Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 15a giornata

Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 15a giornata
Girone A
Padova – Atalanta rinvia a Mercoledì 4 Dicembre ore 20,00
Feralpisalò – Triestina 2-0
Marcatori: 8′ Cavuoti, 44′ Pietrelli
Feralpisalò (3-4-2-1): Rinaldi; Pilati, Pasini, Rizzo; Pietrelli, Zennaro (76′ Brambilla), Balestrero, Letizia (69′ Boci); Di Molfetta (87′ Maistrello), Cavuoti (76′ Hergheligiu); Dubickas (87′ Motti).
A disposizione: Lovato, Liverani, Musatti, Luciani, Verzeletti, Vesentini, Sina.
Allenatore: Aimo Diana
Triestina (4-3-2-1): Roos; Germano, Struna, Moretti, Bijleveld (63′ Vicario); Vallocchia, Correia, Braima; Jonsson, D’Urso; Vertainen (63′ Olivieri).
A disposizione: Diakite, Mutavcic, El Azrak, Kiyine, Tonetto, Rizzo, Baricchio, Voca.
Allenatore: Gianluigi Ghia
Arbitro: Vergaro (Bari)
Assistenti: Russo (Nichelino) e Sbardella (Belluno)
Ammoniti:
Recupero: 1′ e 2′
Classifica alla mano, un’incerottata Triestina è chiamata a una prova sopra le righe per uscire con un punteggio positivo dal “Turina” di Salò, contro una compagine vogliosa di riprendersi il terzo posto dopo l’ultimo stop a Trento seguito a cinque successi e un pari nelle ultime sei gare. Alabardati con il vice Ghia in panchina al posto dello squalificato Clotet e con la coperta piuttosto corta, oltre al lungodegente Ballarini, allo squalificato Krollis e ad Attys impegnato con la nazionale di Haiti, non sono infatti della partita Frare, Bianconi e Pavlev. Recuperato invece dal 1′ Germano mentre Olivieri parte dalla panchina, in un 4-3-2-1 nel quale Struna e Moretti compongono la coppia centrale difensiva, davanti a supporto di Vertainen ci sono Jonsson e D’Urso. Diana schiera i sui col 3-4-2-1, in mediana spazio per gli inserimenti di Balestrero mentre il centravanti Dubickas viene appoggiato da Di Molfetta e Cavuoti.
Una provvidenziale chiusura della difesa di casa su un bell’inserimento di Vallocchia e un altrettanto decisivo anticipo aereo di Moretti su un cross dalla sinistra di Di Molfetta inaugurano i primi minuti di gioco. I padroni di casa sfondano ancora sulle corsie e all’ottavo passano con un preciso piatto sinistro poco dentro l’area di Cavuoti, servito da Pietrelli con un rasoterra all’indietro dalla fascia destra. Il precoce vantaggio infonde sicurezza all’undici di Diana, che gioca coralmente provando il destro con Balestrero al 18′ dal limite, la sfera sporcata da Moretti si spegne sopra la traversa. I verdeblù mantengono il pallino del gioco tenendo la Triestina sulla difensiva e limitando al massimo le possibilità di ripartire per gli alabardati, che subiscono il raddoppio dei padroni di casa al 44′ con un’incursione personale di Pietrelli, abile nell’entrare in area da destra superando Roos con un preciso piatto destro.
La prima frazione si chiude nel peggior modo possibile, con la Feralpisalò al riposo in doppio vantaggio di fronte a una Triestina vulnerabile ed incapace di creare presupposti pericolosi in fase offensiva.
La ripresa non si discosta particolarmente dal primo tempo nel primo quarto d’ora, padroni di casa con maggior possesso palla e intraprendenti in un paio di circostanze sempre sul settore offensivo di destra, la Triestina ci prova con un cross morbido di D’Urso dal vertice sinistro al 18′ senza però impensierire i verdeblù. A cavallo di metà frazione Olivieri defilato in area sulla destra premia l’inserimento di Correia, fermato prima della battuta a colpo sicuro dalla scivolata di Pasini. Cavuoti al 25′ spaventa l’Unione convergendo da destra e calciando a giro col mancino, la sfera si spegne di mezzo metro a lato. Poco prima della mezz’ora buon sviluppo alabardato sulla sinistra, cross lungo con sponda di Vicario ad armare il destro di Correia dai venti metri, la sfera termina alta. La sfida di fatto non regala ulteriori spunti, con i padroni di casa che gestiscono il doppio vantaggio e la Triestina che dal canto suo non riesce a a riaprire la gara, al “Turina” termina 2-0 per la squadra di Diana.
Al termine della gara vinta 2-0 dai padroni di casa, è intervenuto in sala stampa il viceallenatore Gianluigi Ghia, vista la squalifica di Pep Clotet.
Ghia
“Avevamo preparato la partita analizzando i loro punti di forza e con una settimana di lavoro buona sotto vari aspetti, anche di clima all’interno del gruppo. Purtroppo due errori individuali che in questa categoria non si possono fare ci sono costati il risultato e il prosieguo della partita. Con i cambi nella ripresa si è vista una squadra che ha reagito e si è proposta in avanti con maggior convinzione, senza però riuscire a riaprire la partita. La reazione e il lavoro sull’orgoglio nell’indossare questa maglia e a livello individuale è uno dei tasti sui quali il mister sta facendo maggiormente leva, sappiamo che il momento è durissimo per tutti ma da questa situazione bisogna fare di tutto per tirare fuori il massimo da ciascuno.
I problemi fisici e i conseguenti infortuni credo non siano soltanto legati a un discorso di preparazione ma anche ad un fattore mentale, in stagioni complicate come questa accade che possano aumentare e subentrano tanti fattori, non possiamo piangerci addosso ma rimanere focalizzati sul lavoro da fare che è tanto, preparando da domani la partita di venerdì sera contro il Renate. In un campionato come questo, in generale è successo che un risultato positivo permettesse di cambiare le dinamiche successive di squadra e a livello individuale, l’aspetto mentale è fondamentale e dobbiamo fare tutto quello che possiamo per fare in modo che questo aumento di fiducia arrivi anche dalla nostra parte”.
