ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Agazzi; Pirola, Ciappellano, Miculi (26’st Giorgeschi), Scuderi; Bright (1’st Renault),Galli (12’st Lanzi), Lopes (26’st Invernizzi); Pitou; Morselli, Samele (26’st Marconi)
A disp. Cecchini, Chierichetti, Muroni, Rebaudo, Olivieri, Bertolotti
All. Giovanni Cusatis
ARBITRO: sig. Fabrizio Pacella della sez. di Roma 2
AMMONITI: Bright, Pirola, Lambrughi, Bane, Lanzi
ESPULSO al 41′ del pt Parker per intervento ritenuto pericoloso
NOTE: giornata soleggiata e gradevole, terreno in ottime condizioni, angoli 4 – 6, rec. 4+4, spett. 650
La Pergolettese incappa nella quarta sconfitta casalinga, sulle cinque sin qui disputate tra le mura del Voltini, cedendo l’intera posta ai coriacei milanesi dell’Alcione Milano. Un gol dopo soli undici minuti, favorito da una debacle del centrocampo cremasco che ha concesso a Pitou di farsi tutta la fascia centrale del campo senza ostacoli, per poi imbeccare Bright bravo a trovarsi lo spazio per cercare l’angolino, e una punizione pennellata di Renault all’incrocio, hanno consegnato i tre punti in palio agli ospiti milanesi. Una dura sconfitta per i gialloblù, che però hanno dalla loro l’attenuante di aver dovuto giocare i minuti finali del primo e tutto il secondo tempo in inferiorità numerica per l’espulsione severa di Sean Parker al 41’ reo, secondo il direttore di gara, di un intervento giudicato pericoloso e in ritardo sull’avversario. La prima decisone dell’arbitro è stata di un cartellino giallo poi, su richiesta della panchina milanese e la visione al FVS dell’intervento, gli ha fatto cambiare decisione optando per il rosso diretto. La gara già in salita è diventata ancora più difficile per una Pergolettese che non ha dato l’impressione di essere in gran giornata, con grande difficoltà nell’organizzare azioni manovrate, imbrigliati dagli ospiti che fanno della forza fisica e del palleggio le loro migliori armi. Una conclusione sbilenca di Dore e una di Arini deviata, sono state le uniche conclusioni verso la porta di Agassi, rimasto pressochè inoperoso. Per l’Alcione una ripartenza pericolosa bruciata da un passaggio finale fuori misura di Pitou. Prima della conclusione del primo tempo, su sollecitazione dei suoi giocatori, mister Curioni ha chiesto l’intervento del FVS per una entrata di Bright (già ammonito) su Arini. Dopo la visione delle immagini, l’arbitro ha fatto segno di riprendere a giocare. A inizio ripresa l’occasione più nitida dei gialloblù per riagguantare il risultato con un colpo di testa di Dore da breve distanza che però non ha trovato lo specchio della porta. Subito dopo un tocco di mano in area non è stato rilevato dall’arbitro, senza che la panchina gialloblù ne abbia chiesto la visione al monitor. Al 52’ Doldi si è salvato con l’aiuto del palo, su un corner velenoso di Morselli. La gara si è chiusa virtualmente al 64’ con la bellissima punizione di Renault che ha tolto le ragnatele dall’incrocio: imprendibile. Una conclusione di Careccia per la Pergolettese deviata e una di Morselli per l’Alcione sul portiere, sono state le ultime situazioni degne di nota prima del fischio finale dell’arbitro romano. La Pergolettese rimanea quota undici in classifica, rimanendo momentaneamente in ottava posizione alla vigilia di due trasferte consecutive di alta difficoltà, come contro la Triestina e la Pro Vercelli. Per l’Alcione tre punti che valgono il terzo gradino della classifica che valgono una grande iniezione di autostima e euforia.
CURIONI ” DUE EPISODI DECISIVI”
CARECCIA “UN GROSSO DISPIACERE PER NOI E PER I NOSTRI TIFOSI”
Al termine della partita è intervenuto il centrocampista Guillaume Renault per commentare la sfida:
Sul gol: «Ci stiamo allenando tanto per riuscire a trasformare anche queste situazioni a nostro favore, son contento che il tempo investito stia portando i suoi frutti».
Sul gruppo squadra e sul proprio apporto in campo:«Sono qui da gennaio scorso e posso dire tranquillamente che questo è il gruppo migliore in cui ho giocato finora. In campo cerco di dare il massimo e sono a completa disposizione del mister, sia per giocare a centrocampo che in difesa. Spero che questo non sia l’ultimo gol, ma di arrivare almeno a 5».
Mister Giubilini, allenatore in seconda, interviene al termine della partita vinta contro la Pergolettese:
Sulla partita: «Ci prendiamo le 3 vittorie nei testa a testa contro la Pergolettese negli ultimi due anni, ma la Pergolettese si conferma avversario tosto e ostico, e anche oggi abbiamo dovuto sudare. Dal punto di vista difensivo lavoriamo tanto e da tanti anni. Abbiamo confermato diversi giocatori in questi anni che credono fortemente in quello che facciamo e abbiamo alzato il tasso tecnico».
Sul percorso finora: «Il nostro obiettivo è migliorare il grande risultato ottenuto l’anno scorso alla prima esperienza in C. Abbiamo iniziato bene ma anche l’anno scorso abbiamo fatto un grande girone d’andata. Dobbiamo continuare a lavorare con tanta umiltà per poter tenere questo passo perché le difficoltà in un campionato arrivano sempre e dovremo saperle affrontare».
Mario Piccinocchi, commenta il proprio passaggio da capitano a collaboratore tecnico nel corso di questa stagione:
Sul cambio: «Non nascondo che questa estate il periodo delle vacanze non sia stato facile per me, ho avuto bisogno di tempo per metabolizzare il passaggio dal campo allo staff. Ora però mi sto trovando bene, probabilmente anche per il fatto che sto vivendo una realtà che nel mio piccolo, negli scorsi anni, ho aiutato a costruire. Colgo l’occasione per ringraziare anche la società, il mister e il direttore Mavilla per aver creduto in questa scelta, e lavoro ogni giorno per dimostrare che è stata una scelta giusta. Ringrazio anche tutti i ragazzi con cui ho condiviso lo spogliatoio in questi anni e che ora mi stanno dando una grossa mano in questo nuovo ruolo».
Sul lavoro quotidiano: «Sono collaboratore tecnico, in particolare mi occupo di studiare gli avversari, preparare l’attivazione dei riscaldamenti e dare una mano a mister Giubilini nella preparazione delle palle inattive. Ma più in generale mi metto a disposizione per dare una mano dove serve, cerco soprattutto di trasmettere lo spirito che da capitano avevo visto nascere negli scorsi anni. Il garante di tutto questo è mister Cusatis, io cerco di dargli supporto».