Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 12a giornata

Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 12a giornata. Risultati e marcatori
Girone A
Arzignano-Pro Patria 1-0
79’ Latki
Atalanta U23-Pro Vercelli 2-0
48’ Vavassori, 90’+4’ Valhovic
Caldiero Terme-Giana Erminio 1-0
76’ Fasan
Trento-Virtus Verona 1-1
64’ Metilka (V), 71’ Anastasia (T)
Lumezzane-Pergolettese 0-2
42’ Jaouhari, 44’ Parker
Novara-Vicenza 0-0
Lecco-Alcione 1-0
23’ Sipos
Triestina-Albinoleffe 0-1
82’ Zoma
Union Clodiense-Feralpisalò 0-1
81’ Boci
Padova-Renate 1-0
78’ Valente
Padova – Renate 1-0
Padova (3-4-2-1): Fortin; Belli, Delli Carri, Perrotta; Capelli, Bianchi, Crisetig, Favale; Valente, Liguori; Bortolussi. All. Andreoletti.
Renate (4-3-1-2): Nobile; Anghileri, Spedalieri, Auriletto, Riviera; Delcarro, Vassallo, Siega; Di Nolfo; Egharevba, Plescia. All. Foschi.
Il Padova di Andreoletti si aggiudica anche il turno infrasettimanale. Andreoletti, alla vigilia della partita, aveva dichiarato che ci volesse molta pazienza di fronte a un avversario di questo tipo e così è stato.
La capolista, dopo un primo tempo combattuto – molte le occasioni gol sia da un versante che dall’altro – è rientrata nella ripresa con una grinta maggiore e il continuo possesso palla ha dato i suoi frutti: Valente, al 78′, ha firmato la rete del vantaggio.
Il club veneto è il primo della classe a +7 dal Vicenza, che lo scorso 29 ottobre ha pareggiato con il Novara.
Union Clodiense – Feralpisalò 0-1
UNION CLODIENSE (4-3-3): Gasparini; Lattanzio, Munaretto, Salvi, Sinn; Maniero (32′ st Serena), Nelli (10′ st Gasperi), Manfredonia (39′ st Vitale); Biondi, Sinani (32′ st Scapin), Orfei (39′ st Verde). A disposizione: Brzan, Pozzi, Morello, Nessi, Barsi, Vukusic, Niang. Allenatore: Andreucci Antonio.
FERALPISALÒ (3-5-2): Rinaldi; Pilati (29′ st Cabianca), Pasini, Rizzo; Pietrelli, Balestrero, Zennaro (29′ st Brambilla), Di Molfetta (38′ st Hergheligiu), Boci; Pellegrini (22′ st Maistrello), Dubickas (22′ st Cavuoti). A disposizione: Lovato, Liverani, Motti, Luciani, Letizia, Musatti, Kashari, Vesentini, Tahiri. Allenatore: Diana Aimo.
ARBITRO: Poli di Verona.
GOL: 36′ st Boci (F)
AMMONIZIONI: Pilati (F), Salvi (F), Balestrero (F)
ESPULSIONE: Diana (F)
NOTE: Angoli: 3-4. Recupero: 0′ pt – 6′ st.
LE STATISTICHE
La Feralpisalò è la squadra che ha mantenuto più volte la porta inviolata tra le formazioni del girone A in questa Serie C (otto su 12 match totali, segue il Padova con sette).
La Feralpisalò è rimasta imbattuta per cinque gare di fila in campionato (4V, 1N) per la prima volta dal periodo tra febbraio-aprile 2023 (12 in quel caso in Serie C – 7V, 5N).
La Feralpisalò ha vinto una trasferta di campionato (1-0 vs Clodiense) per la prima volta dallo scorso aprile (1-0 vs Cremonese in Serie B in quel caso).
La Feralpisalò ha vinto sei delle ultime nove gare di campionato (2N, 1P) per i Leoni del Garda un successo in meno di quelli ottenuti nelle precedenti 34 tra Serie BKT e Serie C (10N, 17P).
Seconda rete per Brayan Boci in Serie C: la prima in campionato dal 5 marzo 2024 (in un match casalingo vs Pergolettese – con la maglia del Legnago Salus in quel caso).
Calcio Lecco 1-0 Alcione Milano (1-0)
Marcatori: Sipos (L) al 23′ pt.
Lecco (4-3-1-2): Furlan; Lepore, Celjak, Battistini, Kritta; Frigerio (dal 18′ s.t. Ilari), Galli (dal 24′ s.t. Di Gesù), Ionita; Galeandro (dal 46′ s.t. Billong), Sipos, Tordini (dal 18′ s.t. Rocco) (Dalmasso, Dore, Gunduz, Stanga, Zuberek, Louakima, Beghetto, Mendoza). All. Bongiorni (Verde squalificato).
Alcione Milano (4-3-1-2): Bacchin; Chierichetti, Ciappellano, Miculi, Caremoli (dal 40′ s.t. Pessolani); Bagatti (dal 27′ s.t. Pio Loco), Bonaiti, Palma (dal 21′ s.t. Bertoni); Invernizzi (dal 21′ s.t. Bright); Samele (dal 27′ s.t. Marconi), Palombi (Agazzi, Piccinocchi, Mazzola, Foglio, Lanzi, Pirola, Stabile, Bertolotti). All. Cusatis.
Arbitro: Erminio Cerbasi di Arezzo. Ass. Francesco Romano di Isernia, Luca Chianese di Napoli; IV uomo: Gaetano Alessio Bonasera di Enna.
Note. Spettatori 2.637. Ammoniti: Battistini, Bagatti. Angoli 6-0.
Seconda vittoria consecutiva in casa per la Calcio Lecco 1912, che batte 1-0 l’Alcione Milano centrando il quinto successo al Rigamonti-Ceppi della stagione e salendo all’8° posto in classifica.
