
Serie C Girone A, Lumezzane -Renate 0-0
LUMEZZANE (3-5-2): Drago; Moscati, Gallea, Ndiaye; Diodato (22’ st Motta), Malotti, Paghera, Rocca, Ghillani; Rolando (22’ st Ferro), Caccavo (22’ st Iori). A disp.: Filigheddu, Ferretti, Serpa, Scanzi, Simoncelli, Belvedere. All. Troise.
RENATE (3-5-2): Nobile; Riviera, Auriletto, Spedalieri; Mastromonaco (25’ st Ghezzi), Delcarro, Esposito (25’ st Rossi), Bonetti (12’ st Calì), Ruiz Giraldo; Kolaj (1’ st Anelli), Karlsson (35’ st De Leo). A disp.: Bartoccioni, Spalluto, Ori, Ziu, Vassallo, Meloni, Nene. All. Foschi.
ARBITRO Marotta di Sapri
AMMONITI: Diodato, Kolaj, Rolando, Anelli.
Con un’emergenza infortuni che non sembra dare tregua il Lumezzane ospita il Renate al Saleri con il tecnico Troise che per l’occasione vara l’inedito 3-5-2, Moscati ricopre il ruolo di braccetto di destra nella difesa a tre.
PRIMO TEMPO – Neanche il tempo di prendere posto che il Renate sfiora subito il vantaggio al 2’ con il diagonale di Karlsson che esce a fil di palo. Kolaj un minuto dopo calcio alto dal limite, mentre al 4’ è Ruiz Giraldo a vedere la sua conclusione deviata in angolo. Ancora Renate al 15’ che vede Kolaj sprecare una grande occasione da ottima posizione; al 19’ ci prova Mastromonaco, ma Drago è attento a deviare in angolo; al 26’ sugli sviluppi di una punizione è Riviera al volo a mancare lo specchio. Il Lumezzane si fa vivo alla mezzora con un colpo di testa di Malotti sul fondo, mentre al 35’ Drago si oppone nuovamente a Kolaj.
SECONDO TEMPO – Il Lumezzane si fa più arrembante ed al 4’ Rolando serve Caccavo in profondità con la punta brava a vincere il duello con Riviera, ma il mancino è deviato da Nobile. Al 18’ il colpo di testa di Delcarro esce di poco sopra la traversa, con la gara che si accende nel finale. Il Lumezzane reclama un calcio di rigore al 40’, ma è al 40’ che Ferro ha la palla dell’1-0 sulla svirgolata al momento del rinvio di Nobile, la conclusione della punta colpisce in pieno la base del palo. Al 46’ Malotti al giro dal limite vede il pallone uscire di un nulla, ma il Renate all’ultimo assalto sfiora la vittoria negata solo da un super intervento di Drago che dice di no a Spedalieri. Terzo risultato utile consecutivo per il Lumezzane.
Emanuele Troise, terzo risultato utile consecutivo, una partita che alla fine si poteva anche portare a casa.
“Sì, è stata una partita non semplice, soprattutto nel primo tempo, dove abbiamo sofferto un po’ le caratteristiche di un avversario molto fisico, molto intenso, molto verticale. Però siamo stati lì, compatti, consapevoli che avremmo dovuto soffrire un po’. Quello che non mi è piaciuto tanto nel primo tempo è aver rinunciato per lunghi tratti a non giocare e noi non dobbiamo mai perdere di vista che siamo una squadra che con la palla riesce a proporre, riesce a impensierire qualsiasi avversario. C’è stata qualche ripartenza che potevamo sfruttare meglio, però ripeto, questa è stata la lettura del secondo tempo e mi è piaciuta la squadra perché ha cambiato questa caratteristica del primo tempo e è riuscita a tenere la palla molto di più. Abbiamo creato i presupposti, i presupposti su azioni. Ricordo quella di Caccavo, quella di Marotti, quella di Ferro. Poi è chiaro che anche il secondo tempo ci sono discorsi di piazzati dove loro ti impensieriscono. E’ stato bravo Drago per l’ultima occasione a lasciarci almeno un punto dove può essere, io dico, una base di partenza matura, di una partita matura dove non abbiamo subito gol e quindi da portare avanti già da martedì”.
Una squadra che è scesa in campo anche con un modulo diverso, un 3-5-2 che si è visto per la prima volta in stagione e ha ben interpretato il modulo e si conferma una squadra aperta, ricettiva sotto questo aspetto.
“Lavoriamo molto sul discorso di non legarci al sistema di gioco. Erano situazioni che potevano darci una condizione per pareggiare sotto l’aspetto difensivo di una squadra che ti porta a difendere sia sulle ampiezze sia sulle zone centrali. La cosa che non siamo riusciti a fare forse è quella di, ripeto, aver gestito meglio il pallone. Però sotto questo aspetto, sì, confermo che è una squadra molto brava a leggere le situazioni tattiche e quindi a seconda un po’ di quelle che sono le settimane poi stiamo riuscendo comunque a rimanere sempre performanti in questo senso. Poi c’è anche un discorso che speriamo in questa infermeria un pochino migliori perché è chiaro che dipende anche un po’ da una condizione in questo momento difficile in quella che può essere qualche assenza di troppo e quindi ci porta a cambiare più del dovuto”.
In questa emergenza, lo accennava lei prima, non si subisce a reti, non capitava da quasi un mese dalla partita di Cittadella è un buon segnale anche questo da sottolineare.
“Assolutamente. A me dispiace solo che nel discorso del secondo tempo è una squadra che ha creato i presupposti per fare una vittoria che oggi da un punto di vista mentale può darci quell’ulteriore spinta e motivazione. Però detto questo, ci prendiamo il punto con consapevolezza facendo i complimenti ai ragazzi per la maturità che hanno avuto e anche per il discorso appunto di non aver subito il gol”.




