Serie C Girone A, Trento – Triestina 1-1

Serie C Girone A, Trento – Triestina 1-1
RETI: 12’pt Gündüz, 48’st Dalmonte
TRIESTINA (4-3-1-2): Matosevic; Silvestro (40’st Kiyine), Moretti, Anzolin, D’Amore; Crnigoj (32’st D’Urso), Jonsson, Pedicillo (15’st Voca); Gündüz; Kljajic (15’st Vertainen), Vicario (32’st Kosijer). A disposizione: Borriello, Neri, Ellertsson, Faggioli. Allenatore: Attilio Tesser
TRENTO (4-3-3): Tommasi; Triacca (43’st Fedele), Trainotti, Corradi, Fiamozzi; Aucelli, Sangalli (17’st Fossati), Giannotti (28’st Benedetti); Chinetti (28’st Dalmonte), Pellegrini, Capone. A disposizione: Barlocco, Rubboli, Fontana, Muca, Genco, Corallo, Calzà.
ARBITRO: Bruno Spina di Barletta
ASSISTENTI: Diego Peloso di Nichelino e Roberto Palermo di Pisa
QUARTO UFFICIALE: Mattia Drigo di Portogruaro
OPERATORE FVS: Simone Della Mea di Udine
NOTE: serata serena. Campo in buone condizioni. Ammoniti: 34’pt Crnigoj, 25’st Triacca. Recupero: 1’+4’. Spettatori: 1110.
Il Trento conquista un punto prezioso al “Nereo Rocco” al termine di una gara affrontata con determinazione fino all’ultimo istante. Nella quattordicesima giornata del campionato di Serie C Sky Wifi, i gialloblù non smettono mai di crederci e, dopo essere passati in svantaggio nel primo tempo per la rete di Gündüz, trovano in pieno recupero l’1-1 finale grazie alla zampata di Dalmonte. Un pareggio che premia la tenacia della squadra di Tabbiani e che permette agli aquilotti di allungare a nove la striscia di risultati utili consecutivi. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Tommasi a protezione dei pali e il quartetto difensivo composto da Triacca, Trainotti, Corradi e Fiamozzi. In mezzo al campo agiscono Aucelli, Sangalli nel ruolo di play e Giannotti; in attacco Chinetti e Capone sui lati con Pellegrini al centro del tridente. Il Trento approccia bene e dopo appena otto minuti costruisce la prima occasione del match: Chinetti rientra sul sinistro e lascia partire una conclusione a giro che sfiora il palo della porta difesa da Matosevic. La risposta dei padroni di casa è immediata: Vicario prova a sorprendere Tommasi, ma l’estremo difensore gialloblù si fa trovare pronto. È però il preludio al vantaggio alabardato, che arriva al 12’ con la veemente conclusione di Gündüz. Poco dopo la mezz’ora è nuovamente la Triestina a rendersi pericolosa con Vicario, la cui conclusione trova ancora una volta l’attenta risposta del portiere del Trento. Dieci minuti più tardi è proprio Tommasi a risultare ancora decisivo opponendosi allo scavetto di Gündüz. Sul successivo ribaltamento di fronte torna a farsi vedere il Trento con Chinetti, che da posizione defilata impegna Matosevic in una bella parata. Nella ripresa la formazione di Tabbiani riparte con grande intensità e dopo pochi minuti costruisce una nuova occasione per il pareggio: Sangalli riceve al limite e calcia di prima intenzione, ma la conclusione sfila a centimetri dal palo. Il Trento però non ci sta e nel finale sfiora il pareggio con il colpo di testa di Pellegrini, ben respinto dall’estremo difensore di casa. Le emozioni non si esauriscono perché, pochi istanti più tardi, dopo un controllo all’Fvs, che non porta all’assegnazione del calcio di rigore per i gialloblù, i trentini trovano comunque il meritato 1-1. A siglarlo è Dalmonte, lesto a ribadire in rete una palla vagante, riportando in equilibrio la sfida. Grazie a questo pareggio il Trento allunga la striscia di risultati utili consecutivi a nove e sale a venti punti in classifica, al settimo posto. Gli aquilotti torneranno in campo domenica 23 novembre alle ore 12.30 allo Stadio Briamasco dove affronteranno l’InterU23 per la quindicesima giornata di Serie C Sky Wifi.
INTERVISTE.
LUCA TABBIANI
«Siamo contenti di aver portato a casa un punto e di aver allungato ulteriormente la nostra striscia positiva, che ora è di nove partite senza sconfitte. Va anche detto con onestà che nel primo tempo non siamo stati all’altezza delle nostre possibilità. Abbiamo sofferto, concesso alcune ripartenze pericolose e non siamo riusciti a giocare come avevamo preparato: volevamo predominare sulle corsie esterne, mentre invece ci siamo intestarditi a portare palla centralmente, permettendo alla Triestina di sfruttare giocatori molto pericolosi in contropiede. La responsabilità è mia. Tommasi è stato bravissimo a tenerci in piedi in quel primo tempo. Senza di lui sarebbe stato tutto più complicato. Nel secondo tempo la squadra ha invece reagito molto bene: siamo riusciti ad aprire il campo, a perdere meno palloni e a creare più occasioni. Abbiamo continuato a spingere fino alla fine e il pareggio arrivato all’ultimo è il coronamento di questo atteggiamento. Ci portiamo a casa anche la prestazione di Fedele, che è un giovane classe 2008 che si sta allenando con noi da diverso tempo: ha avuto minuti importanti, ha mostrato qualità e freschezza, e anche il suo inserimento nella fase finale della partita ci ha dato un contributo prezioso. Infine, è importante sottolineare che muovere la classifica in un campionato equilibrato come questo non è mai semplice: uscire con un pareggio in rimonta da un campo difficile, contro una squadra competitiva, è più un aspetto positivo che negativo. Ora ci prepariamo alle prossime partite: sappiamo che ci aspettano altri scontri diretti ma vogliamo continuare a fare bene e abbiamo la forza e le qualità per riuscirci».