Il 4-3-1-2 disegnato da mister Volpe – all’esordio ma squalificato, in panchina il suo vice Bongiorni – porta subito il Lecco in controllo della partita, creando numerose occasioni e mettendo le tende nella metà campo dell’Alcione. A metà primo tempo arriva il gol che sblocca il match, con Šipoš che allunga in porta un cross tagliato dalla sinistra di Kritta. La porta di Bacchin è costantemente ricercata anche dalla distanza, soprattutto con i tentativi di Tordini e anche di Kritta, con quest’ultimo che da 25 metri pesca una clamorosa traversa.
Nella ripresa i blucelesti continuano a generare occasioni, senza però riuscire a trovare il gol del raddoppio. A dieci minuti dal termine la più grande occasione per gli ospiti viene sventata dal salvataggio sulla linea decisivo di Battistini.
Triestina 1-1 AlbinoLeffe
Marcatori: 81′ Zoma, 94′ Vertainen
Triestina (4-3-1-2): Roos; Germano, Bianconi (83′ Moretti), Frare, Bijleveld; Braima, Correia, Attys (63′ Vallocchia, 83′ Vertainen); Kiyine (46′ D’Urso), Olivieri, Krollis (63′ El Azrak).
A disposizione: Diakite, Mutavcic, Jonsson, Tonetto, Baricchio, Voca, Pavlev.
Allenatore: Pep Clotet
Albinoleffe (3-5-2): Marietta; Borghini, Boloca (46′ Potop), Baroni; Gusu, Agostinelli (63′ Astrologo), Fossati, Parlati, Angeloni (63′ Munari); Zoma (82′ Capelli), Mustacchio (66′ Longo).
A disposizione: Facchetti, Taramelli, Giannini, Zambelli, Zanini, Ricordi, Evangelisti, Munari, Bosia, Freri.
Allenatore: Giovanni Lopez
Arbitro: Nigro (Prato)
Assistenti: Esposito (Pescara) e Galieni (Ascoli Piceno)
4° Uomo: Saccà (Messina)
Ammoniti: Angeloni, Borghini, Agostinelli (Al), Kiyine (Ts)
Recupero: 0′ e 5′
Esordio al Rocco per Pep Clotet coincidente con una gara dal peso specifico non indifferente complici anche i successi di Arzignano Valchiampo e Pergolettese, l’Unione ospita un AlbinoLeffe reduce da un punto nelle ultime quattro gare ma storicamente sempre molto ostico per gli alabrdati.
Il tecnico della Triestina opta per un solo cambio rispetto all’undici schierato a Crema, in difesa c’è infatti la prima volta di Bianconi che prende il posto dell’acciaccato Struna. Negli ospiti 3-5-2 con difesa diretta da Boloca, regia affidata a Fossati e coppia offensiva Zoma-Mustacchio.
Subito una doppia iniziativa alabardata, prima con un destro a colpo sicuro di Attys appena dentro l’area murato da un difensore, poi con uno spunto di Kiyine che dalla destra arriva sul fondo a pochi passi dalla porta seriana, mettendo all’indietro ma trovando la deviazione in corner della difesa. Al 10′ brivido per la difesa giuliana con un servizio profondo bluceleste a lanciare Mustacchio, Roos rischia in uscita ai trenta metri ma sbroglia alla grande il pericolo. Subito dopo è Zoma ad incunearsi dalla sinistra in area, il suo destro viene però respinto da Attys prima dell’eventuale intervento di Roos.
La Triestina fa la partita ma il doppio brivido ravvicinato la rende maggiormente prudente, gli ospiti restano ben coperti cercando gli spazi per sfruttare la velocità di Zoma. Un paio di corner per parte mettono in affanno le rispettive difese ma il primo vero tiro arriva al 44′ con Mustacchio, che da posizione defilata ed in probabile offside, impegna Roos nella deviazione in angolo. E’ l’ultimo spunto di un primo tempo iniziato a buon ritmo divenendo successivamente più bloccato, complice anche un terreno piuttosto insidioso le squadre faticano a produrre veri pericoli e rientrano negli spogliatoi sullo 0-0 di partenza.
Al 5′ una zolla inganna Marietta che su un retropassaggio svirgola il rinvio, Krollis controlla ma prima di servire Olivieri a porta sguarnita si vede i guantoni dello stesso portiere addosso al pallone e l’occasione sfuma. La contesa resta piuttosto bloccata e sulla falsa riga del primo tempo, Unione a fare la partita trovando pochi spazi nell’intasata trequarti ospite, blucelesti che agiscono di rimessa senza però creare pericoli. L’occasionissima per la Triestina arriva al 31′ con un’azione insistita, mancino improvviso dal limite di Olivieri ed ormai consueta dose incredibile di sfortuna, con la sfera che colpisce il palo interno a Marietta battuto.
Gli ospiti in contropiede passano a 9′ dallo scadere, con Vallocchia messo a terra e subito dopo costretto al cambio i seriani partono in contropiede, volata di quaranta metri di Zoma conclusa poco dentro l’area da un diagonale col destro che supera Roos. Gli ospiti tre minuti più tardi si divorano il raddoppio con Longo, che cicca malamente da ottima posizione un destro svirgolato di un compagno trasformatosi in assist. All’inizio dell’ultimo minuto di recupero arriva il pareggio alabardato, D’Urso crossa morbido dal vertice sinistro dell’area e Vertainen con una pregevole zampata in acrobazia trova l’angolino superando Marietta.
E’ l’ultimo spunto di una sfida che la Triestina con carattere raddrizza in extremis, conquistando un punto ed evitando una sconfitta immeritata.
Al termine del pareggio 1-1 tra Triestina ed AlbinoLeffe, sono intervenuti in sala stampa Pep Clotet e Kelle Roos.
Clotet:
“Dopo sabato abbiamo analizzato molto bene le palle inattive, soprattutto sulle situazioni di calcio d’angolo e sulle punizioni laterali. Sapevamo che l’AlbinoLeffe è una squadra che sfrutta molto bene queste situazioni, abbiamo cambiato un po’ la disposizione difensiva e si è andati bene, lasciando più spazio a Roos di uscire e ci ha dato sicurezza. Devo ringraziare la squadra per questo, perché hanno saputo difendere bene queste situazioni, con molta concentrazione, imparando da sabato in un aspetto che in Serie C è determinante. Non sono invece soddisfatto sul gol che abbiamo preso, perché potevamo evitarlo ma mi prendo io la responsabilità.
