Serie C Girone A, Vicenza -Alcione 4-1
L.R. VICENZA – ALCIONE MILANO 4-1
RETE: 8’ Rolfini (V), 36’ Chierchetti (A), 37’ Morra (V), 14’ st Morra (V), 37’ Talarico (V).
L.R. VICENZA (3-4-1-2): Confente, Laezza, Leverbe, Sandon, Talarico, Ronaldo (15’ st Della Latta), Zonta, Costa (41’ st Beghetto), Capone (15’ st Della Morte), Rolfini (30’ st Rauti), Morra (30’ st Ferrari). A disp. Massolo, Gallo Emilio, Carraro, De Col, Mogentale, Vescovi, Fantoni. All. Vecchi
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Bacchin, Chierichetti, Ciappellano, Pirola, Dimarco (31’ st Acella), Bright (39’ st Pio Loco Boscariol), Piccinocchi (19’ st Bagatti), Bonaiti, Invernizzi, Marconi (19’ st Samele), Palombi (39’ st Pessolani). A disp. Agazzi, Miculi, Morselli, Lanzi, Caremoli, Bertolotti. All. Cusatis.
ARBITRO: Di Francesco di Ostia Lido.
ASSISTENTI: Colavito di Bari e Pelosi di Ercolano.
QUARTO UOMO: Gallorini di Arezzo.
AMMONITI: Rolfini (V), Bright (A), Bagatti (A), Ciappellano (A), Ferrari (V)
Termina con una sconfitta la trasferta Orange in terra veneta. Al “Romeo Menti” di Vicenza finisce 4-1 per i padroni di casa, che beneficiano di un Morra in stato di grazia – doppietta per lui – che punisce forse troppo severamente un Alcione che non ha mai rinunciato a giocare e a provare a fare la partita, trovando, dopo il vantaggio di Rolfini, anche un pareggio – con Chierichetti – durato il tempo di un solo giro di orologio. Il finale di gara vede il Vicenza chiudere la gara con Talarico e l’Alcione provare il forcing per ridurre lo svantaggio, ma le ultime due occasioni di Samele e Bagatti non vanno a segno. Si tratta di un’altra ottima prova dei ragazzi di Cusatis, che non basta però per strappare punti alla seconda potenza del campionato, che recupera terreno sul Padova, mentre gli Orange occupano l’ottava posizione della classifica.
Esordio di lusso per la terza maglia dell’Alcione, la Special Edition “1952”, che i ragazzi di Cusatis indossano per la prima volta nel palcoscenico del “Romeo Menti” di Vicenza. L’avvio di primo tempo vede un Alcione coraggioso nelle intenzioni, con pressing alto e qualche tentativo di far vedere la propria qualità nelle uscite dal basso. Il rovescio della medaglia è la libertà che ottengono gli uomini biancorossi – in particolare Morra – una volta superate le linee di pressione. È proprio da questa situazione che il Vicenza prima trova il vantaggio all’8 – Morra scappa verso il fondo e trova in mezzo Rolfini che con una rouleta di tacco batte Bacchin – e poi al 10’ va vicino al raddoppio con Morra, che scappa alle spalle di Chierichetti e scarica un destro violento contro la traversa. Superato l’urto dello svantaggio i ragazzi di Cusatis tornano però a giocare a viso aperto, sfruttando le scorribande di Bonaiti e Bright per trovare superiorità tra le linee. Dopo una ventina di minuti in cui l’Alcione prova a rimettere dalla propria parte il match, la partita si infiamma al 37’, quando nello spazio di un minuto i ragazzi di Cusatis prima trovano il pari con un’incornata di Chierichetti su punizione di Dimarco, e poi subiscono nuovamente lo svantaggio sull’azione successiva con Morra, che riceve il pallone a centro area dopo un rimpallo fortunato e lo scarica con forza alle spalle di Bacchin. Il finale di frazione è di marca Orange, con l’Alcione che spinge cercando il pari, trovando invece i guanti di Confente, che al 43’ riesce a togliere dalla porta un’insidiosa conclusione dal limite di Palombi.
Avvio di ripresa di altissimo livello per l’Alcione, che ricomincia a mille creando subito due grandi occasioni per rimettere in pari il risultato, ma in entrambe le situazioni i ragazzi di Cusatis arrivano solo a centimetri dal pareggio. Ma proprio nel momento migliore degli Orange, arriva come un macigno la doppietta di Morra, che al 14’ arriva coi tempi giusti sul cross lungo di Ronaldo e di piatto destro fa 3-1. E se da un lato il colpo non ferma l’Alcione che prosegue nel giocare con coraggio la propria partita, arrivando in un paio di occasioni alla conclusione, anche se dalla distanza con Samele, il Vicenza dall’altro lato trova terreno fertile per i ribaltamenti di campo, ed è così che i biancorossi infliggono anche il colpo che chiude la partita con Talarico, che su cross di Laezza gira alla perfezione di testa facendo 4-1. Nel finale l’Alcione costruisce altre due grandi occasioni per accorciare, ma prima la deviazione in scivolata di Samele termina a lato, e poi l’incornata di Bagatti trova ben piazzato Confente che respinge centralmente. Il fischio finale consegna all’archivio un risultato fin troppo rotondo, che punisce in maniera eccessiva un Alcione coraggioso e propositivo, caduto sotto i colpi di un reparto offensivo biancorosso in stato di grazia, capace segnare in maniera glaciale le occasioni create.
Mister Cusatis interviene al termine del match contro il Vicenza per commentare la prestazione della squadra.
