Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 26a giornata

Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 26a giornata
Girone A
Atalanta – Virtus Verona 0-3
Caldiero Terme – Pergolettese 0-1
Union Clodiense-Giana Erminio 0-1
Arzignano – Lumezzane 1-1
Feralpisalò – Vicenza 2-0
Novara – Alcione 1-1
Padova-Pro Patria 3-1
Lecco-Pro Vercelli 2-1
Triestina – Trento 1-0
Triestina – Trento 1-0
RETI: 14’st Ionita
TRIESTINA (4-3-1-2): Roos; Bianay Balcot, Silvestri, Frare, Tonetto (42’st Cancellieri); Fiordilino (13’st Jonsson), Correia, Ionita; D’Urso (25’st Voca); Vertainen (13’st Strizzolo), Olivieri. A disposizione: Mastrantonio, Mutavcic, Bijleveld, Udoh, Bianconi, Embalo Sambu, Kosijer, Cortinovis. Allenatore: Attilio Tesser
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Di Cosmo (30’st Trainotti), Cappelletti, Kassama, Maffei (15’st Falasco); Aucelli, Rada, Giannotti (39’st Peralta); Disanto (15’st Anastasia), Di Carmine, Accornero (30’st Petrovic). A disposizione: Santer, Tommasi, Cappelli, Puzic, Vitturini, Ghillani. Allenatore: Luca Tabbiani
ARBITRO: Alessandro Silvestri di Roma1
ASSISTENTI: Michele Rispoli di Locri e Francesco Tagliaferri di Faenza
QUARTO UFFICIALE: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa
NOTE: Serata coperta. Campo in buone condizioni. Ammoniti: 16’pt Correia, 4’Fiordilino, 11’st Giannotti. Recupero: 2’+5’. Totale spettatori: 4440 circa.
INTERVISTE.
Il Trento lotta e ci prova fino alla fine ma non basta: la Triestina si impone 1-0 grazie a Ionita
Nella ventiseiesima giornata di Serie C Now i Gialloblù vengono sconfitti 1-0 in trasferta dalla Triestina. Decide la rete siglata nella ripresa da Ionita. Il prossimo impegno per il Trento sarà domenica 16 febbraio alle ore 15 allo stadio Briamasco contro il Lumezzane.
TRIESTE 10 Febbraio – Nella ventiseiesima giornata di Serie C Now, andata in scena allo Stadio Nereo Rocco, il Trento esce sconfitto 1-0 in trasferta contro la Triestina. Decide la rete siglata nella ripresa da Ionita. Seppur sconfitti, i gialloblù rimangono comunque al quinto posto in graduatoria, in coabitazione con l’AtalantaU23, con quaranta punti. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Barlocco a protezione dei pali e il quartetto difensivo formato da Di Cosmo, Kassama, Cappelletti e Maffei. In mezzo al campo agiscono Aucelli, Rada e Giannotti; in attacco Disanto, Di Carmine e Accornero. Al 10’ i gialloblù si fanno notare con Aucelli che trova Accornero ma il numero 99, dopo essersi accentrato, viene chiuso dalla difesa di casa. Sono ancora gli uomini di Tabbiani a rendersi pericolosi poco dopo la mezz’ora con la conclusone di Aucelli che si spegne però alta sopra la traversa. Nel secondo tempo gli aquilotti entrano in campo con decisione e così al 50’ si rendono pericolosi con la conclusione di Accornero che viene però respinta da Roos. Il vantaggio della Triestina si concretizza all’ora di gioco grazie alla deviazione ravvicinata di Ionita che sfrutta al meglio il cross di D’Urso e beffa Barlocco. Trascorrono pochi istanti e la squadra di Tesser colpisce anche una traversa con Olivieri. È una fase del match favorevole ai padroni di casa che arrivano alla conclusione anche con D’Urso, ben respinta dall’estremo difensore gialloblù. Superato lo spavento il Trento si ricompone e si rende anche pericoloso con la conclusione di Accornero, trovato magnificamente da Di Carmine con il tacco, che esce di pochissimo alla sinistra del portiere di casa. La squadra di Tabbiani non ci sta e così all’80’ arriva nuovamente al tiro, questa volta con la punta del piede di Di Carmine, che termina però tra le braccia sicure di Roos. All’ultimo secondo il Trento troverebbe la rete che viene però annullata a causa di un fuorigioco fischiato a Di Carmine. E così, dopo cinque minuti di recupero, la sfida termina 1-0 in favore della Triestina. Il prossimo impegno per il Trento sarà domenica 16 febbraio alle ore 15 allo stadio Briamasco contro il Lumezzane.
