Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 10a giornata

Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 10a giornata
Girone A
Padova-FeralpiSalò 0-0
PADOVA (3-4-2-1): Fortin; Belli, Delli Carri, Perrotta (40′ st Bianchi); Capelli, Fusi (11’ st Cretella), Crisetig, Villa (21′ st Favale); Liguori (21’ st Valente), Varas (11′ st Russini); Bortolussi.
A disposizione: Voltan, Carniello, Cresenzi, Granata, Kirwan, Broh, Montrone, Faedo, Beccaro. Allenatore: Andreoletti Matteo.
FERALPISALÒ (3-4-2-1): Rinaldi; Pilati, Pasini, Rizzo; Pietrelli (38′ st Cabianca), Zennaro (30′ st Hergheligiu), Balestrero, Boci; Cavuoti (20′ st Letizia), Di Molfetta (30′ st Brambilla); Maistrello (20′ st Dubickas).
A disposizione: Lovato, Liverani, Motti, Musatti, Pellegrini, Luciani, Tahiri. Allenatore: Diana Aimo.
ARBITRO: Gigliotti di Cosenza.
AMMONIZIONI: Fusi (P), Balestrero (F), Zennaro (F), Dubickas (F), Rizzo (F)
ESPULSIONE: 36′ st Balestrero (F)
NOTE: Recupero: 1′ pt – 5′ st.
LE STATISTICHE
La Feralpisalò ha tenuto la porta inviolata per tre partite consecutive tra Serie B e Serie C per la prima volta da febbraio 2023 (la prima di quella striscia, in Serie C, fu proprio contro il Padova).
La Feralpisalò è rimasta imbattuta in sette (4V, 3N) delle ultime otto sfide (1P) di campionato, parziale in cui ha raccolto ben 15 punti: meno soltanto di Trento (16), Vicenza (17) e Padova (20) nel periodo.
Era dal campionato di Serie C 2014/15 che la Feralpisalò, considerando anche la Serie B, non conquistava neanche una vittoria nelle prime cinque trasferte di un singolo torneo (tre pareggi e due sconfitte in questo in corso).
La Feralpisalò non ha trovato il gol in quattro delle cinque trasferte di questo campionato: tante quante nelle ultime 19 gare dello scorso torneo di Serie B.
Feralpisalò e Padova restano le due difese meno perforate del campionato con soltanto quattro reti al passivo ciascuna.
Mister Matteo Andreoletti nel post Padova-FeralpiSalò:
“Oggi non è mancato assolutamente nulla ai ragazzi. Ai ragazzi sarebbe piaciuto vincere ma non sempre lo si può fare. Abbiamo provato a fare tutto quello che è stato possibile ma oggi dobbiamo accettare il risultato del campo. Partita molto complicata che abbiamo preparato nei minimi dettagli. Si chiude oggi un mini percorso di dieci partite. Chiudiamo questo percorso con otto vittorie e due pareggi in queste prime dieci giornate. È mancata un po’ di intensità? Affrontavamo una squadra forte fisicamente e con tanta struttura tecnica e fisica a centrocampo. Ci sarebbe piaciuto vincere ovvio e nel finale è mancato il guizzo. Per intensità e volontà non ho nulla da rimproverare. È mancato Spagnoli? Abbiamo due attaccanti Mattia e Alberto, certamente un centravanti come Spagnoli oggi ci avrebbe fatto molto comodo. Dal punto di vista della scelta e metterli in campo anche assieme ci avrebbe fatto davvero molto comodo”.
Trento – Pro Vercelli 1-0
RETI: 46’pt Di Carmine
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Frosinini, Trainotti, Cappelletti, Bernardi (22’st Vitturini); Di Cosmo (28’st Vallarelli), Aucelli, Giannotti; Anastasia (38’st Ghillani), Di Carmine (28’st Petrovic), Disanto (38’st Fini). A disposizione: Santer, Tommasi, Kassama, Ruffato, Puzic, Sangalli, Uez. Allenatore: Luca Tabbiani
PRO VERCELLI (3-4-2-1): Rizzo; Clemente, Sbraga, Demarino; Vigiani (22’st Pino), Iotti, Louati (22’st Emmanuello), Carosso (38’pt Iezzi); Rutigliano (22’st Schenetti), Bunino (38’st Coppola); Comi. A disposizione: Passador, Lancellotti, Biagetti, Marchetti, Ghezza, Cugnata, Cantaldo, Casazza, Serpe. Allenatore: Paolo Cannavaro.
ARBITRO: Alessandro Silvestri di Roma1
ASSISTENTI: Roberto Meraviglia di Pistoia e Giuseppe Fanara di Cosenza
QUARTO UFFICIALE: Marco Costa di Busto Arsizio
NOTE: pomeriggio sereno, temperatura attorno ai 19°. Campo in ottime condizioni. Ammoniti: 27’pt Carosso, 35’pt Anastasia, 33’st Clemente, 43’st Frosinini, 43’st Iezzi. Recupero: 1’+5’. Totale spettatori: 2000 circa.
INTERVISTE.