Sul match: «Siamo venuti qui cercando di giocare a viso aperto, senza snaturarci e provando a fare quello che sappiamo. Sapevamo non sarebbe stato facile venire qui, contro una squadra molto forte e in una piazza in cui c’è al momento molto entusiasmo. Non mi piacciono i quattro gol subiti perché fino ad ora siamo stati una squadra a cui è stato molto difficile fare gol, il rammarico è sicuramente non aver gestito bene il nostro pareggio. Ad inizio ripresa abbiamo avuto con Ciappellano l’occasione di pareggiare, poi loro hanno fatto altri due gol di grande fattura, dimostrando di avere grandissima qualità, spiace per il risultato ma non per la prestazione».
Sullo stato di grazia dell’attacco vicentino: «Abbiamo giocato contro una delle contendenti alla promozione, per cui sapevamo avessero giocatori di grandissimo valore in ogni zona del capo. Parlando coi ragazzi l’unico rammarico che ho è aver preso subito il secondo gol, perché secondo me poi avremmo potuto gestire la partita diversamente. Poi nel calcio penso che il campo dica la verità, per cui mi spiace per il risultato ma accettiamo il verdetto del campo».
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi, Alex Rolfini e Claudio Morra, al termine della gara contro l’Alcione Milano.
Vecchi: “Bella partita perché abbiamo trovato una squadra che ha giocato a viso aperto, proponendo il proprio calcio. Sono stati pericolosi e fastidiosi, soprattutto nel primo tempo, se non avessimo tenuto il ritmo alto, sarebbe stata più complicata. Abbiamo fatto una gara di grande intensità. Oggi in particolare per le scelte che ho fatto, avevamo delle difficoltà sulle palle inattive, loro avevano giocatori più strutturati e, purtroppo, abbiamo preso gol così. E’ stata un’ottima partita e tutti hanno mostrato ottime qualità. Potevamo fare il 2-0, invece, abbiamo subito il pareggio ma abbiamo ripreso in mano la partita con il gol di Morra. Nel secondo tempo siamo stati arrembanti ancora.
L’aver fatto subito il 2-1 è stata una chiave? Sicuramente ha aiutato, nonostante questo la fine del primo tempo è stata un po’ faticosa, perché non riuscivamo a prendere le misure su di loro e abbiamo fatto fatica, ma poi anche con i cambi abbiamo tenuto il livello alto.
Quanto ha inciso il pareggio del Padova sulla prestazione? No, nulla, abbiamo giocato come avevamo giocato anche con Pergolettese e Albinoleffe, in cui avevamo fatto prestazioni importanti. Siamo focalizzati sulle nostre partite e prestazioni, in questo momento il livello si è alzato. Abbiamo un numero elevato di giocatori che possono tranquillamente giocare e dare un grande apporto. Quando ho fatto la formazione mi sono un po’ spaventato, perché ho cambiato tanti giocatori, eppure hanno fatto tutti bene.
La squadra è veramente in salute perché hanno corso fino alla fine? Sì, perché poi con i cinque cambi, metti in campo giocatori che se hanno la mentalità e l’atteggiamento giusto come i nostri, mantieni il livello alto con il passare dei minuti. Deve essere la nostra forza, come ho sempre detto ai ragazzi. Siamo tutti nella stessa barca, questo è il nostro gruppo, non credo che ci saranno altre partenze e arrivi. Possono essere tutti protagonisti.
Anche a livello tecnico la squadra sta crescendo? L’idea era di mettere in campo una squadra di qualità, potevamo pagare da un punto di vista strutturale, com’è successo in quella occasione. Abbiamo messo in campo una squadra di qualità ma anche di corsa, siamo riusciti ad abbinare le due cose.
Ronaldo? È sul pezzo da un po’, aveva bisogno di giocare dall’inizio, già al 60’ mi dava segnali di cambio ma è normale. Però, bene, ha fatto anche l’assist.
Ammonizioni di Ferrari? È il suo agonismo è la sua forza, sappiamo che a volte può eccedere ma non fa mai interventi cattivi. La sua stazza fisica magari li fa sembrare anche di più di quello che sono”.
Rolfini: “È andata bene anche oggi, abbiamo fatto una grande partita contro un avversario forte che gioca molto bene. Siamo stati bravi a sbloccarla subito e a riportarci subito in vantaggio dopo l’1-1, abbiamo vinto meritatamente. Il goal? L’ho toccata ed è andata dentro, ce li ho questi colpi d’istinto. La clausola per il rinnovo? È ancora un po’ lunga, intanto andiamo avanti così. -6? Il campionato è ancora lungo, guardiamo a noi stessi, cerchiamo di continuare a vincere le partite per poi arrivare allo scontro diretto e affrontarlo nel migliore dei modi. Il morale nello spogliatoio? Molto alto, avevamo lavorato tanto in settimana perché sapevamo che loro giocavano bene a calcio. Siamo stati bravi a soffrire e a indirizzare e chiudere la partita. Altri goal? Bisogna, aspettateli (ride, ndr)”.
Morra: “Sono contento della prestazione, dei goal, dell’assist e soprattutto della bella vittoria conquistata grazie a una bella prestazione. Il 2-1 siglato subito sicuramente ha reso le cose più facili. Sono in fiducia? Quando si cambia squadra, serve un po’ di tempo per ambientarsi, mi trovo molto bene, sento la fiducia e sono molto contento. I goal? Ho avuto la palla di Talarico e non ci ho pensato un attimo a calciare, poi Ronaldo nella punizione mi ha servito una gran palla, pulita, ero solo e l’ho colpita. -6 dal Padova? Noi guardiamo a noi stessi, dobbiamo fare più punti possibili. Stiamo bene e siamo in fiducia, stiamo facendo tanto lavoro e stiamo giocando bene, dobbiamo solo continuare così”.