LUCA TABBIANI
«Oggi il Trento ha messo in campo una buonissima prestazione. Purtroppo la Triestina ha segnato alla prima occasione davvero pericolosa. È chiaro che non possiamo essere felici visto che usciamo dal campo con zero punti ma, ciononostante, dobbiamo essere comunque soddisfatti di quanto prodotto per gran parte della gara. In una partita ci sono varie fasi: nel primo tempo abbiamo avuto alcune occasioni nelle quali avremmo potuto rifinire meglio; ma siamo stati comunque pericolosi in più circostanze: nel primo tempo con Aucelli, nella ripresa con Di Carmine. E questo non è scontato, visto che giocavamo contro una squadra forte come la Triestina. In generale abbiamo concesso poco e abbiamo tenuto il pallino. È stata una partita giocata bene da entrambe le squadre. Il rammarico è quello di non essere riusciti a lavorare al meglio nella fase di rifinitura».
Lecco-Pro Vercelli 2-1
Marcatori: 25’ aut. De Marino, 56’ Sipos, 63’ Rutigliano
Lecco (3-4-3): Furlan; Martic, Marrone, Ferrini; Grassini, Marino (86’ Di Gesù), Frigerio, Kritta; Sene (86’ Cavallini), Sipos, Galeandro (74’ Di Dio). A disp. Fall, Dalmasso, Battistini, Stanga, Ceola, Nova, Mendoza, Polito. All. Valente
Pro Vercelli (3-5-2): Rizzo; Clemente, Marchetti, De Marino (61’ Anton); Pino (84’ Romairone), Vigiani, Emanuello (78’ Schenetti), Iotti, Antolini (61’ Rutigliano); Siafa (61’ Coppola), Comi. A disp. Franchi, Cirillo, La Rosa, Condello, Iaria, Carosso, Anton, Niang, Serpe. All. Banchini
Arbitro: Enrico Cappai (sez. di Cagliari)
Ammoniti: Marino (31’), Marrone (42’), De Marino (45+1’), Furlan (60’), Banchini (all., 65’), Frigerio (78’), Clemente (84’), Martic (90′), Di Dio (90+4′)
Recupero tempo: pt 3’, st 7’
Spettatori: 2.530
Dopo due mesi, la Calcio Lecco 1912 ritrova la vittoria, di fronte al proprio pubblico, battendo 2-1 la Pro Vercelli al Rigamonti-Ceppi nella 26ª giornata della Serie C NOW 2024/25, con l’esordio di mister Federico Valente in panchina.
I primi pericoli sono degli ospiti su calcio piazzato con un paio di incornate, ma il vantaggio è bluceleste: un cross pennellato da Kritta provoca un rimpallo tra due giocatori piemontesi con la palla che finisce in porta.
Dopo essere andato due volte vicino al raddoppio nel recupero del primo tempo, il Lecco trova il 2-0 con Sipos all’11’ della ripresa. Rutigliano accorcia subito, ma la difesa dei padroni di casa, con l’aiuto delle mani di Furlan nei 7 minuti di recupero, permette di ritrovare i tre punti e salire a quota 29.
Padova-Pro Patria 3-1
Reti: 5′ st Spagnoli (PAD), 25′ st Bortolussi (PAD), 28′ st Varas (PAD), 36′ st Citterio (PPA)
Padova (3-4-2-1): Fortin; Faedo, Granata (1′ st Spagnoli), Perrotta (18′ Pirrello); Kirwan, Bianchi (20′ st Cretella), Varas, Favale; Liguori, Capelli (30′ st Valente); Bortolussi (30′ st Russini). A disposizione: Sala, Carniello, Crisetig, Villa, Valente, Montrone, Buonaiuto. Allenatore: Andreoletti.
Pro Patria (3-5-2): Rovida; Bashi, Cavalli, Coccolo; Somma, Mehic (33′ st Palazzi), Ferri (13′ st Nicco), Mallamo (33′ st Citterio), Barlocco (13′ st Piran); Toci, Rocco (13′ st Curatolo). A disposizione: Pratelli, Reggiori, Beretta, Alcibiade, Renault, Vaglica. Allenatore: Sala.
Ammoniti: Capelli (PAD), Ferri (PPA), Bianchi (PAD)
Arbitro: Andreano di Prato
Collaboratori: Chichi di Palermo e Aletta di Avellino
IV Ufficiale: Nigro di Prato
Novara – Alcione 1-1
Sfugge nei minuti finali l’impresa all’Alcione, che dopo un match controllato in larga parte viene beffato al 44’ dal gol del neo-arrivato Akpa Chukwu, che risponde alla rete in avvio di Palombi per fissare il risultato finale sull’1-1. È un pareggio amaro per come è arrivato, sul finale di una partita in cui i ragazzi di Cusatis erano riusciti a contenere il rapido attacco piemontese, limitando le occasioni concesse, ma che comunque permette all’Alcione di non cedere la posizione in classifica e di fare un altro passo avanti verso l’obiettivo salvezza.
