Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 16a giornata

Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 16a giornata
Girone A
Virtus Verona – Pergolettese 1-2
RETI: pt 11′ e 39′ Tonoli; st 17′ Caia
VIRTUS VERONA (3-4-2-1): Sibi; Daffara, Toffanin, Ronco (28’st Lerco); Amadio, Mehic (34’st Contini), Metlika, Manfrin (1’st Gomez); Rispoli, Zarpellon (1’st De Marchi, 14’Pagliuca); Caia.
A disp. Fortin, Alfonso, Catena, Rigo, Lodovici, Filippi, Gatti, Cuel, Cielo, Odogwu
ALL. Luigi Fresco
PERGOLETTESE (4-3-3): Cordaro; Tonoli, Stante, Lambrughi, Capoferri (22’st Olivieri); Jaouhari (42’st Bignami), Arini, Careccia; Basili (22’st Scarsella), Parker (42’st Piu), Anelli (17’st Albertini).
A disp. Dordoni, Raimondi, Mondele, Cerasani, Pietrelli, Schiavini, Abubakar, Bouabre.
ALL. Giacomo Curioni
ARBITRO: sig. Alessandro Recchia sez. di Brindisi
AMMONITI: Ronco, Metlika, Gomez, Rispoli, Lerco, Anelli
NOTE: giornata coperta. Temp.9°. Terreno in discrete condizioni, angoli 8 – 2, rec. 1 + 5 , spett. 500 circa
Una doppietta di DANIEL TONOLI e un rigore parato da LORENZO CORDARO, consegnano una vittoria importantissima alla Pergolettese che, per la prima volta da inizio stagione, si trova ora fuori dalla zona playout. Tre punti conquistati con una prestazione attenta, combattiva e determinata. La voglia di riscattare le ultime tre gare in cui, nonostante le buone prestazioni, si è portato a casa solo un punto era tanta. E lo si è visto sin dalle prima battute, con ARINI e compagni pronti a non lasciare l’iniziativa in mano agli avversari, pressare i loro portatori di palla per evitare il palleggio e le verticalizzazioni che sono tra le loro armi. Ne è scaturito un primo tempo in cui i gialloblù (oggi in completo bianco) hanno manovrato bene con un buon ritmo e organizzazione e con il solito Parker e fare la “guerra” in avanti affiancato da un brioso e combattivo Anelli, al rientro dal primo minuto. L’inizio gara è tutto di marca cremasca. Il primo squillo lo suona Parker, dopo soli sette minuti, con una conclusione che esce a lato. Lo stesso attaccante dopo tre minuti con un colpo di testa obbliga Sibi a una difficile parata per salvarsi in angolo. Dal secondo angolo consecutivo battuto dal solito Careccia, arriva il primo gol di Tonoli con un preciso colpo di testa che si infila nell’angolino. La Virtus Verona sorpresa dall’atteggiamento e dalla determinazione dei cremaschi, fatica a riprendersi e a macinare gioco, con la difesa cremasca che ha sempre la meglio sugli attaccanti veronesi. La prima conclusione verso la porta di Cordaro arriva al 35’ con una zuccata di Ronco parata. Da un lungo lancio di Lambrughi a tagliare il campo per Tonoli, parte l’azione del raddoppio. L’autore della rete gialloblù serve Anelli, che scambia con Parker (che controlla con un sospetto tocco di braccio), palla in verticale per “bomber” Tonoli che ha seguito l’azione e si proietta in area superando Sibi con un delizioso tocco da sotto: 2 a 0. Nella ripresa la prevedibile reazione dei veronesi è contenuta bene dalla difesa ospite fino al gol di Caia al 62’ bravo a controllare di sinistro e fulminare Cordaro di destro. Il gol rinvigorisce i veronesi con Fresco che dà fondo a tutti gli attaccanti a disposizione: De Marchi (poi sostituito da Pagliuca per un sospetto stiramento) Gomez e Contini. La Virtus Verona si butta in avanti a testa bassa, ma trova sulla sua strada una difesa arcigna e un CORDARO pronto a dimostrare le sue doti, dopo qualche critica ricevuta di troppo. La Pergolettese non resta a guardare e si propone appena può in avanti. Una bella girata di Parker impegna severamente Sibi che si salva in tre tempi. Una conclusione ravvicinata di Lerco, trova Cordaro pronto alla deviazione in angolo con l’aiuto del palo che poi esalta compagni e tifosi all’89’, neutralizzando un calcio di rigore battuto da GOMEZ (penalty decretato per un strattonamento di BIGNAMI (appena entrato) su PAGLIUCA). L’apprensione dei minuti finali porta poi la gioia al fischio finale che lascia poi spazio ai festeggiamenti sotto la curva occupata dai numerosi tifosi gialloblù arrivati a Verona. Domenica prossima seconda trasferta consecutiva. Si va a Gorgonzola in casa della Giana Erminio, adesso distante a soli due punti.