Nel tempo che ho avuto fin qui a disposizione non sono riuscito ad andare su quel dettaglio, sul quale evidentemente lavoreremo al meglio da domani. Devo saper trasmettere ai ragazzi che in una situazione un po’ confusa come quella bisogna iniziare subito la pressione, in quella circostanza è successo a Braima ma è un discorso esteso a tutta la squadra. Se iniziamo subito la pressione quel passaggio in uscita non esce con la stessa qualità, Zoma non prende palla come l’ha presa e possiamo difendere meglio. In diverse situazioni la squadra ha fatto bene questa giocata e il contropiede non l’abbiamo preso, è un peccato ed è questo il calcio che l’unica volta che non facciamo bene quella difesa, la palla arriva a Zoma con Bianconi con i crampi che non riesce a far fallo subito, lui poi fa una grande azione e trova il gol. Sapevamo che loro lavorano su palle inattive e ripartenze, ci hanno messo in difficoltà perché difendono molto bene, non era facile trovare spazi ma penso che oggi la Triestina ha saputo fare le cose meglio di sabato.
Sui cross rispetto a Crema abbiamo riempito meglio l’area attaccando il primo palo, il secondo, avendo giocatori a rimorchio e pronti sulle preventive. Un’altra cosa che poi mi è piaciuta è che fisicamente abbiamo iniziato a prendere un certo ritmo e questo è importante, a me piace un calcio offensivo, di intensità, per poterlo fare dobbiamo arrivare a un livello fisico massimo. La squadra lo ha capito e sta lavorando moltissimo su questo. Devo ringraziare tutti i ragazzi anche sotto l’aspetto mentale, abbiamo preso gol in un momento nel quale stavamo bene e nel quale mai si pensava di poter finire sotto perché eravamo in controllo, è arrivata questa doccia fredda ma l’atteggiamento di non mollare, di non pensare a una possibile altra sconfitta mi ha colpito, con carattere e voglia di crederci è arrivato il giusto premio e raggiungerlo nel finale è qualcosa di molto positivo viste le situazioni precedenti. Poi chiaramente si gioca per vincere e si fa di tutto per cercare i tre punti. Ma questo è un pareggio positivo che ti aiuta a ripartire soprattutto per due fattori: la mentalità e la voglia della squadra e, in secondo luogo, perché hanno trovato il gol sotto la curva, vicino ai tifosi, sono sicuro che questa è una cosa per la quale la squadra è molto riconoscente.
Ho inserito El Azrak perché tra centrocampo ed attacco nonostante gli spazi intasati c’era possibilità di scambiare, volevamo mettere in difficoltà l’AlbinoLeffe sulla velocità e sullo smarcamento anziché sulla forza, di fronte a una squadra fisica che giocava con cinque difensori e tre centrocampisti schiacciati pronti a intervenire sulle respinte, lui è un giocatore elettrico e ha lavorato molto bene creandosi spazi soprattutto sulla destra e mettendo dentro palloni importanti. L’aspetto offensivo? Penso tutto il giorno a come possiamo aiutare i ragazzi a migliorare sotto ogni aspetto. Analizzando sabato e stasera, le situazioni offensive sono sempre state più favorevoli alla Triestina che all’avversario, non mi riferisco solo al gol o al palo di Olivieri.
Oggi abbiamo attaccato un 5-3-2 con giocatori che difendono tutta l’ampiezza del campo e due attaccanti fortissimi per fare quel tipo di calcio. Il segreto per far male a un sistema così è la velocità, ritmo alto, passaggi tra le linee che la squadra stasera ha provato e sui quali stiamo lavorando. Soprattutto però la squadra deve iniziare a vedere gli smarcamenti degli attaccanti in profondità, guardando in avanti e non al compagno accanto, per far male veloce non dando il tempo all’avversario di risistemarsi. A me non piace avere necessariamente la palla, a me piace attaccare, andare avanti, puntare, stiamo lavorando in questa direzione. Oggi abbiamo fatto un grande passo, se pensiamo che con la Pergolettese abbiamo fatto tanti cross senza riempire l’area, oggi abbiamo messo palloni con l’attacco ai due pali e la mezz’ala che si è inserita, è quello a cui dobbiamo puntare sapendo che siamo in un campionato nel quale tutti si mettono dietro a difendere col coltello tra i denti. Il progresso c’è stato, il dominio sulla seconda palla c’è stato e in alcuni momenti con le preventive è stato totale continuando ad attaccare, ci manca il saper sfruttare gli smarcamenti ed è in quella direzione che continueremo a lavorare. Voglio fare il massimo e dobbiamo fare il massimo, perché evidentemente quello che è stato fatto fino adesso non ha portato un sufficiente bottino di punti.
Vallocchia ha avuto una distorsione alla caviglia sinistra, a una prima analisi lo staff medico ritiene possa non essere una cosa grave, ma dovrà recuperare e fare un esame venerdì per valutare meglio. E’ un peccato perché era entrato molto bene in partita, è un giocatore con caratteristiche diverse in mezzo al campo e che ci dà una certa serenità rispetto a una mediana energica, devo poi io trovare un certo equilibrio ma Andrea aveva capito perfettamente la partita e stava facendo molto bene. Peccato davvero perché è un ragazzo importante e che alla causa tiene molto.
Approfitto poi per ringraziare tutti i tifosi che a fine partita ci hanno applaudito, per crederci fino alla fine insieme a una squadra che ha dimostrato che non esiste il menefreghismo, alla Triestina tutti ci tengono e fare in modo che la squadra ci metta l’anima fino all’ultimo secondo è parte del mio lavoro ed è una mia responsabilità. Ringrazio quindi la tifoseria per averci aiutato tanto sia oggi che a Crema, dopo sabato ho detto alla squadra che nonostante la sconfitta e l’ultimo posto, quando siamo andati a salutarli ci hanno applaudito ed è stato qualcosa di speciale. Ho detto loro che il minimo che si deve fare è dare tutto in campo, quando il tifoso poi ti applaude a prescindere dal risultato, per un calciatore è la ricompensa più grande. Nella situazione nella quale siamo in questo momento, tutta questa spinta positiva e la dimostrazione di aiutarsi l’un l’altro e di crederci insieme, è una cosa che non può che aiutare tantissimo il lavoro mio e dei giocatori stessi nell’avere sempre la giusta mentalità, quindi a nome mio e di tutta la squadra grazie ancora a tutti i tifosi”.