Vicenza-Pro Vercelli 2-0
LR Vicenza (3-4-2-1): Confente; Laezza, Leverbe, Sandon; Zonta (dal 82′ Talarico), Carraro (dal 82′ Rossi), Della Latta (dal 88′ Cester), Costa; Della Morte (dal 64′ Greco), Capone (dal 64′ Rolfini); Zamparo. A disposizione: Massolo, Gallo, Cuomo, De Col, Mogentale, Fantoni. All. Vecchi.
Pro Vercelli (3-4-2-1): Rizzo; Sbraga, Marchetti, De Marino; Iezzi (dal 90′ Gheza), Iotti, Louati, Pino; Coppola (dal 76′ Sow), Schenetti (dal 69′ Contaldo); Bunino. A disposizione: Passador, Lancellotti, Biagetti, Emmanuello, Cugnata, Ronchi, Vigiani, Rutigliano, Casazza, Condello, Serpe. All. Cannavaro.
Marcatori: 13′ Della Morte (LRV), 77′ Zonta (LRV)
Arbitro: Edoardo Manedo Mazzoni di Prato; assistenti: Andrea Maria Masciale di Molfetta, Davide Rignanese di Rimini. Quarto Ufficiale: Filippo Colaninno di Nola.
Ammoniti: Schenetti (PV), Carraro (LRV)
Spettatori: 9.343 di cui 7219 abbonati e 11 ospiti, incasso pari a 77.564 euro, incluso rateo abbonamenti
Note: giornata fredda ma soleggiata, terreno in ottime condizioni
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi, Loris Zonta e Matteo Della Morte, al termine della gara contro la Pro Vercelli.
Vecchi: “Oggi non siamo stati dal punto di vista del gioco dominanti e abbiamo fatto un po’ fatica nella gestione della palla, abbiamo sofferto un po’ loro nel loro possesso, di solito sotto questo punto di vista siamo un po’ più bravi, però oggi abbiamo fatto due gran gol, due bellissimi gol, è una vittoria importante. La squadra si è sobbarcata anche un lavoro sporco, da squadra tenace, da squadra che comunque non molla. Dimostriamo una capacità di soffrire che all’inizio non avevamo, poi dobbiamo essere un po’ più bravi nella gestione della palla, siamo stati molto bravi nel secondo tempo, grazie ai cambi che abbiamo fatto che sono entrati veramente molto bene e che hanno dato una svolta, insieme al cambio tattico di modulo. Questo ci ha permesso di trovare il 2-0 e di gestirla ancora molto meglio.
Perché la difficoltà? Magari per le caratteristiche, dovremmo essere un po’ più dinamici nel voler la palla, nel muoverci tutti insieme, sia i difensori propositivi, sia in mezzo al campo un po’ più propositivi e anche davanti, non possiamo affidarci solamente alla giocata del singolo o che il singolo possa determinare da solo le sorti della partita. I due gol che abbiamo fatto sono stati due gran gol, però sono venuti da azioni importanti. Per arrivare lì dobbiamo migliorare un po’, ma ce l’abbiamo, l’abbiamo sempre avuta, adesso focalizzandoci sul fatto che dobbiamo fare gol, perdiamo di vista la pazienza nel giocare, nel costruire, forziamo troppo certe giocate. Portiamo a casa un risultato importante e credo che questa squadra vada ampiamente elogiata per quello che mette sempre in campo, Confente, infatti, non ha fatto una parata.
Morra? Purtroppo nel riscaldamento nell’andare a calciare ha avuto questo problema e ho messo Della Morte. A quel punto non avevamo due punte, avrei potuto mettere Rolfini che è stato bravissimo nell’ultima mezz’ora. Sta dimostrando di tornare il giocatore che conosciamo. Morra ha avuto un risentimento muscolare, domani valuteremo l’entità, però non credo sia una cosa di poco conto. Mi sa che starà fuori un mesetto.
Rolfini e Greco? Sono stati i migliori in campo pur facendo solo mezz’ora, ci hanno fatto svoltare. L’importanza di avere giocatori così e la disponibilità di chi entra l’abbiamo sempre detto. Mi mettono in difficoltà nel fare le scelte.
Zonta? Ha fatto un gran gol e sa fare anche quello.
Sandon in avanti? Sì, poi gli è mancata la qualità, ha perso il passaggio giusto, però sta facendo molto bene. Se riesce a stare in partita, dal punto di vista difensivo è uno importante.
Zero reti subite? L’abbiamo comunque gestita bene con qualche salvataggio, corsa, fallo. In effetti loro occasioni non ne hanno avute, al massimo un paio di tiri da fuori. Qualcosina in più, avremmo potuto creare”.
Zonta: “Finalmente è arrivato, ci sono andato vicino in diverse partite, è stato anche un bel goal, sono contento. Applausi? Sono felice di venir apprezzato a casa, in uno stadio così. Va dato merito a tutta la squadra, percepiamo il calore dei nostri tifosi, stiamo facendo un gran campionato e vogliamo fare ancora meglio, lavoriamo per migliorarci ogni giorno ed arrivare al nostro obiettivo. Goal? Greco ha messo una gran palla, è stata deviata e io ho calciato di prima intenzione, mi sono coordinato bene ed è venuto fuori un gran goal. Dedica? A mia moglie Silvia e a mio figlio, oggi sarebbero dovuti venire allo stadio ma mio figlio non stava benissimo, la mia dedica è per loro che mi sostengono sempre. In cosa crescere? Nella gestione della gara, siamo stati un po’ passivi, potevamo aggredirla ancora di più, ma ci sono dei momenti in cui l’avversario gioca e tu devi essere in grado di soffrire. In questo momento, concediamo poco e riusciamo a mantenere la porta inviolata, poi davanti abbiamo qualità e riusciamo a trovare il goal. Jolly? Io cerco di dare il meglio di me stesso, ovunque il mister mi faccia giocare. Con il mister, all’Inter, avevo già giocato da esterno, sicuramente mi trovo meglio in mezzo al campo, ma lo faccio volentieri. In settimana mi sto allenando in quel ruolo, a me non dispiace, adatto le mie caratteristiche, non sono uno che punta l’uomo, magari mi accentro di più in mezzo al campo, oggi è stato premiato un mio inserimento. Morra? Speriamo non sia nulla di grave, per noi lui è un giocatore importantissimo e abbiamo bisogno di tutti, speriamo possa rientrare presto. Giochiamo senza frenesia? Riusciamo a gestire la palla, ma possiamo farlo ancora meglio, perché abbiamo le qualità per addormentare o accendere la gara. Abbiamo giocatori che sanno gestire la palla, davanti abbiamo gente che sa saltare l’uomo, questa è la forza di una grande squadra che deve continuare a lavorare così senza montarsi la testa”.