Prima frazione che vede l’Alcione impattare bene la gara, imponendo fin da subito il proprio ritmo e schiacciando il Novara nella propria metà campo, merito di un ottimo lavoro sulle corsie laterali, dove Chierichetti e Bonaiti a sinistra, e Invernizzi a destra, trovano ampio campo per puntare e mettere cross in mezzo verso Palombi e Samele. Il forcing iniziale porta i suoi frutti dopo 10 minuti, quando un’ottima traiettoria di Stabile dalla bandierina mette in difficoltà la retroguardia piemontese che, non riuscendo a rinviare, favorisce Palombi che è più lesto di tutti nel raccogliere e battere Minelli. Il resto del primo tempo scorre con il Novara che prova timidamente ad imbastire una controffensiva, arrivando alla conclusione però solo in un’occasione, quando al 24’ Morosini colpisce di testa in mezzo all’area centrando però Bacchin.
Avvio di ripresa di gestione per l’Alcione, che mantiene basso il ritmo grazie ad un giro palla efficace e al lavoro spalle alla porta di Samele e Palombi, prezioso per alleggerire la pressione e per far salire la squadra. Ad accendere il match alcune sgroppate degli esterni Orange, al 16’ è una bella combinazione di Invernizzi e Palombi ad avvicinare l’Alcione al raddoppio, ma sul pallone teso in mezzo non riesce ad arrivare nessuno. Lo spavento scuote il Novara che di lì a poco ha due occasioni importanti prima con Lorenzini, che da angolo calcia alto, e poi con Akpa Chukwu che dalla distanza dà a tutti l’illusione del gol con un bel tiro a giro che si spegne però di centimetri sul fondo. La gara entra nel vivo, e al 26’, appena prima di darsi il cambio con Renault – all’esordio in maglia Orange -, Palombi sfiora la doppietta con un colpo di testa che Minelli toglie dall’incrocio dei pali con un grande tuffo. Il finale di gara vede, oltre al ritorno in campo di Morselli dopo il lungo infortunio – esordio per lui in stagione – anche il lento abbassarsi dell’Alcione, che concede campo e palloni al Novara, che al 44’ riesce a riequilibrare il punteggio con il tap-in di Akpa Chukwu.
Novara -Alcione Milano 1-1
RETI: 11’ Palombi (A), 44’ Akpa Chukwu (N).
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Bacchin, Pirola, Ciappellano, Stabile, Chierichetti (37’ st Dimarco), Bagatti (11’ st Acella), Piccinocchi (37’ st Lanzi), Bonaiti, Invernizzi, Samele (37’ st Morselli), Palombi (27’ st Renault). A disp. Agazzi, Pio Loco Boscariol, Caremoli, Pessolani, Bertolotti. All. Cusatis.
NOVARA (3-5-2): Minelli, Cannavaro (37’ st Palsson), Lorenzini, Khailoti, Anzolin (17’ st Gerardini), Doando, Calcagni, Di Munno (17’ st Maressa), Agyemang, Morosini, Asencio (30’ Akpa Chukwu). A disp. Negri, Desjardinis, Bertoncini, Gagliardi, Valenti. All. Gattuso.
ARBITRO: Diop di Treviglio.
ASSISTENTI: Signorelli di Paola e Bracaccini di Macerata
QUARTO UOMO: De Stefanis di Udine.
AMMONITI: Ciappellano (A), Cannavaro (N), Gerardini (N), Morselli (A).
Mister Cusatis commenta nel post-partita il pareggio esterno contro il Novara.
Sul match: «Credo che su un campo difficile, di fronte ad una squadra e ad un pubblico in cerca di rivalsa dopo il derby perso settimana scorsa, abbiamo fatto una partita di altissima qualità tecnica. Negli ultimi 10 minuti ho provato a cambiare il sistema di gioco per essere più coperti sugli esterni perché loro attaccavano con tanti uomini, peccato per il gol preso su un rimpallo che li ha favoriti».
Sull’importanza delle prossime partite per centrare l’obiettivo salvezza: «Sappiamo che per centrarlo dobbiamo provare a fare punti in ogni partita, ne mancano 12 e saranno tutte ugualmente importanti. Nel frattempo siamo in zona playoff e ci godiamo questa posizione, anche perché quando si è in certi piazzamenti mentalmente ti senti forte e dai il massimo per rimanerci fino alla fine, soprattutto se faremo altre prestazioni come quella di oggi.