Roos:
“Aver salvato il possibile 0-2 è parte del mio lavoro, l’ho fatto anche sul punteggio di parità. E’ stata dura andare in svantaggio in quella porzione di partita perché eravamo in un buon momento e stavamo attaccando per segnare noi e conquistare i tre punti, ma allo stesso tempo sono contento perché abbiamo reagito molto bene. In quel frangente non era facile ricompattarsi mentalmente, tornare all’attacco e creare le situazioni per pareggiare, è stato molto importante aver dimostrato di crederci riuscendo a portare a casa un risultato positivo. Ovviamente non era l’obiettivo per il quale siamo scesi in campo perché volevamo vincere, ma allo stesso tempo è una reazione sulla quale possiamo costruire e dalla quale ripartire.
La prestazione e l’aver trovato il gol del pareggio in una situazione così difficile ci può dare fiducia, non avevamo molto tempo per rimontare una volta finiti sotto ma ci siamo riusciti e da questo dobbiamo trarre energia, ne abbiamo bisogno, andando ancor più carichi ad affrontare la partita di domenica. Su quali aspetti bisogna migliorare? Ci sono tanti aspetti sui quali migliorare, con il nuovo mister e staff stiamo lavorando per alzare il livello ogni giorno, vogliamo fare in modo di conquistare punti e vittorie, ce la stiamo mettendo tutta e credo fermamente che rimanendo concentrati sul nostro lavoro potremo crescere, crescere e crescere ancora”.
Girone A
Novara – Vicenza 0-0
Novara (3-4-3): Minelli; Khailoti, Bertoncini, Cannavaro (dal 69′ Riccardi); Manseri (dal 69′ Ganz), Basso, Calcagni (dal 90’+2′ Cancola), Agyemang; Gerardini (dal 69′ Ranieri), Ongaro, Donadio (dal 85′ Ghiringhelli). A disposizione: Desjardins, Negri, Migliardi, Brkic, Morosini, Koblar, Lorenzini, Lancini. Allenatore: Gattuso.
LR Vicenza (3-4-1-2): Confente; Cuomo (dal 62′ Greco), Leverbe, Sandon; Talarico (dal 70′ Zonta), Carraro, Della Latta, Costa; Della Morte (dal 78′ Capone); Rauti (dal 70′ Rolfini), Morra (dal 78′ Zamparo). A disposizione: Massolo, Gallo, Laezza, Fantoni, Cester, Mogentale. Allenatore: Vecchi
Marcatori:
Arbitro: Andrea Ancona di Roma 1, assistenti: Parisi di Bari e Decorato di Cosenza; quarto ufficiale: Aloise di Voghera
Ammoniti: Talarico (LRV), Costa (LRV), Cannavaro (N), Della Latta (LRV)
Spettatori: 2073 di cui 1241 abbonati e 290 ospiti
Note: terreno sintetico
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi e Marco Carraro, al termine della gara contro il Novara.
Mister Vecchi: “Occorre trovare lo spunto e la giocata anche individuale, cosa che in questo momento ci manca un po’ perché rispetto alla qualità offensiva o potenziale offensivo che abbiamo, purtroppo, siamo poco incisivi. O nell’ultimo passaggio o nella conclusione o nelle palle che arrivano sulla trequarti di campo o nell’essere un po’ più concreti. Perché è chiaro che poi si presta un po’ il fianco a qualche contropiede, però ci difendiamo bene, nel senso che siamo sempre solidi, poi è normale, che in 95 minuti si possa concedere qualcosa, soprattutto se vogliamo essere sempre propositivi. Però dobbiamo essere un po’ più incisivi. Lo avevamo già detto, anche nella partita con il Lumezzane, abbiamo bisogno di qualcosa di più.
Tema che riguarda i singoli o il collettivo? Dal punto di vista del collettivo, la palla la portiamo spesso, arriviamo bene davanti. Tuttavia, quando dobbiamo essere decisivi e determinanti là davanti, andiamo a chiuderci, non troviamo gli spazi, non riusciamo a trovare quella giocata, quel dribbling e tiro, quell’ultimo passaggio, quello spunto anche un po’ geniale che magari libera un compagno al tiro. Ci sta mancando un po’ questa cosa, perché davanti ci arriviamo. Gli attaccanti stanno dando una grossa mano, rubiamo anche palloni là davanti, però anche in quei momenti nei quali dobbiamo essere verticali e immediati nella giocata, giochiamo la palla in modo innocuo.
Sono mancati Costa e Della Morte? Sicuramente da Matteo ci aspettiamo qualche giocata in più, questo è indubbio, però non può essere l’unico, l’abbiamo anche detto. Per Costa è dipeso anche un po’ dalla partita, oggi comunque qualche sgroppata l’ha fatta e comunque è stato molto attento in fase difensiva, quindi la sua gara l’ha fatta. Ma in generale un po’ da tutti è mancato quello spunto, anche in mezzo al campo, il fatto di poter trovare qualche imbucata che abbiamo trovato nel primo tempo, dove siamo arrivati lì nella tre quarti e poi è mancata qualche giocata individuale. Dobbiamo alzare la fiducia nell’andare a cercare la giocata che può essere decisiva e determinante. Non si deve fare il compitino o la giocata scolastica, ma occorre andare ad incidere maggiormente.
Ricorrere incide? Andiamo in campo sempre per vincere, rincorrere o avere per forza l’obbligo di dover vincere, ce l’abbiamo a prescindere da chi c’è davanti o da chi c’è dietro. Noi stiamo facendo tanti punti, qualora quelli davanti riuscissero a fare 100 punti alla fine della stagione, gli stringeremo la mano, noi dobbiamo guardare il nostro di percorso. E’ chiaro che ci aspettiamo qualcosa in più, un po’ più di efficacia, un po’ più di conclusioni nello sviluppo della manovra generale, anche perché nel momento in cui va in vantaggio, poi ti si aprono altri spazi. E’ lì che dobbiamo trovare la chiave per riuscire ad essere un po’ più incisivi.