LUCA TABBIANI
«Oggi dobbiamo essere davvero contenti. Abbiamo trovato la prima vittoria al Briamasco e questo ci ha permesso di allungare a nove i risultati utili consecutivi. Nel primo tempo abbiamo fatto un po’ meno bene perché gli avversari erano molto aggressivi, mentre, nella ripresa, i ragazzi hanno fatto una grande gara. Siamo riusciti a recuperare diverse palle e a creare molte occasioni da rete. Abbiamo concesso poco a degli avversari forti. Dobbiamo inoltre sottolineare il fatto che sono tre partite che non subiamo gol e questo è un aspetto determinante. Oggi è stata una bellissima partita perché, oltre alla vittoria, abbiamo visto tanti sorrisi di bambini giunti al Briamasco. Dagli spalti poi, i nostri tifosi, ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto. È stato fantastico. Stiamo creando un bellissimo ambiente e dobbiamo continuare a far crescere quest’entusiasmo».
Il Trento piega la Pro Vercelli 1-0 e centra la prima vittoria stagionale al Briamasco: ora sono nove i risultati utili consecutivi
Nella decima giornata di Serie C Now i Gialloblù vincono 1-0 contro la Pro Vercelli. Decide la rete di Samuel Di Carmine. Venerdì 25 ottobre alle ore 20.30 il Trento affronterà la Pro Patria nell’undicesimo turno di campionato di Serie C Now.
TRENTO 20 Ottobre – Nella decima giornata di Serie C Now, andata in scena allo Stadio Briamasco, il Trento gioca una buonissima gara e vince 1-0 contro la Pro Vercelli. Decide la rete realizzata da Di Carmine in chiusura di prima frazione. I gialloblù nel secondo tempo colpiscono anche un palo con Giannotti. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Barlocco a protezione dei pali e il quartetto difensivo formato da Frosinini, Trainotti, Cappelletti e Bernardi. In mezzo al campo agiscono Di Cosmo, Aucelli e Giannotti mentre in attacco Anastasia, Di Carmine e Disanto. La prima conclusione della giornata è di marca ospite con il tiro al volo di Bunino che viene però bloccato senza problemi da Barlocco. Passano pochi istanti e la risposta del Trento si concretizza con il diagonale di Di Cosmo che si spegne sul fondo. È la squadra di Tabbiani a fare la partita e a calciare alla mezz’ora dalla distanza con Giannotti con la sfera che termina di poco alta sopra la traversa. Il predominio di casa è certificato quando, in pieno recupero, Di Carmine sblocca il match con un’ottima deviazione di testa che mette in rete il preciso cross di Disanto. Nel secondo tempo sono ancora i gialloblù ad attaccare con costanza: al 56’ ci prova Anastasia ma la sfera termina di poco a lato. Tre minuti più tardi è invece Aucelli a rendersi pericoloso ma la sfera esce di pochissimo. La Pro Vercelli si torna a far notare in attacco al 65’ con il tiro di Rutigliano che non trova la porta per poco. Nel finale di partita è ancora la squadra di Tabbiani a rendersi pericolosa: a dieci minuti dal termine con Petrovic che ci riprova anche in pieno recupero. Non trovando però la gioia della rete. E, tra le due occasioni del croato, con Giannotti che viene però fermato dal palo. Dopo cinque minuti di recupero, la sfida termina sul punteggio di 1-0. Gli aquilotti salgono così a quota diciassette punti, al sesto posto in graduatoria in coabitazione con l’Atalanta U23. Il prossimo appuntamento per il Trento sarà venerdì 25 ottobre alle ore 20.30 allo Stadio Carlo Speroni contro la Pro Patria, sfida valida per l’undicesimo turno di campionato di Serie C Now.
Triestina – Virtus Verona 0-2
Marcatori: 34′ De Marchi, 97′ Gatti
Triestina (3-5-2): Roos; Germano, Frare (82′ Bijleveld), Moretti; Pavlev, Braima (82′ Kiyine), Correia, Vallocchia (46′ Krollis), Tonetto (59′ El Azrak); Olivieri (82′ Attys), Vertainen.
A disposizione: Diakite, Cebulj, Vicario, Struna, Jonsson, Baricchio.
Allenatore: Geppino Marino
Virtus Verona (3-5-2): Alfonso (61′ Sibi); Calabrese (83′ Catena), Toffanin, Munaretti; Daffara, Mehic, Metlika (71′ Cuel), Gatti, Rigo; Pagliuca (61′ Rispoli), De Marchi (71′ Gomez Taleb).
A disposizione: Fortin, Amadio, Contini, Filippi, Ronco, Cielo, Caia.
Allenatore: Luigi Fresco
Arbitro: Gavini (Aprilia)
1° Assistente: Macchi (Gallarate)
2° Assistente: Martone (Monza)
4° Uomo: Zoppi (Firenze)
Ammoniti: Vertainen, Pavlev (Ts), Calabrese, Toffanin (Vv)
Espulsi: Vertainen (Ts) al 23′ del primo tempo per doppia ammonizione
Recupero: 1′ e 9′
La prima volta in gare ufficiali per Marco Olivieri, l’ultima per la coppia Marino-Ciofani prima dell’avvicendamento in panchina, un sabato pomeriggio carico di significati nel quale la Triestina vuole la vittoria per cercare di schiodarsi dal fondo della classifica. Di fronte un avversario sempre ostico come la Virtus Verona, che arriva nell’estremo Nordest reduce da un periodo molto positivo seppur in condizioni simili all’Unione a livello di rosa, vale a dire con qualche defezione.