Arzignano Valchiampo-Novara 0-2
ARZIGNANO V.: 1 Boseggia, 4 Rossoni, 5 Bordo (C), 6 Lakti (77′ 7 Centis), 10 Lunghi (87′ 19 Stefanoni), 13 Cariolato, 20 Antoniazzi (87′ 8 Cerretelli), 26 Boccia (68′ 10 Benedetti), 33 Boffelli (VC), 57 Milillo, 90 Nepi (68′ 72 Mattioli)
A disposizione: 22 Manfrin, 44 Zanella, 2 De Zen, 3 Rossi, 32 Campesan, 96 Verduci
Allenatore: Giuseppe Bianchini
NOVARA: 1 Minelli, 5 Bertoncini (VC), 10 Donadio, 13 Ongaro, 21 Ranieri (C), 23 Morosini (68′ 90 Ganz), 24 Ghiringhelli (84′ 3 Migliardi), 26 Lorenzini (84′ 6 Riccardi), 72 Agyemang, 79 Lancini, 99 Basso
A disposizione: 12 Negri, 31 Desjardins, 4 Cancola, 7 Gerardini, 9 Brkic, 15 Khailoti, 44 Koblar, 70 Manseri
Allenatore: Giacomo Gattuso
Arbitro: Sig. Silvia Gasperotti di Rovereto
Assistenti: Sigg. Mattia Morotti di Bergamo e Gennantonio Martone di Monza
Quarto Ufficiale: Sig. Pietro Marinoni di Lodi
Marcatori: 15′ Morosini (N), 51′ Basso (N)
Ammonizioni: 81′ Minelli (N), 81’Cariolato (A)
Calci d’angolo: Arzignano 15 – Novara 3
Recupero: 0′ pt | 4′ st
All. Giuseppe Bianchini. «Una partita combattuta: meglio loro nel primo tempo, decisamente meglio noi nel secondo. Sta nella finalizzazione la differenza. Dobbiamo accettare quello che ha detto il campo e continuare a lavorare. Comunque i ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare, si sono impegnati al massimo e hanno creato tante situazioni […] Posso rimproverare poco ai ragazzi: la partita l’hanno fatta. Contro squadre forti e giocatori bravi succede che, pur non concedendo tantissimo, prendi due gol. Mi rode per il lavoro che stanno facendo però non si devono demoralizzare. La strada è quella giusta […] Si è creato di più però noi dobbiamo essere solidi. La sconfitta non ci deve spaventare ma ci deve far venire voglia di lavorare ancora più forte. Il nostro è un percorso che avrà delle difficoltà e ci saranno altri momenti in cui si cade. L’importante è sapersi rialzare con forza e con coraggio».
Alcione Milano – Pro Patria 2 – 0
Reti: 12′ Marconi (ALC), 42′ Palombi (ALC)
Alcione Milano (4-3-1-2): Bacchin; Chierichetti, Pirola, Ciappellano, Dimarco; Bright (34′ st Pio Loco), Bertoni (14′ st Bonaiti), Palma (27′ st Stabile); Invernizzi (34′ st Bagatti); Palombi, Marconi. A disposizione: Agazzi, Piccinocchi, Mazzola, Foglio, Lanzi, Caremoli, Samele, Pessolani, Bertolotti. Allenatore: Cusatis.
Pro Patria (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Alcibiade, Cavalli (22′ st Terrani); Somma, Nicco (14′ st Renault), Mallamo (37′ st Palazzi), Ferri (37′ st Mehic); Curatolo (37′ st Ferrario), Pitou; Toci. A disposizione: Pratelli, Gadda, Reggiori, Miculi, Vaglica, Sassaro. Allenatore: Colombo.
Ammoniti: Cavalli (PPA), Bertoni (ALC), Ciappellano (ALC), Nicco (PPA), Pirola (ALC), Marconi (ALC)
Arbitro: Caruso di Viterbo
Collaboratori: Scardovi di Imola e Romaniello di Napoli
IV Ufficiale: Rinadi di Novi Ligure
Lumezzane – Feralpisalò 1-3
LUMEZZANE (4-3-3): Filigheddu; Deratti (39’ st Corti) Pisano (32′ st Regazzetti), Dalmazzi, Pagliari (32′ st Piga); Moscati (32′ st Tenkorang), Taugourdeau, Malotti; Ferro (18′ st Pannitteri), Monachello, Iori A disp.: Carnelos, Pogliano, Lipari, Scanzi, Arici All.: Franzini
FERALPISALÒ (3-4-2-1): Rinaldi; Pilati, Pasini, Rizzo; Pietrelli, Zennaro, Hergheliu, Letizia (18′ st Boci); Cavuoti (39’ st Luciani), Di Molfetta (39’ st Musatti); Dubickas (32′ st Maistrello) A disp.: Liverani, Damioli, Motti, Balestrero, Tahiri, Verzeletti, Vesentini, Sina All.: Diana
ARBITRO: Aleksandar Djurdjevic di Trieste
MARCATORI: 6′ pt Dubickas 31’ pt Monachello 27′ st Cavuoti 41′ st Pietrelli
AMMONITI: Rizzo, Pagliari, Balestrero, Franzini (dalla panchina)
RECUPERO: 2’, 6’
Al Saleri la FeralpiSalò vince 3-1
Lumezzane e FeralpiSalò per il primo derby bresciano della stagione. Arnaldo Franzini opta per il classico 4-3-3 con Filigheddu tra i pali e la linea difensiva composta da Deratti, Pisano, Dalmazzi e Pagliari. Il centrocampo a tre vede Moscati e Malotti agire ai lati di Taugourdeau, mentre in avanti Ferro, Monachello e Iori compongono il trio offensivo.
