Serie C, Catanzaro – Rende 0-1

Poteva essere sbloccata solo cosi una partita brutta, mal giocata da entrambe le squadre che hanno utilizzato l’alibi del campo per accuratamente evitare di giocare a calcio. Si e’ assistito ad un continuato batti e ribatti di palloni lanciati alla rinfusa e senza alcuna logica da una parte e laltra del campo con l’Arbitro piu’ preoccupato a sedare sul nascere qualunque focolaio piuttosto che sanzionare con giustezza punizioni e rigori.
Parte bene il Rende che molto ben messo in campo mette in difficolta’ i ragazzi di Dionigi, che ci mettono dieci minuti buoni a portare qualche iniziativa in area avversaria. La prima palla pericolosa e’ per gli ospiti che in contropiede mettono Ferreira in condizione di battere a rete, ma Nordi in uscita e’ strepitoso e si salva.
Rigore enorme per i giallorossi non sanzionato dall’arbitro quando un difensore ospite in piena area di rigore devia la palla in angolo con la mano, successivamente palla gol per Spighi che tenta un improbabile pallonetto, alto sulla traversa. Sul finale di tempo gol annullato ed ammonizione per Cunzi che va in gol alla Maradona, con la mano.
Nel secondo tempo, ancora batti e ribatti, nessun gioco, nessuna costruzione, nessun cross dal fondo per Infantino che ha sempre dovuto giocare spalle alla porta. Sepe e Zanini sulle fasce piu’ preoccupati a difendere che ad attaccare, e le poche volte che si trovano in attaccano non combinano nulla di buono. Dietro si vede che non sono tranquilli, Di Nunzio spara sempre la palla fuori, anche quando non sarebbe necessario. In effetti sono solo le avvisaglie di quanto accadra’ al 70′ quando l’intera difesa si ferma pensando al fuorigioco di un attaccante avversario, il quale si disinteressa della sfera, l’arbitro giustamente non fischia, e nella disattenzione generale arriva da lontano Franco che si presenta solo davanti a Nordi e lo trafigge. Un gol casuale, nato da una disattenzione, che regalera’ i tre punti agli ospiti.
Infatti non servono a nulla i tanti palloni che i giallorossi proverano ancora a scagliare in avanti, generando anche qualche mischia in area avversaria, ma neanche un tiro nello specchio di porta. Zero! Non si registra neache una parata da parte di De Brasi. Anche le sostituzioni operate da Dionigi non sono riuscite ad imprimere un andamento diverso alla gara, eppure si conosceva la forza del Rende, i limiti dei giallorossi, le condizioni meteo e del campo,… ci si chiede su cosa si sia lavorato durante la settimana ed a cosa servano ritiri e porte chiuse quando poi in campo si vede il nulla assoluto, o al massimo come oggi una partita a tamburello.
Con questa sconfitta il Catanzaro rischia seriamente di venir risucchiato ancora nei bassifondi della classifica, mentre per il Rende si prefigura un prestigioso piazzamento per i playoff.
CATANZARO-RENDE 0-1
Marcatori: 70′ Franco
CATANZARO: Nordi, Gambaretti, Di Nunzio, Sabato, Zanini (87′ Puntoriere), Van Ransbeeck (66′ Onescu), Spighi (80′ Valotti), Marin (80′ Badje), Sepe, Cunzi (66′ Corado), Infantino Allenatore: Dionigi A disposizione: Marcantognini, Nicoletti, Maita, Cason
RENDE: De Brasi, Pambianchi, Porcaro, Cuomo, Gigliotti, Laaribi, Franco (87′ Boscaglia), Rossini, Blaze, Ferreira (65′ Vivacqua), Actis Goretta (65′ Ricciardo) Allenatore: Trocini A disposizione: Polverino, Viteritti, Sanzone, Marchio, Piromallo, Germinio, Coppola, Felleca, Godano
Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova
Note: Pomeriggio piovoso. Spettatori 2.768 (942 paganti, 1.826 abbonati, ospiti 57). Incasso 21.598 euro (6.857 euro quota paganti, 14.046 euro la quota abbonati). Ammoniti: Marin, Blaze, Gambaretti, Pambianchi, Cunzi, Infantino, Laaribi. Recupero 0′ e 4
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