Triestina col 3-5-2 nel quale partono dal 1′ Frare al centro della difesa, Tonetto come quinto di sinistra e appunto Olivieri in appoggio ad Eetu Vertainen. Modulo pressoché speculare per Fresco, che affida il centro della difesa a Toffanin, la mediana alle geometrie ed alla sostanza della coppia Metlika-Mehic, schierando centravanti De Marchi accanto al figlio d’arte Pagliuca.
Primi minuti in sostanziale equilibrio e Triestina che si fa vedere all’ottavo dalle parti di Alfonso, abile nel respingere un destro secco di Olivieri. Cresce l’Unione a centimetri dal vantaggio un minuto più tardi, pressing alto di Pavlev che recupera palla all’altezza del limite dell’area avversario, destro di prima intenzione che centra l’incrocio dei pali. Gli ospiti provano ad alzare il baricentro gestendo bene il possesso del pallone pur non creando presupposti importanti in attacco. Episodio pesante al 23′ quando Vertainen, già ammonito per proteste in seguito ad un netto fallo non fischiatogli ad inizio gara, ferma ingenuamente una ripartenza ospite ai quaranta metri finendo anzitempo negli spogliatoi.
La Virtus prova subito a far male con un destro a giro di Rigo al 25′, Roos è ben piazzato e blocca senza problemi. La Triestina sembra riuscire a contenere senza particolari affanni e prova comunque a spingere, venendo però punita al primo vero tiro in porta degli ospiti, De Marchi al 34′ si inventa un eurogol dai venti metri con un destro in torsione che sbatte sulla parte bassa della traversa e si insacca. L’Unione subisce il colpo non riuscendo a ripartire con efficacia pur provandoci con volontà, la Virtus dal canto suo mantiene il possesso del pallone sfruttando la superiorità numerica e andando al riposo in vantaggio di un gol.
Al rientro in campo la Triestina sacrifica Vallocchia inserendo Krollis per dare maggior peso offensivo, lo stesso Krollis ci prova subito col mancino dopo trenta secondi, trovando la presa centrale di Alfonso. Il portiere ospite rischia tantissimo su una punizione morbida di Germano dalla trequarti al 10′, impattando di striscio il pallone nel cuore dell’area e colpendo in pieno la nuca di Frare, per Gavini si può proseguire procedendo con le lunghe cure del caso ai giocatori rimasti a terra. Triestina pericolosa a metà ripresa con un colpo di testa di Olivieri su cross da sinistra di Pavlev, Sibi in equilibrio precario riesce a deviare in tuffo. Dalla parte opposta prima sortita rossoblù con un pericoloso cross dalla destra sul quale Rigo arriva con un minimo di ritardo.
Al 38′ bella sponda aerea del neoentrato Attys per Krollis, che dai diciotto metri cerca il destro al volo spedendo la sfera di poco a lato. A 3′ dal novantesimo bella palla bassa in area di Pavlev dalla destra, Krollis taglia bene sul primo palo non riuscendo però ad impattare con forza e permettendo la presa in tuffo di Sibi. All’inizio del recupero c’è lavoro anche per Roos, che si oppone con grande reattività su un destro in corsa di Cuel in contropiede. Nel quinto minuto di recupero ci prova Moretti in mischia, la difesa ospite sbroglia con affanno. Sale anche Roos su calcio d’angolo per provare il tutto per tutto, dalla respinta della difesa nasce un contropiede che vede Gatti insaccare a porta sguarnita, rendendo vano il disperato tentativo di Germano di salvare sulla linea.
La partita finisce nel modo più amaro possibile, con la Triestina che ci prova fino all’ultimo nonostante l’inferiorità numerica, incassando il gol del definitivo 0-2 al termine del recupero. Al termine della gara la società ha ritenuto opportuno non mandare davanti ai microfoni Geppino Marino, che a stretto giro sarà sostituito dalla nuova guida tecnica della prima squadra. Il nuovo allenatore verrà ufficializzato lunedì mattina e sarà presentato alla stampa sempre lunedì alle ore 18:00. Da martedì la squadra sarà in ritiro per preparare la prossima gara in programma sabato 26 ottobre sul campo della Pergolettese.
Novara – AlbinoLeffe 2-0
MARCATORI: 7’ pt Morosini (NOV), 50’ st Agyemang (NOV)
NOVARA (3-5-2): Minelli; Lancini, Bertoncini, Khailoti (42’ st Riccardi); Donadio (29′ st Ghiringhelli), Calcagni, Ranieri (29′ st Basso), Di Munno, Agyemang; Morosini (10′ st Manseri), Ongaro. A disposizione non entrati: Negri, Desjardins, Migliardi, Cancola, Gerardini, Brkic, Cannavaro, Koblar, Ganz. All: Giacomo Gattuso.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta; Borghini (c), Zambelli (10’st Longo), Baroni; Gusu, Astrologo (40’ st Giannini), Fossati (16’st Capelli), Parlati, Munari (40’st Vinzioli); Mustacchio, Zoma. A disposizione non entrati: Facchetti, De Gennaro, Agostinelli, Ricordi, Evangelisti, Angeloni, Bosia, Freri. All.: Giovanni Lopez.