A partire meglio è la squadra di Diana che dopo sei minuti di gioco passa subito in vantaggio con Dubickas che mette dentro l’1-0 superando Filigheddu con un pallonetto preciso. Il Lumezzane cerca di riorganizzarsi riversandosi in avanti e andando vicino al pareggio già al 13’ con Iori che costringe Rinaldi alla respinta di pugno dopo un gran botta. L’1-1 dei rossoblù arriva alla mezz’ora con l’ennesimo timbro in campionato di Gaetano Monachello che segna raccogliendo una respinta corta del portiere ospite.
Nella ripresa l’andamento della gara è molto combattuto, il Lumezzane ha subito una chance al 2’ minuto con Monachello, ma il bomber rossoblù non riesce ad inquadrare la porta per poco. La FeralpiSalò risponde con un tentativo di Dubickas che si spegne sull’esterno della rete, ma al 27’ la squadra di Diana torna in vantaggio: Cavuoti calcia una punizione che Filigheddu, disturbato nella visuale, non riesce ad intercettare e si insacca per il gol che vale il 2-1. Il Lumezzane tenta in tutte le maniere di riacciuffare il risultato, ma i gardesani chiudono la pratica al 41’ con la rete di Pietrelli che fissa il risultato sul 3-1 finale.
Arnaldo Franzini nel post partita di Lumezzane-FeralpiSalò ha così commentato la sconfitta dei suoi ragazzi: “È sicuramente un peccato perdere una partita in questo modo. Abbiamo fatto una grande prestazione che purtroppo ci dà una sconfitta decisa da episodi. La seconda è una rete che non si può subire a questi livelli, nonostante ciò siamo stati all’altezza di una squadra che lotta per la promozione diretta. Purtroppo dobbiamo fare i conti con un altro infortunio in difesa che non rende facile la situazione”.
Lecco – Padova 0-3
Lecco: Furlan, Celjak (cap.), Billong, Di Gesù, Galeandro, Stanga, Zuberek, Ionita, Ilari, Lepore (v.cap.), Kritta. A disp. Fall, Dalmasso, Oliva, Dore, Rocco, Tordini, Ceola, Šipoš, Frigerio, Louakima, Mendoza, Galli. All. Volpe
Padova: Fortin, Delli Carri, Belli, Perrotta, Crisetig (v.cap.), Fusi, Russini, Villa, Bortolussi, Liguori, Kirwan (cap.). A disp. Voltan, Bensi, Varas, Spagnoli, Cretella, Bianchi, Capelli, Granata, Broh, Favale, Faedo, Targa. All. Andreoletti
Arbitro: Domenico Mirabella (sez. di Napoli)
Il Lecco lotta e mette in campo il cuore, ma capitola nell’ultima mezz’ora e cede i tre punti al Padova capolista.
Furlan è impegnato sin dai primi minuti per tenere a bada l’attacco biancoscudato, più volte pericoloso nel cuore dell’area bluceleste. Il Lecco però non demorde, risponde colpo su colpo in una partita intensa, pur con numerose interruzioni e si palesa dalle parti di Fortin in più occasioni colpendo anche un palo con Ilari di testa.
Anche nella ripresa la spinta della squadra di mister Volpe non si placa, soprattutto con la spinta di Kritta a sinistra. Ionita sfiora il vantaggio, poi pochi minuti dopo passano gli ospiti con Liguori che segna in contropiede. Al 68’ proprio Kritta viene espulso per un doppio giallo. In superiorità numerica Bortolussi fa bis dentro l’area. Reazione finale d’orgoglio per i blucelesti, che si fermano al palo con Sipos e Galeandro. Nel recupero Delli Carri da corner incorna lo 0-3.
Trento – Giana Erminio 2-0
Trento (4-3-3): Barlocco; Vitturini (Dicosmo 43’ st), Barison, Cappelletti, Fini (Bernardi 1’ st); Peralta, Aucelli, Giannotti (Kassama 35’ st); Anastasia (Ghillani 7’ pt, Sangalli 35’), Di Carmine, Di Santo. A disp: Tommasi, Petrovic, Vallarelli, Uez. Allenatore: Luca Tabbiani
Giana Erminio (3-5-2): Mangiapoco; Previtali (Spaviero 27’ st), Ferri, Colombara; Caferri, Nichetti, Marotta (Pinto 34’ st), Ballabio (De Maria 14’ st), Lamesta; Montipò (Avinci 27’ st), Stückler (Renda 34’ st). A disp: Pirola, Moro, Trombetta, Pala, Pirotta, Alborghetti, Scaringi, Piazza. Allenatore: Andrea Chiappella
Direttore di gara: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata. Assistenti: Michele Fracchiolla di Bari e Vincenzo Andreano di Foggia. Quarto Ufficiale: Michele Pasculli di Como
Marcatori: Di Carmine (T) 7’ st, Vitturini (T) 9’ st
Recupero: 3’ pt, 4’ st
Angoli: 9-8
Ammoniti: Stückler (G) 15’ pt, Lamesta (G) 8’ st, Previtali (G) 19’ st, Giannotti (T) 22’ st
Espulsi: Disanto (T) 24’ st
16ª giornata di campionato in trasferta al Briamasco di Trento, dove la Giana gioca un ottimo primo tempo senza concretizzare le occasioni avute e all’inizio della ripresa i padroni di casa, nel giro di una manciata di minuti, vanno a segno due volte e mantengono la porta inviolata per il resto della gara.
