Loviso la deviazione di Bruccino è salvata sulla linea di porta da Berardocco, appostato sul primo palo.
Trenta secondi più tardi diagonale velenoso di Tutino dai 20 metri, con Offredi bravissimo a distendersi in tuffo e a respingere il pallone lateralmente.
Al 23′ altro angolo del Cosenza, vanno a terra in area Erlic e Pascali, col pallone che perviene a Tutino, il cui destro di prima intenzione si perde alto sopra la traversa.
Sono le avvisaglie della rete del vantaggio cosentino, che arriva al 24′ su punizione-cross di Loviso che spiove nell’area piccola dove Baclet, in tuffo di testa, insacca l’1-0.
I biancorossi patiscono il colpo, e al 29′ su cross dalla sinistra di D’Orazio è provvidenziale il tocco di Zanchi sul secondo palo perché disorienta Bruccini che conclude sul fondo.
Soffre la squadra di Zanetti, che non riesce più a ripartire, il “Gigi Marulla” è una bolgia, e al 44′ su cross di D’Orazio dalla sinistra si eleva in area Baclet che schiaccia il pallone di testa, ma Offredi vola e toglie il pallone dall’angolino alla sua sinistra.
I biancorossi stringono i denti nel recupero, tutto lascia credere che si andrà ai supplementari, ed invece – sull’ennesima palla inattiva calciata da Loviso dalla bandierina – Frascatore, pressato da Baclet, indirizza il pallone nella propria porta per il 2-0 del Cosenza all’ultimo respiro.
In finale ci va – meritatamente – la squadra di Braglia, ma il Südtirol, questo Südtirol merita solo applausi e ammirazione per una stagione entusiasmante e comunque memorabile.