Arbitro: Migliorini di Verona.
Assistenti: Scribani di Agrigento e Cerrato di San Donà di Piave
Quarto Ufficiale: Ravara di Valdarno.
Ammonizioni: 7′pt Baroni (ALB), 17’st Ranieri (NOV), 38’st Ghirighelli (NOV).
Recuperi: 0’+6’.
Spettatori: 1572 totali.
Seconda gara esterna consecutiva senza punti (e senza gol) per l’AlbinoLeffe, che al ‘Silvio Piola’ di Novara – dopo l’immediato vantaggio gaudenziano firmato Morosini (1-0, al 7’) – crea numerose occasioni da rete senza trovare la via del gol, prima di capitolare definitivamente nel recupero della ripresa con il 2-0 novarese siglato da Agyemang (50’ st).
Sotto una pioggia battente, i primi minuti sono il manifesto della gara. L’AlbinoLeffe, in campo con un solo cambio (Zambelli al debutto in C, in luogo dell’indisponibile Boloca) rispetto alla sfida contro l’atalanta, fa la partita e sfiora il vantaggio con Mustacchio (zuccata a lato su cross di Gusu), il Novara – dopo un’auto-traversa rocambolesca centrata da Borghini – segna: corner ben orchestrato dalla destra, colpo di testa vincente di Morosini per il vantaggio dei padroni di casa al 7’. Incassato il colpo, la reazione bluceleste si materializza a cavallo del 20’, con le conclusioni dalla distanza di Parlati, Fossati e Astrologo (fuori di poco). Poi, dopo il tentativo di Ranieri, che di contro balzo non trova lo specchio della porta difesa da Marietta, i ragazzi di mister Lopez confezionano, a ridosso della pausa, tre occasioni clamorose: se Minelli si supera sul colpo di testa ravvicinato di Gusu (ben trovato da Munari), il portiere del Novara viene graziato da Baroni (di testa su sviluppi di corner) e Fossati (con il destro), che da posizione invitante non trovano clamorosamente la porta. Nella ripresa, lo spartito non cambia: Lopez inserisce anche Longo e Capelli, con l’AlbinoLeffe che – a forte trazione anteriore – prova a cingere d’assedio il Novara, pur concedendo fisiologicamente qualcosa in ripartenza. Al 58’, Parlati conduce sul perimetro e fa girare il mancino, lambendo il secondo palo. Subito dopo, Gusu trova il taglio di Zoma sul secondo palo: sbilanciato, il 10 seriano non centra la porta di testa. Dopo il coast to coast di Ongaro, chiuso da un grande recupero di Borghini, i blucelesti hanno le due chance migliori per il pareggio con Capelli, che ci prova di testa in torsione (80′) e poi nel recupero (sul tiro-cross di Giannini al 91′), senza trovare però lo specchio della porta. Nel recupero della ripresa, dopo il palo di Manseri, il Novara la chiude con il bel gol di Agyemang quasi sulla sirena: fuga a sinistra, sterzata e gran botta ad incrociare con il destro, per il definitivo 2-0 che manda i titoli di coda al ‘Silvio Piola’: Novara- AlbinoLeffe 2-0.
Prossimo appuntamento per i ragazzi seriani in programma domenica 27 ottobre (ore 15) all’AlbinoLeffe Stadium, con la sfida alla capolista Padova valida per l’undicesima giornata del Girone A di Serie C NOW 2024/25.
Atalanta – Renate 4-0
Reti: 14′ Vavassori (A), 39′ Bernasconi (A), 54′ De Nipoti (A), 80′ Sodero (A).
Atalanta U23: Dajčar, Gyabuaa (C) (72′ Comi), De Nipoti (78′ Sodero), Panada, Vavassori (78′ Muhameti), Obrić, Manzoni (78′ Scheffer), Alessio (69′ Cassa), Bernasconi, Navarro, Bergonzi. A disposizione: Bertini, Torriani, Masi, Renault, Camara, Artesani, Chiwisa. Allenatore: Francesco Modesto.
Renate: Nobile, Auriletto, Anghileri (C), Egharevba (46′ Mazzaroppi), Del Carro, Siega (66′ Eleuteri), Vassallo (70′ Bonetti), Di Nolfo (46′ Bocalon), Spedalieri, De Leo, Regonesi (46′ Pellizzari). A disposizione: Ombra, Bartoccioni, Gardoni, Esposito, Riviera, Ghezzi, Plescia, Ciarmoli. Allenatore: Luciano Foschi.
Arbitro: Giuseppe Vingo di Pisa.
Assistenti: Simone Pistarelli di Fermo e Giovanni Francesco Massari di Molfetta.
Quarto ufficiale: Mattia Nigro di Prato.
Note: ammoniti Regonesi (R), Alessio (A).
L’Atalanta Under 23 conquista 3 punti contro il Renate con una vittoria netta: 4-0 il risultato finale. Si tratta della seconda vittoria in campionato al comunale di Caravaggio per i giovani nerazzurri.