Primo tempo 0-0
Contro il Trento, mister Chiappella schiera la medesima formazione dell’ultima gara vinta contro il Lecco, con Ballabio al posto di Pinto, in panchina per una sindrome influenzale patita in settimana. Quindi Mangiapoco tra i pali, difesa a tre composta da Previtali, Ferri e Colombara; Nichetti, Marotta e Ballabio in mezzo al campo, con Caferri a destra e Lamesta a sinistra; in avanti Montipò a supportare Stückler. Si parte e al 2’ la Giana conquista il primo angolo del match, battuto corto da Ballabio per Marotta, ma al 3’ arriva il secondo angolo: Lamesta dalla bandierina calcia in mezzo all’area, dove svetta Stückler di testa a mandare sotto la traversa, Barlocco in volo ci mette la mano e devia nel terzo corner. Al 7’ primo cambio obbligato per mister Tabbiani, costretto a sostituire Anastasia – fermato da un problema muscolare – per Ghillani. Al 9’ primo angolo per il Trento, Mangiapoco vola a fermare il pallone. All’11’ grande occasione per la Giana, con Ballabio che trova il passaggio in profondità per Stückler, il quale avanza al limite e lascia partire un destro che però sorvola la traversa. Al 12’ angolo per il Trento, Ghillani aggancia ma Mangiapoco blocca. Al 14’ ancora Trento in avanti, con Disanto che dalla destra lascia partire un tiro cross fermato da Mangiapoco in presa bassa. Non passa un minuto e ancora Stückler, lanciato da Marotta, ha la palla sui piedi per il vantaggio, sfugge al difensore ma incrocia troppo la conclusione ed esce oltre il secondo palo. Al 26’ Di Carmine sfiora il gol dopo aver ricevuto palla da dietro, essersi girato e aver concluso a fil di palo. Al 33’ ancora Di Carmine sfugge sulla destra e va alla conclusione, ma sull’esterno della rete. Al 34’ punizione per la Giana poco oltre il vertice destro dell’area di rigore, Ferri con un rasoterra di potenza conclude diretto in porta, Barlocco respinge senza trattenere e Cappelletti in rovesciata riesce ad allontanare il pallone. Al 40’ gran palla di Ballabio per Montipò, che prova con una parabola a concludere in porta, ma Barlocco vola ancora una volta a togliere la palla da sotto la traversa. Al 47’ punizione dal limite per la Giana, Lamesta calcia sulla barriera e la palla va in angolo: dalla bandierina la palla scende in area e viene nuovamente deviata in corner dalla difesa di casa, ma l’arbitro fischia due volte, senza farlo battere.
Secondo tempo
Alla ripresa, mister Tabbiani inserisce Bernardi al posto di Fini. Si riparte con il Trento in pressing alto e Aucelli al 4’ va alla conclusione, deviata fuori. Al 7’ il Trento passa in vantaggio con Di Carmine, che devia a rete un cross dalla destra di Disanto. Al 9’ il Trento raddoppia su calcio d’angolo, con Vitturini che di testa batte Mangiapoco. All’11’ punizione per la Giana centrale dai 25 metri, Ferri conclude sbattendo sulla traversa. Al 14’ Caferri si inserisce in area e va alla conclusione, di un soffio fuori. Subito dopo primo cambio per la Giana: fuori Ballabio per De Maria. Al 16’ ancora Giana vicina al gol con Montipò, servito da Stückler sulla destra, conclusione in diagonale respinta in volo da un ottimo Barlocco. Al 24’ brutto fallo di reazione di Disanto su Marotta, rosso diretto per lui e Trento in dieci uomini. Doppio cambio per la Giana al 27’: Spaviero per Previtali e Avinci per Montipò. Al 35’ doppio cambio per il Trento: fuori Ghillani per Sangalli e fuori Giannotti per Kassama e doppio cambio anche per la Giana: Pinto per Marotta e Renda per Stückler. Al 41’ fallo di mano di Sangalli al limite dell’area – proteste dei giocatori della Giana, secondo i quali il fallo era in area – e punizione per la Giana, ma Lamesta non inquadra lo specchio. Al 43’ mister Tabbiani inserisce Dicosmo per Vitturini. Al 46’ Pinto da fuori area sibila una conclusione che sfila di un soffio fuori. Al 47’ è Renda a concludere a fil di palo, fuori, alla sinistra di Barlocco.
Pro Vercelli – AlbinoLeffe 0-2 (HT: 0-0)
MARCATORI: 76′ Baroni (ALB), 83′ Zoma (ALB).
PRO VERCELLI (3-4-2-1): Rizzo; Clemente (43′ st Casazza), Marchetti, De Marino; Iezzi, Iotti, Louati, Pino; Rutigliano (14′ st Contaldo), Bunino; Coppola (14′ st Sow). A disposizione non entrati: Passador, Lancellotti, Biagetti, Emmanuello, Gheza, Cugnata, Sbraga, Ronchi, Condello, Schenetti, Serpe, Anton. All. Paolo Cannavaro.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta; Borghini, Potop, Baroni; Gusu, Agostinelli (23′ st Astrologo), Fossati (48′ st Ricordi), Parlati, Munari (23′ st Giannini); Zoma (43′ st Capelli), Mustacchio (43′ st Zanini). A disposizione non entrati: Facchetti, De Gennaro, Zambelli, Evangelisti, Angeloni, Vinzioli, Bosia, Freri. All. Giovanni Lopez.