Feralpisalò – Vicenza 2-0
Feralpisalò (3-5-2): Liverani; Pilati, Pasini, Rizzo; Vesentini (dal 66′ Cabianca), Di Marco (dal 56′ Brambilla), De Francesco, Hergheligiu, Boci; Crespi (dal 66′ Santini), Cavuoti (dal 79′ Giudici). A disposizione: Lovato, Damioli, Luciani, Diop, Maistrello, Verzeletti, Tomaselli. All. Diana
LR Vicenza (3-4-1-2): Confente; De Col, Cuomo, Sandon; Talarico (dal 46′ Rauti), Ronaldo (dal 59′ Carraro), Zonta (dal 75′ Della Latta), Costa; Della Morte; Morra (dal 59′ Ferrari), Rolfini (dal 46′ Capone). A disposizione: Massolo, Mocanu, Beghetto, Laezza, Vescovi, Fantoni. All. Vecchi
Marcatori: 20′ Di Marco (F), 30′ Crespi (F)
Arbitro: Di Cicco di Lanciano; assistenti Pasqualetto di Aprilia, Chiavaroli di Pescara; quarto uff. Pizzi di Bergamo
Ammoniti: Boci (F), Ronaldo (LRV), Hergheligiu (F), Costa (LRV), Sandon (LRV)
Note: giornata piovosa, terreno in pessime condizioni
Questo è il secondo successo casalingo di fila per la Feralpisalò contro il Vicenza in Serie C, dopo che i Leoni del Garda non avevano vinto nessuna delle tre gare interne contro questa avversaria nella competizione (1N, 2P).
Nessuna squadra nei tre gironi di Serie C in questa stagione è andata a segno in più gare interne consecutive in campionato rispetto alla Feralpisalò (13 al pari del Vicenza); in generale, i Leoni del Garda non collezionavano più incontri casalinghi con almeno un gol all’attivo nella competizione dal periodo tra maggio 2021 e febbraio 2022 (16 in quel caso).
Solo il Vicenza (quattro) ha subito meno reti in sfide casalinghe rispetto alla Feralpisalò (sette al pari del Padova) in questo girone A della Serie C in corso.
Tommaso Di Marco ha segnato il suo primo gol in Serie C all’esordio con la maglia della Feralpisalò, dopo 61 presenze nella competizione con la maglia della Virtus Francavilla nelle stagioni 2022/23 e 2023/24.
Anche Valerio Crespi ha realizzato la sua prima rete con la maglia della Feralpisalò in Serie C, dopo che non segnava dall’1 aprile scorso quando vestiva la maglia del Cosenza in Serie BKT.
Primo tempo
5′ Dagli sviluppi di un corner, Zonta prova la conclusione dal limite, sfera alta
7′ Occasione biancorossa! Cross dalla destra di Talarico verso il secondo palo, colpo di testa di Costa, Liverani non trattiene ma recupera poi la sfera
9′ Ronaldo mette palla in mezzo, ci prova Sandon di testa, sfera a lato
20′ GOAL FERALPISALO’. Cavuoti serve in area Di Marco, conclusione a giro che si insacca
28′ Tacco di Morra a liberare Della Morte, conclusione però murata dalla difesa
30′ GOAL FERALPISALO’. Lancio di Vesentini per Crespi che parte in velocità, entra in area e conclude verso il primo palo
33′ Ammonito Boci per un fallo su Ronaldo
42′ Rete annullata. Cross di De Col dalla destra, sugli sviluppi la sfera giunge a Morra che colpisce di testa in rete, l’arbitro annulla per fallo dell’attaccante biancorosso
43′ Ammonito Ronaldo
2 minuti di recupero
Secondo tempo
46′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Capone e Rauti al posto di Rolfini e Talarico
47′ Rauti per Morra che prova il rasoterra dal limite, sfera tra le braccia di Liverani
51′ Ammonito Hergheligiu per una trattenuta ai danni di Ronaldo
52′ Colpo di testa di Sandon, si distende Liverani ad afferrare la sfera
56′ Sostituzione per la Feralpisalò: entra Brambilla al posto di Di Marco
59′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Carraro e Ferrari al posto di Ronaldo e Morra
60′ Palo! Occasione biancorossa con un cross di Carraro dalla sinistra, deviazione di Boci con la sfera che si stampa sul palo, rischiando l’autorete
62′ Ci prova prima Della Morte, con una conclusione respinta in area dalla difesa, sugli sviluppi un tiro di Ferrari con Liverani che fa sua la sfera
66′ Doppia sostituzione Feralpisalò: Cabianca e Santini al posto di Vesentini e Crespi
67′ Diagonale potente di Rauti da posizione defilata, che trova però la grande risposta di Liverani a respingere
75′ Ultima sostituzione biancorossa: entra Della Latta al posto di Zonta
76′ Ammonito Costa
77′ Conclusione a giro di Cavuoti che termina a lato
79′ Sostituzione Feralpisalò: entra Giudici al posto di Cavuoti
83′ Occasione biancorossa! Cross di Costa dalla sinistra, Ferrari colpisce di testa da solo ma la sfera finisce a lato
84′ Traversa! Incredibile rovesciata di Ferrari che viene respinta dalla traversa!