Della Morte: “Non dovevo giocare dall’inizio, purtroppo Claudio ha avuto un problema fisico e sono stato bravo a farmi trovare subito pronto, è arrivata la vittoria e sono contento di aver trovato il goal. Assist di Capone? Una gran palla, da lui mi aspetto queste cose, ha tanta qualità e anche in allenamento le proviamo molto. Goal di destro? Un’altra chicca, per essere anche imprevedibile è fondamentale alternare le giocate, perché mi aspettano sul mancino, è un’arma in più. Gara? Siamo partiti forte, poi siamo calati un po’ adattandoci al loro ritmo, poi c’è stato il raddoppio con Loris. Ci portiamo a casa questa vittoria che non era scontata. Gara speciale per me? Sono stato lì molti anni, sono stato benissimo, sono cresciuto lì e mi dispiace un po’ aver segnato proprio a loro, ma oggi dovevo. Rinnovo? Sono molto contento, era una cosa che volevamo sia io che la società, spero di poter stare qui ancora diversi anni”.
Primo tempo
In campo dal primo minuto Matteo Della Morte, al posto di Claudio Morra, il quale ha accusato un fastidio muscolare durante il riscaldamento
13′ GOOOALLLLL LRVICENZA Tiro preciso di Matteo Della Morte sul primo palo! Terza rete per l’attaccante biancorosso
15′ Conclusione potente di Capone, devia in corner Rizzo
16′ Dagli sviluppi di un corner a favore, conclusione di Zonta nello specchio che viene però deviata sul fondo da Della Latta
27′ Conclusione da centrocampo di Bunino, che vede Confente fuori dai pali, sfera a lato
34′ Ci prova Iotti con una conclusione da fuori, sfera oltre la traversa
36′ Tiro a giro di Louati dal limite, sfera oltre la traversa
39′ Ci prova ancora Della Morte dalla distanza, sfera di poco oltre la traversa
44′ Ammonito Schenetti per proteste
Secondo tempo
64′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Greco e Rolfini al posto di Della Morte e Capone
67′ Occasione! Cross dalla sinistra di Greco e colpo di testa di Della Latta, respinge Rizzo in corner
68′ Corner battuto da Costa, colpo di testa di Laezza di poco oltre la traversa
69′ Sostituzione Pro Vercelli: entra Contaldo al posto di Schenetti
74′ Ammonito Carraro
76′ Sostituzione Pro Vercelli: entra Sow al posto di Coppola
77′ GOOOOOALLLL!!! Cross di Greco, deviazione, la sfera giunge a Zonta che calcia di prima intenzione un diagonale!
Primo goal in questo campionato per il centrocampista vicentino!
82′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Rossi e Talarico al posto di Carraro e Zonta
88′ Sostituzione biancorossa: entra Cester al posto di Della Latta
4 minuti di recupero
90′ Sostituzione Pro Vercelli: entra Gheza al posto di Iezzi
90’+4′ Conclusione di Costa, respinge Rizzo, sulla ribattuta ci prova Zamparo ma ancora il portiere a chiudere lo specchio
Novara-Union Clodiense 0-0
NOVARA: 1 Minelli, 4 Cancola (61′ 24 Ghiringhelli), 5 Bertoncini (C), 10 Donadio, 13 Ongaro, 15 Khailoti (V.C.), 23 Morosini (61′ 90 Ganz), 28 Cannavaro, 70 Manseri (26′ 8 Di Munno), 72 Agyemang, 99 Basso (86′ 7 Gerardini)
A disposizione: 12 Negri, 31 Desjardins, 3 Migliardi, 6 Riccardi, 9 Brkic, 26 Lorenzini, 44 Koblar
Allenatore: Giacomo Gattuso
UNION CLODIENSE: 41 Brzan, 4 Munaretto (C), 6 Nelli 88′ 10 Gasperi), 8 Serena (V.C.), 11 Manfredonia (76′ 25 Mansiero), 13 Sinn, 14 Biondi, 17 Orfei (91′ 7 Morello), 19 Scapin (76′ 9 Verde) , 24 Nessi, 32 Lattanzio
A disposizione: 1 Gasparini, 3 Pozzi, 18 Sinani, 27 Barsi, 46 Vukusic, 80 Niang, 90 Vitale
Allenatore: Antonio Andreucci
Arbitro: Sig. Simone Gavini di Aprilia
Assistenti: Sigg. Stefania Genoveffa Signorelli di Paola e Angelo Tomasi di Lecce
Quarto Ufficiale: Sig. Nicolò Dorillo di Torino
Ammonizioni: 45′ + 1′ Nelli, 85′ Basso (N)
Calci d’angolo: Novara 6 – Union Clodiense 4
Recupero: pt 2′ – st 3′
Spettatori: 1717
Pro Patria – Virtus Verona 1 – 1
Pro Patria (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Alcibiade, Sassaro; Somma (41′ st Terrani), Ferri, Mallamo (20′ st Nicco), Piran; Mehic (20′ st Curatolo), Pitou (36′ st Palazzi); Toci. A disposizione: Pratelli, Gadda, Reggiori, Ferrario, Cavalli. Allenatore: Le Noci.