ARBITRO: Andrea Terribile di Bassano del Grappa, coadiuvato dagli assistenti Nidaa Hader di Ravenna e Fabio Cantatore di Molfetta e dal quarto ufficiale Federico Tassano di Chiavari.
AMMONIZIONI: Pino (PVE), Coppola (PVE), Bunino (PVE).
RECUPERI: 0′ + 3′.
Per la seconda volta nella sua storia, l’AlbinoLeffe espugna il ‘Silvio Piola’ di Vercelli (Pro Vercelli sconfitta 2-0), issandosi contestualmente sino alla decima posizione della classifica (21 pts). Lo fa al termine di una gara dominata senza soluzione di continuità, decisa nell’ultimo quarto d’ora dall’uno-due firmato Baroni-Zoma, con quest’ultimo – al quinto gol nel torneo (il 20esimo complessivo) – che celebra così al meglio la 100esima presenza con la maglia bluceleste.
La squadra di mister Lopez, che rilancia Munari sull’out di sinistra e si affida alla coppia Mustacchio-Zoma in avanti, parte subito forte: Mustacchio sfiora al vantaggio con un destro di prima intenzione deviato in corner (2′), Fossati ci va vicino direttamente da corner (al 3′), costringendo Rizzo al super intervento. La compagine seriana gestisce il possesso con qualità e personalità, senza concedere nulla ai rivali di gironata e tornando a farsi pericolosa a cavallo del 20′: prima Zoma – lanciato in profondità da Parlati nel mezzo spazio di sinistra – viene fermato da Rizzo (super in uscita bassa), poi Borghini pennella due cross dalla destra, con Parlati (22′) e Mustacchio (23′), però, murati al momento della conclusione. Alla mezzora ci riprova Parlati, che sul traversone di Mustacchio – grande ex di giornata, applaudito da tutto il ‘Piola’ all’uscita dal campo – colpisce bene la sfera al volo, ma centra la figura di De Marino. Dopo il primo tentativo della Pro Vercelli con Rutigliano (mancino altissimo dalla distanza al 31′), nonostante diversi palloni intriganti recuperati sulla trequarti da Borghini e compagni, il primo tempo si spegne sul parziale di 0-0.
Nella ripresa, lo spartito tattico del match non cambia: l’Albinoleffe riparte con lo stesso piglio della frazione inaugurale, sfiorando il vantaggio prima sugli sviluppi di schema da corner (con Rizzo provvidenziale nell’anticipare Borghini al 56′) e poi con la girata in area di Mustacchio (ben attivato dal cross di Baroni), disinnescata a terra ancora da un puntuale Rizzo. Con l’ingresso di Sow, poco prima dell’ora di gioco, la Pro Vercelli prova a scuotersi e vive – tra 60′ e 70′ – i minuti migliori della sua partita. Protagonista assoluto della fiammata piemontese è Iotti: il capitano locale è il più pericoloso sia da assist-man, con un bel pallone messo in mezzo e cestinato da Bunino (zuccata imprecisa), sia andando al tiro in prima persona su punizione, con Marietta costretto all’intervento con i pugni. Negli ultimi 20′, tuttavia, l’AlbinoLeffe torna padrone assoluto dell’incontro. Dopo l’autotraversa colpita da Sow, su sviluppi di corner (con il tap-in aereo di Zoma fermato sulla linea da Louati), la compagine orobica passa al 76′: sulla punizione di Giannini dalla destra, si genera una mischia, con Baroni – al secondo gol in campionato – che è il più lesto di tutti e piazza la zampata vincente per lo 0-1. Avanti di una rete, l’AlbinoLeffe non si ferma e chiude i conti all’83’: Zoma recupera palla sul lato corto di destra, si incunea in area e batte a rete. Rizzo para la prima conclusione, ma non può nulla sul tap-in del 10 bluceleste, che vale il definitivo 0-2.
Atalanta U23-Caldiero Terme 2-0
Reti: 65′ Vlahović (A), 68′ De Nipoti (A).
Atalanta U23: Bertini, Del Lungo, Gyabuaa (C), Panada (83′ Scheffer), Obrić (70′ Manzoni), Alessio (60′ Cassa), Bernasconi, Artesani (60′ De Nipoti), Navarro, Bergonzi, Vlahović (83′ Muhameti). A disposizione: Torriani, Dajcar, Kraja, Ghislandi, Renault, Bilać. Allenatore: Francesco Modesto.
Caldiero Terme: Giacomel, Gattoni (C) (84′ Florio), Fasan (76′ Lanzi), Marras, Pelamatti (67′ Quaggio), Gecchele, Baldani, Gobetti, Mondini (76′ Cissè), Mazzolo (46′ Filiciotto), Cazzadori. A disposizione: Kuqi, Aldegheri, Personi, Amoh, Zerbato, Molnar. Allenatore: Cristian Soave.
Note: ammoniti Obrić (A), Bergonzi (A), Bertini (A).
A segno Vlahović e De Nipoti nella ripresa
I nerazzurri conquistano 3 punti nella sfida contro il neopromosso Caldiero Terme vincendo 2-0 al comunale di Caravaggio.