Tesser
“Soprattutto nel primo tempo abbiamo avuto almeno quattro palle gol nitide, pulite, sviluppate bene, ne abbiamo concretizzata solo una. Abbiamo poi un po’ subìto il loro ritorno nel secondo tempo pur concedendo poco o niente, a parte un tiro di Sangalli ad inizio secondo tempo e una grande parata di Matosevic al novantesimo. Il problema principale è stato quello di non aver davvero più cambi, senza difensori laterali, dovendo adattare a interni di centrocampo Kiyine e D’Urso, arretrando Jonsson basso a destra e togliendolo da metà campo dove ha un peso importante. Non c’era stavolta una panchina dalla quale attingere ma avevamo tenuto botta bene.
Spiace perché sinceramente in queste quattro partite qualche punto in più, anzi tanti punti in più, li avremmo meritati. Tuttavia coi se e coi ma non si va da nessuna parte, rimane la prestazione contro una squadra forte, facendo decisamente meglio noi soprattutto nel primo tempo, subendo poco e creando tanto. C’è grosso rammarico anche questa sera, è un anche che continua considerando le precedenti tre prestazioni.
Stiamo giocando con una buona pressione, fatta in modo forte e molto alta, l’abbiamo fatta a Vercelli per tre quarti di partita pagando un calo mentale dopo aver subìto un eurogol quando si stava giocando in una sola metà campo, per poi prenderne un altro subito dopo all’incrocio tirato senza nemmeno guardare. Stasera avete visto tutti com’è andata, la condizione atletica magari in qualcuno impiegato meno può aver un minimo influito, mancavano poi Ionita e Silvestri oltre allo stesso Moises, che avrei potuto inserire al posto di Silvestro senza togliere Jonsson dalla linea mediana. Ma non mi aggrappo a questo perché la prestazione è stata fatta, non è un calcio d’angolo al 93′ a cambiare quello che i ragazzi hanno fatto. Spiace perché quando fai buone partite nelle quali meriti molto di più e porti a casa poco, fa molto male.
Come si tiene la barra dritta dopo queste mazzate? Il gruppo la sta tenendo e prestazioni come quella di stasera lo certificano, così come quelle precedenti nelle quali singoli episodi hanno indirizzato l’esito finale. Ad esempio contro la Dolomiti Bellunesi l’arbitro mi ha detto che non era rigore, ne parla col quarto uomo e lo concede comunque a dieci minuti dalla fine e perdi, tutto ci stava meno che perdere ma non ci siamo mai abbattuti. Perché le prestazioni che stanno facendo questi ragazzi sono decisamente positive, lottano, ci provano fino in fondo, quindi vuol dire che la barra riusciamo a tenerla dritta. E ci deve essere ancora questa coesione, questa fiducia. Sappiamo benissimo quanto è difficile, ma sappiamo che abbiamo il dovere di onorare la maglia che indossiamo e sappiamo che è un dovere crederci, perché ci sono ancora i punti per raggiungere i playout.
Un po’ di fortuna in più per invertire il trend di risultati? Per me è più importante che continuino ad arrivare le prestazioni, perché quando queste ci sono, se si riesce a finalizzare un briciolo di più i risultati poi arrivano. Chiaramente anche un pizzico di sorte in più può aiutare, serve nella vita e serve anche nel calcio ma non è su quello che dobbiamo basarci, dobbiamo basarci sulle prestazioni e una volta fatte puoi sperare che arrivi anche l’episodio favorevole”.
Crnigoj
“Chi ci segue, chi ci guarda, sicuramente sa che i punti conquistati dovrebbero essere molti di più, ma alla fine è il rettangolo di gioco che conta e stiamo facendo abbastanza fatica pur dominando le partite. Peccato per tutti i punti persi, perché secondo me la penalizzazione sarebbe stata tranquillamente già azzerata. Questo sicuramente ci avrebbe reso le cose più facili rispetto alla situazione attuale.
Oggi sicuramente la squadra era molto corta a livello di panchina ma chi entra però secondo me deve spingere di più, i cambi loro nella partita di oggi sono quelli che hanno permesso loro di rimontare. Noi abbiamo ricevuto un contributo un po’ più molle, quindi bisogna guardarsi dentro individualmente valutando se ognuno stia facendo il massimo delle sue possibilità.
Le prestazioni sono comunque in costante crescita a partire dalle occasioni create, non stiamo però portando sufficienti punti a casa ed è questo che conta, quando meriti molto di più e porti a casa poco fa particolarmente male. A volte sarebbe bello in un certo senso giocare male e portare a casa il risultato pieno, giocassi male sarebbe più semplice andare a trovare gli aspetti sui quali migliorare. Qui c’è poco da dire per trovare questi aspetti, c’è da lavorare e basta, spingere ogni allenamento più forte possibile, le partite passano e bisogna iniziare a vincere”.