Virtus Verona (3-4-2-1): Alfonso; Daffara, Toffanin, Calabrese; Amadio, Gatti, Mehic, Rigo (1′ st Manfrin); Contini (13′ st Rispoli), Zarpellon (40′ st Catena); Gomez (13′ st Caia). A disposizione: Ficeli, Fortin, Filippi, Ronco, Pagliuca, Cuel, Lerco. Allenatore: Luigi Fresco.
Ammoniti: Zarpellon (VVE), Calabrese (VVE), Palazzi (PPA)
Espulso: 38′ st Calabrese (VVE)
Arbitro: Bertolussi di Nichelino
Collaboratori: Li Vigni di Seregno e Daghetta di Lecco
IV Ufficiale: Aloise di Voghera
Un punto e basta, anzi non basta ma è il verdetto della “solita” partita della Pro Patria. Allo “Speroni” si fa bottino e la Virtus Verona con l’1-1 del gelido e nebbioso pomeriggio bustocco allunga la serie e ringrazia. I veneti colgono l’attimo (segna Contini su errore di Alcibiade) e vanno avanti quasi per inerzia sul declinare di un primo tempo in cui la Pro ha fatto tanto e raccolto niente. La solita Pro, che macina gioco e non segna offrendosi poi ai contropiedi e alla malizia degli avversari che appena possono non si fanno pregare. Questo avversario, peraltro, che ha espresso il minimo per fare il massimo, riconsegna una Pro che fa tanta fatica anche solo a pareggiare. Chi si attendeva una Virtus battagliera, garibaldina è rimasto sorpreso da un atteggiamento sufficiente e nulla più. Ma pure questo induce a riflessione se un avversario che non va sopra le righe del suo rendimento tiene comunque in scacco i biancoblù qualcosa vorrà dire e non è certo un bel dire.
Le parole di Gigi Fresco nel post partita
Questa l’analisi a caldo di Gigi Fresco: “Oggi ho visto un’ottima Pro Patria. Pressavano tanto ed erano molto rapidi. A noi è mancato De Marchi, che di solito ci permette di allungare la squadra e di usare la palla lunga come soluzione. Juanito e Contini hanno fatto comunque molto bene. Dopo aver sofferto nel primo tempo abbiamo trovato il vantaggio. C’è rammarico per il goal subito su punizione. Nell’ultima mezz’ora abbiamo fatto bene, tanto da costringere il loro allenatore a togliere una punta per inserire un centrocampista. Rimasti in dieci è cambiato tutto”.
Fresco ha continuato: “Oggi per merito loro abbiamo un gioco meno brillante del solito. Nel secondo tempo abbiamo alzato il livello. Per provare a vincere dobbiamo mettere la partita sul piano del palleggio e meno su quello fisico. Siamo una squadra molto tecnica, manchiamo un po’ in termini di fisicità. Ma ci stiamo lavorando. All’inizio non riuscivamo a pressare come volevamo. Ci siamo messi col 3-5-2, cercando di chiudere le linee di passaggio sulla punta”.
Sul goal subito. “Sulla punizione di solito facciamo una cosa per mettere in difficoltà il tiratore. Queste sono cose che vanno provate in allenamento. Noi abbiamo tanti giocatori nuovi, che ancora non conoscono certi meccanismi. Poi abbiamo creato un’occasione grossa con Caia, ma purtroppo non siamo riusciti a sfruttarla”.
Il primo goal di Contini. “Sono contento per lui, se lo meritava. È un calciatore forte, adorato dai compagni. Calabrese? Il secondo giallo è un po’ generoso. Forse l’ho messo in difficoltà schierandolo nei tre dietro, quando di solito lo impego da quinto” ha commentato Fresco.
Un pari che continua a muovere la classifica e allungare la striscia di imbattibilità. “Il pareggio va bene. Dispiace non essere riusciti a difendere il vantaggio” ha concluso l’allenatore virtussino.
In conferenza è intervenuto anche Gianluca Contini, autore del goal del momentaneo vantaggio rossoblu: “È stata una partita maschia, contro un’ottima squadra. Per come si era messa sul finale, siamo contenti di aver portato a casa il pareggio. La continuità è fondamentale, era importante continuare questa striscia. Il goal? Sono contentissimo, lo aspettavo da tempo. Sono stato freddo davanti al portiere. Spero di farne altri. La dedica? A tutti i miei compagni. In questo periodo difficile sono stati la mia forza”.
Renate – Arzignano Valchiampo 0-0
Renate: Nobile, Auriletto, Anghileri, Delcarro, Riviera, Siega (44’ st Mazzaroppi), Bocalon (22’ st Di Nolfo), Vassallo, Plescia, Pellizzari, De Leo (13’ st Egharevba). All. Monguzzi. A disposizione: Ombra, Bartoccioni, Eleuteri, Gardoni, Esposito, Bonetti, Ghezzi, Ciarmoli, Regonesi.
Arzignano Valchiampo: Boseggia, Rossoni, Bordo (27’ st Cerretelli), Lakti, Benedetti (15’ st Mattioli), Cariolato, Antoniazzi, Boccia (33’ st De Zen), Boffelli, Milillo, Nepi (33’ st Lunghi). All. Bianchini. A disposizione: Manfrin, Zanella, Rossi, Centis, Stefanoni, Toniolo, Campesan, Verduci.
DIRETTORE DI GARA: Liotta di Castellammare di Stabia
RECUPERO: 1’ pt, 4’ st
NOTE. Ammoniti: De Leo, Vassallo, Antoniazzi. Spettatori: 150 circa.
