
DOLOMITI BELLUNESI-ALCIONE MILANO 1-1
RETI: 14’ Marconi (D), 42’ rig. Zamparo (A).
DOLOMITI BELLUNESI (4-4-2): Consiglio, Saccani, Alcides (1’ st Barbini), Mondonico, Gobetti, Brugnolo (21’ st Clemenza), Burrai, Agosti (1’ st Mutanda), Mignanelli, Marconi (31’ st Scapin), Olonisakin (38’ st De Paoli). A disp. Zecchin, Masut, Piazza, Casanova, Tavanti. All. Zanini.
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Agazzi; Bertolotti, Ciappellano (35’ st Giorgeschi), Pirola, Scuderi; Invernizzi (31’ st Olivieri), Galli (16’ st Lanzi), Lopes (1’ st Bright), Pitou; Morselli (31’ st Samele), Zamparo. A disp. Cecchini, Muroni, Rebaudo, Mocchi. All. Cusatis.
ARBITRO: Massari di Torino.
ASSISTENTI: Mamouni di Tolmezzo e Mandarino di Alba-Bra.
QUARTO UOMO: Drigo di Portogruaro.
OPERATORE FVS: Munitello di Gradisca d’Isonzo.
AMMONITI: Alcides (D), Brugnolo (D), Lopes (A), Mignanelli (D), Burrai (D), Invernizzi (A), Bertolotti (A).
Non va oltre il pari l’Alcione nella trasferta friulana contro la Dolomiti Bellunesi. Allo Stadio “Omero Tognon” di Fontanafredda termina infatti 1-1 una partita ricca di emozioni. Ad un ottimo primo tempo Orange, che creano tanto ma capitalizzano poco finendo anche sotto per la rete di Marconi poi pareggiata da Zamparo su rigore, fa da contraltare una ripresa giocata bene dai padroni di casa. L’Alcione può comunque rammaricarsi per le occasioni importanti avute a metà ripresa con Zamparo e Invernizzi, e con l’ultimo squillo di Samele terminato a lato. I ragazzi di Cusatis portano comunque a casa un punto, frutto del primo pareggio stagionale.
È un primo tempo giocato a viso aperto quello che va in scena all’Omero Tognon, con tante occasioni per entrambe le squadre. A partire fortissimo è l’Alcione, che in 10 minuti costruisce ben tre occasioni da gol: prima Pirola anticipa tutti da angolo ma colpisce male il pallone non indirizzandolo verso la rete; poi Zamparo viene imbucato alla perfezione da Galli, ma calcia sull’esterno della rete; e infine Morselli da ottima posizione non prova a rientrare sul mancino per battere a rete, ma crossa basso tra le mani di Consiglio. Le tre chances sprecate presentano il conto qualche minuto più tardi, perché la Dolomiti cresce e, se al 11’ grazia col colpo di testa di Agosti, al 14’ non è altrettanto clemente con Marconi che, sulla respinta di Agazzi al tiro di Olonisakin, fa 1-0. Gli Orange non si abbattono e anzi continuano a fare gioco, ma a mancare è la precisione sotto porta per i ragazzi di Cusatis, che costruiscono ma non raccolgono i frutti. Tutto cambia al 40’, quando una bella combinazione nello stretto tra Morselli e Invernizzi permette al 33 Orange di anticipare Agosti che, perso il tempo dell’intervento, sgambetta Invernizzi causando rigore. Dal dischetto va Zamparo, che è glaciale a segnare il suo primo gol in maglia Orange ristabilendo la parità sul finale di un primo tempo ricco di emozioni.
Avvio di secondo tempo con diversi cambiamenti, l’Alcione infatti inserisce Bright al posto dell’ammonito Lopes, mentre la Dolomiti Bellunesi cerca nuove energie in Mutanda e Barbini. Energie che sembra anche trovare, perché la ripresa vede i padroni di casa più propositivi, soprattutto con Mignanelli e Olonisakin, molto attivi sul centro-sinistra. A creare la prima occasione è però Mutanda, che intorno al 10’ beneficia di un rimpallo stoppando il pallone in centro area, ma venendo murato sulla conclusione a botta sicura. Il primo respiro Orange dopo l’apnea del quarto d’ora iniziale arriva intorno al 20’, quando prima Zamparo con una botta da centro area, e poi Invernizzi da fuori a giro, chiamano Consiglio ad un super doppio intervento che tiene a galla la Dolomiti. I rischi corsi fino a quel momento portano le due squadre ad abbassare il ritmo, con la partita che entra in una fase più sporca con meno occasioni, e più battaglia in mezzo al campo. L’occasione per cambiare tutto arriva al 44’, quando un lancio lungo di Agazzi coglie di sorpresa la retroguardia bellunese e mette Samele in condizioni di fare 2-1, ma l’attaccante Orange non trova la porta con il tentativo in pallonetto. È l’ultima grande occasione di una partita giocata ad alti ritmi, che vede l’Alcione portare a casa un punto e qualche rammarico di troppo per le occasioni sprecate nel corso del match.
Mister Cusatis interviene al termine della partita contro la Dolomiti Bellunesi:
Sul risultato: «Sapevo che oggi ci avrebbero dato filo da torcere e così è stato, ci siamo passati anche noi e sappiamo che le partite contro le squadre neopromosse non sono mai semplici. È stato un po’ un peccato fare solo un gol, ma è stato bravo il loro portiere e noi forse abbiamo sbagliato qualche scelta, ma prima o poi creando tanto i gol arriveranno».
Sulle tante occasioni create ma non convertite: «Penso che il calcio sia così, ci sono partite dove crei tanto ma non concretizzi e altre che magari vinci facendo un solo tiro in porta. Detto questo sarei molto più preoccupato se non creassimo nulla, e invece ogni partita abbiamo diverse occasioni per far gol, per cui sono convinto che sul lungo periodo li faremo».
Sulle difficoltà ad inizio ripresa: «Sono convinto che nel calcio sia l’equilibrio a fare la differenza, anche perché in nessuna categoria e in nessun campionato c’è chi riesce a dominare in maniera completa per 90 minuti. Credo che le squadre forti sono proprio quelle che sanno gestire i momenti di difficoltà, controllando il match in un’altra maniera e presidiando la propria zona di campo per poter poi fare meglio una volta uscita. Io credo che nell’ultime uscite stiamo facendo bene anche da questo punto di vista».
Al termine della sfida è intervenuto l’attaccante Luca Zamparo, autore del gol del pareggio, per commentare la sfida:
Sul primo gol in maglia Orange: «È stato un gol importante perché ci ha permesso di riequilibrare il punteggio e di ottenere punti per raggiungere il nostro obiettivo, per cui da un lato sono soddisfatto, dall’altro spero che di aiutare ancora la squadra nelle prossime partite».
Sul lavoro chiesto agli attaccanti: «Venire incontro e aiutare la squadra nella manovra è un compito che rientra nelle mie caratteristiche per cui lo svolgo cercando di aiutare al massimo i miei compagni. Poi attacchiamo bene palla a terra e ci muoviamo tutti molto, oggi mi sono sentito bene anche fisicamente e quindi sono riuscito a giocare anche più pulito, sento di star trovando la condizione e quindi sono contento».




