
in action during the Serie A match between FC Internazionale and SSC Napoli on January 11 2026 at Giuseppe Meazza stadium in Milano, Italy
Serie C Girone A, Alcione – Cittdella 2-0
RETE: 32’ st Ciappellano (A), 45’ st Morselli (A).
ALCIONE MILANO (4-3-2-1): Agazzi; Bertolotti, Ciappellano, Pirola, Renault, Invernizzi, Galli, Muroni (43’ st Chierichetti), Bright, Pitou (20’ st Tordini); Morselli. A disp. Cecchin, Miculi, Lanzi, Rebaudo, Lopes, Olivieri, Marconi, Gallazzi. All. Cusatis.
CITTADELLA (3-5-2): Maniero; Angeli, Redolfi, Gatti; D’Alessio, Amatucci (C), Barberis (1’ st Vita), Anastasia (20’ st Pavan), Crialese (41’ st Gaddini); Rabbi (20’ st Bunino), Falcinelli. A disp. Scquizzato, Cardinali, Cecchetto, Rizza, De Zen, Ihnatov. All. Iori.
ARBITRO: Iannello di Messina.
ASSISTENTI: Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto e Scardovi di Imola.
QUARTO UOMO: Galiffi di Alghero.
OPERATORE FVS: Cassano di Saronno.
AMMONITI: Bertolotti (A), Maniero (C).
Dopo l’ottimo avvio di 2026 in trasferta con la vittoria sulla Triestina, l’Alcione battezza positivamente anche casa propria, battendo 2-0 un avversario di lusso come il Cittadella al termine di un match controllato in larga parte. Dopo un paio di timidi tentativi granata, l’Alcione assume infatti il controllo del gioco, chiudendo il primo tempo sul pari solo per le numerose occasioni mancate. Nel secondo tempo gli Orange rimediano portandosi prima avanti con Ciappellano (32’ st), e poi raddoppiando con Morselli (45’ st), conquistando 3 punti fondamentali nella corsa ai playoff.
PRIMO TEMPO:
Primo tempo a tinte Orange, dopo un primo squillo granata con Rabbi, che di testa manda alto il cross di Anastasia, l’Alcione prende in mano le redini della partita, creando diverse occasioni che solo uno straordinario Maniero salva dall’essere gol. Al 6’ ci prova per primo Invernizzi, impreciso sottoporta ma comunque partito oltre la linea dei difensori. Qualche minuto più tardi l’Alcione ribalta il campo dopo un palo da posizione impossibile di Falcinelli trovando l’occasione più grossa dell’avvio con Morselli, bravissimo a scattare sul filo del fuorigioco, non altrettanto a convertire, col destro che da ottima posizione non va oltre Maniero. Galvanizzato dall’occasione l’Alcione comincia a pressare, portando prima ad un cross insidioso – ma innocuo – di Morselli, e poi ad un tiro da centro area di Bright che Maniero riesce a deviare sul fondo. Al 33’ sono sempre gli Orange a proporsi, questo volta da angolo con Ciappellano, che di testa però non riesce a dare abbastanza forza da superare la guardia di Maniero, ben posizionato anche al 38’ sulla conclusione di Bertolotti, che colpisce troppo bene il pallone non riuscendo ad angolarlo. Nel finale è sempre l’Alcione a proporsi, e al 43’ è il turno di Bright di avere sul piede la palla del vantaggio, ma ancora una volta l’1 contro 1 viene vinto da Maniero, che in uscita bassa salva il risultato.
SECONDO TEMPO:
Secondo tempo che inizia con un cambio per il Cittadella, out Barberis – apparso sofferente nel finale di primo tempo -, dentro Vita. L’equilibrio in campo però non cambia, con l’Alcione maggiormente propositivo e il Cittadella alla ricerca del ribaltamento vincente. Al 10’ l’equilibrio cambia solo temporaneamente, perché Renault pesca Pitou, che si gira e di mancino fa 1-0, ma la bandierina dell’assistente vanifica tutto riequilibrando il risultato. Al 26’ un altro lampo orange, con Bright che da fuori area scarica il destro centrando però solo la traversa. La svolta arriva finalmente al 32’ da angolo da cui, dopo una mischia, esce torreggiando Ciappellano, che di petto porta l’Alcione in vantaggio. Gli Orange però non si fermano, e al 45’ trovano anche il raddoppio con Morselli, che parte coi tempi giusti sul lancio al volo di Renault, bruciando la difesa e bucando Maniero per il 2-0. Nel lungo recupero – 8 minuti dati dall’arbitro per le diverse revisioni FVS -, l’Alcione amministra senza affanni e porta a casa la seconda vittoria consecutiva, la prima contro il Cittadella, salendo a quota 33 in classifica e portandosi a 2 punti dai veneti.
Mister Cusatis è intervenuto al termine della partita contro il Cittadella:
Una dedica speciale: «Prima di ogni commento tecnico, a nome della squadra e dello staff, vogliamo dedicare questa vittoria a Lorenzo Tadini per la perdita del papà: gli siamo vicini, è uno di noi».
Sulla prestazione della squadra: «Per quanto riguarda la gara, abbiamo offerto una prestazione di alto livello su un terreno di gioco non al meglio. Siamo stati bravi a leggere i momenti: abbiamo giocato palla quando possibile e attaccato la profondità o lottato sulle seconde palle quando necessario. Battere una squadra del blasone del Cittadella ci dà grande soddisfazione e ci permette di lavorare per migliorare ancora la classifica».
Sulla produzione offensiva: «Nel primo tempo c’era un po’ di rammarico per essere andati a riposo sullo 0-0 nonostante le tantissime occasioni create. Contro avversari così forti rischi sempre che un singolo episodio giri la partita a tuo sfavore se non concretizzi. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto e chiudere prima i match, ma oggi i ragazzi sono stati eccezionali nel rimanere concentrati e capitalizzare la mole di gioco nella ripresa, portando a casa tre punti meritati».
Al termine della partita è intervenuto il difensore Daniele Ciappellano per commentare la sfida:
Sulla partita : «È stata una vittoria fondamentale su un campo ai limiti della praticabilità. Sapevamo di affrontare un avversario di assoluto valore, con giocatori che fino a poco fa militavano in categorie superiori e reduci da una lunga striscia di risultati positivi. Rispetto all’andata, dove avevamo giocato bene senza raccogliere punti, oggi siamo riusciti a imporci con carattere contro una squadra davvero ostica».
Sul marcare Falcinelli e sul primo gol di questa stagione: «IMarcare attaccanti come Falcinelli, che siamo abituati a vedere in Serie A alla TV, è un onore e non avergli concesso il gol è una soddisfazione doppia. Il gol del vantaggio? È stato un momento rocambolesco: tra rimpalli e confusione in area, ho messo tutta la cattiveria agonistica possibile per spingere la palla dentro, l’importante era che entrasse, e fortunatamente è andata bene».