POST-PARTITA, RENATE – FC ARZIGNANO VALCHIAMPO
All. Giuseppe Bianchini. «Sono molto soddisfatto. Ho fatto i complimenti ai ragazzi in spogliatoio. Paradossalmente sono più contento oggi della vittoria con la Giana. Oggi era veramente una partita difficile contro una squadra forte. Concedere così poco ad una squadra così vuol dire che ci siamo anche noi. La partita è stata combattuta: abbiamo sofferto quando c’era da soffrire e li abbiamo fatti soffrire. Se fossimo stati più precisi potevamo portare a casa l’intera posta […] Prima di tutto non abbiamo preso gol: si sono difesi con ordine, aiutandosi. Adesso la squadra ha un’anima ed è quello che mi fa stare positivo […] Aver trovato solidità è il dato che mi fa più piacere. E se sei solido le gare mal che vada finiscono 0 a 0 come oggi. La strada sicuramente sarà lunga e difficile ma mi lascia ben sperare […] Sono orgoglioso della prestazione fatta dalla squadra e me la tengo stretta. Mi tengo stretto il punto che muove la classifica e che ci fa allenare bene. L’Arzignano ha fatto la partita che doveva fare».
Manuel Antoniazzi, centrocampista. «Una gara difficile in un campo complicato. Abbiamo rischiato poco e siamo stati bravi anche a riuscire a creare dei pericoli alla loro retroguardia. Questo Arzignano ha fatto una grande partita e ci siamo portati a casa un buon punto che fa proseguire una striscia positiva […] Siamo un grande gruppo. In un modo o nell’altro usciremo da questa posizione di classifica. Oltre ad essere una squadra di grandi giocatori è una squadra di grandi uomini […] Mister Bianchini ha dato quello che all’inizio pensavamo fosse scontato: non prendere gol, essere cattivi. Adesso badiamo al sodo: una squadra concreta che subisce poco […] Il mio primo obiettivo è fare ancora di più per aiutare la squadra. Io punto cardine dell’Arzignano? Sono qui da tanti anni e per me Arzignano è una seconda famiglia. Qui ho vinto due campionati, abbiamo raggiunto un Play Off storico di Serie C, abbiamo fatto partite importanti. Riuscire ad essere un punto fondamentale per la squadra è un orgoglio. Il rapporto con il Mister? E’ difficile descriverlo a parole. Con uno sguardo ci capiamo e quando mi deve bastonare mi bastona. Sono contento che ci sia lui e spero di fare una grande stagione insieme».
Renate – Arzignano Valchiampo 0-0
Renate: Nobile, Auriletto, Anghileri, Delcarro, Riviera, Siega (44’ st Mazzaroppi), Bocalon (22’ st Di Nolfo), Vassallo, Plescia, Pellizzari, De Leo (13’ st Egharevba). All. Monguzzi. A disposizione: Ombra, Bartoccioni, Eleuteri, Gardoni, Esposito, Bonetti, Ghezzi, Ciarmoli, Regonesi.
Arzignano Valchiampo: Boseggia, Rossoni, Bordo (27’ st Cerretelli), Lakti, Benedetti (15’ st Mattioli), Cariolato, Antoniazzi, Boccia (33’ st De Zen), Boffelli, Milillo, Nepi (33’ st Lunghi). All. Bianchini. A disposizione: Manfrin, Zanella, Rossi, Centis, Stefanoni, Toniolo, Campesan, Verduci.
DIRETTORE DI GARA: Liotta di Castellammare di Stabia
RECUPERO: 1’ pt, 4’ st
NOTE. Ammoniti: De Leo, Vassallo, Antoniazzi. Spettatori: 150 circa.
POST-PARTITA, RENATE – FC ARZIGNANO VALCHIAMPO
All. Giuseppe Bianchini. «Sono molto soddisfatto. Ho fatto i complimenti ai ragazzi in spogliatoio. Paradossalmente sono più contento oggi della vittoria con la Giana. Oggi era veramente una partita difficile contro una squadra forte. Concedere così poco ad una squadra così vuol dire che ci siamo anche noi. La partita è stata combattuta: abbiamo sofferto quando c’era da soffrire e li abbiamo fatti soffrire. Se fossimo stati più precisi potevamo portare a casa l’intera posta […] Prima di tutto non abbiamo preso gol: si sono difesi con ordine, aiutandosi. Adesso la squadra ha un’anima ed è quello che mi fa stare positivo […] Aver trovato solidità è il dato che mi fa più piacere. E se sei solido le gare mal che vada finiscono 0 a 0 come oggi. La strada sicuramente sarà lunga e difficile ma mi lascia ben sperare […] Sono orgoglioso della prestazione fatta dalla squadra e me la tengo stretta. Mi tengo stretto il punto che muove la classifica e che ci fa allenare bene. L’Arzignano ha fatto la partita che doveva fare».
Manuel Antoniazzi, centrocampista. «Una gara difficile in un campo complicato. Abbiamo rischiato poco e siamo stati bravi anche a riuscire a creare dei pericoli alla loro retroguardia. Questo Arzignano ha fatto una grande partita e ci siamo portati a casa un buon punto che fa proseguire una striscia positiva […] Siamo un grande gruppo. In un modo o nell’altro usciremo da questa posizione di classifica. Oltre ad essere una squadra di grandi giocatori è una squadra di grandi uomini […] Mister Bianchini ha dato quello che all’inizio pensavamo fosse scontato: non prendere gol, essere cattivi. Adesso badiamo al sodo: una squadra concreta che subisce poco […] Il mio primo obiettivo è fare ancora di più per aiutare la squadra. Io punto cardine dell’Arzignano? Sono qui da tanti anni e per me Arzignano è una seconda famiglia. Qui ho vinto due campionati, abbiamo raggiunto un Play Off storico di Serie C, abbiamo fatto partite importanti. Riuscire ad essere un punto fondamentale per la squadra è un orgoglio. Il rapporto con il Mister? E’ difficile descriverlo a parole. Con uno sguardo ci capiamo e quando mi deve bastonare mi bastona. Sono contento che ci sia lui e spero di fare una grande stagione insieme».