85′ Cross di Costa, si lamentano sia Sandon che Ferrari per le trattenute subite, l’arbitro lascia correre
88′ Altra occasione per i biancorossi con una serie di batti e ribatti in area, con la sfera che alla fine esce sul fondo
5 minuti di recupero
90′ Altra occasione! Rauti colpisce di tacco da pochi passi, Liverani riesce a deviare in corner
90’+1′ Carraro per Ferrari, Liverani ancora attento
90’+2′ Ammonito Sandon
90’+4′ Punizione di Costa, proteste biancorosse per un possibile fallo in area
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi, Franco Ferrari e Marco Carraro, al termine della gara contro la Feralpisalò.
Mister Vecchi: “La volontà e lo spirito ci sono stati. Abbiamo subito due goal con un po’ troppa leggerezza, reti che di solito la nostra squadra non subisce, poi così la strada diventa in salita, nonostante ciò abbiamo spinto fino alla fine. Non abbiamo avuto la buona sorte dalla nostra parte. Ci sono state alcune situazioni dubbie in area che purtroppo siamo anche stanchi di vedere, una squadra come la nostra che è spesso nell’area avversaria, ha avuto solo un rigore a favore fino ad oggi. Pure oggi credo si possa recriminare su alcuni decisioni arbitrali, dove nemmeno si è lasciato correre, ma si è fischiato al contrati. Anche se non è questa la cosa su cui dobbiamo lavorare e riflettere. Dopo un buon inizio, abbiamo subito alcune situazioni dove siamo stati un po’ troppo leggeri, non solo nei difensori ma anche nel tener palla davanti, subendo delle ripartenze. Oggi siamo stati puniti dalla mancanza di equilibrio, solitamente subiamo poco, due episodi li abbiamo pagati cari e il terzo che hanno creato, arriva da un fallo clamoroso non fischiato. Ora si guarda avanti, analizzeremo a fondo questa gara cercando di capire dove sono stati gli errori e ripartiremo.
Attacco? Abbiamo sofferto la loro aggressività, abbiamo avuto degli spunti ma non siamo riusciti nell’ultimo passaggio e nella stoccata vincente. Siamo un po’ mancati. Nel secondo tempo, abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna e indecisione.
Ferrari? E’ entrato bene, come Rauti e Carraro, deve essere una forza nostra, oggi non è bastata. Oggi abbiamo compromesso già nel primo tempo la partita, avremmo dovuto riaprirla prima, in quell’episodio annullato a Morra, o nel secondo tempo, dove sarebbe diventata un’altra gara, abbiamo sbagliato dei goal e preso una traversa. Non siamo riusciti ad accorciare il risultato, mettendo il risultato in discussione, anche se sotto il piano del gioco, la squadra ha spinto tanto.
L’assenza di Leverbe? Per noi è importante, però avevamo in campo giocatori altrettanto importanti. L’equilibrio non riguarda la linea difensiva ma come si compattano i reparti tra loro. Ci siamo fatti trovare scoperti in due-tre situazioni, dove la Feralpi è stata cinica.
Padova? Diventa più decisiva adesso, rispetto ad essere a -3, come la scorsa settimana”.
Ferrari: “Mi dispiace per il risultato e per come ci tenevano i ragazzi. Il goal sbagliato? Mi sono buttato avanti, sembrava facile ma non lo era perché ci stavamo trattenendo a vicenda, se fosse entrata avrebbe cambiato la partita. Il morale? C’è tanta amarezza, però vedo come lavorano i miei compagni e come stanno, stiamo percorrendo un percorso positivo, capita di sbagliare come oggi ma vogliamo andare avanti come stiamo facendo, a testa alta, dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. Cosa è mancato? Un po’ il gioco, il campo e la pioggia ma le avevano anche loro, abbiamo avuto poche occasioni davanti, la squadra però si è sacrificata molto e ha corso molto fino alla fine, volevamo vincere anche se non siamo riusciti a segnare. Cosa servirà con il Padova? Servirà tornare ad avere la consapevolezza che siamo forti e che siamo un gruppo unito, lo siamo, capita di sbagliare, ma dobbiamo tornare a vincere proseguendo così il nostro percorso importante. La mia condizione? Mi sento bene e abbiamo uno staff che nemmeno molte squadre di serie A hanno, ho tanta voglia di giocare”.