Carraro? Ha fatto molto bene, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista difensivo e lì davanti ha fatto un’ottima gara.
Difesa bene? Abbiamo rischiato poco, se non qualche ripartenza, perché comunque loro avevano giocatori anche veloci, rapidi, però siamo stati bravi, ma non dipende solo dai difensori, perché comunque molto spesso sono anche gli attaccanti a far giocare palle sporche o a fare pressione. Dobbiamo essere più propositivi, un po’ più incisivi quando si arriva nella zona dell’area avversaria. E non è facile, perché comunque anche oggi i avversari si chiudevano bene e lo spunto deve venire dalla qualità o dall’individualità di qualcuno.
Cuomo? Valuteremo domani.
Occupare posizione da trequartista? Quella posizione la deve andare ad occupare Rauti, qualche volta Della Morte e nel primo tempo sono andati bene. Poi la doveva andare ad occupare Rolfini o Capone, quella posizione la vanno ad occupare comunque i nostri giocatori. Avere due attaccanti più centrali potrebbe essere una variante, ma l’abbiamo anche fatto anche oggi nell’ultimo quarto d’ora, due attaccanti davanti con Capone dietro. Occorre trovare quello spunto e quella giocata, perché abbiamo giocatori che sono in grado di farlo”.
Carraro: “Mi sentivo bene, non giocavo da un mese e mezzo, quindi specie nel secondo tempo non sono stato proprio lucidissimo e posso fare meglio, però son contento ho fatto una buona partita. Dispiace per il pareggio, giochiamo sempre per vincere, questo è un campo ostico, loro venivano da tre vittorie e un pareggio, erano in un periodo di forma, pensiamo alla prossima.
Squadra diversa rispetto all’Atalanta? Loro difendevano più bassi, magari l’Atalanta lasciava più spazi, sapevamo del loro modo di difendere, così organizzato, hanno una diversa esperienza, quindi abbiamo trovato un po’ di difficoltà. È normale che poi quando non fai gol, significa che è mancato quel guizzo, quel qualcosa in più. La mia occasione? Sì, ho calciato di prima, ha fatto una gran parata Minelli, l’avevo già vista dentro.
Padova che può allungare? Sicuramente se dovessero vincere, tornerebbero alla distanza di qualche partita fa, ma dobbiamo pensare al percorso nostro, perché abbiamo visto che basta un pareggio o una sconfitta per essere subito lì vicino. Non è successo niente, quindi proseguiamo con la nostra serenità e il nostro
Primo tempo
8′ Ammonito Talarico
12′ Provvidenziale intervento di testa di Leverbe a togliere la sfera ad Ongaro pronto alla deviazione vincente da pochi passi
20′ Punizione rasoterra di Costa a servire Della Morte, conclusione sul primo palo, Minelli fa sua la sfera
22′ Punizione di Costa, vola a deviare Minelli
28′ Pallonetto di Morra da posizione defilata, sfera di poco oltre la traversa
29′ Talarico appoggia la sfera per la conclusione di Rauti che non trova però lo specchio della porta
37′ Conclusione sul primo palo di Manseri, sfera che termina di poco a lato
40′ Conclusione di Costa dal limite, sfera oltre la traversa
42′ Ammoniti Costa e Cannavaro
1 minuto di recupero
45’+1′ Ammonito Della Latta
Secondo tempo
51′ Triangolazione tra Della Morte e Rauti, con Della Morte che va alla conclusione dal limite, sfera di poco oltre la traversa
53′ Ci prova Della Latta dal limite, sfera a fil di palo
62′ Sostituzione biancorossa: entra Greco al posto di Cuomo
66′ Cross dalla destra di Talarico per il colpo di testa di Rauti che non trova lo specchio della porta
69′ Tripla sostituzione per il Novara: entrano Ranieri, Ganz e Riccardi al posto di Gerardini, Manseri e Cannavaro
70′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Rolfini e Zonta al posto di Rauti e Talarico
76′ Palo! Sugli sviluppi di un corner, la sfera giunge a Carraro che conclude di prima intenzione di esterno, la sfera viene respinta dal palo!
78′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Zamparo e Capone al posto di Morra e Della Morte
79′ Occasione! Conclusione potente di Zamparo, respinge con i piedi Minelli, poi la difesa spazza in corner
81′ Conclusione in diagonale di Basso che si spegne a fil di palo
85′ Sostituzione Novara: entra Ghiringhelli al posto di Donadio
87′ Conclusione di Rolfini che non trova lo specchio della porta
5 minuti di recupero
90’+1′ Conclusione di Ganz, respinge Confente
90’+2′ Sostituzione Novara: entra Cancola al posto di Calcagni
Lumezzane – Pergolettese 0-2
LUMEZZANE (4-3-3): Filigheddu, Deratti (1’st Regazzetti), Pisano (1’st Pogliano), Dalmazzi, Pagliari; Tenkorang (16’st Monachello), Taugouredau, Moscati (26’st Malotti); Pannitteri (1’st Ferro), Corti, Iori.
A disp. Ottolini, Carnelos, Lipari, D’Agostino, Piga, Scanzi, Arici
All. Arnaldo Franzini
PERGOLETTESE (4-3-3): Cordaro; Tonoli, Stante, Lambrughi, Capoferri; Jaouhari, Arini, Scarsella (46’st Abubakar); Albertini (43’st Bignami), Parker (46’st Basili), Cerasani (16’st Bouabre).