Grande primo tempo per l’U23, che fin dai primi minuti si mostra pericolosa. Il vantaggio arriva al 14′: De Nipoti serve Vavassori con un filtrante perfetto, e quest’ultimo dribbla Nobile prima di insaccare. I nerazzurri continuano a spingere per il raddoppio: al 29′ Manzoni lancia un contropiede servendo Alessio, il cui tiro è però debole. Al 34′ combinazione tra De Nipoti e Alessio, ma il tiro al volo del numero 9 è alto. Al 39′, Vavassori lancia Bernasconi, che sigla il 2-0 con un gran tiro dalla sinistra. Il Renate prova a reagire al 41′ con un tentativo di Egharevba, ma Dajčar para senza problemi.
Nella ripresa, i ragazzi di Modesto mantengono alta l’intensità. Al 52′ Obrić sfiora il terzo gol con un colpo di testa che accarezza il palo. Al 54′ Bergonzi serve un cross basso per Manzoni, con Nobile che respinge, ma De Nipoti è pronto a segnare sulla ribattuta. All’80’ arriva anche il primo gol in nerazzurro per Sodero: Bernasconi sfonda sulla sinistra e serve il numero 39, che non sbaglia.
Lumezzane-Giana Erminio 3-2
Lumezzane (4-3-3): Filigheddu; Regazzetti (Deratti 26’ st), Pogliano, Dalmazzi, Pagliari; Tenkorang, Taugourdeau, Malotti (D’Agostino 31’ st); Ferro (Pannitteri 26’ st), Monachello (Corti 32’ st), Iori (Pisano 39’ st). A disp: Carnelos, Moscati, Lipari, Piga, Scanzi, Arici. Allenatore: Arnaldo Franzini
Giana Erminio (4-3-3): Mangiapoco; Caferri, Ferri (Avinci 43’ st), Scaringi (Alborghetti 37’ st), Previtali; Ballabio, Marotta, Pinto (Renda 37’ st); Lamesta, Stückler, Pala (Spaviero 19’ st). A disp: Pirola, Moro, Pirotta, Piazza. Allenatore: Andrea Chiappella
Direttore di gara: Gabriele Totaro di Lecce. Assistenti: Andrea Pasqualetto di Aprilia e Giuseppe Bosco di Lanciano. Quarto Ufficiale: Francesco Polizzotto Palermo
Marcatori: Monachello (L) 25’ pt, Dalmazzi (L) 15’ st, Ballabio (G) 25’ st, Corti (L) 33’ st, Lamesta (G) rig. 35’ st
Recupero: 0’ pt, 3’ st
Angoli: 5-6
Ammoniti: Pinto (G) 28’ pt, Malotti (L) 32’ pt, Chiappella (G) 13’ st, Ballabio (G) 28’ st
10ª giornata in trasferta sul campo del Lumezzane, dove la Giana sotto di due gol arriva a sfiorare la rimonta completa, ma dopo una partita ricca di colpi di scena il risultato si ferma sul 3-2 per i padroni di casa.
Primo tempo 1-0
Difesa a 4 davanti a Stefano Mangiapoco, con Caferri e Previtali sugli esterni e Scaringi e Ferri al centro; Marotta in cabina di regia, affiancato da Ballabio e Pinto; in avanti Stückler centrale, con Pala e Lamesta a supporto. Si parte e dopo qualche minuto di giro palla al 4’ Marotta riceve palla da Pala e dal limite dell’area prova la conclusione rasoterra, fuori di poco alla destra di Filigheddu. All’8’ su ripartenza del Lumezzane, Monachello riceve il passaggio da Iori e dal limite con una conclusione potente scheggia la traversa. Al 14’ è la Giana che va vicinissima al gol con Stückler, che riceve il cross dalla destra di Caferri e al volo conclude da pochi passi, ma colpisce il palo e Filigheddu riesce ad allontanare. Al 18’ occasione sui piedi di Tenkorang, che lanciato da Dalmazzi trova l’inserimento giusto e arriva sino a tu per tu con Mangiapoco, che però esce e gli chiude la strada sulla conclusione ravvicinata. Al 22’ ancora Giana vicina al gol con un’azione fotocopia rispetto alla precedente, con Stückler che riceve il cross da Caferri dalla destra e al volo conclude, ma alto. Al 25’ gol del Lumezzane con Monachello: cross di Ferro dalla destra, appoggio di testa di Tenkorang disinnescato dalla difesa della Giana, ma la palla resta lì, in una mischia davanti all’area dove proprio Monachello riesce a trovare la deviazione vincente per ingannare Mangiapoco. Al 28’ Lumezzane vicino al raddoppio con Pagliari che serve Ferro, il quale conclude di prima intenzione con un rasoterra che sfila di pochissimo oltre il secondo palo. L’ultimo quarto d’ora della frazione di gioco il Lumezzane la usa per gestire la gara e la Giana non riesce a trovare lo spunto giusto per creare occasioni pericolose.