Carraro: “Rammarico? Tanto perché ci tenevamo molto a questa gara, sapevamo di affrontare una squadra importante che come noi ha individualità importanti. Eravamo in partita, secondo me la stavamo gestendo bene e abbiamo preso gol su due ripartenze, dove potevamo lavorare meglio. Nel secondo tempo, ci siamo riversati in avanti ma non siamo riusciti a riaprirla. Non ci è girata benissimo, tra legni ed episodi dubbi, meritavamo di riaprirla così ce la saremmo giocata fino alla fine, pensiamo alla prossima. Quanto pesa? Dobbiamo essere equilibrati e stare sul pezzo, è normale che avremmo voluto una vittoria oggi, ma non abbiamo mollato quando eravamo a -10, non lo facciamo sicuramente ora che siamo a -6 perché abbiamo visto che basta poco, basta una partita per rimettere tutto in gioco. Come mi trovo a centrocampo? Sappiamo che c’è tanta concorrenza e ci aiuta a spingere e lavorare più forte, poi ovvio che il mister mette in campo chi ritiene più idoneo, chi subentra o chi gioca dall’inizio può sempre dare una mano, in questo momento siamo tutti importanti. Il derby? È una partita importante e la prepareremo benissimo con la massima serenità e ce la giocheremo alla grande con l’aiuto del nostro pubblico. Loro anche fuori casa ci sostengono sempre e si fanno sentire”.
Arzignano – Lumezzane 1-1
Arzignano (3-5-2): Boseggia; Rossoni (37’ st Zanella), Barba, Milillo, Boffelli; Boccia, Lakti, Bordo, Bernardi, Cariolato; Jallow (37’ st Menabò), Mattioli (1’ st Lunghi). A disp.: Manfrin, Zanella, De Zen, Shiba, Brevi, Francesco Toniolo, Verduci. All.: Bianchini.
Lumezzane (3-5-2): Filigheddu; Pogliano, Dalmazzi, Pittino; Ferro, Tenkorang, D’Agostino (26’ st Scanzi), Moscati, Pagliari; Corti (32’ st Baldini), Iori. A disp.: Giacomo Toniolo, Taugourdeau, Piga, Tremolada, Arici, Pannitteri. All.: Franzini.
Marcatori: 3’ st Iori, 43’ st Boffelli
Ammoniti: Rossoni, D’Agostino, Scanzi, Dalmazzi, Iori
Espulsi: Cariolato
Il Lumezzane scende in campo ad Arzignano per riscattare la sconfitta casalinga contro la Triestina. Mister Franzini sceglie il 3-5-2 con Filigheddu tra i pali e la difesa a tre composta da Pogliano, Dalmazzi e Pittino. A centrocampo ci sono Ferro, Tenkorang e D’Agostino mentre in attacco il duo offensivo è Corti-Iori.
L’avvio di gara è caratterizzato da ritmi blandi con entrambe le squadre impegnate a studiarsi. Al 17’ la prima grande occasione della partita è per Pagliari che di testa per poco non trova la rete. La chance per il difensore rossoblù resta l’unica emozione del primo tempo, che si chiude sullo 0-0.
A inizio ripresa il Lumezzane passa subito in vantaggio con Iori che con un tiro-cross beffa Boseggia. L’Arzignano cerca di reagire in modo veemente, ma al 17’ un rosso per Cariolato sembra indirizzare la partita. I veneti, nonostante l’inferiorità numerica, continuano a spingere e, dopo aver colpito una traversa con Bernardi, trovano il pareggio su calcio di rigore con Boffelli che segna la rete del definitivo 1-1.
Arnaldo Franzini nel post partita commenta così il pareggio di Arzgnano: “È stata una partita tosta decisa purtroppo da un errore dell’arbitro, non il primo dell’anno. Dà sicuramente molto fastidio perdere punti per un episodio del genere. Se si trattasse di un nostro errore potremmo lavorarci, ma purtroppo siamo qua a parlare di tre punti scippati dopo una partita giocata bene”.
Sulla scia del mister le parole del marcatore di giornata Iori: “Abbiamo fatto molto bene, è un punto in trasferta che sicuramente ci serviva, ma purtroppo prendere un gol del genere dà molto fastidio. Tutti i ragazzi hanno fatto una grande partita in un momento di emergenza”.
Union Clodiense-Giana Erminio 0-1
Union Clodiense (3-4-2-1): Gasparini; Vukusic, Munaretto, Sinn (Manfredonia 44’ st); Biondi, Nelli (Chiwisa 30’ st), Serena, Regonesi (Zigoni 25’ st); Martignago (Cester 25’ st), Firenze (Kostadinov 44’ st); Sinani. A disp: Agosti, Pezzolato, Salvi, Scapin, Tavčar, Mora. Allenatore: Bruno Tedino
Giana Erminio (3-4-2-1): Mangiapoco; Alborghetti, Scaringi, Previtali; Caferri, Nichetti, Marotta, De Maria (Montipò 30’ st); Pinto (Colombara 19’ st), Capelli (Tirelli 19’ st, Ballabio 44’ st); Stückler (Lamesta 30’ st). A disp: Pirola, Moro, Ferri, Avinci, Pala, Bassanini, Piazza, Renda. Allenatore: Andrea Chiappella
Direttore di gara: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro. Assistenti: Vincenzo Abbinante di Bari e Luca Chianese di Napoli. Quarto Ufficiale: Federico Tassano di Chiavari
Marcatori: Lamesta (G) rig. 43’ st
Recupero: 1’ pt, 5’ st
Angoli: 1-4
Ammoniti: Scaringi (G) 30’ pt e 13 st, Sinani (U) 41’ pt, Regonesi (U) 25’ st, Firenze (U) 26’ st, Tirelli (G) 26’ st, Biondi (U) 30’ st. Munaretto (U) 41’ st, Lamesta (G) 43’ st
Espulsi: Scaringi (G) 13’ st
26ª giornata giocata nell’inedita trasferta in casa dell’Union Clodiense, allo Stadio Aldo e Dino Ballarin di Chioggia, con la Giana che strappa la quarta vittoria consecutiva, in dieci uomini, a una manciata di minuti dal termine.