A disp. Dordoni, Raimondi, Mondele, Schiavini, Lecchi, Sartori, Olivieri, Anelli
All. Giacomo Curioni
ARBITRO: sig. Iannello Alfredo sez. di Messina
AMMOMNITI: Scarsella, Pisano, Pogliano, Albertini, Dalmazzi, Cordaro, Jaouhari
NOTE: serata fresca, terreno in ottime condizioni, angoli 5 – 3, rec. 1 + 6
La Pergolettese ottiene la sua prima vittoria in trasferta, bissa quella di sabato con la Triestina e si rilancia con pieno merito in classifica. Come ha sottolineato mister Curioni a fine gara, una vittoria ottenuta con una grande prestazione di squadra, dove tutti si sono sacrificati, diretti da un suntuoso e preciso Lambrughi al centro della difesa, dalla sapienza in cabina di regia di capitan Arini a centrocampo (punto di riferimento per tutti i palloni in uscita dalla difesa) e da un indomito Parker che ha fatto reparto da solo, facendo la guerra su ogni palla e realizzando un pregevole gol dopo una corsa di 50 metri. Ma tutta la squadra ha disputato una gara sopra le righe, con una linea difensiva insuperabile. Anche per questa trasferta in terra bresciana, mister Curioni ha preferito dare fiducia agli stessi interpreti reduci dalla vittoria con la Triestina, con la sola variazione di Cerasani che ha preso il posto di Bouabre. Assenti Piu e Careccia (ormai prossimo al rientro). Nel Lumezzane sono assenti Tremolada e Terranova. L’inizio gara è a ritmi bassi, con le due squadre che si controllano. La prima incursione in area avversaria è della Pergolettese con Albertini, lanciato da un cross di Tonoli, strattonato cade a terra reclamando il penalty: l’arbitro dice di no. La prima conclusione del Lumezzane arriva al 18° con Taugardeau dalla distanza: Cordaro a mani aperte respinge corto poi la difesa libera. Dopo due minuti è Corti a cercare di piazzare la palla nell’angolino di piatto: fuori di poco. Il Lumezzane cerca di trovare uno spiraglio nella difesa cremasca che fa buona guardia e pronta a ribaltare ogni azione. Al 26’ sempre Tonoli pesca Scarsella in area, aggancio e pronta girata deviata fortuitamente in angolo. Dopo due minuti è Capoferri a spazzare l’area in recupero, intervenendo a sbrogliare una situazione pericolosa. Un colpo di testa fuori misura di Corti, anticipa il vantaggio della Pergolettese. Vantaggio che arriva grazie a un calcio di rigore decretato per una strattonata di Pisano su Scarsella: penalty che Jaouhari realizza spiazzando Filigheddu. Non passano due giri di lancetta e arriva il raddoppio. E’ l’inesauribile Parker (altra prestazione sopra le righe) che prende palla a metà campo, si fa 50 metri palla al piede e infila Filigheddu in uscita disperata. A inizio ripresa Franzini opera tre cambi, non soddisfatto dei suoi. Fuori Deratti, Pisano e Pannitteri, in campo Regazzetti, Pogliano e Ferro. Sul primo angolo della ripresa battuto da Cerasani, Lambrughi reclama a gran voce per un tocco di mano in area: l’arbitro non si scompone. Mister Franzini dà fondo a tutti i cambi a disposizione per cercare di riaprire la partita, ma la Pergolettese alza il muro e non concede il minimo spazio. Anzi sono gli ospiti cremaschi a sfiorare la terza marcatura. E’ sempre l’indomito Parker che prima si procura una punizione da fuori area con Dalmazzi ammonito e poi scheggia la traversa con un bolide sulla battuta successiva. Fino al termine il Lumezzane cerca invano un varco con le ultime energie rimaste. Una deviazione del portiere Cordaro sopra la traversa, su tocco ravvicinato di Ferro e un anticipo del suo collega Filigheddu, a togliere la palla dalla testa di Scarsella, sono le uniche situazioni degne di nota. Il fischio finale dell’incerto direttore di gara, certificano i primi tre punti lontano dal Voltini per la Pergolettese, che si sommano agli altri tre della gara con la Triestina nella settimana che si chiuderà domenica al Voltini con la capolista Padova. Chissà che la settimana non diventi davvero santa.
Atalanta – Pro Vercelli 2-0
Reti: 48′ Vavassori (A), 94′ Vlahović (A).
Atalanta U23: Bertini, Del Lungo, Gyabuaa (C) (65′ Manzoni), De Nipoti (44′ Vavassori), Panada (76′ Chiwisa), Obrić, Scheffer (76′ Sodero), Alessio (76′ Renault), Navarro, Bergonzi, Vlahović. A disposizione: Pardel, Torriani, Masi, Muhameti, Comi, Artesani. Allenatore: Francesco Modesto.
Pro Vercelli: Rizzo, De Marino, Biagetti, Marchetti, Iotti, Dell’Aquila (57′ Iezzi), Vigiani (57′ Sow), Comi (C) (83′ Rutigliano), Schenetti (73′ Bunino), Clemente (73′ Carosso), Louati. A disposizione: Passador, Lancellotti, Emmanuello, Cugnata, Sbraga, Contaldo, Ronchi, Casazza, Coppola, Serpe. Allenatore: Paolo Cannavaro.
Arbitro: Michele Maccorin di Pordenone.
Assistenti: Marco Roncari di Vicenza e Giuseppe Minutoli di Messina.
Quarto ufficiale: Lorenzo Montefiori di Ravenna.
Note: ammoniti Vlahović (A), Gyabuaa (A), Clemente (P), Comi (P), Del Lungo (A).
L’Atalanta U23, al Comunale di Caravaggio, si impone per 2-0 contro la Pro Vercelli nell’11º turno di Serie C NOW 2024/25. Domani i nerazzurri torneranno subito al lavoro per iniziare la preparazione per il secondo incontro della settimana, in programma domenica 3 novembre alle 19.45 in casa della Feralpisalò.
CRONACA DEL MATCH
Primo tempo equilibrato al Comunale di Caravaggio. Al 7′ Vlahović crea il primo pericolo con un tiro dalla destra, ma Rizzo para. Al 13′ Del Lungo serve Alessio in area ma il suo tiro viene neutralizzato dal portiere della Pro Vercelli. Al 27′ Vlahović cerca il pallonetto su lancio lungo, ma senza fortuna. Sul finale di tempo, la Pro Vercelli si rende pericolosa al 40′ con Dell’Aquila, il cui tiro è annullato da una grande parata di Bertini.