Pergolettese – Alcione Milano 1 -2
RETI: pt 26′ Bright, 36′ Basili, 38′ Marconi
Pergolettese (4-3-2-1): Raimondi; Tonoli, Stante, Lambrughi, Capoferri (27’st Olivieri); Scarsella (16’st Anelli), Arini, Careccia (38’st Mondele); Jaouhari (27’st Cerasani), Basili (38’st Piu); Parker
A disp. Cordaro, Dordoni, Bignami, Albertini, Pietrelli, Schiavini, Sartori, Bouabre.
All. Giacomo Curioni
Alcione Milano (4-3-1-2): Bacchin; Bertolotti, Ciappellano, Chierichetti, Dimarco; Bagatti, Piccinocchi (18’st Bonaiti), Bright; Invernizzi (27’st Pio Loco Boscariol); Marconi, Palombi (40’st Pessolani)
A disp. Agazzi, Mazzola, Palma, Foglio, Lanzi, Caremoli, Bertoni, Samele
All. Giovanni Cusatis
ARBITRO: sig. Angelillo Luigi fedele sez. di Nola
AMMONITI: Scarsella, Arini, Bright, Chierichetti, Tonoli
NOTE: giornata nebbiosa, terreno in buone condizioni, angoli 13 – 0, rec. 2+5, spett. 500 circa
Tredici calci d’angoli a zero, ottanta minuti in pressione verso l’area avversaria, non sono bastati alla Pergolettese per aver ragione di un Alcione Milano che sfrutta al massimo le due occasioni avute e si porta a casa tre punti pesanti, che la rilanciano dopo le ultime tre sconfitte. La Pergolettese si deve leccare le ferite e recriminare per non avere concretizzato l’enorme mole di gioco prodotto e deve pagare dazio per le uniche due incertezze difensive che alla fine le sono costate la sconfitta. Già dall’avvio la Pergolettese ha fatto capire di essere in buona giornata, carica al punto giusto e con la voglia di festeggiare coi suoi tifosi il 92° anniversario di fondazione della società. Dopo soli 6 minuti una conclusione di Tonoli a colpo sicuro ha trovato la respinta sulla linea di porta di Marconi ripiegato in fase difensiva. I gialloblù di casa continuano a macinare gioco, con l’Alcione che bada solo a difendersi. Al 18’ ha una buona palla di testa Parker, ma la mira è sbagliata. Al 26’ a sorpresa arriva invece il gol del vantaggio ospite. Lambrughi si fa superare da Palombi che si presenta davanti a Raimondi; uscita del portierino in leggero ritardo, il rimpallo fa si’ che la palla caramboli davanti alla porta con Bright che deve solo spingerla in porta.
La rabbia per il gol subito mette spinge ancora di più i cremaschi in avanti. Ancora l’indomito Parker cerca di sorprendere Bacchin di testa che ben piazzato para.
Il momentaneo pareggio arriva al 38’. Rimessa laterale dalla destra battuta lunga verso l’area, Scarsella di testa alza un campanile che Bagatti prova ad alleggerire per Bacchin, il suo retropassaggio di testa è però troppo corto con Basili astuto ad approfittare ed a superare il portiere avversario in tuffo di testa.
La gioia dura poco perché dopo soli due minuti l’Alcione si riporta in vantaggio
Palombi calcia dalla distanza nell’angolino; Raimondi in tuffo devia la palla che è preda di Marconi, immediata la conclusione in porta con Raimondi che cerca di opporsi senza riuscirci. Chiuso il primo tempo in svantaggio tra l’incredulità generale, la ripresa ha visto la Pergolettese costantemente nella metà campo avversaria che si è difesa con veemenza e con un pizzico di fortuna. E quando si è riusciti ad arrivare a concludere in porta, i gialloblù hanno trovato un portiere come Bacchin autore di almeno due notevoli interventi. Il primo a deviare in angolo un tiro di Careccia in diagonale sul secondo palo. Il secondo a un quarto d’ora dal termine a respingere con un volo plastico una perfetta inzuccata dello specialista Parker. Ci ha provato anche Stante di testa, dopo una punizione di Careccia, ma senza trovare lo specchio della porta. L’ultimo tentativo porta a firma di Careccia su punizione, barriera superata ma Bacchin attento a mettere in angolo. Nella parte finale con le ultime energie Arini e co hanno provato ancora a recuperare il risultato senza più trovare occasioni buone. Ora per la Pergolettese la strada gli riserva due trasferte consecutive con Virtus Verona e Giana Erminio.
Albinoleffe – Trento 1-0
ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta; Boloca, Potop, Gusu; Borghini, Agostinelli, Fossati (35’st Astrologo), Parlati, Giannini (1’st Baroni); Capelli (1’st Mustacchio), Zoma. A disposizione: Facchetti, Taramelli, Zambelli, Zanini, Ricordi, Evangelisti, Angeloni, Munari, Vinzioli, Bosia, Freri. Allenatore: Giovanni Lopez
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Frosinini (30’st Fini), Cappelletti, Barison, Vitturini; Peralta (30’st Sangalli), Aucelli, Giannotti (41’st Vallarelli); Anastasia, Petrovic (18’st Di Carmine), Ghillani (18’st Disanto). A disposizione: Tommasi, Bernardi, Kassama, Uez. Allenatore: Luca Tabbiani
ARBITRO: Simone Gauzolino di Torino
ASSISTENTI: Leonardo Tesi di Padova e Simone Iuliano di Siena
QUARTO UFFICIALE: Lorenzo Montefiori di Ravenna
NOTE: Pomeriggio sereno. Temperatura attorno ai 10°. Campo in buone condizioni. Ammoniti: 18’pt Fossati, 8’st Frosinini. Recupero: 0’+3’. Totale spettatori: 560 circa.
A Zanica il Trento colpisce due legni e impatta 0-0 con l’AlbinoLeffe: è il quattordicesimo risultato utile consecutivo
Nella quindicesima giornata di Serie C Now i Gialloblù pareggiano 0-0 in trasferta contro l’AlbinoLeffe. Nella prima frazione gli aquilotti vengono fermati da due legni. Il prossimo impegno per il Trento sarà sabato 23 novembre alle ore 15 allo stadio Briamasco contro la Giana Erminio.