Secondo tempo 3-2
Nessun cambio dopo l’intervallo e al 1’ pericoloso tiro cross di Malotti dalla destra e grande intervento di Mangiapoco sul proprio palo, a deviare in angolo; sugli sviluppi del tiro dalla bandierina pallone morbido in area per Tenkorang, che davanti alla porta non riesce ad agganciare bene per la deviazione vincente. Al 9’ Pinto guadagna un pallone su rimessa del Lumezzane e serve Ballabio, che avanza e dal limite conclude di pochissimo alla sinistra di Filigheddu. Al 14’ punizione per i padroni di casa dai 25 metri sulla destra, Taugourdeau crossa in area dove svetta Dalmazzi di testa a buttare in porta il gol del raddoppio. Al 19’ primo cambio per la Giana: Spaviero per Pala. Al 23’ angolo per la Giana, dopo che Dalmazzi ha deviato in extremis una conclusione di Spaviero dal vertice sinistro dell’area piccola: Lamesta mette in mezzo dove svetta Scaringi di testa, conclusione alta. Al 25’, dopo tre angoli in sequenza per la Giana, è Ballabio dalla sinistra a concludere in gol, complice anche una deviazione di Pogliano: è il primo gol in campionato per il numero 15 della Giana, dopo la rete messa a segno in Coppa Italia. Al 26’ doppio cambio per il Lumezzane: dentro Pannitteri e Deratti per Ferro e Regazzetti. Al 31’ per il Lumezzane dentro Corti e D’Agostino per Monachello e Malotti. Al 33’ è proprio l’ex Corti a centrare il tris per il Lumezzane, agganciando il traversone dalla sinistra di Iori e a incornare in rete. Ma la Giana non demorde e al 35’ guadagna un rigore: su punizione calciata da Lamesta, Pannitteri alza platealmente il braccio in area e ferma il pallone; sul dischetto si presenta lo stesso Lamesta, che trasforma il suo terzo penalty nel suo terzo gol stagionale. Al 37’ per la Giana Renda rileva Pinto e Alborghetti rileva Scaringi. Al 39’ Pisano per Iori nel Lumezzane. Al 43’ nella Giana Avinci per Ferri. Al 46’ Giana in avanti alla ricerca del pareggio, Lamesta appoggia a Marotta, che dalla destra conclude, ma Filigheddu para a terra. Al 47’ Avinci aggancia il cross da dietro di Lamesta e di testa conclude verso il secondo palo, fuori davvero di un soffio.
Arzignano Valchiampo-LR Vicenza 1-2
Arzignano Valchiampo (3-5-2): Boseggia; Rossoni, Milillo, Boffelli; Toniolo, Lakti (dal 74′ Cerretelli), Bordo (dal 74′ Antoniazzi), Barba, Cariolato (dal 62′ Boccia); Benedetti (dal 62′ Lunghi), Nepi (dal 85′ Mattioli). A disposizione: Manfrin, Lotto, De Zen, Rossi, Stefanoni, Campesan, Verduci. Allenatore: Coppola (Bianchini squalificato)
LR Vicenza (3-4-1-2): Confente; Cuomo, Leverbe, Sandon; De Col, Zonta (dal 87′ Cester), Della Latta, Costa; Capone (dal 69′ Greco); Rauti (dal 69′ Rolfini), Morra (dal 81′ Zamparo). A disposizione: Massolo, Gallo, Laezza, Fantoni, Carraro, Mogentale, Talarico, Della Morte. Allenatore Vecchi
Marcatori: 4′ e 72′ Della Latta (LRV), 90’+1′ Lunghi AV)
Arbitro: Di Reda di Molfetta; assistenti: Singh di Macerata e Fedele di Lecce; quarto ufficiale: Piccolo di Pordenone
Ammoniti: Della Latta (LRV), Antoniazzi (AV)
Note: giornata piovosa, terreno pesante
Primo tempo
4′ GOOOOOOALLLLL Corner calciato da Costa per il perfetto colpo di testa di Simone Della Latta
10′ Altro corner calciato da Costa, conclusione di Leverbe che viene deviata sul fondo
13′ Conclusione dal limite di Bordo, sfera a lato
20′ Conclusione di Capone che termina di poco oltre la traversa
32′ Tiro-cross di De Col che termina a fil di palo
34′ Della Latta serve Costa per il cross dalla sinistra, colpo di testa di Rauti che termina di poco a lato
37′ Conclusione di Della Latta da dentro l’area, Cariolato riesce a deviare in corner
40′ Della Latta serve Rauti in area, conclusione di poco oltre la traversa
45′ Bellissima punizione di Costa ma bella anche la risposta di Boseggia che vola a respingere la sfera
Secondo tempo
59′ Conclusione di Barba dalla distanza, sfera che termina di poco a lato
62′ Doppia sostituzione per l’Arzignano: entrano Boccia e Lunghi al posto di Cariolato e Benedetti
65′ Conclusione dal limite di Nepi, Confente blocca in due tempi
66′ Chiusura di Rossoni in scivolata, a pochi metri dall’area di rigore, provvidenziale nel rubare la sfera a Morra pronto a presentarsi da solo davanti al portiere
69′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Rolfini e Greco al posto di Rauti e Capone
72′ GOOOOALLLL Doppietta di Simone Della Latta!!! Corner di Costa, sponda di petto di Sandon a servire Della Latta che sigla il raddoppio
74′ Doppia sostituzione Arzignano: entrano Antoniazzi e Cerretelli al posto di Bordo e Lakti
74′ Ammonito Della Latta
77′ Ammonito Antoniazzi per un fallo ai danni di Greco
78′ Ci prova De Col con una conclusione potente che però non trova lo specchio della porta
81′ Sostituzione biancorossa: entra Zamparo al posto di Morra
85′ Sostituzione per l’Arzignano: entra Mattioli al posto di Nepi
87′ Sostituzione biancorossa: entra Cester al posto di Zonta
89′ Rolfini entra in area e prova la conclusione, provvidenziale la chiusura con il corpo di Boffelli a deviare!