Giana schierata con Mangiapoco tra i pali e difesa a 3 composta da Alborghetti, Scaringi e Previtali; in mezzo al campo Nichetti e Marotta, affiancati da Caferri a destra e De Maria a sinistra; dietro all’unica punta Stückler si posizionano invece Pinto e il neoacquisto Capelli. Si parte e al 3’ arriva già il gol di Stückler, lanciato da Nichetti, che con un diagonale dalla sinistra batte Gasparini, però l’arbitro annulla per fuorigioco. Si gioca soprattutto a centrocampo per il primo quarto d’ora di gioco, con qualche tentativo d’incursione in area da parte dei padroni di casa, che al 15’ guadagnano il primo corner del match, ma si conclude con un nulla di fatto. Al 18’ ci prova Biondi con una conclusione dal limite, debole e centrale, Mangiapoco blocca tra le mani. Al 31’ punizione dai 30 metri per l’Union Clodiense, Nelli calcia sul secondo palo, Biondi con un tiro cross va sul primo palo, palla spazzata in fallo laterale dalla difesa biancazzurra. Al 40’ occasione per l’Union Clodiense, cross di Martignago dalla destra e colpo di testa di Biondi sotto porta, ma per poco non inquadra lo specchio. Al 41’ ci prova Marotta con un rasoterra dal limite, Gasparini blocca a terra.
Stessi 22 in campo all’inizio della ripresa e al 5’ Pinto da fuori area va al tiro, che Gasparini in tuffo devia in angolo. Al 12’ Giana in avanti con Caferri che dalla linea di fondo riesce a crossare, Vukusic di testa anticipa di un soffio Capelli e manda sopra la traversa e in corner. Al 13’ Scaringi leva il pallone a Firenze in corsa, per l’arbitro è un fallo da ammonizione, la seconda per il numero 47 della Giana, costretto così a lasciare anzitempo la partita e i compagni in dieci. Al 19’ doppio cambio nella Giana: Colombara e Tirelli per Pinto e Capelli. Al 25’ doppio cambio anche per l’Union Clodiense, con Cester e Zigoni che rilevano Regonesi e Martignago. Al 30’ entrano Montipò per De Maria e Lamesta per Lamesta per Stückler tra le fila della Giana, mentre per l’Union Clodiense Chiwisa per Nelli. Forte dell’uomo in più, l’Union Clodiense spinge con un pressing alto e al 34’ Chiwisa da dentro l’area spara alle stelle una palla respinta in extremis dalla difesa biancazzurra sulla conclusione di Serena. Al 36’ Sinani da fuori area lascia partire un destro di potenza che sorvola di poco la traversa. Al 41’ Munaretto colpisce in faccia Tirelli lanciato a rete, è rigore: Lamesta si incarica del tiro dal dischetto e non sbaglia, andando a segnare il suo sesto gol in stagione. Al 44’ i padroni di casa effettuano un doppio cambio: fuori Firenze e Sinn per Kostatnitnov e Manfredonia, mentre nella Giana Ballabio rileva Tirelli. Al 48’ gran bella presa alta di Mangiapoco sul tiro cross di Sinani. Al 50’ scambio tra Montipò e Ballabio, che va al tiro, di pochissimo alto.
Caldiero Terme – Pergolettese 0-1
Caldiero Terme: Crespi, Parodi(18′ st Lanzi), Gattoni(29′ st cissè), Filiciotto, Fasan(18′ st Scappini), Marras, Florio(36′ st Zerbato), Gobetti, Mazzolo, Nessi, Cazzadori. All: Bordin.
Pergolettese: Cordaro, Tonoli, Arini, Parker, Lambrughi, Stante, Albertini(29′ st Bignami), Basili(35′ st Anelli), Careccia, Capoferri, Jaouhari(35′ st Abubakar). All: Curioni.