ZANICA (BG) 16 Novembre – Nella quindicesima giornata di Serie C Now, andata in scena all’AlbinoLeffe Stadium, il Trento pareggia 0-0 contro l’AlbinoLeffe. Da segnalare nel primo tempo una traversa colpita da Barison e un palo da Peralta. Nella ripresa è invece la squadra di casa a trovare un legno con Parlati. Per i trentini si tratta del quattordicesimo risultato utile consecutivo. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Barlocco a protezione dei pali e il quartetto difensivo formato da Frosinini, Barison, Cappelletti e Vitturini. In mezzo al campo agiscono Peralta, Aucelli e Giannotti mentre in attacco Anastasia, Petrovic e Ghillani. Dopo venti minuti di studio reciproco, è il Trento a rendersi pericoloso per primo con la deviazione ravvicinata di Petrovic che esce di pochissimo alla sinistra dell’estremo difensore di casa. La risposta dell’AlbinoLeffe non tarda ad arrivare e si concretizza qualche istante più tardi con il tiro di Zoma che si spegne però debolmente sul fondo. Al 27’ è ancora la squadra di Tabbiani ad andare vicina alla rete del vantaggio grazie al colpo di testa di Cappelletti, ben respinto da Marietta. Trascorrono pochi secondi e il Trento si rende nuovamente pericoloso prima con il colpo di testa di Frosinini e poi con la deviazione di Barison che si stampa però sulla traversa. Al 36’ è invece Petrovic a non trovare di poco lo specchio avversario con la deviazione aerea. Mentre, pochi secondi più tardi, è Peralta a trovare il secondo legno di giornata, questa volta il palo, con una conclusione dal limite dell’area. Nel secondo tempo sull’AlbinoLeffe Stadium cala la nebbia e le squadre aumentano i ritmi ma, ciononostante, non riescono a rendersi particolarmente pericolose. Al 70’ ci prova Disanto direttamente da calcio di punizione ma la sua conclusione termina tra le braccia dell’estremo difensore di casa. Dieci minuti più tardi ecco un nuovo legno, questa volta per la squadra di casa, che colpisce la traversa con la conclusione di Parlati. Dopo tre minuti di recupero la sfida rimane in equilibrio con il Trento che centra così il quattordicesimo risultato utile consecutivo. I gialloblù ora sono terzi in classifica con ventisei punti. Il prossimo appuntamento per gli aquilotti sarà sabato 23 novembre alle ore 15 allo stadio Briamasco contro la Giana Erminio.
INTERVISTE.
LUCA TABBIANI
«Quella di questo pomeriggio, è stata una partita maschia. Entrambe le squadre hanno giocato in modo aggressivo ed è venuto fuori un match spigoloso e con molte opportunità da entrambe le parti. È stata una gara diversa dalle altre ma ogni partita, soprattutto in Serie C, è diversa dalle altre. Alla fine abbiamo ottenuto un pareggio che allunga a quattordici i risultati utili consecutivi. C’è un po’ di rammarico perché, soprattutto nel primo tempo, abbiamo avuto qualche occasione per passare in vantaggio. Ma dobbiamo accettare il risultato. Anche perché, nella ripresa, anche loro hanno avuto alcune possibilità. È stata una partita equilibrata durante la quale abbiamo dimostrato solidità. Il pareggio è ancor più positivo alla luce del fatto che è stata una settimana difficile visto che abbiamo avuto qualche infortunio e ci siamo allenati con alcuni ragazzi della Primavera. A proposito, voglio fare loro i complimenti per la splendida vittoria ottenuta questo pomeriggio per 4-1 contro la capolista Novara. Tornando alla nostra partita, i ragazzi sono stati bravi a mettere in campo il giusto agonismo e la corretta intensità. Da lunedì torneremo a preparare la sfida di sabato prossimo contro la Giana Erminio».
Giana Erminio-Lecco 1-0
Giana Erminio (3-5-2): Mangiapoco; Previtali, Ferri, Colombara; Caferri, Nichetti, Marotta, Pinto (Scaringi 28’ st), Lamesta (Alborghetti 45’ st); Montipò (Ballabio 16’ st), Stückler. A disp: Pirola, Moro, Spaviero, Avinci, De Maria, Pala, Pirotta, Piazza, Renda. Allenatore: Andrea Chiappella
Lecco (4-3-3): Furlan; Lepore (Louakima 34’ st), Billong, Battistini, Kritta; Di Gesù, Galli (Ilari 1’ st), Frigerio (Tordini 27’ st); Padilla, Sipos, Galeandro (Rocco 27’ st). A disp: Fall, Dalmasso, Celjak, Dore, Stanga, , Ceola,. Allenatore: Gennaro Volpe
Direttore di gara: Mattia Nigro di Prato. Assistenti: Davide Fabrizi di Frosinone e Ludovico Esposito di Pescara. Quarto Ufficiale: Anna Frazza di Schio
Marcatori: Stückler (G) 21’ pt
Recupero: 1’ pt, 5’ st
Angoli: 3-3
Ammoniti: Padilla (L) 9’ pt, Montipò (G) 1’ st, Ilari (L) 8’ st, Battistini (L) 17’ st
Espulsi:
Per la 15ª giornata di campionato la Giana ospita il Lecco e conquista la seconda vittoria consecutiva, con il quinto gol di Stückler, irrefrenabile per tutta la partita.