3 minuti di recupero
90’+1′ GOAL ARZIGNANO: conclusione dal limite di Lunghi che trova una deviazione e si insacca
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi, Simone Della Latta e Thomas Sandon, al termine della gara contro l’Arzignano Valchiampo.
Mister Vecchi: “Sono contentissimo per la prestazione, a causa del campo la gara è stata dura. Siamo riusciti ad indirizzarla subito e l’abbiamo chiusa poi nella prima parte del secondo tempo. La buona sorte non è dalla nostra parte, perché anche oggi abbiamo subito un goal assurdo, come quello contro il Lumezzane o quello contro l’Alcione. Purtroppo subiamo goal strani e particolari che rischiano di rimettere in discussione una gara che non credo abbia avuto storia, non ho visto altre cose e non capisco perché non dovrei essere contento.
Il campo? Era pesantissimo, al limite in alcune zone, nonostante questo abbiamo palleggiato e cercato delle combinazioni di qualità davanti che questo campo non ci permetteva, però siamo sempre stati lì, ci è mancato l’ultimo passaggio ma potevamo fare anche il 3-0 con Rolfini. Era una partita tranello per noi perché sappiamo l’importanza che danno certe squadre alle gare contro il Vicenza e avevamo anche l’incognita del loro nuovo mister, perché porta nuovi stimoli e cose diverse. Abbiamo aperto bene il match e poi si è chiusa un po’ così, con un tiro dal limite deviato, che sa di beffa, ma non girerà sempre così. Tuttavia il risultato lo avevamo messo al sicuro già prima. Siete stati da battaglia? La squadra ha fatto battaglia, con i tre giocatori davanti, per caratteristiche loro hanno cercato la qualità, però anche Morra e Capone hanno fatto una gara di sostanza, abbiamo rinunciato per questo motivo a Della Morte, perché sapevamo che non sarebbe stato il suo campo e ho cercato di mettere un centrocampista più di corsa come Greco, ma ci siamo espressi sempre bene. Quando è entrato Zamparo ci siamo messi poi con il centrocampo a tre, in alcune situazioni siamo stati anche belli. Goal su palla inattiva? Abbiamo tirato molto in porta nel primo tempo, anche Rolfini avrebbe potuto segnare, ma a differenza di noi, la loro deviazione non è andata in porta. Possiamo essere più incisivi ma se vogliamo guardare la partita dal punto di vista della battaglia, la squadra è da dieci e lode, non ho niente da rimproverare, su un campo così abbiamo fatto vedere a tratti anche qualità, in altri tratti non era possibile. La squadra si è abbassata dopo il goal? Sì, per dieci minuti, poi però abbiamo chiuso il tempo in dominio nella loro metà campo, ci sono dei momenti in cui va concesso qualcosa agli avversari. Ma nonostante questa loro pressione, contiamo un paio di traversoni. Sembra che non si vedano le nostre occasioni da goal, poi basta un tiro dal limite dell’area e diventa un’occasione da goal. Le statistiche dicono che per quello che creiamo dovremmo sicuramente segnare di più, però siamo la seconda squadra del girone che tira di più in porta”.
Della Latta: “Sono abbastanza portato a fare gol, però l’importante è aver conquistato la vittoria. Era una gara che nascondeva molte insidie, perché giocavamo in un campo pesante e contro una squadra, che anche nelle scorse partite aveva creato molto, nonostante la posizione in classifica, loro sono una buona squadra. Siamo stati bravi a portarla subito dalla nostra parte. Campo pesante? A me piacciono molto questi campi, sono tanti anni che faccio la serie C e non mi stupisco più di niente; anzi devo dire che nonostante la pioggia, il manto erboso ha retto abbastanza bene. Era un po’ pesante però abbiamo trovato anche alcune trame di gioco che facciamo di solito. Goal su palla inattiva? Proviamo diversi schemi in allenamento, poi Pippo mette sempre le palle con il contagiri. Sul primo gol mi sono liberato della marcatura; sul secondo sono stato il più veloce a calciare. Abbiamo disputato una buona gara, ce la siamo complicata negli ultimi due minuti, però venivamo da un pareggio e da una sconfitta, magari c’era subentrato anche un po’ di “braccino corto”, però siamo stati bravi. La dedica? E’ per mio figlio Pietro, è nato a luglio e queste sono le prime reti che riesco a dedicargli. La mediana a due? Con il centrocampo a due devi dare equilibrio, nel centrocampo a tre ricopro il ruolo di mezzala di inserimento, arrivando più volte dentro l’area; a me piacciono entrambe le soluzioni. Per il morale la vittoria serviva, perché la squadra contro il Lumezzane ha avuto una battuta d’arresto anche a livello tecnico, però può capitare durante il campionato, soprattutto come conseguenza della gara di Padova, dove avevamo giocato bene ma siamo usciti sconfitti. Il campionato è lungo, pensiamo a fare il nostro percorso, poi vedremo più avanti come sarà la classifica”.