Le prime due occasioni del match sono nerazzurre: al 7′ la conclusione di Vlahović, servito con un filtrante basso da Navarro, viene deviata in angolo. Al 10′ Panada lancia nuovamente il numero 99, che conquista un altro corner. Al 27′ un’altra verticalizzazione di Panada trova Vlahović, ma il suo tentativo non centra lo specchio della porta. L’U23 continua a spingere: al 31′ il tiro di Vlahović è deviato da Giacomel e Alessio prova la respinta di tacco senza successo. Al 44′ uno-due tra Alessio e Bergonzi che conclude a lato.
Il match si sblocca al 65′ con Vlahović che, con astuzia, sfrutta un retropassaggio impreciso della difesa avversaria e segna il gol del vantaggio. Il raddoppio non tarda ad arrivare: al 68′ il subentrato De Nipoti si smarca dalla fascia destra e libera un mancino da fuori area che va sotto al sette.
Francesco Modesto ha commentato così la vittoria contro il Caldiero Terme: “Abbiamo giocato uno dei migliori primi tempi della stagione, la squadra è in crescita. Abbiamo segnato contro una formazione molto chiusa. Queste partite sono particolari: spesso l’episodio può penalizzarti, ma siamo stati bravi a tenere. Abbiamo sbloccato il match su un loro errore. Sono soddisfatto di De Nipoti, Cassa e degli altri subentrati. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi.”
Su Artesani: “Il settore giovanile produce grandi talenti grazie al lavoro costante. Artesani ha personalità, tecnica, dribbling e capacità di adattamento. Come tanti altri, sta crescendo bene.”
Union Clodiense-LR Vicenza 1-2
Union Clodiense (4-3-3): Brzan; Lattanzio, Munaretto, Salvi, Sinn; Serena, Nelli (dal 76′ Maniero), Manfredonia (dal 57′ Vitale); Orfei (dal 57′ Scapin), Sinani (dal 76′ Verde), Biondi (dal 84′ Morello). A disposizione: Gasparini, Pozzi, Morello, Gasperi, Nessi, Barsi, Vukusic, Niang. Allenatore: Antonio Andreucci
LR Vicenza (3-4-1-2): Confente; Cuomo, Leverbe, Sandon; De Col, Carraro, Greco (dal 86′ Della Latta), Costa; Della Morte (dal 68′ Rossi); Rolfini (dal 68′ Rauti), Zamparo. A disposizione: Massolo, Gallo, Fantoni, Vescovi, Talarico, Cester, Mogentale, Capone. Allenatore: Stefano Vecchi
Marcatori: 3′ Carraro (LRV), 9′ Della Morte (LRV), 65′ Biondi (UC)
Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa, assistenti Marco Sicurello di Seregno e Matteo Taverna di Bergamo; quarto ufficiale sarà Mattia Nigro di Prato
Ammoniti: Biondi (UC), Salvi (UC), Serena (UC), Rossi (LRV), Zamparo (LRV)
Espulso: Zamparo al 90’+3′ per doppia ammonizione
Spettatori 799 di cui 552 tifosi biancorossi nel settore ospiti, per un incasso di 10.252 euro
Note: serata fredda, terreno in pessime condizioni
Primo tempo
3′ GOOOOOOALLLLLLL Cross di De Col, la sfera giunge a Costa che serve Carraro, conclusione dal limite che si insacca sul primo palo!!! Terza rete per il centrocampista biancorosso!
9′ GOOOOALLLLLL Raddoppio!!! Punizione di Costa, sponda di testa di Zamparo e bella conclusione al volo di Della Morte!!!
13′ Ci prova Biondi da fuori, respinge Confente con i pugni
16′ Conclusione potente di Greco dalla distanza, sfera a lato
18′ Sugli sviluppi di un corner, conclusione di testa di Salvi che si spegne di poco a lato
24′ Cross di Costa, Rolfini di testa non trova lo specchio
25′ Cross dalla destra di Lattanzio, colpo di testa di Sinani che si spegne a lato
28′ Ammonito Biondi per un fallo su Leverbe
30′ Punizione di Costa dalla distanza, sfera oltre la traversa
43′ Cross di De Col e colpo di testa di Rolfini centrale, è attento Brzan
Secondo tempo
48′ Ci prova Rolfini dal limite, sfera alta
51′ Contropiede con Rolfini che si invola verso l’area di rigore, conclusione ma è bravo Brzan a respingere con un piede
57′ Doppia sostituzione per l’Union Clodiense: entrano Scapin e Vitale al posto di Orfei e Manfredonia
58′ Ammonito Salvi per un fallo su Costa, partito in contropiede
59′ Punizione di Costa respinta dalla barriera, ci riprova l’esterno biancorosso ma la sua conclusione viene deviata in corner
65′ GOAL UNION CLODIENSE: Punizione di Nelli, la sfera rimane nell’area biancorossa, in mischia spunta Biondi che accorcia le distanze
68′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Rossi e Rauti al posto di Della Morte e Rolfini
73′ Ammonito Serena per un fallo su Zamparo
76′ Doppia sostituzione per l’Union Clodiense: entrano Verde e Maniero al posto di Sinani e Nelli
84′ Ammonito Rossi
84′ Sostituzione per l’Union Clodiense: entra Morello al posto di Biondi
86′ Sostituzione biancorossa: entra Della Latta al posto di Greco
86′ Ammonito Zamparo
87′ Ancora una serie di rimpalli in area biancorossa con la palla che finisce a Salvi, chiude lo specchio Confente che fa sua la sfera
3 minuti di recupero
90’+3′ Espulso Zamparo per doppia ammonizione. Biancorossi in dieci
90’+4′ Conclusione di Serena dalla distanza, respinge ancora Confente
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi, Alessandro Confente e Marco Carraro, al termine della gara contro l’Union Clodiense.