Primo tempo 1-0
10/11 della formazione di Trieste per la gara odierna, con Mangiapoco tra i pali e difesa a tre composta da Previtali, Ferri e Colombara; Nichetti, Marotta e Pinto in mezzo al campo, con Caferri a destra e Lamesta a sinistra, sugli esterni; in avanti Montipò a dar supporto a Stückler. Si parte subito a ritmi alti e al 12’ arriva il primo tentativo di affondo per il Lecco, con la conclusione di Sipos che viene deviata in angolo. Al 17’ punizione sulla trequarti di sinistra per la Giana: Lamesta spreca calciando lungo oltre il secondo palo. Al 21’ angolo per la Giana, Pinto calcia in area, Previtali aggancia di testa, Furlan in volo smanaccia via il pallone, ma Stückler è più lesto di tutti ad inserirsi e a ribadire la palla in rete per il suo quinto gol stagionale. Al 28’ il Lecco manovra sulla sinistra e Frigerio conclude centrando in pieno il palo. Al 35’ cavalcata di Pinto in solitaria, dopo aver ricevuto un lancio da dietro, ma Battistini con una scivolata chirurgica gli allontana il pallone dai piedi. Il Lecco fa un pressing alto, ma la Giana si difende con ordine e chiude in vantaggio la prima frazione di gioco.
Secondo tempo 1-0
Al rientro in campo, mister Volpe effettua un cambio inserendo Ilari al posto di Galli. Al 3’ Sipos si inserisce sul primo palo concludendo a botta sicura, fuori. Al 16’ primo cambio per la Giana: dentro Ballabio per Montipò. Il Lecco spinge alla ricerca del pareggio, mentre la nebbia sta avvolgendo il Città di Gorgonzola. Al 24’ Pinto lancia Stückler in area e il numero 19 si invola verso la porta, ma Battistini lo spinge facendolo cadere a terra, per l’arbitro è tutto regolare. Gli animi si scaldano. Al 27’ cambio per il Lecco: fuori Frigerio per Tordini e fuori anche Galeandro per l’ex di turno Rocco. Al 28’ per la Giana entra Scaringi per Pinto. Al 34’ cambio Lecco: fuori Lepore per Louakima. Al 37’ gran lancio di Lamesta per Stückler, che un difensore ospite manda in angolo in extremis. Al 42’ Stückler lotta al limite con Battistini, vince il contrasto, avanza e va alla conclusione, ma Furlan con un grande intervento respinge. Al 45’ entra Alborghetti per Lamesta tra le fila della Giana. E finisce così.
Caldiero Terme-Lumezzane 2-2
CALDIERO TERME (4-3-3): Giacomel; Mazzolo, Molnar, Gobetti, Baldani; Gattoni, Filiciotto, Mondini (23’ st Cazzadori); Marras (39’ st Quaggio), Fasan (39’ st Furini), Zerbato (31’ st Florio) A disp.: Kuqi, Betolazzi, Personi, Amoh, Pelamatti, Gecchele, Lanzi, Cisse All.: Soave
LUMEZZANE (4-3-3): Carnelos; Regazzetti (11’ st Moscati), Deratti (29’ st Piga), Pisano, Pagliari; Tenkorang (38’ st Pannitteri), Taugourdeau, Malotti; Ferro (29’ st Scanzi), Monachello (29’ st Corti), Iori A disp.: Ottolini, Pogliano, Lipari, Papetti, Terranova, Arici All.: Franzini
ARBITRO: D’Eusanio di Faenza
MARCATORI: 20’ pt Monachello, 10’ st Marras, 37’ st Filiciotto (rig.), 43’ st Piga
AMMONITI: Regazzetti, Gobetti, Monachello, Gattoni, Giacomel, Filiciotto
RECUPERO: 3’, 6’
Piga nel finale regala il pareggio al Lumezzane sul campo del Caldiero
Un Lumezzane in grandissima emergenza difensiva scende in campo al Gavagnin Nocini contro il Caldiero Terme. Mister Franzini, complici le squalifiche di Filigheddu e Dalmazzi e gli infortuni di Pogliano e Terranova ha gli uomini contati in difesa. Dal primo minuto si vedono infatti Carnelos e Deratti, che completano un reparto difensivo composto da Regazzetti, Pisano e Pagliari. A centrocampo si schierano Tenkorang, Taugourdeau e Malotti, mentre in attacco Ferro e Iori agiscono sugli esterni accanto alla punta centrale Monachello.
PRIMO TEMPO
A partire in modo più aggressivo sono i padroni di casa che già dopo quattro minuti calciano per la prima volta verso la porta con Marras. Poco dopo Zerbato colpisce il palo e, sulla respinta, ci vuole un grande Carnelos per dire di no a Marras. Il Lumezzane regge bene l’urto della spinta offensiva dei veneti e, alla prima vera occasione, passa in vantaggio: dopo un corner per il Caldiero, Malotti recupera il pallone e lancia in profondità Ferro, che è bravissimo a trovare al centro Monachello che fa 1-0. Dopo la rete del vantaggio, i rossoblù prendono in mano il gioco andando vicino al raddoppio con Pagliari e Tenkorang. Sul finale di primo tempo i veneti si riaffacciano in avanti, ma i rossoblù vanno a riposo vantaggio.
SECONDO TEMPO
In avvio di ripresa il Caldiero pareggia con Marras al 10’ e, poco dopo, il Lumezzane ha subito la chance di riportarsi in vantaggio quando Iori viene atterrato in area. Dal dischetto Monachello si fa ipnotizzare però da Giacomel, che intuisce e respinge la conclusione del numero 45. Il tempo scorre veloce con le due squadre rivoluzionate dai tanti cambi. Al 36’ un fallo di Carnelos su Fasan causa un altro calcio di rigore, questa volta per i padroni di casa, che Filiciotto segna. Nel finale l’assedio del Lumezzane porta al pareggio di Piga, bravissimo nel ribadire in rete una respinta di Giacomel.
Arnaldo Franzini nel post gara commenta così il 2-2 contro il Caldiero: “Devo fare i complimenti ai ragazzi. Abbiamo fatto una grande partite nonostante fossimo veramente in emergenza. Tanti ragazzi hanno esordito in Serie C oggi, ci siamo dovuti inventare soluzioni fantasiose viste le tante vicissitudini che abbiamo avuto. Sappiamo di avere grandi margini di crescita, cosa dimostrata dai tanti giovani che si sono visti in campo. Resta un po’ di rammarico perché i tre punti erano veramente vicini, ma almeno un punto lo abbiamo portato a casa meritatamente”.




