Serie C, Cesena-Olbia 1-0

Al Dino Manuzzi di Cesena, davanti a oltre otto mila spettatori, un’Olbia tosta e spigolosa va vicina a un risultato positivo che, prestazione alla mano, avrebbe meritato. A premiare la squadra di Toscano, terza forza del girone e in piena lotta per la vittoria finale, l’errore difensivo valso a Chiarello, sul tracciante di Calderoni, il più comodo degli assist. L’1-0 con cui i romagnoli si impongono nasconde molti più rimpianti biancolbiesi di quanto la differenza in classifica tra le due squadra non dica.
PRIMO TEMPO. Senza Dessena e Nanni, Occhiuzzi ridisegna la squadra riportando La Rosa in mezzo al campo e Corti, supportato lateralmente da Ragatzu e Biancu, a lavorare di forza tra le maglie difensive bianconere. La prima frazione è un’autentica partita a scacchi. Il Cesena tiene il pallino del gioco, l’Olbia si difende con ordine senza soffrire, non disdegnando il ricorso al fraseggio in mezzo al campo. Al 27′, un primo episodio che incide sulla gara: La Rosa alza bandiera bianca per problemi muscolari, al suo posto entra Contini che fa scalare Biancu sulla mediana. Al 28′ l’occasione dell’Olbia per sbloccare il punteggio: proprio Biancu mette al centro da posizione laterale dove Corti, ben smarcatosi, incorna da centro area ma non trova la porta. Sul finire di frazione il Cesena prova a spingere ma non va oltre qualche buona azione manovrata sulla destra.
SECONDO TEMPO. Tornano in campo gli stessi effettivi, ma Toscano ne cambia due al 54′: dentro Ferrante e Chiarello. Proprio il funambolico numero dieci al 56′ suggerisce un bel corridoio verticale, la palla arriva in area ma Sposito è provvidenziale e Prestia incredibilmente impreciso nel tap-in a porta sguarnita. L’Olbia risponde subito e quando la squadra di Occhiuzzi riesce a giocare tra le linee, il Cesena va fuori giri. Al 60′ Ragatzu se ne va in mezzo a due uomini e mette dentro dal fondo, Contini ha il tempo di controllare e prendere la mira da ottima posizione, ma il tiro termina alto. Il Cesena torna a spingere con convinzione sulla destra, mentre l’Olbia perde al 69′ Contini, autentica spina nel fianco dei padroni di casa sino a quel momento. E se al 67′ Sposito salva su un possibile autogol di Brignani, al 72′ Bellodi è lesto ad anticipare tutti quando la palla, colpito il palo, era rientrata pericolosamente in gioco. Il pericolo sembra scampato, l’Olbia respira, ma al 74′ sbaglia: Calderoni taglia un pallone dalla sinistra verso il centro, Bellodi non riesce a intercettare la sfera e alle sue spalle, Chiarello, tutto solo batte Sposito. Il tempo per riprenderla c’è e l’Olbia ci prova, guadagnando campo e duelli, ma il guizzo non arriva e sulla punizione di Ragatzu bloccata a terra da Tozzo al 94′ si spengono i sogni di gloria sardi in Romagna.
TABELLINO
Cesena-Olbia 1-0 | 34ª giornata
CESENA: Tozzo, Ciofi, Prestia, Silvestri, Albertini (61’ Calderoni), Brambilla (69’ Bumbu), De Rose, Adamo, Hraiech (54’ Chiarello), Udoh (54’ Ferrante), Corazza. A disp.: Lewis, Galassi, Celiento, Bianchi, David, Pieraccini, Francesconi. All.: Domenico Toscano.
OLBIA: Sposito, Brignani, Bellodi, Emerson (77’ Babbi), Arboleda, La Rosa (27’ Contini – dal 69’ Boganini), Zanchetta (77’ Incerti), Sperotto, Biancu, Ragatzu, Corti. A disp.: Van der Want, Gabrieli, Secci, Occhioni, Sanna, Boganini, Barbieri, Contini. Allenatore: Roberto Occhiuzzi
ARBITRO: Filippo Giaccaglia (Jesi). Assistenti: Marco Toce (Firenze) e Andrea Zezza (Ostia Lido). Quarto Ufficiale: Francesco Martini (Valdarno)
MARCATORE: 74’ Chiarello
AMMONITI: 9’ Bellodi, 36’ Corazza (C), 46’ pt Brignani, 66’ Silvestri (C), 83’ Incerti, 87’ Arboleda
NOTE: Recupero: 2’ pt, 5’ st. Spettatori: 8261 di cui 6052 abbonati. Incasso: 26846 €.
“Spiace aver perso così”
Queste le parole di Roberto Occhiuzzi dalla dalla sala stampa dell’Orogel Stadium “Dino Manuzzi” di Cesena dopo la sconfitta maturata per effetto della rete messa a segno da Chiarello a un quarto d’ora dalla fine: “Sapevamo che sfida aspettarci e nel primo tempo abbiamo giocato per come avevamo preparato la gara in settimana: non stare a guardare una squadra forte come il Cesena, ma fare la nostra partita e usare le nostre armi, perché ho stima dei ragazzi e so quello che possono dare. Aver giocato un primo tempo a questi livelli mi inorgoglisce. Nella ripresa loro hanno avuto qualche occasioni e noi potevamo fare qualcosa in più, ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Abbiamo cercato di colpirli tra le linee e ci siamo anche riusciti a tratti“.
L’Olbia era determinata a fare punti: “A me non piace perdere, siamo venuti qua per conquistare il massimo e per come si era messa la gara il punto poteva anche andare bene il punto, ma di certo non siamo stati a guardare l’avversario. Il nostro percorso continua. Il gol subito? lo voglio rivedere: credo sia stata sbagliata la pressione e poi la copertura della palla. Era leggibile e andava gestita meglio. Fa rabbia aver preso gol per una nostra disattenzione, fosse arrivata da un’occasione creata dal Cesena, l’avremmo accettato meglio“.
“Peccato per come è andata”
Non ha risparmiato una sola energia in corpo nel battagliare tra gli arcigni difensori del Cesena per primeggiare nei duelli e agevolare l’Olbia nello sviluppo della manovra offensiva. Alessandro Corti, vicino al gol del vantaggio nel primo tempo, commenta così nel post gara il ko del Manuzzi: “Che il Cesena fosse una squadra forte e solida dietro, lo sapevamo. I suoi difensori sono tosti da superare, ma penso che come reparto offensivo abbiamo fatto un buon lavoro e come squadra abbiamo dato il massimo per fare risultato cercando di mettere in campo il lavoro settimanale e creando anche buoni presupposti per segnare. Abbiamo tenuto la partita in equilibrio e avuto le nostre occasioni, anche nella ripresa per cui è un vero peccato non essere riusciti a completare l’opera. L’occasione nel primo tempo? Ho cercato di prendere il tempo al difensore, ma quando ho saltato sono arrivato lungo e ho impattato male“.
Dalla Romagna si torna in Sardegna con la consapevolezza di avere ora una partita fondamentale da giocare al Nespoli contro l’Alessandria: “Una sfida molto importante per noi, il percorso che abbiamo iniziato a gennaio deve continuare. Il lavoro e i sacrifici che abbiamo fatto e che dobbiamo ancora fare ci porteranno a raggiungere il nostro obiettivo“.




