Serie C, Catania-Cosenza 2-2

Catania (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Bogdan; Barisic (Brodic 77′), Rizzo, Lodi, Fornito (Ripa 52′), Porcino (Marchese 67′); Mazzarani (Di Grazia 67′), Curiale (Manneh 67′). A disp: Martinez, Blondett, Semenzato, Lovric, Biagianti, Bucolo, Esposito. All: Lucarelli.
Cosenza (3-5-2): Saracco; Idda, Pascali, Dermaku; Corsi, Bruccini, Palmiero (Loviso 57′), Trovato, D’Orazio; Mungo (Okereke 57′), Baclet (Tutino 68′). A disp: Zommers, Boniotti, Camigliano, Pasqualoni, Ramos, Braglia. All: Braglia.
Arbitro: Sozza della sezione di Seregno.
Marcatori: 17′ Mungo; 27′ Bruccini; 29′ Barisic, Manneh 89′
Ammoniti: Tedeschi, Palmiero, Corsi, Okereke, Bogdan
I rossoblu tornano da Catania (campo sul quale non perdiamo da oltre mezzo secolo) con il decimo risultato utile consecutivo ed un pizzico di amarezza per i tre punti svaniti a poco più di 3 minuti dal termine con la rete del neo entrato Manneh che ha permesso al Catania di completare la rimonta iniziata nel primo tempo con Barisic e chiudere il match sul 2 a 2. Alla fine, per quello che si è visto in campo, il pareggio è il risultato più giusto anche se il punticino fa forse più comodo al Cosenza che agguanta il Rende (fermo per il turno di riposo) al 5 posto in classifica, molto meno ai siciliani che vedono il Lecce scappare via in testa con 6 punti di vantaggio.
Il Cosenza del primo tempo gioca a viso aperto, ribattendo colpo su colpo e mettendo sovente in difficoltà il Catania che fatica a contenere le ripartenze di Baclet e compagni che prima sfiorano il goal con un diagonale di Bruccini, poi passano con Mungo al 17′ che ritrova una maglia da titolare dopo quasi due mesi ed anche la gioia della quarta rete in campionato a completamento di con un velocissimo contropiede concluso con un destro chirurgico scagliato dalla lunetta dell’area di rigore che si infila alla destra di Pisseri. Il Catania sfiora il pari con il colpo di testa a schiacciare di Aya, deviato in corner da Saracco, ma sopratutto con quello di Barisic che manda fuori di un nulla. Al 26′ però è ancora il Cosenza a fare mare. Mungo, sempre lui, si conquista una punizione dal limite che Bruccini capitalizza scaraventando in rete un destro rasoterra potente che passa sotto la barriera. L’uno/due potrebbe dare una mazzata decisiva al Catania che invece ha il merito, e se vogliamo anche la fortuna, di accorciare subito con Barisic che sfrutta una dormita della difesa rossoblu e l’errore di Saracco che non trattiene il tiro di eterno non certo irresistibile dello sloveno.
Nel secondo tempo si gioca in pratica solo nella metà campo del Cosenza che lotta su tutti i palloni, soffre, ringhia e regge alle offensive del Catania che in almeno tre occasioni va davvero vicino alla rete del pareggio. Al 58′ con il difensore Aya che spedisce fuori da pochi passi, con il neo entrato Di Grazia che dal limite fa partire un sinistro a giro che Saracco vola a deviare in angolo e a 10′ dal termine quando il portiere rossoblu si supera intercettando con i piedi un sinistro a botta sicura di Brodic. La partita si fa nervosa e con continue interruzioni. Lucarelli butta nella mischia anche Manneh e proprio il giocatore del Gambia lo ripaga trovando la rete del pari a 3′ dal termine che rovina in parte la festa al Cosenza atteso mercoledì dal quarti di finale di Coppa Italia a Lecce e lunedì prossimo dal derby contro la Reggina.