La ripresa si apre nel migliore dei modi per l’U23: al 48′ Vlahović spinge in contropiede e serve Vavassori, che insacca per il vantaggio nerazzurro. Al 53′ Del Lungo sfiora il raddoppio, ma il suo tocco sul filtrante di Panada colpisce il palo. Al 71′ doppia occasione: il tiro di Vlahović viene deviato, mentre la ribattuta di Vavassori colpisce la traversa. La Pro Vercelli attacca fino alla fine, ma l’U23 resiste. Al 94′ Vlahović chiude l’incontro siglando il definitivo 2-0.
Arzignano Valchiampo – Pro Patria 1-0
Arzignano Valchiampo: Boseggia, Rossi (16’ st Boccia), Rossoni, Bordo (16’ st Cerretelli), Lakti, Benedetti (42’ st Stefanoni), Cariolato, Antoniazzi (26’ st Barba), Boffelli, Milillo, Nepi (16’ st Mattioli). All. Bianchini. A disposizione: Lotto, Manfrin, De Zen, Lunghi, Di Virgilio, Toniolo, Campesan, Verduci.
Pro Patria: Rovida, Bashi, Nicco, Pitou (21’ st Terrani), Citterio (21’ st Mehic), Piran, Ferri (37’ st Beretta), Cavalli, Somma (34’ st Reggiori), Toci (21’ st Curatolo), Sassaro. All. Colombo. A disposizione: Pratelli, Alcibiade, Frattini, Ferrario, Miculi, Mallamo.
DIRETTORE DI GARA: Zoppi di Firenze
RETI: 34’ st Lakti
RECUPERO: 0’ pt, 5’ st
NOTE. Ammoniti: Bordo, Rossi, Boffelli, Benedetti, Boccia,Citterio. Spettatori: Totale venduti: 314. Di cui abbonati: 92. Di cui ospiti: 14.
Trento – Virtus Verona 1-1 (0-0)
RETI: 18’st Metlika, 26’st Anastasia (rig)
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Frosinini, Kassama (38’st Barison), Cappelletti, Fini; Vallarelli (22’st Di Cosmo), Aucelli, Giannotti; Anastasia, Petrovic (31’st Di Carmine), Disanto (22’st Ghillani). A disposizione: Santer, Tommasi, Ruffato, Puzic, Sangalli, Zanon, Vitturini, Uez, Rada. Allenatore: Luca Tabbiani
VIRTUS VERONA (5-3-2): Sibi; Calabrese (25’st Amadio), Daffara, Toffanin, Munaretti, Rigo (25’st Ronco); Gatti, Rispoli (25’st Zarpellon), Metlika; Caia (14’st Mehic), De Marchi (37’st Gomez). A disposizione: Zecchin, Fortin, Alfonso, Catena, Contini, Filippi, Pagliuca, Cuel, Cielo, Fiori. Allenatore: Luigi Fresco
ARBITRO: Fabrizio Pacella della Sezione di Roma2
ASSISTENTI: Daniele Antonicelli di Milano e Fabio D’Ettorre di Lanciano
QUARTO UFFICIALE: Andrea Scarano di Seregno
NOTE: pomeriggio sereno, temperatura attorno ai 20°. Campo in ottime condizioni. Ammoniti: 6’st Cappelletti, 9’st Metlika, 16’st Rigo, 94’st Frosinini. Recupero: 0’+5’. Totale spettatori: 1400 circa.
Il Trento conquista l’undicesimo risultato utile consecutivo: al Briamasco finisce 1-1 con la Virtus Verona
Nella dodicesima giornata di Serie C Now i Gialloblù pareggiano 1-1 contro la Virtus Verona. Per i veronesi a segno Metlika mentre per i trentini Anastasia. Sabato 2 novembre alle ore 17.30 il Trento affronterà l’Alcione Milano nel tredicesimo turno di campionato di Serie C Now.
TRENTO 29 Ottobre – Nella dodicesima giornata di Serie C Now, andata in scena allo Stadio Briamasco, il Trento gioca una buonissima gara e pareggia 1-1 contro la Virtus Verona. Per gli ospiti a segno Metlika mentre per il Trento pareggia su rigore Anastasia. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Barlocco a protezione dei pali e il quartetto difensivo formato da Frosinini, Kassama, Cappelletti e Fini. In mezzo al campo agiscono Vallarelli, Aucelli e Giannotti mentre in attacco Anastasia, Petrovic e Disanto. La prima azione pericolosa della partita è di marca ospite con la conclusione di Caia sulla quale interviene prontamente Kassama. La risposta dei padroni di casa non tarda ad arrivare. E si concretizza al 14’ con il tiro di Giannotti. Trascorrono appena tre giri di lancette e ci provano in rapida sequenza prima Anastasia, poi Disanto e Vallarelli ma il punteggio rimane invariato. Cinque minuti più tardi è invece Kassama a provarci di testa con la sfera che si spegne tra le braccia di Sibi. Il Trento spinge con continuità e alla mezz’ora va vicinissimo alla rete con la deviazione ravvicinata di Vallarelli. Al 42’ è invece Giannotti a provarci con un tiro a giro trovando però la perfetta deviazione di Sibi. Nella ripresa è sempre il Trento a rendersi pericoloso ma è la Virtus Verona a sbloccare il match al 63’ grazie alla conclusione di Metlika che trova la via della rete per effetto della deviazione determinante di Fini che beffa Barlocco e porta avanti i suoi. Al 71’ arriva invece il meritatissimo pareggio grazie alla precisa trasformazione del penalty da parte di Anastasia che spiazza Sibi e riporta in equilibrio il match. All’81’ è la squadra di Fresco a calciare verso lo specchio locale con l’ottima risposta di Barlocco. Sette minuti più tardi è invece Di Cosmo a tentare la conclusione trovando però l’ottima risposta dell’estremo difensore ospite. Dopo cinque minuti di recupero, la sfida termina dunque sul punteggio di 1-1. Gli aquilotti salgono così a quota diciannove punti, al quinto posto in graduatoria in coabitazione con Renate e Feralpisalò. Il prossimo appuntamento per il Trento sarà sabato 2 ottobre alle ore 17.30 allo Stadio Breda contro l’Alcione Milano, sfida valida per il tredicesimo turno di campionato di Serie C Now.