Arbitro: Mauro Gangi di Enna
Assistenti: Vincenzo Marra di Agropoli e Davide Gigliotti di Lamezia Terme
Quarto Uomo: Hamza El Amil di Nichelino
Reti: 34′ pt Basili (P)
Note: Ammonito Parodi (C), Jaouhari (P), Capoferri (P), Parket (P)
Spettatori: 353
Recuperi: 0′ pt e 5′ st
Scontro importante per il Calcio Caldiero Terme. Al Gavagnin Nocini sfida spinosa contro la Pergolettese, squadra tra le più in forma del momento e reduce da due vittorie consecutive. Nella prima mezz’ora le due squadre si fronteggiano a viso aperto ma non ci sono particolari occasioni da gol. La prima svolta al 34′ con il vantaggio della Pergolettese. Serpentina di Basili dentro il campo, scarico sulla sinistra per Capoferri, il cross non viene pulito bene dalla difesa gialloverde e di nuovo Basili dal limite punisce con un tiro preciso alle spalle di Crespi. Al 41′ la Pergolettese cerca una nuova incursione offensiva. Sugli sviluppi di calcio piazzato Tonoli calcia ma il tiro è debole. Il primo tempo si chiude sullo 0 a 1. Nel secondo tempo il Caldiero alza i giri del motore all’8′ minuto. Cazzadori sgomita dentro l’area ma non va a buon fine l’assist per Marras. La Pergolettese colpisce il palo esterno in ripartenza al 15′: cross dalla sinistra di Capoferri per Parker, l’attaccante si coordina al volo ed impatta il legno. Ancora Parker un istante dopo svetta più alto di tutti da corner ma la palla sorvola la traversa. Al 23′ il Caldiero ritorna a farsi pericoloso. Filiciotto mette a sedere due avversari ma la conclusione viene respinta dal muro della Pergolettese. L’assalto è generoso. Mister Bordin inserisce nella mischia anche due attaccanti puri come Zerbato e Scappini. Al 44′ episodio dubbio nel cuore dell’area. Cazzadori ancora per Marras, il difensore ospite Capoferri si arrangia sul numero 11 gialloverde che non riesce ad agganciare il pallone. Nel recupero il Caldiero continua a premere ma la Pergolettese resiste. Finisce 0 a 1.
Atalanta – Virtus Verona 0-3
Reti: 51′, 74′ Mehic (V), 55′ De Marchi (V).
Atalanta U23: Pardel, Del Lungo, Gyabuaa (C), Vavassori (56′ Peli), Ceresoli, Alessio, Mencaraglia (56′ Ghislandi), Bernasconi, Artesani (71′ Camara), Navarro, Bergonzi (56′ Soppy). A disposizione: Bertini, Dajčar, Berto, Capac. Allenatore: Francesco Modesto.
Virtus Verona: Sibi, Mehic (78′ Cuel), Daffara (C), Metlika, Manfrin (83′ Lodovici), De Marchi (83′ Gomez), Toffanin, Rispoli (78′ Zarppellon), Calabrese, Lerco, Caia (68′ Gatti). A disposizione: Fortin, Alfonso, Catena, Contini, Bassi, Filippi, Ronco, Cielo, Odogwu, Fabbro. Allenatore: Luigi Fresco.
Arbitro: Gianmarco Vailati di Crema.
Assistenti: Nirintsalama T. Andriambelo di Roma 1 e Francesco Raccanello di Viterbo.
Quarto ufficiale: Lorenzo Moretti di Cesena.
Note: ammoniti Daffara (V), Ceresoli (A), Rispoli (V).
Battuta d’arresto al comunale di Caravaggio: la Virtus Verona vince 3-0 nella 26ª giornata di Serie C NOW.
Pardel, al 9′, respinge il tiro di De Marchi. Al 17′ il portiere nerazzurro devia in angolo una conclusione insidiosa di Rispoli. L’U23 risponde al 22′ con Alessio, che colpisce in pieno la traversa. Il numero 26 ci prova nuovamente poco dopo, ma Sibi devia in corner. Al 27′ chance per la Virtus Verona: De Marchi supera Pardel, ma Ceresoli salva tutto con un intervento provvidenziale sulla linea.
Nella ripresa gli ospiti passano in vantaggio al 51′ con Mehic e raddoppiano al 55′ con De Marchi. Al 74′ Mehic trova la doppietta personale sugli sviluppi di un corner. I nerazzurri provano a reagire, ma senza successo.
Francesco Modesto ha commentato così la sconfitta in casa con la Virtus Verona: “È già la seconda partita che non abbiamo la giusta reazione dopo aver subito gol. E’ mancata la voglia di fare qualcosa in più, di stare comunque in partita nonostante lo svantaggio. Non abbiamo mai avuto la squadra al completo, eppure le prestazioni le abbiamo sempre fatte. Oggi invece siamo stati meno meno aggressivi, ci è mancato quello spirito di squadra che ci ha sempre contraddistinto. Abbiamo commesso degli errori ed ora dobbiamo essere bravi ad analizzarli e a migliorarci giorno dopo giorno. Dobbiamo lavorare e riprendere più energie possibili: le partite sono ancora tante e dobbiamo continuare il percorso di crescita”.