Vecchi: “Se non la chiudi con il 3 a 0, è chiaro che poi diventa una partita dove rischi qualcosa sulle palle buttate in area, su seconde palle, mischie, come è avvenuto nel gol del 2-1. Noi possiamo un po’ recriminare su un paio di occasioni che sono capitate a Rolfini che, tra l’altro, ha fatto un’ottima gara, Penso ad un cross nel primo tempo o al secondo tempo in cui è arrivato tu per tu con il portiere, un’altra situazioni in cui forse c’erano gli estremi per l’espulsione su Rolfini. Insomma, una gara che potevamo chiudere e giocare serenamente, poi si corre il rischio di subire su seconde palle e mischie, dove se non stai attento può capitare un rigore. Quando poi hai la partita in pugno, la stai vincendo e viene riaperta chiaramente ti senti anche più sotto pressione di quello che sei di solito. Secondo tempo? Siamo stati un po’ più attenti alla fase difensiva, qualche ripartenza l’abbiamo fatta senza essere più propositivi, credo che sia umano e normale, poi in tutte partite dobbiamo metterci grande intensità, grande attenzione, sono molto dispendiose perché, come sappiamo e lo diciamo spesso, il pareggio a Vicenza è visto come una sconfitta, anche giustamente, e in un campionato come questo bisogna andare vicino alla perfezione per tenerlo vivo. Padova? Noi dobbiamo cercare di mettergli un po’ di pressione dobbiamo tenere vivo il campionato il più possibile e fare in modo di fare le nostre gare, di fare più punti possibili e lo stiamo facendo. I ragazzi non mancano mai dal punto di vista della predisposizione al sacrificio, dell’attenzione, della concentrazione, della determinazione anche su campi difficili e complicati come questo. Poi le partite vanno chiuse e oggi l’avevamo indirizzata da subito, abbiamo fatto un paio di gol belli anche oggi e poi abbiamo subito un gol in una mezza mischia, dove chiaramente andremo a valutare se ci sono state delle situazioni da migliorare. 352? Volevamo metterci così ancor prima di prendere il goal, dopo loro non avevano più niente da perdere e hanno messo 4 punte più un centrocampista che accompagnava gli attaccanti, più due terzini che hanno spinto tutta la partita per cui mi sembrava logico andarci contro mettendo un centrocampista in più.
Golemic? Occorre fare attenzione, perché voi giornalisti sapete tutto prima di quello che sanno anche i diretti interessati. Noi non abbiamo avuto comunicazioni da parte di nessuno e nemmeno il ragazzo, per cui risponderò quando saremo al corrente della decisione”.
Confente: “È stato un bel finale, da montagne russe, ma ce lo aspettavamo perché avevamo viste nelle loro partite precedenti che fino all’ultimo provavano a mettere in area palloni. La Clodiense non merita la posizione che occupa in classifica, l’ha dimostrato contro di noi oggi ma anche nelle gare precedenti. Hanno un’idea di gioco, una bella identità, noi siamo partiti fortissimo, indirizzando la gara. Poi ci siamo abbassati troppo, concedendo di più. Parata più difficile? La prima, quella in uscita bassa. Tante assenze all’ultimo? Siamo un gruppo forte e questa ne è la dimostrazione, chiunque giochi mette sempre il massimo e tra compagni ci aiutiamo, sia chi gioca di più, che chi gioca meno.
Padova a meno uno per una notte? Noi non molliamo niente”.
Carraro: “Il mister chiede a noi centrocampisti di accompagnare l’azione, per intervenire sulle seconde palle e andare al tiro, com’è successo oggi e quindi sono contento. Dedica? Alla squadra, lo dedico a noi perché stiamo lavorando tanto per arrivare al traguardo e per stare lì attaccati. Terzo goal pesante mio? Non avevo mai segnato tre reti in un campionato, sono contento sia arrivato il terzo oggi e sono felice di aiutare i miei compagni, come stiamo cercando di fare tutti. La mia mattonella? Ero lì, ho accorciato e sono andato a supporto di Costa, ho calciato di prima ed è andata bene.
Finale? L’abbiamo indirizzata bene all’inizio, siamo stati abbastanza in controllo per tutto il primo tempo, ma siamo partiti bene anche nella ripresa. Nella mischia sono stati bravi loro e un po’ disattenti, poi loro sul 2-1 non avevano niente da perdere e si sono riversati con 7-8 giocatori in avanti con i due centrali facevano gli attaccanti. E’ stato bravo Alessandro Confente a darci una mano oggi, però secondo me abbiamo fatto una buona partita e l’abbiamo indirizzato da subito e quello è importante. Padova? Noi siamo concentrati su noi stessi e pensiamo a vincere e a fare più punti possibili poi si vedrà alla fine, adesso non guardiamo tanto la classifica. Prima centrocampo a due e poi a tre? In passato ho fatto la mezzala, a due comunque stiamo facendo bene, poi all’occorrenza posso fare anche questo ruolo. Ci adattiamo tutti in base alle indicazioni del mister. Che ruolo preferisco? Nel centrocampo a due mi trovo meglio”.
