Serie C Girone A, Renate – Dolomiti Bellunesi 2-0

GOL: pt 12’ Anelli; st 6’ Spedalieri.
RENATE: Nobile; Spedalieri, Vassallo, Gardoni (st 32’ Ghezzi); Mastromonaco, Delcarro, Esposito (st 26’ Bonetti), Ruiz Giraldo (st 1’ Riviera), Anelli (st 26’ Nene); Kolaj (st 1’ Calì), Spalluto (in panchina: Bartoccioni, Rossi, Ori, Ovalle Santos, Ziu, Meloni). Allenatore: L. Foschi.
DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Saccani, Mondonico (st 1’ Tavanti), Milesi, Gobetti; Mutanda (st 26’ Agosti), Burrai, Mazzocco (st 26’ Clemenza), Mignanelli (st 36’ Masut); Olonisakin, Marconi (st 13’ Scapin) (in panchina: Abati, Brugnolo, Barbini, De Paoli, Antonello). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Mattia Maresca di Napoli (assistenti: Luca Capriuolo di Bari e Davide Fabrizi di Frosinone; quarto ufficiale: Giorgio Bozzetto di Bergamo; operatore FVS: Veronica Martinelli di Seregno).
NOTE. Angoli: 3-3. Ammoniti: mister Bonatti, Vassallo, Anelli. Espulsi: pt 36’ Burrai per aver fermato una chiara occasione da rete e il ds Giugliarelli per proteste. Recupero: pt 5’; st 4’.
Per la seconda trasferta di fila, la Dolomiti Bellunesi va sotto nei 20′ iniziali, chiude in inferiorità numerica il primo tempo. E rimedia una sconfitta: la quarta, in generale, nel campionato di Serie C Sky Wifi. Come accaduto nel confronto di Vercelli, anche a Meda i dolomitici sono costretti a giocare oltre metà gara in inferiorità numerica: fatale l’espulsione comminata a Burrai. Fatale, ma soprattutto severissima. Ed eccessivamente punitiva. Anche perché, in un primo momento, l’arbitro non aveva ravvisato neppure il fallo del capitano. Poi, dopo la revisione al Football Video Support, la sentenza inappellabile: rigore e rosso. E, di fatto, gara compromessa. Il Renate si prende quindi i tre punti, ma il gruppo di Bonatti ha il merito di non affondare e di impensierire a più riprese i padroni di casa.
SALVATAGGIO – Due le variazioni rispetto al vittorioso “monday night”: in mediana, Mutanda ritrova una maglia da titolare (e Agosti si accomoda in panchina), mentre davanti tocca a Marconi, chiamato a dare peso e centimetri al reparto. Ma, al primo affondo, passano i lombardi. E lo fanno con Anelli, abile a sfruttare una palla vagante in area e a sfoderare una splendida girata: Consiglio può solo osservare. E la rete si gonfia. Immediata, comunque, la reazione dolomitica: se Saccani lamenta una possibile spinta “da rigore”, che però l’arbitro non rileva dal monitor, è Mazzocco ad andare a un soffio dal pareggio. Sulla sponda in area di Mutanda, il tiro dell’ex centrocampista del Foggia è a colpo sicuro, ma Gardoni compie un salvataggio che vale quanto un gol. E, alla mezz’ora, Olonisakin non inquadra la porta.
AL MONITOR – L’episodio che indirizza il match, invece, prende forma a una decina di minuti dallo scadere: Anelli viene trattenuto da Burrai in area e il fischietto, Maresca di Napoli, lascia proseguire. Salvo poi tornare sui propri passi, quando viene chiamato al monitor. Rigore, quindi. Ma non basta. Perché il direttore di gara estrae addirittura il cartellino rosso all’indirizzo del regista: da un intervento regolare – come valutato in presa diretta, sul rettangolo verde – all’espulsione, il passo è sorprendentemente breve. Consiglio, però, neutralizza il penalty di Sapalluto. E tiene a galla i suoi, che peraltro sfiorano il clamoroso 1-1 con Saccani: la deviazione dell’esterno destro è a lato di pochissimo.
EVEREST – Nella ripesa, c’è subito spazio per il giovane Tavanti, in difesa. Ed è proprio l’ex Atalanta a salvare davanti alla porta e a “murare” Spalluto. Tuttavia, sul successivo corner, Spedalieri sfrutta un invito dalla sinistra e infila nel sacco il pallone del raddoppio. Sotto di due gol, e di un uomo, la contesa si trasforma in un Everest. Ma la Dolomiti Bellunesi, con generosità, tenta la scalata. E, per poco, non torna in partita: solo che Marconi, di testa e da buona posizione, manca il bersaglio, mentre Mignanelli esalta i riflessi del portiere lombardo Nobili, bravo a rimediare all’errore in uscita. Esulta il Renate. E i dolomitici sono già proiettati sui due lunedì a cavallo tra ottobre e novembre, quando affronteranno Triestina e Ospitaletto.
L’ANALISI – «Siamo stati un po’ leggeri in occasione del gol concesso e che ha sbloccato la sfida – è l’analisi di mister Bonatti -. Al tempo stesso, però, abbiamo avuto un numero maggiore di occasioni rispetto agli avversari. In inferiorità numerica, si fatica a giocare a calcio e, per questo, la squadra è andata alla ricerca dell’episodio che potesse riaprire la situazione. Ci portiamo via da Meda il fatto di essere stati mentalmente “dentro” la partita, senza concederci agli avversari. E di averci provato in tutti i modi, al cospetto di una squadra forte. L’espulsione a Burrai? Dico solo che non è mai chiara occasione da rete. L’amarezza non manca, ma ci darà la forza per migliorare».




