Serie C Girone A, Trento – Dolomiti Bellunesi 2-0

Serie C Girone A, Trento – Dolomiti Bellunesi 2-0
RETI: 19’st Cappelletti, 45’st Dalmonte
TRENTO (4-3-3): Tommasi, Fiamozzi, Cappelletti, Corradi, Triacca; Aucelli (Genco), Sangalli (23’st Fossati), Giannotti (23’st Benedetti); Dalmonte (Fedele), Pellegrini, Chinetti (32’st Capone). A disposizione: Barlocco, Rubboli, Trainotti, Giambertone, Muca, Calzà, Tarolli. Allenatore: Luca Tabbiani
DOLOMITI BELLUNESI (3-5-2): Abati; Barbini (36’st Tavanti), Milesi, Alcides (36’st De Paoli); Saccani, Agosti (23’st Olonisakin), Burrai, Cossalter (36’st Casanova), Mignanelli; Clemenza, Marconi. A disposizione: Zecchin, Brugnolo, Mutanda, Casanova. Allenatore: Andrea Bonetti
ARBITRO: Antonio Liotta di Castellammare di Stabia
ASSISTENTI: Andrea Pasqualetto di Aprilia e Steven La Regina di Battipaglia
QUARTO UFFICIALE: Andrea Mazzer di Conegliano
OPERATORE FVS: Leo Posteraro di Verona
NOTE: Pomeriggio sereno. Campo in ottime condizioni. Ammoniti: 30’st Olonisakin. Recupero: 1’+4’+. Spettatori: 1400 circa.
È un Natale dal retrogusto amarognolo in casa Dolomiti Bellunesi. Il 2025, infatti, si chiude con la seconda sconfitta consecutiva: dopo lo stop al fotofinish contro l’Union Brescia, il gruppo di mister Bonatti trova il semaforo rosso al “Briamasco”, nella tana di un Trento che ha il merito di cambiare marcia in una ripresa nella quale confeziona entrambi i gol decisivi. Santa Klaus, invece, si dimentica l’indirizzo dei dolomitici, particolarmente sfortunati per il legno colpito da Mignanelli, nella prima frazione e sul punteggio di parità. E per la lunga lista di defezioni: ben otto. Quasi un’intera squadra, con forfait in vari ruoli e reparti: dalla porta alla retroguardia, passando per la mediana e l’attacco. In ogni caso, capitan Cossalter e compagni girano la boa di metà campionato a 21 punti: un bottino di tutto rispetto per una realtà al debutto assoluto nella terza serie in ordine di importanza.
EMERGENZA – È una Dolomiti Bellunesi in piena emergenza quella che si presenta al “Briamasco”. Oltre ai lungodegenti Mazzocco, Masut, Toci e Scapin, sono costretti a dare forfait Consiglio (il portiere aveva già saltato la sfida di domenica scorsa, a Fontanafredda), Mondonico e Gobetti. Insomma, tre perni della retroguardia, a cui si aggiunge l’indisponibilità del giovane Antonello. Così, a distanza di un mese, ritrova una maglia da titolare Luca Milesi, mentre Alcides arretra sulla linea difensiva e Agosti va ad arricchire la mediana. E in panchina ci sono solo sei giocatori di movimento.
FIAMMATE – Non passano nemmeno 60 secondi e c’è subito lavoro per Abati, costretto a distendersi sul diagonale di Dalmonte. Ma i dolomitici crescono col passare dei minuti. E, dopo aver reclamato per un possibile rigore in seguito all’intervento in area di Cappelletti su Cossalter, sfiorano il vantaggio in due circostanze: in contropiede con Clemenza, sulla cui battuta a rete è provvidenziale la chiusura di Sangalli. E soprattutto con Mignanelli, che lascia partire un gran sinistro di prima intenzione: Tommasi è battuto, ma è il palo a respingere il tiro del laterale mancino. Dall’altra parte, invece, il Trento è particolarmente insidioso sulle palle inattive. Tanto è vero che, a 10’ dall’intervallo, Abati sfodera un gran riflesso sulla deviazione di testa di Fiamozzi.
CAMBIO MARCIA – Nella ripresa, però, i padroni di casa alzano i giri del motore. Anche se il brivido iniziale lo procura la compagine di Bonatti, con un tiro-cross di Mignanelli deviato a centro area da Marconi: Tommasi controlla in maniera sicura. L’equilibrio si spezza al ventesimo giro di lancette: sugli sviluppi di un piazzato dalla fascia destra, il pallone spiove nel mezzo e Cappelletti è abile a spiccare il volo e a incornare in rete il pallone del vantaggio. Con l’organico ridotto e le energie che inevitabilmente iniziano a scarseggiare, i dolomitici non riescono a riprendere il filo del match. Anzi, rischiano di subire il raddoppio in due circostanze. Ma non trovano il bersaglio né Benedetti (diagonale largo), né Aucelli, a tu per tu col portiere. Raddoppio che, in realtà, si concretizza a 1’ dallo scadere, grazie allo splendido tiro a giro di Dalmonte: l’incolpevole Abati è superato per la seconda volta e i tre punti finiscono sotto l’albero natalizio dei gialloblù.




