Serie C, Entella-Olbia 3-2

È la prima parola che viene in mente al triplice fischio di Entella-Olbia, recupero della terza giornata di campionato. Peccato, perché i bianchi hanno giocato sul campo della favoritissima alla vittoria finale del campionato senza timori reverenziali, a viso aperto e con il piglio di chi sapeva (e l’ha dimostrato) di poter fare male all’avversario. Schierata in campo con un elastico 4-3-3 caratterizzato dal tridente “pesante” Ragatzu-Ogunseye-Ceter, l’Olbia ha perso, di misura, ma ha lasciato il Comunale di Chiavari a testa alta. E se si mastica amaro è perché il rimpianto derivato dal ko nasconde un potenziale di talento che può regalare tante soddisfazioni.
La battaglia è finita 3-2 per la squadra del Tigullio che, pur soffrendo, ha ingranato la sesta marcia, insidiando, con una mezza dozzina di gare da recuperare, i vertici del girone. Sì, un gran peccato perché l’Olbia ha approcciato la gara nel modo giusto, andando sotto su palla inattiva per un’ingenuità nelle marcature (volée di Eramo al 18′) e riemergendo con pazienza e qualità con una manovra che è piaciuta e che ha permesso a Ogunseye, sul cross di Pinna, di timbrare ancora il cartellino con un bel colpo di testa al 53′. Un rigore assegnato in seguito a un’azione confusa in area e una seconda ingenuità in fase di disimpegno sono costati due reti (Diaw al 61′ dal dischetto e Mota Carvalho al 72′), ma non hanno scalfito lo spirito garibaldino dei bianchi, rimasti vivaci e in partita sino alle ultime battute.
La traversa di Piredda (bentornato, Marco!), la sassata di poco alta di Tetteh e la zampata di Ogunseye (tre gol in due partite) a coronare la bella incursione di Cotali servono a spaventare l’Entella nel finale, ma soprattutto a restituire l’immagine di un’Olbia mai doma, disposta a non mollare mai sino a quando l’arbitro non dice che è finita. Ed è da questa determinazione che i bianchi devono ripartire. Con la schiena dritta, verso la sfida con la Pistoiese per ritrovare i tre punti davanti al pubblico del “Nespoli”.
TABELLINO
Entella-Olbia 3-2 | 3ª giornata
ENTELLA: Massolo, Cleur (62’ Belli), Pellizzer, Baroni, Germoni, Eramo (70’ Ardizzone), Paolucci, Nizzetto, Currarino (62’ Adorjan), Caturano (62’ Mota Carvalho), Diaw (80’ Zigrossi). A disp.: Paroni, Crialese, Di Paola, Benedetti, Icardi, Petrovic, Alves de Lima. All.: Roberto Boscaglia
OLBIA: Marson, Pinna, Bellodi, Iotti, Cotali, Vallocchia (66’ Tetteh), Muroni (75’ Biancu), Pennington (66’ Piredda), Ragatzu, Ogunseye, Ceter. A disp.: Van der Want, Crosta, Pitzalis, Pisano, Vergara, Calamai, Senesi. All.: Guido Carboni
ARBITRO: Stefano Lorenzin (Castelfranco Veneto). Assistenti: Alessandro Collinucci (Cesena) e Andrea Torresan (Bassano del Grappa)
MARCATORI: 18’ Eramo, 53’ e 91’ Ogunseye (O), 61’ rig. Diaw, 72’ Mota Carvalho
AMMONITI: 36’ Ceter, 39’ Paolucci (E), 60’ Iotti, 85’ Biancu
NOTE: Recupero: 4’ pt, 3’ st
Carboni: “Giocato con coraggio”
L’Olbia ha provato a fermare la corsa di una lanciatissima Entella e ci è andata vicina. Al Comunale di Chiavari finisce 3-2 per i liguri, complici anche alcuni errori che, a conti fatti, hanno indirizzato la gara e il risultato.
Questo il commento a caldo di mister Carboni: “Siamo venuti qua per giocarcela, consapevoli di avere di fronte la squadra che vincerà questo campionato. Abbiamo giocato con coraggio e costruito con bravura le nostre occasioni da gol e anche se abbiamo sofferto l’Entella nel palleggio, la squadra si è difesa sempre con ordine. Dispiace perché il primo e il terzo sono frutto di nostre scelte sbagliate in uscita, mentre sul calcio di rigore non si è capito cosa sia stato fischiato, ma non è certo mia intenzione fare polemica“.
Sotto per 3-1, l’Olbia non hai smesso di giocare e crederci. Un segnale incoraggiante: “Indubbiamente ed è un peccato perché la partita si poteva riaprire ben prima con il tiro di Piredda che è finito sulla traversa. Abbiamo trovato la rete nel pieno recupero, segno che la squadra non ha mollato sino alla fine. Oggi con un briciolo di fortuna in piazza avremmo potuto commentare un altro risultato positivo, dopo il pareggio ottenuto sul campo del Pisa“. Ora sotto con la Pistoiese: “Torniamo in Sardegna più consapevoli del nostro valore: questa squadra ha qualità e deve imparare a tirarle fuori tutte. Cercherò di trasmettere ai ragazzi tutto il mio entusiasmo“.
Pinna: “Pagate le ingenuità”
Autore di un’altra prova positiva impreziosita dal traversone che ha permesso a Ogunseye di firmare il temporaneo 1-1, Simone Pinna sottolinea come, al termine della sfida persa sul campo dell’Entella, a pesare sul risultato finale siano state le incertezze avute nel corso della gara: “Se oggi siamo qua a commentare una sconfitta è perché abbiamo pagato caro episodi derivati da nostre ingenuità, errori che non dovremo più commettere in futuro. Oggi avevamo di fronte la squadra probabilmente più forte del campionato, ma abbiamo giocato alla pari, senza paura. Questo è lo spirito che ci deve sempre contraddistinguere, a prescindere dall’avversario perché l’obiettivo deve essere quello di provare a fare punti contro chiunque. Domenica con la Pistoiese dobbiamo tornare alla vittoria“.




