Serie C Girone B, Ascoli-Gubbio 1-1

Serie C Girone B, Ascoli-Gubbio 1-1
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Pagliai (30′ st Guiebre); Damiani, Milanese (32′ st Chakir); Silipo (43′ st Palazzino), Rizzo Pinna (43′ st Ndoj), D’Uffizi; Gori. A disp.: Brzan, Barosi, Oviszach, Menna, Bando, Cozzoli, Zagari, Corradini. All.: Tomei.
Gubbio (5-3-2): Bagnolini; Zallu, Bruscagin (37′ st Fazzi), Signorini, Di Bitonto, Podda (1′ st Rosaia); Saber, Carraro, Djankpata (37′ st Conti); Minta (30′ st Di Massimo), La Mantia (25′ st Tommasini). A disp.: Krapikas, Baroncelli, Costa, Ghirardello, Niang. All.: Di Carlo.
Arbitro: Pezzopane di L’Aquila (Bernasso di Firenze e Galigani di Sondrio); quarto uomo: Gavini di Aprilia; operatore Fvs: Gasparini di Macerata.
Reti: 4′ pt Milanese (A), 32′ pt Carraro (G).
Ammoniti: Bruscagin (G), Fazzi (G), Damiani (A). Angoli: 8-0. Recupero: 3′ pt; 7′ st. Spettatori: 9960 (di cui 48 da Gubbio); 66342 euro di incasso.
Ascoli contro Gubbio. La cronaca. Al primo affondo bianconeri in vantaggio. Parte forte la squadra picena con un giro palla efficace e il gol arriva al 4′: sovrapposizione sulla sinistra di D’Uffizi che di sinistro pennella un cross al bacio dove sopraggiunge a rimorchio Milanese che si coordina e con un destro volante insacca la sfera sotto all’incrocio con Bagnolini che rimane impietrito. La squadra di casa così prende il pallino del gioco costringendo la formazione rossoblù a chiudersi nelle retrovie con un abbottonato 5-3-2. Spostamenti sulla linea difensiva a partire dal quarto d’ora del primo tempo con Podda inserito come quinto di destra, Zallu dirottato centrale con Signorini e Di Bitonto, a chiudere come quintetto di sinistra va Bruscagin. Stesso schieramento ma un vero cambio di pedine nello scacchiere di Di Carlo. I bianconeri costruiscono altre occasioni con trame di gioco con passaggi di prima radente ma la difesa eugubina tiene botta. Al 32′ però il Gubbio riesce ad uscire dalla sua tana per la prima volta e trova la prima giocata degna di nota con Carraro che si inventa un gol capolavoro: dai venti metri infatti il centrocampista veneto fa partire un destro potente chirurgico con la palla che si insacca a mezz’altezza a fil di palo sorprendendo il portiere Vitale in tuffo: una conclusione in porta perfetta. Continua il giro palla dell’Ascoli che non dà esito positivo. Al 46′, su un retropassaggio errato di Rizzo, Minta si invola verso la porta veloce ma salva tutto in uscita in tackle Vitale. Ma il tecnico Di Carlo usa la carta Fvs per richiedere un rigore ai danni di Minta, ma dopo la revisione delle immagini l’arbitro non cambia decisione e lascia proseguire. Al 47′ un’azione volante di prima tra Damiani, Gori e D’Uffizi, con quest’ultimo che tenta il tiro al volo in area di sinistro con la palla che però si infrange sull’esterno della rete. La ripresa. Entra Rosaia al posto di Podda e Di Carlo si mette con un modulo a specchio optando per il 4-2-3-1. All’ 8′ viene concesso un calcio di rigore ai padroni di casa quando D’Uffizi mette in area una palla dove giunge Gori che cade a terra su presunta trattenuta di Di Bitonto. Il tecnico Di Carlo si gioca la seconda carta al Fvs ma dopo una lunga revisione al monitor l’arbitro conferma la decisione presa. Si arriva al 12′, dal dischetto calcia Gori ma Bagnolini é reattivo e con un balzo felino riesce a deviare con la mano aperta la sfera in angolo. Al 41′ azione pericolosa in area eugubina quando Chakir cerca la porta tra una selva di gambe, Bagnolini si salva e la difesa eugubina poi sbroglia la matassa.
gubbiofans