INTERVISTE.
LUCA TABBIANI
«Partiamo dall’aspetto positivo che è sicuramente quello di essere riusciti ad allungare ulteriormente la striscia positiva. Ora le gare senza sconfitte sono undici. E di questo dobbiamo essere felici. Oggi è ovvio che c’è un po’ di dispiacere perché, uscire con un pareggio dopo aver fatto un’altra gara così importante, ci dispiace. È giusto rimarcare però la prestazione dei ragazzi, dal punto di vista tecnico e dell’atteggiamento. La squadra ci ha provato sino alla fine, senza mai mollare, e questo è un aspetto importante per un allenatore. È difficile trovare un aspetto negativo nella prestazione odierna. Ciò che è importante è riuscire a mantenere questo atteggiamento anche nel corso delle prossime gare. Quando si creano così tante occasioni ma non si concretizzano, rimane un po’ di amaro in bocca. Ma non dobbiamo pensarci. Oggi, pur essendo passati in svantaggio, la squadra ha continuato a giocare ed è riuscita a riprenderla. Non è un aspetto da sottovalutare. Dobbiamo migliorare sottoporta ma la strada è quella giusta».
Caldiero Terme-Giana Erminio 1-0
Caldiero Terme (4-3-3): Giacomel; Gecchele (Amoh 1’ st), Molnar, Gobetti, Baldani; Furini (Filiciotto 21’ st), Gattoni, Mondini; Marras (Florio 33’ st), Zerbato (Cazzadori 21’ st), Lanzi (Fasan 15’ st). A disp: Kuqi, Aldegheri, Personi, Quaggio, Pelamatti, Cisse. Allenatore: Cristian Soave.
Giana Erminio (4-2-3-1): Mangiapoco; Previtali, Scaringi (Renda 37’ st), Colombara, Alborghetti; Ballabio (Montipò 35’ st), Marotta; Caferri, Lamesta, Spaviero (Pala 25’ st); Avinci (Stückler 35’ st). A disp: Pirola, Moro, De Maria, Pirotta, Piazza. Allenatore: Andrea Chiappella.
Direttore di gara: Antonio Liotta di Castellammare di Stabia. Assistenti: Daljit Singh di Macerata e Giuseppe Fanara di Cosenza. Quarto Ufficiale: Hamza El Amil di Nichelino
Marcatori: Fasan (C ) 31’ st
Recupero: 0’ pt, 4’ st
Angoli: 7-6
Ammoniti: Zerbato (C ) 19’ st, Mondini (C ) 26’ st, Cazzadori (C ) 48’ st, Previtali (G) 49’ st
Espulsi: Colombara (G) 40’ st
Prima assoluta contro il Caldiero Terme, in trasferta sul campo Gavagnin-Nocini di Verona, dove la Giana al termine di una partita contratta cede il passo ai padroni di casa, che si portano in vantaggio a un quarto d’ora dalla fine.
Primo tempo 0-0
Mister Chiappella conferma lo stesso modulo dell’ultima gara con il Novara, con Mangiapoco tra i pali e difesa a 4 composta da Previtali, Scaringi, Colombara e Alborghetti; in mezzo al campo Marotta e Ballabio, arretrati rispetto al trio composto da Caferri, Lamesta e Spaviero; in attacco, unica punta e alla prima da titolare, Avinci. Si parte con il Caldiero che dopo un solo minuto trova un palo con Marras, il quale conclude dalla destra facendo rimbalzare il pallone che, morbido, si stampa sul palo e viene poi deviato nel primo angolo. All’8 ci riprova Marras con una conclusione con il mancino da fuori area, para a terra Mangiapoco. Al 23’ bella azione della Giana con Lamesta che serve Avinci, il quale di punta e di prima intenzione gira verso la porta, para Giacomel. Al 41’ bel tentativo di Mondini, che di testa aggancia un traversone dalla destra e prova a concludere, fuori alla destra di Mangiapoco. Al 42’ angolo per la Giana, sul secondo palo Scaringi aggancia il cross e va alla deviazione, ma sull’esterno della rete.
Secondo tempo 1-0
Al rientro in campo c’è un cambio per il Caldiero: mister Soave inserisce Amoh al posto di Gecchele. La Giana parte di buon ritmo, ma al 5’ c’è un mancino da fuori area di Gattoni, che esce di pochissimo. All’8’ ancora Caldiero in avanti con Zerbato che conclude sul palo, para a terra Mangiapoco. Al 15’ secondo cambio per il Caldiero, fuori Lanzi per Fasan. Al 16’ punizione sulla trequarti per la Giana, Lamesta calcia in area, Giacomel allontana coi pugni, la palla resta lì e la Giana rischia di trovare la deviazione vincente, ma il portiere di casa è pronto. Al 18’ grande uscita di Mangiapoco sull’inserimento solitario di Fasan. Al 20’ Lamesta su punizione dalla destra calcia diretto in porta, Giacomel in tuffo coi pugni devia in angolo. Al 21’ doppio cambio per il Caldiero: Filiciotto per Furini e Cazzadori per Zerbato. Al 25’ primo cambio per la Giana: dentro Pala per Spaviero. Al 31’ il Caldiero sblocca la gara con Fasan, che si accentra, allarga a destra per Marras che gli ridà la palla sul primo palo per la deviazione vincente. Al 33’ quinto ed ultimo cambio per mister Soave, che inserisce Florio per Marras. Al 35’ doppio cambio per la Giana: Montipò per Ballabio e Stückler per Avinci. Al 37’ dentro anche Renda al posto di Scaringi. Al 40’ rosso diretto a Colombara, che tira giù un lanciatissimo Florio al limite dell’area. Punizione dal limite, quindi, per il Caldiero: Florio conclude con un rasoterra potente, che però non inganna Mangiapoco. Al 48’ Cazzadori lanciato a rete, Mangiapoco lo anticipa in uscita, bloccando la sua corsa.