Triestina 0-1 Renate
Marcatori: 85′ Vassallo
Triestina (4-3-3): Roos; Germano (78′ Bijleveld), Struna, Moretti, Jonsson; Braima, Correia, Vallocchia; Vicario (73′ Attys), D’Urso (87′ Vertainen), Olivieri.
A disposizione: Diakite, Mutavcic, Tonetto, Rizzo, Zaic, Toffolo, Baricchio, Voca.
Allenatore: Gianluigi Ghia
Renate (3-5-2): Nobile; Spedalieri, Auriletto, Pellizzari (78′ Eleuteri); Siega (56′ Ghezzi), Delcarro, Vassallo, Mazzaroppi (62′ Bonetti), Riviera; Di Nolfo (78′ De Leo), Bocalon (62′ Plescia).
A disposizione: Ombra, Bartoccioni, Gardoni, Anghileri, Esposito, Egharevba, Ziu, Ciarmoli.
Allenatore: Luciano Foschi
Arbitro: Gigliotti (Cosenza)
Assistenti: Colavito (Bari) e Fedele (Lecce)
Quarto uomo: Vailati (Crema)
Ammoniti: Germano (Ts), Auriletto, Riviera, Bonetti (Re)
Recupero: 1′ e 4′
Triestina a caccia di una vittoria che manca da ormai tre mesi, Renate per riscattare un periodo opaco con tre punti in sette gare, l’anticipo della sedicesima nel gelido catino del “Rocco” mette in palio punti importanti. Ghia, al posto di Clotet come capo allenatore ancora per questa gara, deve far fronte a una lunga lista di assenze ed integra la panchina con i primavera Zaic e Toffolo, mandando in campo un 4-3-3 nel quale Jonsson parte basso a sinistra, mentre in attacco Olivieri agisce da riferimento centrale con Vicario e D’Urso a supporto. Foschi dal canto suo abbandona la linea a quattro per un prudente 3-5-2, nel quale Vassallo viene messo in cabina di regia con Di Nolfo e il bomber Bocalon a formare la coppia d’attacco.
L’Unione parte con buon piglio e tiene il possesso palla, provando la conclusione con Vicario dai diciotto metri al 12′ dopo un’azione insistita, tiro potente ma centrale con presa bassa di Nobile. Gli ospiti ci provano con una punizione di Di Nolfo dal lato corto di destra al 22′, Roos scalda i guantoni e respinge in sicurezza. La Triestina riprende le redini del gioco ma rischia su una casuale incursione dei lombardi, che con Mazzaroppi al 33′ colpiscono la parte alta della traversa con una beffarda palombella dai trenta metri. Unione pericolosa al 36′ con un’incursione in area sulla destra, cross basso di Germano respinto corto da Nobile senza maglie alabardate al posto giusto per ribadire verso la porta.
Un minuto più tardi è poi il palo a salvare casualmente Nobile su una spizzata di Olivieri su azione d’angolo, l’estremo ospite smanaccia in corner quasi senza accorgersene. Ancora Triestina vicina al gol al 42′, un destro a giro di Olivieri trova la deviazione di un difensore diventando un assist improvviso per Vicario, che non trova l’impatto giusto sottoporta permettendo la presa centrale a Nobile. Nell’unico minuto di recupero la Triestina reclama un mani parso abbastanza evidente in area ospite su un servizio dentro di Olivieri dal vertice sinistro, per Gigliotti non ci sono però gli estremi per il rigore e poco dopo arriva il duplice fischio, che manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.
Avvio di ripresa con la Triestina pericolosa al 7′, discesa di D’Urso sulla sinistra e cross morbido spizzato da Olivieri, palla sull’esterno della rete con Nobile per poco non beffato. Ci prova poi Vallocchia al 14′ dalla media distanza su una respinta della difesa avversaria, il suo mancino viaggia circa un metro a lato rispetto all’incrocio. Poco dopo il quarto d’ora cerca fortuna dalla distanza Jonsson, brivido per Nobile con sfera che sfila di poco a lato. Al 19′ ancora Unione vicina al vantaggio con un cross di Vallocchia dalla destra spizzato da un difensore, Olivieri stacca bene sul primo palo con pallone a lato di poco. Passano trenta secondi ed è Vallocchia dai diciotto metri a cercare il mancino, la palla fa letteralmente la barba al palo a Nobile battuto.
Al 24′ nuova grossa occasione per la Triestina, una pregevole azione sulla trequarti libera Vicario per la battuta in piena area, tiro a colpo sicuro murato in corner alla disperata dalla scivolata di un difensore. Dopo una ripresa in costante proiezione offensiva, l’Unione rischia al 35′ su un colpo di testa ravvicinato di De Leo, Struna davanti alla porta prima si oppone poi spazza. La seconda incursione ospite del secondo tempo porta in vantaggio il Renate, Vassallo calcia al volo dai venti metri col destro al 40′ al termine di un’azione confusa, trovando l’angolo basso alla sinistra di Roos. Nel secondo dei 4′ di recupero secondo legno di serata per la Triestina, con una punizione di Olivieri che centra in pieno la traversa a Nobile battuto.
Non c’è più tempo per rimettere la gara quantomeno in parità, una Triestina combattiva e decisamente sfortunata viene punita negli ultimi minuti dalla rete di Vassallo, una sconfitta che brucia ancor di più alla luce delle tante occasioni create.