Sandon: “Siamo stati bravi in una partita tosta, contro una squadra che non merita la posizione in cui si trova. Il campo era molto complicato ma abbiamo sofferto insieme, dimostrando di essere squadra, di essere un bel gruppo. Sono tre punti meritati. Goal subito? Nell’azione che ha portato al gol di Lunghi sono stato io a deviare la conclusione, spiazzando Confente. E’ un peccato, perché avevamo dimostrato di essere solidi, siamo stati un po’ sfortunati. In cosa possiamo migliorare? Sicuramene nel dominio del gioco, possiamo fare di più quando abbiamo la palla e rischiare di meno durante la fase difensiva. Abbiamo dei dettagli da sistemare, però siamo sulla strada giusta. Vittoria che serviva? Cerchiamo di pensare partita dopo partita per provare a costruire un filotto di vittorie. I goal? Abbiamo provato entrambi gli schemi in settimana, sono venuti bene. Avevamo dei dubbi su come si sarebbero posizionati loro, avendo cambiato allenatore, ma siamo stati attenti e ci siamo riadattati subito, appena abbiamo visto come si mettevano”.
Caldiero Terme – Pro Patria 1-1
Caldiero Terme: Giacomel, Gattoni, Furini(22′ st Mazzolo), Filiciotto (31′ st Lanzi), Quaggio(22′ st Mondini), Marras, Gecchele, Baldani, Gobetti, Molnar, Cazzadori(31′ st Zerbato). All: Soave.
Pro Patria 1919: Rovida, Bashi, Mehic, Curatolo(14′ st Toci), Palazzi(14′ st Pitou), Beretta (40′ st Citterio), Nicco (33’st Ferri), Alcibiade, Piran (33′ st Terrani), Cavalli, Somma. All: Colombo.
Arbitro: Pasculli di Como.
Reti: 17′ pt Marras (C), 18′ st Beretta (PP)
Note: al 16′ st espulso Molnar (C)
Ammoniti Palazzi (PP), Baldani (C), Nicco (PP), Marras (C), Cavalli (PP), Mondini (PP)
Recuperi: 1’pt, 5’st
Spettatori: 425
Il Caldiero ritorna a muovere la classifica, prendendosi un punto nell’anticipo serale della decima giornata contro la Pro Patria. Nei primi cinque minuti subito due squilli. Ad aprire le danze è la squadra di Soave: la conclusione di Furini dalla distanza impegna severamente il portiere ospite Rovida. Sull’altro versante la Pro Patria risponde con Nicco, che costringe Giacomel alla deviazione in angolo. Al 17′ il Caldiero passa in vantaggio. Nel traffico Furini allunga in avanti, svirgolata di Cavalli che lascia campo libero a Marras. Il classe 2004 gialloverde regge al contrasto di Piran e calcia alle spalle di Rovida per l’1 a 0, siglando il terzo gol della propria stagione. Al 38′ a salire in cattedra è il portiere gialloverde Alessandro Giacomel. La Pro Patria sugli sviluppi di calcio d’angolo calcia da fuori area con Nicco, il nostro numero 1 è coperto ma riesce a respingere, da pochi passi Beretta tenta la correzione ma Giacomel ha un riflesso favoloso e manda in angolo. Al 45′ ancora la Pro Patria si rende pericolosa nell’area del Caldiero: Mehic di testa da buona posizione manda fuori. Si rientra negli spogliatoi con il Caldiero in vantaggio. La ripresa si apre con un tentativo della Pro Patria. Piran calcia da fuori in maniera pericolosa ma il muro termale allontana la minaccia. Al 16′ della ripresa episodio cruciale per la gara. Giacomel non trattiene dalla distanza, sulla respinta Beretta viene fermato da Molnar. Il contatto è lieve ma l’arbitro decide per il fallo da ultimo uomo e la conseguente espulsione di Molnar. Dal dischetto Beretta calcia sotto la traversa e rimette la gara in parità. Il Caldiero prova subito a reagire. Cross di Furini per Gattoni, che di testa però impatta debolmente. Al 28′ la Pro Patria cerca di sfruttare la superiorità numerica. Un rimpallo premia nella costruzione dell’azione Beretta. L’attaccante spara in diagonale ma Giacomel ci arriva con il piede. Al 42′ il Caldiero ritorna in fase offensiva con lo spunto di Marras. Il tiro da fuori area è potente ma non inquadra lo specchio. In pieno recupero la Pro Patria spaventa in area con il colpo di testa di Alcibiade che finisce a lato. E’ l’ultimo episodio. Finisce 1 a 1. Sabato prossimo il Caldiero affronterà la trasferta di Renate.




